Frasi su concittadino

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Diego Armando Maradona 99
allenatore di calcio e calciatore argentino 1960
„[Su Gonzalo Higuain] Adesso la mia previsione mi conferma il pronostico ancor di più e avendo avuto la notizia che il pipita e il nuovo attaccante del Napoli la mia gioia è doppia perché sempre più azzurra, in primis sono contento x il giocatore che è sempre stato un mio degno pupillo e poi sono sicuro che potrà dare delle grandi soddisfazioni ai miei concittadini e tifosi Napoletani che meritano il rispetto dell'Italia intera e dell'Europa calcistica perché sono l'esempio dello sport e dei valori sani, e poi un vero argentino non può mai giocare a Torino...“

Raffaello Morelli 1
politico italiano 1940
„L'ho ritrovato dopo, quando è ritornato a Busto Arsizio, a casa del nostro sindaco che è suo nipote. Era di ritorno dalla Svizzera. Ora permettete che parli di Busto, ricordando Facchinetti. Parlo di questa città che egli ha scelto come patria di adozione, e che gli vuole tanto e tanto bene. [... ] I bustocchi lo consideravano come loro concittadino, si rivolgevano a lui tutte le volte che ne avevano bisogno, non solo, ma hanno voluto che Cipriano Facchinetti diventasse il presidente dell'opera che ha dato all'Italia l'aeroporto della Malpensa. (dall'intervento alla Camera dei Deputati in [http://legislature. camera. it/_dati/leg01/lavori/stenografici/sed0858/sed0858. pdf commemorazione del senatore Cipriano Facchinetti], 19 febbraio 1952)“


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John Maynard Keynes 35
economista britannico 1883 – 1946
„È meglio che un uomo sia tiranno con il suo conto in banca che con i suoi concittadini. (da Teoria generale dell'occupazione, dell'interesse e della moneta, libro VI, Ed. Il sole 24 ore, p. 512)“

„Salvatore Satta [... ] a volte con trattenuto timore e a volte con spavalda sicurezza, entra nella regione del mistero dove chiama a testimoniare i suoi concittadini di Nuoro su questa apparenza che è la vita. [... ] per rammentarci anche che purtroppo siamo nati e che viviamo. E che si muore già nel nascere. Così. Senza pessimismo e senza dolore. Senza retorica. (p. 181)“

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Jakob Wassermann 7
scrittore tedesco 1873 – 1934
„Inutile cercare l'oscurità. Dicono: guarda il vile, sta strisciando nel nascondiglio, spinto dalla sua cattiva coscienza. Inutile andare in mezzo a loro e porgere la mano. Dicono: come si permette di prendersi simili libertà, con la sua invadenza da ebreo? Inutile mantenere fede con loro, come compagno d'armi e come concittadino. Dicono: è un Proteo, capace di assumere il colore o la forma che vuole. Inutile aiutarli a strapparsi di dosso le catene della schiavitù. Dicono: senza dubbio ne ricava un guadagno. Inutile neutralizzare il veleno.“

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Jean Jacques Rousseau 66
filosofo, scrittore e musicista svizzero di lingua francese 1712 – 1778
„Io non vi voglio affatto bene Signore; voi mi avete fatto i mali di cui potevo patire di più, a me, vostro discepolo e vostro fanatico partigiano. Avete rovinato Ginevra come prezzo dell'asilo che vi avete ricevuto; avete allontanato da me i miei concittadini come ricompensa degli applausi che vi ho prodigato fra di essi; siete voi a rendermi insopportabile il soggiorno nel mio paese; siete voi che mi farete morire in terra straniera, privo di tutte le consolazioni dei morenti, e gettato per unico onore in un deposito di rifiuti, mentre tutti gli onori che un uomo può aspettarsi vi accompagneranno nel mio paese. Vi odio, insomma, perché l'avete voluto; ma vi odio da uomo anche più degno di amarvi se voi l'aveste voluto. Di tutti i sentimenti di cui il mio cuore era compenetrato, vi resta solo l'ammirazione che non si può rifiutare per il vostro bel genio e l'amore per i vostri scritti. Se posso onorare in voi solo i vostri talenti, non è colpa mia. Non verrò mai meno al rispetto che è loro dovuto, né al modo di procedere che questo rispetto esige. (17 giugno 1760, libro X; 1990, p. 626)“

„In nessun altro Paese democratico del mondo, si dice, gli elettori sono così esplicitamente motivati dall'avidità, mostrano così poca preoccupazione per i concittadini meno privilegiati e sono così politicamente ignoranti. Solo nella Yankeelandia poco istruita e colma d'odio qualcuno come Trump può essere un uomo di successo. <!-- Traduzione dall'inglese“

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Andrea Orlando 5
politico italiano 1969
„Uno dei maggiori studiosi contemporanei del diritto e dello Stato, Ronald Dworkin, ha scritto: «L'uguale rispetto è la virtù sovrana della comunità politica: se manca, il governo è soltanto tirannia; ma quando la ricchezza di una nazione è distribuita in modo fortemente disuguale, come lo è attualmente la ricchezza di nazioni anche molto prospere, allora il suo uguale rispetto appare sospetto». Ecco: se vogliamo riconoscere ai nostri concittadini, nelle forme del diritto e nell’esercizio della giurisdizione, l’uguale rispetto che è loro dovuto, dobbiamo agire perché non sia fortemente diseguale la ricchezza della nazione.“


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Henry David Thoreau 61
filosofo, scrittore e poeta statunitense 1817 – 1862
„Non mi sentii imprigionato neppure per un momento, e i muri mi sembrarono un grande spreco di pietra e di malta. Mi sentivo come se io solo, fra tutti i miei concittadini, avessi pagato la mia tassa. (1992, p. 34)“

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Alexis De Tocqueville 44
filosofo, politico e storico francese 1805 – 1859
„I governi democratici possono diventare violenti e anche crudeli in certi momenti di grande effervescenza e di pericolo, ma queste crisi saranno rare e passeggere. Quando penso alle piccole passioni degli uomini del nostro tempo […] non temo che essi troveranno fra i loro capi dei tiranni, ma piuttosto dei tutori. Credo, dunque, che la forma d'oppressione da cui sono minacciati i popoli democratici non rassomiglierà a quelle che l'hanno preceduta nel mondo, […] poiché le antiche parole dispotismo e tirannide non le convengono affatto. La cosa è nuova, bisogna tentare di definirla, poiché non è possibile indicarla con un nome. Se cerco di immaginarmi il nuovo aspetto che il dispotismo potrà avere nel mondo, vedo una folla innumerevole di uomini eguali, intenti solo a procurarsi piaceri piccoli e volgari, con i quali soddisfare i loro desideri. Ognuno di essi, tenendosi da parte, è quasi estraneo al destino di tutti gli altri: i suoi figli e i suoi amici formano per lui tutta la specie umana; quanto al rimanente dei suoi concittadini, egli è vicino ad essi, ma non li vede; li tocca ma non li sente affatto; vive in se stesso e per se stesso e, se gli resta ancora una famiglia, si può dire che non ha più patria. Al di sopra di essi si eleva un potere immenso e tutelare, che solo si incarica di assicurare i loro beni e di vegliare sulla loro sorte. È assoluto, particolareggiato, regolare, previdente e mite. Rassomiglierebbe all'autorità paterna se, come essa, avesse lo scopo di preparare gli uomini alla virilità, mentre cerca invece di fissarli irrevocabilmente all'infanzia; ama che i cittadini si divertano, purché non pensino che a divertirsi. Lavora volentieri al loro benessere, ma vuole esserne l'unico agente e regolatore; provvede alla loro sicurezza e ad assicurare i loro bisogni, facilita i loro piaceri, tratta i loro principali affari, dirige le loro industrie, regola le loro successioni, divide le loro eredità; non potrebbe esso togliere interamente loro la fatica di pensare e la pena di vivere? Così ogni giorno esso rende meno necessario e più raro l'uso del libero arbitrio, restringe l'azione della volontà in più piccolo spazio e toglie a poco a poco a ogni cittadino perfino l'uso di se stesso. L'eguaglianza ha preparato gli uomini a tutte queste cose, li ha disposti a sopportarle e spesso anche considerarle come un beneficio. Così, […] il sovrano estende il suo braccio sull'intera società; ne copre la superficie con una rete di piccole regole complicate, minuziose ed uniformi, attraverso le quali anche gli spiriti più originali e vigorosi non saprebbero come mettersi in luce e sollevarsi sopra la massa; esso non spezza le volontà, ma le infiacchisce, le piega e le dirige; raramente costringe ad agire, ma si sforza continuamente di impedire che si agisca; non distrugge, ma impedisce di creare; non tiranneggia direttamente, ma ostacola, comprime, snerva, estingue, riducendo infine la nazione a non essere altro che una mandria di animali timidi ed industriosi, della quale il governo è il pastore. Ho sempre creduto che questa specie di servitù regolata e tranquilla, che ho descritto, possa combinarsi meglio di quanto si immagini con qualcuna delle forme esteriori della libertà e che non sia impossibile che essa si stabilisca anche all'ombra della sovranità del popolo. […] In questo sistema il cittadino esce un momento dalla dipendenza per eleggere il padrone e subito dopo vi rientra.“

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Indro Montanelli 395
giornalista italiano 1909 – 2001
„Kipling diceva: "un italiano, un bel tipo; due italiani, una discussione; tre italiani, tre partiti politici". I suoi concittadini, invece, li definiva così: "un inglese, un cretino; due inglesi due cretini; tre inglesi, un popolo". Vorrei avere a che fare con dei cretini che, insieme, facessero un popolo.“

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Sergio Mattarella 26
12º Presidente della Repubblica Italiana 1941
„Grazie, il pensiero va soprattutto e anzitutto alle difficoltà e alle speranze dei nostri concittadini. È sufficiente questo. (dalle prime parole pronunciate da Mattarella dopo la comunicazione ufficiale della sua elezione alla carica di Presidente della Repubbica Italiana)“


Francesco Novati 3
filologo italiano 1859 – 1915
„Tutte le testimonianze già note intorno al poeta di Goito sono state diligentemente raccolte e vagliate; parecchie ignote sono tornate alla luce: le liriche stesse del trovatore, fin qui inedite o sparsamente divulgate, hanno rinvenuto un editor acuto ed amoroso e numerosi illustratori. Il risultato di questo lavorìo non può tuttavia dirsi sotto certi rispetti molto confortante; giacché la realtà storica del Sordello dantesco ne ha ricevuto un colpo fiero così che sembra attenuarsi sempre più e dileguare. «Si direbbe che Dante, conscio di non poter lasciare il suo eroe congiunto colla terra senza diminuirne la figura, abbia voluto staccarnelo affatto e circondarlo della pura atmosfera d'una vita ideale». Così scrive il Parodi, che si mostra incline, come i più competenti ormai tra i cultori degli studi danteschi, a conchiudere che sotto le spoglie del concittadino di Virgilio, ardente tutto di patria carità, l'Alighieri finì, volente o nolente, per ritrarre non altri che se stesso. (p. 77)“

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Publilio Siro 666
scrittore e drammaturgo romano
„Quando gli amici aspettano la vostra morte significa che i vostri concittadini vi detestano!“

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Leonardo Sciascia 105
scrittore e saggista italiano 1921 – 1989
„La tua preoccupazione e il tuo sgomento non vengono dallo scoprirmi in contraddizione: sono un modo e del tuo modo di vivere il comunismo, e del tuo modo di intendere l'amicizia. Tu dici “La notizia della tua candidatura nel PR mi ha fatto riflettere sulla misura e qualità della mia amicizia per te”. Al contrario, il tuo essere comunista negli anni del realismo socialista, durante la polemica Vittorini-Togliatti, di fronte ai fatti d'Ungheria e di Cecoslovacchia, in questi anni di compromesso storico, non mi hanno mai fatto riflettere sull'amicizia che sentivo per te anche prima di conoscerti e che poi ha trovato conferma nel conoscerti [... ] Un mio concittadino usava chiudere le discussioni con questa frase: “Siamo d'accordo, ma la pensiamo diversamente”. Anche noi, caro Renato, siamo d'accordo su tante cose: ma la pensiamo diversamente. Contentiamoci dell'essere d'accordo su qualche punto. E continuiamo, finché si può, a pensarla diversamente. (dalla Lettera di Leonardo Sciascia a Renato Guttuso, pubblicata su la Repubblica, maggio 1979.)“

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Søren Kierkegaard 119
filosofo, teologo e scrittore danese 1813 – 1855
„Quando si considera un uomo, si potrebbe credere che fosse una totalità in sé e questo lo si crede ancora fino al momento in cui si vede, nella presa di possesso dell’amore, che esso è solo una metà che corre ala ricerca dell’altra metà. Non c’e nulla di comico in una mezza mela, il comico verrebbe a presentarsi soltanto se una mela intera fosse una mezza mela; non c’e contraddizione nel primo caso, bensì nell’ultimo. Se si prende sul serio il contenuto di quel modo di dire che la donna è solo un mezzo uomo, essa non sarebbe per niente comica in amore. L’uomo invece che ha goduto della stima dei concittadini come un uomo intero, lui, si, diventa comico quando all’improvviso comincia a trottare qua e là e con ciò tradisce il fatto di essere soltanto un mezzo uomo (In Vino Veritas ed. Laterza)“

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