Frasi su confidenza

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Ernst Jünger 267
filosofo e scrittore tedesco 1895 – 1998
„Il meraviglioso non suscita in noi nessuna sorpresa, perché il meraviglioso è ciò con cui abbiamo la più profonda confidenza. La felicità che la sua vista ci procura sta propriamente nel fatto di veder confermata la verità dei nostri sogni. Come avrebbe potuto Hölderlin altrimenti, lontano dai luoghi dove giocano i delfini, riconoscere nel suo più intimo significato la bellezza imperitura degli arcipelaghi? Vivono tutte ancora le isole madri di Eroi, /ogni anno rifioriscono. (da Soggiorno in Dalmazia, p. 42)“

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Pier Paolo Pasolini 125
poeta, giornalista, regista, sceneggiatore, attore, paro... 1922 – 1975
„Ma cosa vuoi farci, preferisco la povertà dei napoletani al benessere della repubblica italiana, preferisco l'ignoranza dei napoletani alle scuole della repubblica italiana, preferisco le scenette, sia pure un po' naturalistiche, cui si può ancora assistere nei bassi napoletani, alle scenette della televisione della repubblica italiana. Coi napoletani mi sento in estrema confidenza, perché siamo costretti a capirci a vicenda. Coi napoletani non ho ritegno fisico, perché essi, innocentemente, non ce l'hanno con me.“


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Emma Marrone 28
cantautrice italiana 1984
„Sembra strano, non c'è più confidenza per guardarci. (da Sembra Strano)“

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Italo Svevo 83
1861 – 1928
„Ma uccidere e sia pure a tradimento, è cosa più virile che danneggiare un amico riferendo una sua confidenza. (142)“

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Antonio Debenedetti 8
scrittore e critico letterario italiano 1937
„Sapegno era uno di quei maestri che polverizzavano l'allievo, lo facevano vergognare delle sue lacune con la forza d' una gentilezza nemica però delle scorciatoie dell'indulgenza, con il distacco d'un sorriso che non ammetteva confidenze fuori luogo. (citato in Corriere della sera, 11 gennaio 2001)“

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Jean Daniélou 30
teologo e cardinale francese 1905 – 1974
„Nei santi cristiani si nota il fatto meraviglioso che essi non sono esseri d'una tempra umana eccezionale, sono spesso fragili fanciulli (una S. Teresa di Lisieux e quante altre!) che hanno la nostra stessa umanità, ma che hanno più di noi confidenza in Dio e, appoggiandosi a questa confidenza e niente affatto a se stessi, sono capaci di affrontare tutte le difficoltà della via alla santità.“

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Guy de Maupassant 30
scrittore e drammaturgo francese 1850 – 1893
„No, nessuno comprende gli altri, checché si pensi, checché si dica, checché si tenti. La terra sa forse che cosa avviene nelle stelle gettate lassù? Ebbene, non maggiormente l'uomo sa quello che avviene in un altro uomo. Noi siamo lontani uno dall'altro più di quegli astri, siamo soprattutto isolati, perché il pensiero è insondabile. Conosci qualcosa di più spaventoso di questo sfiorare essere che non possiamo penetrare? Ci amiamo l'un l'altro come se, incatenati vicinissimi, tendessimo le braccia senza riuscire a congiungerci. Ci travaglia un torturante bisogno d'unione, ma tutti i nostri sforzi rimangono sterili, i nostri abbandoni inutili, le nostre confidenze infruttuose, i nostri amplessi impotenti, le nostre carezze vane. Quando vogliamo compenetrarci, gli slanci dell'uno verso l'altro non fanno che urtarci l'uno contro l'altro. E io ho un bel volere donarmi interamente, aprire tutte le porte della mia anima: ma non riesco ad abbandonarmi. Conservo in fondo, proprio nell'intimo, quel luogo segreto di ME dove nessuno penetra. Nesuno può scoprirlo, entrarvi, perché nessuno m'assomiglia, perché nessuno comprende nessun altro. (da "Solitudine")“

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Ignazio Silone 103
scrittore italiano 1900 – 1978
„La moglie di Magascià aveva saputo da Matalena, in grande confidenza, che don Paolo aveva confessato un giovanotto venuto dal piano. [... ] La donna venne perciò a implorarlo perché confessasse suo marito, che da venticinque anni non si era riconciliato con Dio. [... ] Il prete era ricaduto in uno stato di estrema debolezza. [... ] Rispose perciò alla donna con un no distratto. Non ci pensava più, quando gli arrivò in camera il vecchio Magascià. [... ] il vecchio s'inginocchiò ai suoi piedi, si fece il segno della croce, baciò il pavimento e tenendo la faccia a terra si batté il petto tre volte:«Mea culpa, mea culpa, mea culpa» egli mormorò. Senza levare la testa, abbassando ancora di più la voce, egli continuò a borbottare per alcuni minuti parole incomprensibili, di cui si percepiva solo un sommesso sibilare accompagnato da brevi sospiri. (cap. XXVI)“


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Alphonse Karr 70
giornalista e scrittore francese 1808 – 1890
„Un segno che siete veramente invecchiato: le ragazze vi dimostrano una confidenza e una sicurezza offensive, sono con voi familiari e perfino naturali. (p. 27)“

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Gesualdo Bufalino 237
1920 – 1996
„Quanto poco mi piace piacere agli altri. Come si permettono, che è questa confidenza? (p. 34)“

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Alberto Moravia 45
scrittore italiano 1907 – 1990
„Ricordò che a tredici anni era stato un ragazzo timido, un po' femminile, impressionabile, disordinato, fantastico, impetuoso, passionale; adesso, invece, a trenta, era un uomo per nulla timido anzi perfettamente sicuro di sé, del tutto maschile nei gusti e negli atteggiamenti, calmo, ordinato fino all'eccesso, quasi privo di immaginazione, controllato, freddo. Gli pareva, inoltre, di rammentare che c'era stata in lui, allora, una ricchezza tumultuosa e oscura. Adesso, invece, tutto in lui era chiaro sebbene, forse, un poco spento, e la povertà e rigidezza di poche idee e convinzioni avevano preso il posto di quella generosa e confusa abbondanza. Finalmente, era stato incline alla confidenza ed espansivo, talvolta addirittura esuberante. Adesso era chiuso, di umore sempre uguale, senza brio se non proprio triste, silenzioso. Il tratto, però, più distintivo del radicale cambiamento intervenuto in quei diciassette anni, era la scomparsa di una specie di eccesso di vitalità costituito dal ribollire di istinti insoliti e, forse, anche anormali; in luogo del quale, adesso, era subentrata, come pareva, una certa mortificata e grigia normalità. (I, I; pp. 67-68)“

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Marguerite Yourcenar 111
scrittrice francese 1903 – 1987
„Il mio primo consolato fu anch'esso un anno di guerra, una lotta segreta, ma continua, in favore della pace. Ma non la combattevo da solo. Prima del mio ritorno, s'era verificato nell'atteggiamento di Licinio Sura, di Attiano, di Turbo, un cambiamento analogo a quello che si era prodotto in me, come se, a onta della severa censura che praticavo sulle mie lettere, i miei amici mi avessero già compreso, preceduto, o seguito. In altri tempi, gli alti e bassi della mia sorte mi impacciavano soprattutto riguardo a essi; paure, impazienze che da solo avrei sopportato a cuor leggero, si facevano opprimenti se mi vedevo costretto a celarle alla loro sollecitudine o a infliggerne loro la confidenza; mi risentivo di quell'affetto che li angustiava per me più di me stesso, e che mai li portava a scoprire, sotto le agitazioni esteriori, l'essere tranquillo, al quale nulla importa davvero, e che per conseguenza può sopravvivere a tutto. Ma, ormai, mi mancava il tempo per interessarmi a me stesso, come del resto per disinteressarmene. Calava nell'ombra la mia persona, proprio perché, il mio punto di vista cominciava a contare. Ciò che importava, era che qualcuno si opponesse alla politica di conquiste, ne valutasse le conseguenze e la fine, e si preparasse, se possibile, a ripararne gli errori.“


Micah Nathan 3
scrittore statunitense 1973
„Confidenza toglie reverenza. Se trascorri abbastanza tempo vicino alla morte, smetti di averne paura e inizi a odiarla.“

Carlo Maria Franzero 76
scrittore e giornalista italiano 1892 – 1986
„Felici le donne cui la femminilità è talora dono di preveggenza per la confidenza che l'uomo non osa in esse versare! (p. 60)“

Vergilio Gamboso 10
1929 – 2011
„Sboccia fra i due uomini un'amicizia indissolubile e santa, una confidenza reciproca ammirevole. Da quel momento, Luca ha un cognome: sarà, in vita e in morte, «Luca di sant'Antonio».“

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Hugo Von Hofmannsthal 55
scrittore, drammaturgo e librettista austriaco 1874 – 1929
„A me sembra, non è l'abbraccio, ma l'incontro la vera decisiva pantomima dell'amore. Non è in alcun momento il sensuale così spirituale, lo spirituale così sensuale come nell'incontro. Qui tutto è possibile, tutto in movimento, tutto disciolto. Qui è un cercarsi ancora senza brama, una ingenua mescolanza di confidenza e di timidezza. Qui è qualcosa del capriolo, dell'uccello, è la ottusità dell'animale, la purità dell'angelo, il divino. Un saluto è qualcosa d'infinito. (da I cammini e gli incontri, pp. 274-275)“

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