Frasi su confinato

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Piero Calamandrei 85
politico italiano 1889 – 1956
„Il ventennio fascista non fu, come oggi qualche sciagurato immemore figura di credere, un ventennio di ordine e di grandezza nazionale: fu un ventennio di sconcio illegalismo, di umiliazione, di corrosione morale, di soffocazione quotidiana, di sorda e sotterranea disgregazione morale. Non si combatteva più sulle piazze, dove gli squadristi avevano ormai bruciato ogni simbolo di libertà, ma si resisteva in segreto, nelle tipografie clandestine dalle quali fino dal 1925 cominciarono a uscire i primi foglietti alla macchia, nelle guardine della polizia, nell'aula del Tribunale speciale, nelle prigioni, tra i confinati, tra i reclusi, tra i fuorusciti. E ogni tanto in quella lotta sorda c'era un caduto, il cui nome risuonava in quella silenziosa oppressione come una voce fraterna, che nel dire addio rincuorava i superstiti a continuare: Matteotti, Amendola, don Minzoni, Gobetti, Roselli, Gramsci, Trentin. Venti anni di resistenza sorda: ma era resistenza anche quella: e forse la più difficile, la più dura e la più sconsolata.“

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Sigmund Freud 167
neurologo e psicoanalista austriaco, fondatore della psi... 1856 – 1939
„Sembra confinato nella vita notturna ciò che un tempo dominava in pieno giorno.“


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Umberto Galimberti 93
filosofo e psicoanalista italiano 1942
„Sempre in conformità al comando di Dio che assegna all'uomo il dominio della natura (Genesi, 1,1-5), la scienza moderna finirà poi col sottrarre questo dominio a Dio che, essendo sempre meno accessibile alla ragione, finisce con l'essere sempre più confinato nella fede. Prendendo il posto di Dio, la ragione diventa legislatrice; non "impara" dalla natura, come succedeva quando la natura era considerata il disegno dispiegato di Dio, ma, come dice Kant, obbliga la natura a rispondere alle sue interrogazioni. In questo modo la natura non ha in sé alcun senso se non quello che assume all'interno del progetto umano che tende a farne un fondo a disposizione dell'uomo. Oggi la scienza, non in chi la pratica, ma in chi (e siamo tutti noi) ripone in essa speranze, se non di salvezza, certamente di salute, guarigione, progresso, crescita, continua ad alimentarsi di ideologia religiosa, anche se la sua pratica effettiva prescinde da questa ideologia e procede come se Dio non fosse.“

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Stefano Rodotà 35
giurista e politico italiano 1933
„[... ] questa inarrestabile pubblicizzazione degli spazi privati, questa continua esposizione a sguardi ignoti e indesiderati, incide sui comportamenti individuali e sociali. Sapersi scrutati riduce la spontaneità e la libertà. Riducendosi gli spazi liberi dal controllo, si è spinti a chiudersi in casa, e a difendere sempre più ferocemente quest'ultimo spazio privato, peraltro sempre meno al riparo da tecniche di sorveglianza sempre più sofisticate. Ma se libertà e spontaneità saranno confinate nei nostri spazi rigorosamente privati, saremo portati a considerare lontano e ostile tutto quel che sta nel mondo esterno. Qui può essere il germe di nuovi conflitti, e dunque di una permanente e più radicale insicurezza, che contraddice il più forte argomento addotto per legittimare la sorveglianza, appunto la sua vocazione a produrre sicurezza.“

Giorgio Ruffolo 2
politico, giornalista e saggista italiano 1926
„Di qui l'allarme, finalmente, preso sul serio. Ma di qui anche la necessità di capire che il rientro nell'ambito della respirazione regolare comporta non solo un rallentamento quantitativo, ma una "mutazione" vera e propria, qualitativa, della crescita: una trasformazione dalla formula "di tutto di più" alla formula "meno ma meglio" alla quale tutta la struttura tecnica e, soprattutto, socio e psicologica è totalmente impreparata. Ciò comporta la realizzazione di quello stato stazionario (che non è affatto uno stato statico, come un lago aperto non è uno stagno chiuso) che era considerato dagli economisti classici come l'inevitabile esito di una impossibile crescita continua, che procede oggi al ritmo catastrofico dell'interesse composto. Il senso positivo dell'allarme climatico è questo. L'emergenza di una scarsità assoluta che si credeva confinata in un futuro indistinguibile è lì, di fronte a noi. Il problema ambientale diventa non aspirazione poetica, ma, dapprima, problema energetico, quello del passaggio dalle energie non rinnovabili sprofondate nel sottosuolo a quelle rinnovabili che inondano con la luce solare la superficie della Terra; e conseguentemente problema economico, di scala sostenibile della produzione; e infine problema culturale e morale di dislocazione dei bisogni e dei desideri dal consumo distruttivo alla creatività attivistica, dal privatismo aggressivo all'individualismo sociale. (da Uomini e farfalle, L'espresso, n. 28, anno LIII, 19 luglio 2007, p. 107)“

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Hugo Von Hofmannsthal 55
scrittore, drammaturgo e librettista austriaco 1874 – 1929
„[... ] qui, nel Divano occidentale-orientale, siamo posti, come non mai, entro la cerchia del vivente. Il giovane brama vivere, il vecchio ricorda di aver vissuto, e a ciascuna di queste età è data una forza ch'è unica. Ma solo l'uomo è veramente colui che vive. Egli sta veramente al centro del cerchio della vita, e il cerchio magico gli racchiude il mondo. Nulla fugge davanti a lui, come egli non può fuggire davanti a nulla. [... ] Così in questo libro ci avviene ciò che fuori di esso ci avviene nel nostro proprio dominio: crediamo di muoverci liberamente nell'infinito, eppure siamo sempre confinati al centro del cerchio della nostra vita, e l'anello dell'orizzonte è più che una semplice illusione ottica. Ma a colui a cui questo avviene, a lui crescono le forze, ed è come se il cerchio lo fortificasse a sua volta. Nel suo cuore si rinnova incessantemente il divino [... ]. (da «Il Divano occidentale-orientale» di Goethe, p. 380)“

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Richard Ryder 8
psicologo inglese 1940
„Catturate a volte nella grande arborea libertà della loro giungla natale, le scimmie vengono confinate in gabbie di poco più di un metro quadrato. [... ] Per facilitare la pulizia, gli animali vengono costretti a vivere su una rete metallica; non possono mai sedersi o distendersi su una superficie morbida e cedevole. C'è quindi poco da stupirsi se quando viene il momento del coltello o dell'iniezione sono così folli o inerti da non essere più esempi rappresentativi della vita animale. Gli psicologi che studiano il comportamento di migliaia di tali creature ogni anno raramente tengono conto del fatto che questi loro disgraziati pazienti sono stati talmente provati da divenire più simili a mostri che ad animali. Molte persone che hanno sperimentato uno stretto rapporto affettivo con individui di altre specie testimoniano il considerevole potenziale di sviluppo emotivo ed intellettuale degli animali. Quando sono tenuti in modo appropriato un cane o un gatto sviluppano grandi raffinatezze di comportamento, di cui l'animale da laboratorio non dà mai prova. Coloro che hanno avuto la fortuna di osservare da vicino animali non spaventati che vivono allo stato libero sono spesso colpiti dalla complessità e dalla ricchezza della vita che essi conducono. Questi piaceri l'animale da laboratorio non li conosce mai; per lui sempre gli stessi quattro muri bianchi e lo stesso odore di disinfettante. (p. 52)“

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Giuseppe Pecchio 1
politico e storico italiano 1785 – 1837
„Si è per molti secoli creduto che gli uomini dovevano essere frenati colle sevizie e colla crudeltà. I pazzi erano caricati di catene; i collegi risuonavano di sferzate; il soldato perdeva il sentimento dell'onore o la vita sotto il bastone; i processati avevano ossa dislocate, infrante; i condannati erano confinati a marcire nelle bastiglie, ne' camerotti di S. Marco, o in consimili bolge di disperazione. Si trattava la nostra specie come un serraglio di fiere. Il paziente intanto o soccombeva, o s'inferociva. Gli spettatori abituandosi al pianto e agli urli de' loro simili si inferocivano a vicenda. Si conobbe alla fine che s'oltraggiava indarno la natura, e che la pena non doveva essere una vendetta, né il castigo un supplizio. Si conobbe che gli uomini si ammansavano colla dolcezza, si correggevano sotto un moderato rigore. Da questo ravvedimento nacque il sistema umano e provido con cui sono in oggi regolate le prigioni. La società si è prefissa non tanto di punire, come di emendare i colpevoli. Perciò non v'è titolo più adattato a questo fine come quello di Casa di correzione che porta la vasta prigione di Milano. (da Il Conciliatore, Tipografia di Vincenzo Ferrario, Milano, N.32, 20 dicembre 1818)“


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Aldous Huxley 141
scrittore britannico 1894 – 1963
„L'introspezione, l'osservazione e la storia del comportamento umano nei tempi passati e in quelli presenti ci dicono chiaramente che il bisogno di autotrascendenza è quasi altrettanto diffuso e, qualche volta, altrettanto potente quanto il bisogno di autoaffermazione. Gli uomini desiderano intensificare la coscienza di essere ciò che essi considerano "se stessi", ma desiderano anche – e lo desiderano, molto spesso, con irresistibile violenza – la coscienza di essere qualcun altro. Insomma, essi bramano di uscire da se stessi, di oltrepassare i limiti di quel minuscolo universo-isola entro il quale ogni individuo si trova confinato. Questo desiderio di autotrascendenza non è identico al desiderio di sfuggire al dolore fisico o morale. In molti casi, è vero, il desiderio di sfuggire la pena rinforza il desiderio di autotrascendenza. Ma questo può esistere senza l'altro. Se cosí non fosse, gli individui sani e fortunati, i quali (nel linguaggio psichiatrico) «si sono adattati alla vita in maniera eccellente», non sentirebbero mai il bisogno di uscire da se stessi. Mentre lo fanno. Anche tra coloro che la natura e la ricchezza hanno piú generosamente dotati, troviamo e non infrequentemente, un orrore profondamente radicato di se stessi, un'ansia appassionata di liberarsi della piccola ripugnante identità alla quale sono stati condannati proprio dalla perfezione del loro "adattamento alla vita". Chiunque, uomo o donna, che sia felice (secondo i criteri del mondo) oppure disgraziato, può arrivare, improvvisamente o gradatamente, a ciò che l'autore della Nuvola dell'Inconoscibile chiama "la conoscenza e la sensazione nude del tuo proprio essere". Questa immediata consapevolezza di sé produce uno struggente desiderio di andare al di là dell'io isolato. (III, 2; pp. 71-72)“

Enrico Panunzio 2
scrittore e poeta italiano 1923 – 2015
„È ancora da studiare la storia intima di Moretti fin'oggi reclutato sotto troppe e incostanti bandiere. Lo si è ingiustamente confinato nel limbo del crepuscolarismo e c'è voluto un Pancrazi perché quella deformante valutazione critica soccombesse; lo si è detto poeta della insufficienza della volontà, della non-resistenza al male: e ancora prima analista ed esperto chirurgo di anime, non so più se dostojewskiano o proustiano; e poi, col maturare dell'opera e la più varia struttura e configurazione dei personaggi, le tentazioni crebbero per un Moretti essenzialmente cristiano.“

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Nathaniel Hawthorne 30
scrittore statunitense 1804 – 1864
„Ma è una strana sensazione, per un uomo dotato di qualche orgoglio e sensibilità, quella di sapere che il suo destino dipende da individui che non lo amano né lo capiscono, e dai quali — poiché la scelta è confinata a queste due alternative — preferirebbe subir danni che non ricever favori. (introduzione a La lettera scarlatta, 1951, p. 42)“

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Lucio Anneo Seneca 147
filosofo, poeta, politico e drammaturgo romano -4 – 65 d.C.
„Molto dunque si estende la vita del saggio, non è confinato negli stessi limiti degli altri: lui solo è libero dalle leggi dell'umanità, tutti i secoli ubbidiscono a lui come a dio. È passato del tempo: lo blocca col ricordo; urge: ne usa; sta per venire: lo pregusta. Gli fa lunga la vita la concentrazione di tutti i tempi. (XV, 5; 1993, p. 85)“


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Will Tuttle 56
1953
„[... ] nonostante nelle campagne esistano vasti campi di cereali e pascoli per i bovini, potremmo non renderci conto che quasi tutti i cereali coltivati sono destinati all'alimentazione del bestiame e che la maggioranza degli innumerevoli miliardi di uccelli, mammiferi e pesci che consumiamo è confinata lontano dai nostri occhi, in enormi campi di concentramento chiamati «allevamenti intensivi». Sebbene oggi non ci sembri tanto ovvio quanto lo era per i nostri progenitori alcune migliaia di anni fa, fondamentalmente la nostra cultura è, come la loro, una cultura dell'allevamento, sviluppatasi intorno al possesso, alla mercificazione e al consumo degli animali. (p. 31)“

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Osho Rajneesh 152
filosofo indiano 1931 – 1990
„Se sei confinato in un luogo, sarai infelice, perché tu sei sempre più vasto dello spazio in cui ti limiti. (p. 219)“

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Ken Rosewall 6
tennista australiano 1934
„Se ai nostri tempi ci avessero confinato in un'isola per sei mesi, senza campi da tennis, e poi ci avessero fatto disputare un torneo, Nicola ci avrebbe battuti tutti quanti.“

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Alberto Moravia 45
scrittore italiano 1907 – 1990
„C'è nei sogni, specialmente in quelli generosi, una qualità impulsiva e compromettente che spesso travolge anche coloro che vorrebbero mantenerli confinati nel limbo innocuo della più inerte fantasia. (L'avaro)“

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