Frasi su confessionale

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Giancarlo De Cataldo 70
scrittore, drammaturgo e magistrato italiano 1956
„Il Vecchio era infastidito dalle reazioni alla caduta del Muro. Lo indispettiva il clima da avanspettacolo nel quale rischiavano di affogare gli anni più esaltanti della sua esistenza. L'austero, tragico gioco anarchico alla cui costituzione aveva dedicato ogni grammo della sua superiore energia trasformato in un'allegra operetta in costume. Ottusi magistrati devoti a un'insulsa fede legalitaria che in cuor loro sbavavano per passare alla Storia come gli astuti Sherlock Holmes che avevano finalmente risolto il mistero del Grande enigma italiano. Comunisti che strillavano allo scippo della democrazia. Democristiani falchi che rivendicavano l'anticomunismo militante sotto l'ombra della Nato. Democristiani colombe che s'interrogavano nel confessionale sulle distorsioni dell'Alleanza atlantica. Socialisti che menavano mazzate a destra e a manca e intanto tiravano dritto per la loro strada lastricata di lingotti. E tutti in processione alla sua porta: ma perché non si dimette? Ma perché non approfitta delle vantaggiosissime condizioni che le vengono offerte? Una pensione più che dignitosa... uno sdegnoso isolamento... (pp. 586-587)“

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Piero Calamandrei 85
politico italiano 1889 – 1956
„Quando la fede si trasforma in partito, e la lotta politica diventa guerra di religione, il partito confessionale è portato anche senza volerlo, anche senza accorgersene, a comportarsi come partito totalitario: finché sarà minoranza, difenderà la libertà, perché cercherà di servirsene per diventare maggioranza; ma una volta diventato maggioranza, sentirà il dovere di negar la libertà degli altri, perché il credente ha il dovere di obbedire ciecamente all'unica verità che può salvarlo, e di combattere per sbarrare la strada all'eresia che vuol dir perdizione. «Credere, obbedire, combattere».“


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Anaïs Nin 24
scrittrice statunitense 1903 – 1977
„Durante la confessione, il prete tempestava i ragazzi di domande, e quanto più sembravano innocenti, tanto più a lungo li interrogava nell'oscurità del piccolo confessionale. I ragazzi inginocchiati non riuscivano a vedere il prete seduto all'interno e la sua voce bassa, che giungeva loro attraverso una piccola grata, chiedeva: "Hai mai avuto delle fantasie sessuali? Hai mai pensato alle donne? Hai mai provato a immaginare una donna nuda? Cosa fai a letto di notte? Ti sei mai toccato? Ti sei mai accarezzato? Cosa fai il mattino appena sveglio? Hai un'erezione? Hai mai cercato di guardare gli altri ragazzi mentre si vestono? O in bagno?" (p. 38)“

Michela Murgia 15
scrittrice italiana 1972
„La dottrina del peccato originale è fondamentale per capire perché le donne cattoliche abbiano di fatto collaborato all'oppressione di se stesse. La condizione di debito spirituale permanente tiene infatti in piedi una situazione parallela di ricatto stabile, giocata di continuo dal pulpito al confessionale, dal linguaggio del catechismo a quello della liturgia. Se non si capisce il meccanismo non si comprenderà mai la docilità, e persino la complicità, di tutte le donne credenti che nei secoli si sono dovute forzatamente veder rappresentate solo con l'immagine e il ruolo che altri avevano deciso per loro. Una immagine che solo fino a un certo punto è quella di Maria. Anzi, si potrebbe affermare che alla costruzione di una figura di donna docile e funzionale sia stata piegata anche la madre di Cristo, attraverso un processo di progressiva eliminazione dal racconto popolare di tutti gli aspetti della sua figura che non sostenevano questa rappresentazione.“

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Pietro Nenni 10
politico italiano 1891 – 1980
„Hanno voluto contarsi, hanno perduto. Questa è la sorte dei comitati civici e dei fascisti. Questa è la sorte della Chiesa. Questa è politicamente la sorte della Diccì. La vittoria dei NO è un grosso fatto storico che si iscrive positivamente nella nostra vita nazionale da un secolo in qua. E’ una vittoria non soltanto della legge sul divorzio ma dello spirito laico su quello confessionale con conseguenze che andranno lontano nel tempo. Il risultato è per noi motivo di grande soddisfazione. Deve diventare per tutti un motivo di rimeditazione. (13 maggio 1974)“

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Vittorio Messori 30
giornalista e scrittore italiano 1941
„Nel maggio del 1949 fu istituito a Strasburgo il Consiglio d'Europa, organismo allora privo di poteri politici effettivi e incaricato solo di «porre le basi per la costruzione di una federazione europea». Così nell'atto della sua fondazione. L'anno dopo – dunque, nel 1950 – quel Consiglio bandì un concorso di idee, aperto a tutti gli artisti, per una bandiera della futura Europa unita. Un allora giovane disgnatore alsaziano, Arsène Heitz, partecipò con un bozzetto, dove dodici stelle bianche campeggiavano in un cerchio su uno sfondo azzurro. Come rivelò poi, l'idea non era casuale: devoto della Madonna, recitava ogni giorno il rosario. Proprio quando seppe del concorso europeo e decise di partecipare stava leggendo la storia di santa Catherine Labouré e – stimolato da quella lettura – si era deciso a procurarsi, per sé e per la moglie, una «Medaglia miracolosa», che sino allora non conosceva. Le stelle, dunque, del suo disegno vennero da lì: e, lì, venivano direttamente dall'Apocalisse e dalla sua «Donna vestita di sole» con la corona attorno al capo. Quanto all'azzurro, era il colore tradizionale della Vergine. Tra i 101 bozzetti giunti da tutto il mondo, «inspiegabilmente», come disse lo stesso Heitz (che aveva partecipato al concorso senza troppe speranze, quasi solo per rispondere a un impulso datogli dalla scoperta della Medaglia), il Consiglio d'Europa scelse proprio il suo. Si noti, tra l'altro, che il responsabile della commissione che procedeva alla scelta era un ebreo, Paul M. G. Lévy, direttore del Servizio di stampa e informazione del Consiglio. Non agirono, dunque, motivazioni confessionali [... ] Inoltre, a conferma della singolarità della scelta, contro la proposta di Heitz stava il fatto che, se dodici erano le stelle sulla bandiera proposta, non altrettanti erano allora gli Stati del Consiglio. In effetti, di fronte alle critiche, il disegnatore dovette replicare che il dodici rappresentava un «simbolo di pienezza» (e tale è, infatti, anche nell'Antico Testamento: dodici, tra l'altro, i figli di Giacobbe, come dodici le tribù di Israele; ed è perciò che dodici è il numero voluto da Gesù per i suoi apostoli, a significare che la Chiesa è il «nuovo popolo eletto»). Avendo adottato questa prospettiva simbolica, le autorità comunitarie, quando gli Stati membri dell'Europa finirono col superare la dozzina, stabilirono ufficialmente che il numero delle stelle sulla bandiera era da considerare immutabile. (pp. 107-108)“

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Ahmet Davutoğlu 1
docente e politico turco 1959
„Accoglieremo i nostri fratelli in fuga dalla Siria o da qualsiasi altro luogo, senza alcuna discriminazione etnica o confessionale.“

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Roger Schutz 14
monaco svizzero 1915 – 2005
„Il dialogo è indispensabile per la ricerca dell'unità, ma a condizione che non si compiaccia nella immobilità di una pace confessionale.“


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Malvina Seferi 7
modella e personaggio televisivo albanese 1989
„[Dal confessionale dopo l'eliminazione da Pechino Express] La parola che ricorderò sempre: namastè.“

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Joachim Meisner 13
cardinale e arcivescovo cattolico tedesco 1933
„Un confessionale in cui è presente un sacerdote, in una chiesa vuota, è il simbolo più toccante della pazienza di Dio che attende.“

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Joachim Meisner 13
cardinale e arcivescovo cattolico tedesco 1933
„Un sacerdote che non si colloca con frequenza sia da un lato che dall'altro della grata del confessionale subisce danni permanenti per la sua anima e per la sua missione.“

Ambrogio Donini 12
storico italiano 1903 – 1991
„Per il credente e per lo storico confessionale, qualunque sia il tipo di culto al quale si riferiscono, la linea di demarcazione è sempre questa: la mia religione è la sola vera, tutte le altre sono false.“


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Anacleto Verrecchia 89
filosofo italiano 1926 – 2012
„Freud trasformò in lettino l'inginocchiatoio del confessionale e lo rese più comodo. Credo che sia qui il grande beneficio della psicoanalisi.“

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Joachim Meisner 13
cardinale e arcivescovo cattolico tedesco 1933
„Nel confessionale il sacerdote può penetrare nei cuori di molte persone e da questo gli derivano impulsi, incoraggiamenti e ispirazioni per la propria sequela di Cristo.“

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Jim Morrison 374
cantautore e poeta statunitense 1943 – 1971
„La forma dell'intervista ha i suoi ascendenti nel confessionale, nel dibattito e nel confronto incrociato. Una volta che hai detto qualcosa, non c'è modo di ritrattare. Troppo tardi. È un vero momento esistenziale.“

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Roger Schutz 14
monaco svizzero 1915 – 2005
„Una forza è capace di farci superare le nostre posizioni confessionali: lasciarci interpellare da quei milioni di battezzati la cui vita non aderisce a Dio e dalle moltitudini completamente indifferenti alla fede.“

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