Frasi su concubina

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Frank Herbert 112
scrittore di fantascienza 1920 – 1986
„Pensaci, Chani: quella principessa avrà il nome, e tuttavia sarà meno di una concubina... non avrà mai un momento di tenerezza dall'uomo cui sarà unita. Mentre noi, Chani, noi che portiamo il nome di concubine... la storia ci chiamerà spose. (Lady Jessica, Sperling: p. 452)“

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Ezra Pound 149
poeta, saggista e traduttore statunitense 1885 – 1972
„Con usura nessuno ha una solida casa | di pietra squadrata e liscia | per istoriarne le facciate, | con usura | non c’è chiesa con affreschi di paradiso | harpes et luz | e l’Annunciazione dell’Angelico | con le aureole sbalzate, | con usura | nessuno vede dei Gonzaga eredi e concubine | non si dipinge per tenersi l’arte | in casa ma per vendere e vendere | presto e con profitto, peccato contro natura. (da Canto XLV)“


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Papa Callisto II 1
162° vescovo di Roma e papa della Chiesa cattolica
„Proibiamo nel modo più assoluto ai sacerdoti, diaconi, suddiaconi di vivere con le concubine o con le mogli e di coabitare con donne diverse da quelle con cui il concilio di Nicea ha permesso di vivere soltanto per ragioni di necessità. (dal Concilio Lateranense I, 711)“

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Frank Herbert 112
scrittore di fantascienza 1920 – 1986
„Per molta gente è difficile capire la vita familiare dell'Harem Reale, ma io cercherò di darvene una visione condensata. Mio padre, ne sono convinta, aveva un solo, vero amico: il Conte Hasimir Fenring, l'eunuco genetico, uno dei più temibili guerrieri dell'impero. Il Conte, un uomo piccolo, brutto e vivace, presentò un giorno a mio padre una nuova schiava concubina, e io fui mandata da mia madre a spiare la cerimonia. Noi tutte spiavamo mio padre, per proteggerci. Certo, una schiava concubina concessa a mio padre in base all'accordo fra il Bene Gesserit e la Gilda non poteva generare un Successore Reale, ma i loro intrighi continuavano instancabili, ossessionanti e sempre uguali. Mia madre, le mie sorelle e io ci eravamo ormai abituate a evitare i più sottili strumenti di morte. Può sembrare orribile a dirsi, ma non sicura che mio padre fosse del tutto estraneo a questi tentativi di morte. Una Famiglia Reale è diversa dalle altre. Dunque, dicevo, c'era questa nuova schiava concubina, snella, graziosa, rossa di capelli come mio padre. Aveva i muscoli di una danzatrice, e certamente la neuroseduzione faceva parte del suo addestramento. Era in piedi, davanti a mio padre, nuda, e lui la guardò a lungo, prima di dichiarare: "È troppo bella. La riserveremo per un dono". Non avete idea della costernazione che questa sua decisione creò nell'Harem Reale. L'astuzia e l'autocontrollo non erano, forse, minacce mortali per noi tutte? (da «Nella mia casa paterna», della Principessa Irulan: Ed. Nord, p. 245)“

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Giovanni Meli 1
poeta e drammaturgo italiano 1740 – 1815
„[Riferito all'opera di Giuseppe Vella, falsario di storia musulmana] «Azzardannu 'na jurnata / Visitari li murtali, / Virità fu sfazzunata; / Ristau nuda a lu spitali. / [... ] / Sta Minsogna Saracina / cu sta giubba mala misa / trova cui pri concubina / l'accarizza, adorna e spisa. / E cridennulla di sangu, / Come vanta, anticu e puru, / d'introdurla in ogni rangu / si fa pregio non oscuru» (Gazetta problematica relativa all'impostura di lu codici arabu di l'abbati Vella)“

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Mario Alighiero Manacorda 15
docente e traduttore italiano 1914 – 2013
„Ma su Giosuè un'altra cosa devo dirti: col racconto delle sue imprese troviamo nei libri storici l'inizio di quella categoria storica che è l'idea di sterminio, o di consacrazione a Jahvé, e il conseguente canone storiografico che si esprime nel verificare «ciò che è bene e ciò che è male agli occhi di Jahvé», cioè appunto l'aver eseguito lo sterminio di chi non è con lui, sia egli ebreo o straniero. Israele non conosce altro rapporto con gli altri popoli che lo sterminio, che va oltre la strage sul campo di battaglia, normalmente praticata da tutti gli eserciti, ma investe tutta la popolazione, talvolta risparmiando donne e bambini per farsene concubine e schiavi, ma talvolta sacrificandoli totalmente, come contro i madianiti. (48, p. 234)“

Gianni Granzotto 7
scrittore italiano 1914 – 1985
„[... ] la discendenza di Carlo Magno ebbe proporzioni quasi bibliche, una fitta selva di diciannove figli, otto maschi e undici femmine. Biblico fu anche lo stuolo di donne che tenne nel suo letto: cinque mogli di cui la regina di Aquisgrana, Liutgarda, fu l'ultima; più quattro concubine ugualmente ricordate, Maldegarda, Gervinda, Regina, Adalinda che riempirono un po' disordinatamente la sua vecchiaia quando, dopo la morte di Liutgarda, «continuò a corte il governo delle gonnelle». Gli esempi dell'amore patriarcale erano illustri. Per Salomone nel Cantico dei Cantici «son sessanta le regine, e ottanta le altre spose». (pag. 165-166)“

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Eva Cantarella 5
giurista e scrittrice italiana 1936
„Omero descrive amicizie maschili di intensità affettiva così forte da far inevitabilmente pensare a legami ben diversi da una semplice solidarietà fra compagni d'arme: e l'amicizia che a questo punto è quasi di prammatica citare è quella fra Achille e Patroclo. Un rapporto così forte da far sì che Achille, dopo la morte di Patroclo, dichiari di avere un solo scopo di vita: dopo aver vendicato l'amico, giacere con lui nella stessa fossa, per sempre, unito a lui nella morte come gli era stato in vita. Un rapporto assai diverso da quello che Achille aveva avuto con Briseide, la schiava concubina che Agamennone gli aveva sottratto quando era stato privato della schiava Criseide. Le schiave erano compagne intercambiabili: come dimostra, appunto, il gesto di Agamennone che si consola immediatamente sostituendola con un'altra, della perdita di Criseide. Il legame tra Achille e Patroclo, invece, era insostituibile: ed è non è poco significativo, a questo proposito, il discorso di Teti, la madre dell'eroe, al figlio disperato ed inconsolabile: Achille, dice Teti, deve continuare a vivere e dimenticato Patrocolo, deve prendere moglie "come giusto che sia". Un rimprovero, forse? La prova che Teti riprovava l'amore omosessuale del figlio? A prima vista così potrebbe sembrare. Ma, a ben vedere, le cose stanno diversamente. Quello che risulta in realtà della parole di Teti, è che il legame con Patroclo era stata la ragione per la quale l'eroe non aveva ancora preso moglie: una conferma, dunque, del carattere amoroso del rapporto. Ma l'esortazione della madre al figlio a compiere finalmente il suo dovere sociale non è – ciononostante – una condanna assoluta della sua relazione con Patroclo. Essa sembra, piuttosto, un invito ad accettare quella che, per i greci, era una regola naturale: raggiunta una certa età, bisogna por fine alla fase omosessuale della vita e assumere il ruolo virile con una donna. E per Achille, ormai, questa età era giunta: se un rimprovero può essere colto, nelle parole di Teti, è quello di aver prolungato troppo – per eccessivo amore per Patroclo – la fase dell'amore omosessuale. (pag. 25)“

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