Frasi su confuso

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Fred Uhlman 12
scrittore, pittore e avvocato tedesco 1901 – 1985
„Quello che volevo dire è che fino ad ora non ero mai, mai stato a conoscenza dei campi di sterminio. Lo giuro, e so che tu mi crederai.
Non so se riceverai mai questa lettera. Te l'ho scritta nella speranza che possa aiutarti a capire le mie intenzioni, che non sono mai state disonorevoli.
Posso essere stato debole e confuso, ma disonesto mai. Perdonami mio caro amico – se puoi. Mi hai dato i mesi migliori della mia vita. Il mio amore per la poesia, per l'apprendimento, lo devo a te.
Devo smettere adesso.
La morte mi sta chiamando.
Prega per me. Per la mia anima. Anche se non credi in Dio! Prega per me, prega per me!
Sempre tuo per l'eternità.
Konradin von Hohenfels“

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Cesare Beccaria 15
giurista, filosofo e economista italiano 1738 – 1794
„La storia degli uomini ci dè l'idea di un immenso pelago di errori fra i quali poche e confuse e a grand'intervalli distanti verità soprannuotano.“


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Charles Baudelaire 125
poeta francese 1821 – 1867
„Ho trovato la definizione del Bello, del mio Bello. È qualcosa di ardente e di triste… Una testa seducente e bella, una testa di donna, voglio dire, è una testa che fa sognare insieme ma in un modo confuso – di voluttà e di tristezza; che comporta un'idea di malinconia, di stanchezza, anche di sazietà. (1942)“

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Jiddu Krishnamurti 8
filosofo apolide 1895 – 1986
„La scelta c'è dove c'è confusione. Per la mente che vede con chiarezza non c'è necessità di scelta, c'è azione. Penso che molti problemi scaturiscano dal dire che siamo liberi di scegliere, che la scelta significa libertà. Al contrario, io direi che la scelta significa una mente confusa, e perciò non libera. (da Un modo diverso di vivere)“

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Rainer Maria Rilke 42
scrittore, poeta e drammaturgo austriaco 1875 – 1926
„Accetta dunque, mia cara mamma, un bacio con tutto il cuore nella solenne ora di Natale, la più pacata dell'anno, la più misteriosa, in cui i desideri ancora ignari si tendono fino all'estremo e vengono per prodigio esauditi: trascorrila nel profondo, grande raccoglimento del Tuo cuore, abbandona ogni dubbio e incomprensione: in quest'ora abbiamo un posticino dentro di noi dove siamo semplicemente bambini, che attende e sta là, fiducioso e mai confuso, nel suo diritto a una grande gioia: questo è il Natale.“

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Olympe de Gouges 7
drammaturga francese 1748 – 1793
„Uomo, sei tu capace di essere giusto? Chi ti pone questa domanda è una donna: questo diritto, almeno, non glielo toglierai. Dimmi. Chi ti ha dato il potere sovrano di opprimere il mio sesso? la tua forza? le tue capacità? Osserva il creatore nella sua saggezza; percorri la natura in tutta la sua grandezza, alla quale sembri volerti avvicinare, e dammi, se ne hai il coraggio, un esempio di questo potere tirannico. Risali agli animali, consulta gli elementi, studia i vegetali, getta infine uno sguardo su tutte le modificazioni della materia organizzata; e arrenditi all'evidenza, quando io te ne offro il modo. Cerca, scava e distingui, se puoi, i due sessi nell'amministrazione della natura. Ovunque, li troverai confusi, ovunque essi cooperano in armonioso insieme a questo capolavoro immortale! (preambolo)“

Vincenzo Consolo 25
scrittore e saggista italiano 1933 – 2012
„Rosalia. Rosa e lia. Rosa che ha inebriato, rosa che ha confuso, rosa che ha sventato, rosa che ha ròso, il mio cervello s'è mangiato. Rosa che non è rosa, rosa che è datura, gelsomino, bàlico e viola; rosa che è pomelia, magnolia, zàgara e cardenia. Poi il tramonto, al vespero, quando nel cielo appare la sfera d'opalina, e l'aere sfervora, cala misericordia di frescura e la brezza del mare valica il cancello del giardino, scorre fra colonnette e palme del chiostro in clausura, coglie, coinvolge, spande odorosi fiati, olezzi distillati, balsami grommosi. Rosa che punto m'ha, ahi!, con la sua spina velenosa in su nel cuore. Lia che m'ha liato la vita come il cedro o la lumia il dente, liana di tormento, catena di bagno sempiterno, libame oppioso, licore affatturato, letale pozione, lilio dell'inferno che credea divino, lima che sordamente mi corrose l'ossa, limaccia che m'invischiò nelle sue spire, lingua che m'attassò come angue che guizza dal pietrame, lioparda imperiosa, lippo dell'alma mia, liquame nero, pece dov'affogai, ahi!, per mia dannazione. Corona di delizia e di tormento, serpe che addenta la sua coda, serto senza inizio e senza fine, rosario d'estasi, replica viziosa, bujo precipizio, pozzo di sonnolenza, cieco vagolare, vacua notte senza lume, Rosalia, sangue mio, mia nimica, dove sei?“

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Percy Bysshe Shelley 17
poeta inglese 1792 – 1822
„[Sul Colosseo] Vedo una gran cerchia d'archi, e tutt'intorno giacciono pietre infrante che furono parte un tempo di una solida muraglia. Nelle fessure e sopra le volte cresce una foresta di arbusti, olivi selvatici, e mirti, e rovi intricati, e malerbe confuse… Le pietre sono massicce, immense, e sporgono l'una sull'altra. Vi sono terribili fenditure nelle mura, e ampie aperture da cui si vede il cielo azzurro…“


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Alberto Moravia 45
scrittore italiano 1907 – 1990
„Un disgusto opaco l'opprimeva; i suoi pensieri non erano che aridità, deserto; nessuna fede, nessuna speranza alla cui ombra riposare e rinfrescarsi; la falsità e l'abbiezione di cui aveva pieno l'animo egli le vedeva negli altri, sempre, impossibile strapparsi dagli occhi quello sguardo scoraggiato, impuro che si frapponeva tra lui e la vita; un po' di sincerità, si ripeteva riaggrappandosi alla sua vecchia idea fissa, "un po' di fede… e avrei ucciso Leo… ma ora sarei limpido come una goccia d'acqua."
Si sentiva soffocare; guardò Lisa, pareva contenta: "Come vivi?" avrebbe voluto gridarle: "sinceramente? con fede? dimmi come riesci a vivere." I suoi pensieri erano confusi, contraddittori: "E ancora" pensava con un brusco, disperato ritorno alla realtà, "forse questo dipende soltanto dai miei nervi scossi… forse non è che una questione di denaro o di tempo o di circostanze." Ma quanto più si sforzava di ridurre, di semplificare il suo problema, tanto più questo gli appariva difficile, spaventoso. "È impossibile andare avanti così." Avrebbe voluto piangere; la foresta della vita lo circondava da tutte le parti, intricata, cieca; nessun lume splendeva nella lontananza: "impossibile.“

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Lewis Carroll 34
scrittore, matematico e fotografo britannico 1832 – 1898
„È una marmellata ottima», disse la regina.
«Tanto oggi non ne voglio.»
«Anche se tu ne avessi voluta, non avresti potuto averne», ribatté la regina. «La regola è marmellata domani e marmellata ieri, ma non marmellata oggi.
«Ma prima o poi ci potrà essere marmellata oggi!», obiettò Alice.
«No.» replicò la Regina. «La marmellata c'è negli altri giorni; e oggi non è un altro giorno, come dovresti sapere.»
«Non vi capisco» disse Alice. «È spaventosamente confuso.“

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Khalil Gibran 209
poeta, pittore e filosofo libanese 1883 – 1931
„Il vostro corpo è l'arpa dell'anima e sta a voi trarne dolce musica oppure suoni confusi.“

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Rihanna 15
cantante e attrice barbadiana 1988
„Ero una bambina un po' confusa, perché sono cresciuta con mia madre, che è nera. Sono stata cresciuta come una 'nera'. Ma una volta arrivata a scuola mi davano della 'bianca'. Mi fissavano e mi insultavano. Io non riuscivo a capire. Dal canto mio avevo visto gente di tutte le sfumature di pelle, e io ero chiara. Ora mi trovo in un mondo molto più grande. (citato in Allure magazine, gennaio 2008)“


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Papa Giovanni Paolo II 156
264° vescovo di Roma e papa della Chiesa cattolica 1920 – 2005
„Dobbiamo ammettere realisticamente e con profonda sofferenza, che i Cristiani oggigiorno si sentono smarriti, confusi, perplessi ed anche delusi; vengono diffuse tante idee che si oppongono alla verità come è stata rivelata e insegnata da sempre; vere e proprie eresie si sono diffuse nelle aree del dogma e della morale, creando dubbi, confusioni e ribellioni; la liturgia è stata alterata; immersi in un relativismo intellettuale e morale e quindi nel permissivismo, i Cristiani sono tentati dall'ateismo, dall'agnosticismo, da un illuminismo vagamente morale e da una cristianità sociologica priva di dogmi o di una moralità obbiettiva. (da L'Osservatore Romano, 7 febbraio 1981)“

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Augusto Del Noce 12
politologo, filosofo e politico italiano 1910 – 1989
„La gerarchia di dignità non deve essere confusa con la gerarchia di giurisdizione. Tale confusione, lungi dall'essere omaggio all'ordine stabilito da Dio tra le cose, ne è la violazione: ed è essa che permette alla cupiditas, che nel dominio filosofico ha il significato dell'opposto della giustizia, e in quello teologico della volontà pervertita dal peccato, di prevalere. Per cui il riconoscimento dell'autonomia degli ordini è la forma autentica del rispetto all'ordine stabilito da Dio, o alla sovranità di Dio stesso. (da Augusto Del Noce, Dante e il nostro problema metapolitico in L'Europa, V, 30 aprile 1971)“

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Charles Baudelaire 125
poeta francese 1821 – 1867
„La Natura è un tempio ove pilastri viventi lasciano sfuggire a tratti confuse parole. (Corrispondenze, 2006)“

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Michail Jurjevič Lermontov 41
poeta, drammaturgo e pittore russo 1814 – 1841
„Io sempre amai nella mia vita | la solitudine scontrosa, | ove in me stesso mi chiudevo, | temendo, a rivelar tristezza, | la pietà umana di destare; || non capirebbero i felici, | pensavo, il che a me stesso oscuro, | e i pensier neri non varrebbe | gioia amicale o appassionato | fuoco di baci a trarsi via. || Ai miei confusi sogni volli | dare espressione con i versi, | sì che, leggendo tali fogli, | mi conciliassi tu col mondo, | colle passioni tempestose. || Ma l'occhio tuo sereno e puro | allora mi fissò stupito, | scotesti il capo tu e dicesti | ch'era malata la mia mente, | da brama futile accecata. || credendo alle parole tue, | mi profondai dentro il mio cuore, | ma pure in esso non trovai | che fosse futile la mente | tendendo a un che di misterioso || a ciò di cui son dati in pegno | volta notturna e cori d'astri, | a ciò che ci ha promesso Iddio | e che comprendere potrei | cogli anni e le meditazioni. || Ma me un'ardente, una severa | indole rode dalla culla... | E, avendo solo provato il male, | morrò non conoscendo in cuore | pensiero né scopo meschino. (da A N. F. I... va, 1830)“

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