Frasi su complesso

Fred Hoyle foto
Fred Hoyle 3
matematico, fisico e astronomo britannico 1915 – 2001
„Che quella faccenda complicata e complessa che è una cellula sia nata spontaneamente e per caso sulla Terra ha la stessa probabilità che un tornado, passando su un deposito di rottami, ne tiri fuori un Boeing 747 perfettamente funzionante. (dall'intervista Hoyle on Evolution, Nature, Vol. 294, 12 novembre 1981, p. 105; citato in Fred Hoyle l'uomo che inventò il big bang, la Repubblica, 23 agosto 2001, p. 37)“

Oscar Wilde foto
Oscar Wilde 285
poeta, aforista e scrittore irlandese 1854 – 1900
„Ho il culto delle gioie semplici. Esse sono l'ultimo rifugio di uno spirito complesso.“


Rita Levi-Montalcini foto
Rita Levi-Montalcini 87
neurologa e senatrice a vita italiana 1909 – 2012
„La mia intelligenza? Più che mediocre. I miei unici meriti sono stati impegno e ottimismo. [... ] L'assenza di complessi psicologici, la tenacia nel seguire la strada che ritenevo giusta, l'abitudine a sottovalutare gli ostacoli – un tratto che ho ereditato da mio padre – mi hanno aiutato enormemente ad affrontare le difficoltà della vita. Ai miei genitori devo anche la tendenza a guardare gli altri con simpatia e senza diffidenza.“

Enrico Canfari foto
Enrico Canfari 3
calciatore e dirigente sportivo italiano 1877 – 1915
„L'anima juventina è un complesso modo di sentire, un impasto di sentimenti, di educazione, di bohemien, di allegria e di affetto, di fede alla nostra volontà di esistere e continuamente migliorare. (da un documento autografo citato dalla rivista ufficiale Hurrà Juventus il 26 dicembre 1915)“

Gilbert Keith Chesterton foto
Gilbert Keith Chesterton 276
scrittore, giornalista e aforista inglese 1874 – 1936
„Il mondo circostante era, come si è già notato, un groviglio di dipendenze familiari, feudali, e altre. L'idea complessa di San Francesco era che i Piccoli Frati dovessero essere come pesciolini, liberi di muoversi a proprio piacimento in quella rete. E potevano farlo proprio per il loro essere piccoli e perciò guizzanti. [... ] Calcolando, per così dire, su questa astuzia innocente, il mondo era destinato ad essere circuito e conquistato da lui, e impacciato nel reagire alla sua azione. Non si poteva di certo lasciar morire di fame un uomo continuamente votato al digiuno, né lo si sarebbe potuto distruggere e ridurre alla miseria, poiché era già un mendicante. Vi sarebbe stata una soddisfazione ben scarna anche nel percuoterlo con un bastone, poiché egli si sarebbe lasciato andare a salti e canti di gioia, essendo l'umiliazione la sua unica dignità. E nemmeno lo si sarebbe potuto impiccare, perché il cappio sarebbe divenuto la sua aureola. (cap. VII)“

Giovanni Testori foto
Giovanni Testori 13
scrittore, drammaturgo e storico dell'arte italiano 1923 – 1993
„Sull'atroce morte di Pasolini s'è scritto tutto; ma sulle ragioni per cui egli non ha potuto non andarle incontro, penso quasi nulla. Cosa lo spingeva, la sera o la notte, a volere e a cercare quegli incontri? La risposta è complessa, ma può agglomerarsi, credo, in un solo nodo e in un solo nome: la coscienza e l'angoscia dell'essere diviso, dell'essere soltanto una parte di un'unità che, dal momento del concepimento, non è più esistita; insomma, la coscienza e l'angoscia dell'essere nati e della solitudine che fatalmente ne deriva. La solitudine, questa cagna orrenda e famelica che ci portiamo addosso da quando diventiamo cellula individua e vivente e che pare privilegiare coloro che, con un aggettivo turpe e razzista, si ha l'abitudine di chiamare "diversi". Allora, quando il lavoro è finito (e, magari, sembra averci ammazzati per non lasciarci più spazio altro che per il sonno e magari neppure per quello); quando ci si alza dai tavoli delle cene perché gli amici non bastano più; quando non basta più nemmeno la figura della madre (con cui, magari, s'è ingaggiata, scientemente o incoscientemente, una silenziosa lotta o intrico d'odio e d'amore) e si resta lì, soli, prigionieri senza scampo, dentro la notte che è negra come il grembo da cui veniamo e come il nulla verso cui andiamo, comincia a crescere dentro di noi un bisogno infinito e disperante di trovare un appoggio, un riscontro; di trovare un "qualcuno"; quel "qualcuno" che ci illuda, fosse pure per un solo momento, di poter distruggere e annientare quella solitudine; di poter ricomporre quell'unità lacerata e perduta. (da A rischio della vita, L'Espresso, 9 novembre 1975)“

Paolo Borsellino foto
Paolo Borsellino 21
magistrato italiano 1940 – 1992
„Deve [... ] ascriversi ad ennesimo riconoscimento della abilità investigativa di Giuliano se quanto è emerso faticosamente solo adesso, a seguito di indagini istruttorie complesse e defatiganti, era stato da lui esattamente intuito e inquadrato diversi anni prima. Senza che ciò voglia suonare critica ad alcuno, devesi riconoscere che se altri organismi statali avessero adeguatamente compreso e assecondato l'intelligente impegno investigativo del Giuliano, probabilmente le strutture organizzative della mafia non si sarebbero così enormemente potenziate e molti efferati assassini, compreso quello dello stesso Giuliano, non sarebbero stati consumati.“

Tonino Cantelmi foto
Tonino Cantelmi 8
psichiatra
„Il terzo millennio è caratterizzato da una relazione tecno-mediata. Oggi nulla è più complesso, più difficile che intessere una relazione interpersonale stabile e duratura.“


James Joyce foto
James Joyce 71
scrittore, poeta e drammaturgo irlandese 1882 – 1941
„Attendeva paziente, quasi allegra, senza nessuna ansia, mentre i ricordi cedevano il posto a speranze e progetti. Speranze e progetti talmente complessi che non vedeva nemmeno più i cuscini bianchi su cui fissava lo sguardo, né si ricordava di cosa fosse in attesa. (da Pensione di famiglia)“

 Morgan foto
Morgan 52
cantautore, polistrumentista e disc jockey italiano 1972
„In fondo la canzone mi ha sempre interessato come ambito musicale, come forma, sia nel distruggerla che nel ricostruirla. Sicuramente c'è un mio atteggiamento che non si può definire di-struttivo, ma de-costruttivo che è diverso: la differenza è precisa, perché per decostruire ci vuole la capacità di conoscere le regole. Per distruggere, invece, basta una mitragliatrice, così come per distruggere un sistema legislativo basta l'ignoranza. Mi interessa contestarle le leggi, ma per contestarle vanno conosciute. Le canzoni sono molto più benigne e più libere delle leggi: nel de-costruirle, le canzoni mi sono "simpatiche", questo significa che non voglio vederle morte, che le voglio solo un po' pungolare, che mi piace prenderle e girarle, oppure ascoltarle al contrario, se questo procura qualche magia. Nel decostruire, capisci che una canzone non è una cosa tanto stupida, piccola, leggera, perché in realtà è composta da tante parti, è un'operazione complessa, ha un mondo molto ricco.“

Rita Levi-Montalcini foto
Rita Levi-Montalcini 87
neurologa e senatrice a vita italiana 1909 – 2012
„Tutti dicono che il cervello sia l'organo più complesso del corpo umano, da medico potrei anche acconsentire. Ma come donna vi assicuro che non vi è niente di più complesso del cuore. Ancora oggi non si conoscono i suoi meccanismi.“

Giuseppe Tucci foto
Giuseppe Tucci 13
orientalista, esploratore e storico delle religioni italiano 1894 – 1984
„Tanto il Sankhya che lo Yoga ammettono due sostanze opposte ma ugualmente eterne: da una parte le anime (purusa) infinite semplici, e dall'altra la natura naturante (prakrti), unica, dinamica, complessa. Le anime sono luminose, pura intelligenza, ma inattive, impassibili, non soggette né a gioia né a dolore: esse non sono psiche, che, come vedremo, è evoluta dall'altro principio, ma l'io metempirico, essere coscienziale.
Lo Yoga, a differenza del Sankhya, afferma l'esistenza di Dio come supremo regolatore del moto della natura che, non essendo intelligente, non potrebbe svolgersi con la necessaria regolarità intesa alla liberazione delle anime (purusartha). Dio non è il creatore della natura naturante, ma un'anima eccelsa, che con la sua perfezione stimola l'uomo a sciogliersi dai legami della materia. (p. 73)“


Charles Darwin foto
Charles Darwin 68
naturalista britannico che formulò la teoria dell'evoluzione 1809 – 1882
„Una gran parte delle emozioni più complesse sono comuni agli animali più elevati ed a noi. Ognuno può aver veduto quanta gelosia dimostri il cane se il padrone prodiga il suo affetto ad un'altra creatura; ed io ho osservato lo stesso fatto nelle scimmie. Ciò dimostra che non solo gli animali amano, ma sentono il desiderio di essere amati.“

Franco Nebbia foto
Franco Nebbia 5
musicista, conduttore radiofonico e attore italiano 1927 – 1984
„Ci arriva, dopo Pasqua (non ha avuto il tempo di uscire prima) l'opera seconda [opera prima: La montagna sacra] del folle regista – attualmente messicano, ma di origine mittel-europea – che ci consente di capire i passi intermedi della sua complessa formazione artistica. Il titolo del poderoso film è «El Topo», lasciato tale e quale in italiano, sebbene la esatta traduzione dallo spagnolo sia: la talpa.“

Kaos One foto
Kaos One 53
rapper, beatmaker e writer italiano 1971
„Siamo ciò che siamo abbiamo sogni e segreti complessi | ma continuiamo a fare i conti con noi stessi | messi a dura prova da una vita che spesso ci ha illuso | troppi re all'inferno e troppi servi in paradiso | chi ha deciso cosa sia giusto cosa è l'opposto | adesso chi cammina col sorriso fisso addosso | spesso non si accorge che indossare una maschera è facile | come ingannare se stessi, del tutto inutile | qua c'è chi ha pianto per chi ha perso e chi ha deriso chi ha vinto | ma c'è un momento in cui tutti pagano il conto | il mio sarà al tramonto di un giorno di festa | quando chiederò che colore ha il vento e avrò la mia risposta. (da L'attesa)“

Peter Høeg foto
Peter Høeg 12
scrittore danese 1957
„Sai cosa c'è alla base della matematica?» dico, «Alla base della matematica ci sono i numeri. Se qualcuno mi chiedesse che cosa mi rende davvero felice, io risponderei: i numeri. La neve, il ghiaccio e i numeri. E sai perché?»
Spacca le chele con uno schiaccianoci e ne estrae la polpa con una pinzetta curva.
«Perché il sistema matematico è come la vita umana. Per cominciare ci sono i numeri naturali. Sono quelli interi e positivi. I numeri del bambino. Ma la coscienza umana si espande. Il bambino scopre il desiderio, e sai qual è l'espressione matematica del desiderio?»
Versa nella zuppa la panna e alcune gocce di succo d'arancia.
«Sono i numeri negativi. Quelli con cui si dà forma all'impressione che manchi qualcosa. Ma la coscienza si espande ancora, e cresce, e il bambino scopre gli spazi intermedi. Fra le pietre, fra le parti di muschio sulle pietre, fra le persone. E tra i numeri. Sai questo a cosa porta? Alle frazioni. I numeri interi più le frazioni danno i numeri razionali. Ma la coscienza non si ferma lì. Vuole superare la ragione. Aggiunge un'operazione assurda come la radice quadrata. E ottiene i numeri irrazionali».
Scalda il pane nel forno e mette il pepe in un macinino.
«È una sorta di follia. Perché i numeri irrazionali sono infiniti. Non possono essere scritti. Spingono la coscienza nell'infinito. E addizionando i numeri irrazionali ai numeri razionali si ottengono i numeri reali».
Sono finita al centro della stanza per trovare posto. È raro avere la possibilità di chiarirsi con un'altra persona. Di norma bisogna combattere per avere la parola. Questo per me è molto importante.
«Non finisce. Non finisce mai. Perché ora, su due piedi, espandiamo i numeri reali con quelli immaginari, radici quadrate dei numeri negativi. Sono numeri che non possiamo figurarci, numeri che la coscienza normale non può comprendere. E quando aggiungiamo i numeri immaginari ai numeri reali abbiamo i sistemi numerici complessi. Il primo sistema numerico all'interno del quale è possibile dare una spiegazione soddisfacente della formazione dei cristalli di ghiaccio. È come un grande paesaggio aperto. Gli orizzonti. Ci si avvicina a essi e loro continuano a spostarsi. È la Groenlandia, ciò di cui non posso fare a meno! È per questo che non voglio essere rinchiusa». (da Il senso di Smilla per la neve)“

Mostrando 1-16 frasi un totale di 620 frasi