Frasi su congedo

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Gabriel García Márquez 138
scrittore e giornalista colombiano 1927 – 2014
„Nel frattempo,» disse Abrenuncio «suonatele musica, riempite la casa di fiori, fate cantare gli uccelli, portatela a vedere i tramonti sul mare, datele tutto quanto può farla felice.» Si congedò con uno svolazzo del cappello per aria e la sentenza latina di rigore. Ma questa volta la tradusse in onore del marchese: «Non c'è medicina che guarisca quello che non guarisce la felicità.“

„Questo fatto si traduce nell'essere un oggetto di culto, ad altissima fidelizzazione, per chi ha continuato a seguirla per tutte le stagioni, a cominciare dai due curatori di questo libro e da molti dei suoi autori, che peraltro la ritengono, per qualità e intensità, poco sotto la Divina Commedia, di cui Lost ha approssimativamente l'estensione, o – dissacrazione per dissacrazione – poco sotto l'Odissea, con cui condivide il tema principale, quello del ritorno. (da La serialità televisiva. Uno sguardo complessivo in Marcello Aprile e Debora De Fazio, La serialità televisiva. Lingua e linguaggio nella fiction italiana e straniera, Congedo, Galatina 2010, p. 26)“


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Erri De Luca 195
scrittore, traduttore e poeta italiano 1950
„Un congedo opportuno lascia dietro una porta sempre aperta.“

Ferruccio Masini 50
germanista, critico letterario e traduttore italiano 1928 – 1988
„Mio giorno | che ti disseti nell’ombra tagliente del pietrisco | nella vertigine delle più alte torri | sei quel poco che mi fu concesso | per elevarmi fino alla mia statura | e scavare la terra e far crescere il grano | Gli anni che si distillano nei tuoi silenzi | sono un filo impalpabile a cui si sostiene il mare |la forma del vento la conchiglia sonora della tua piccola | eternità | finché un gesto imperioso tronca il grido e il lamento | la maledizione e il riso | Così tu mio giorno così inesistente e fugace | ti ricapitoli nello sguardo lungo del congedo | perché già Cloto porse lo stame | e Lachesi lo filò | e io devo percorrerti ancora una volta senza paura | come chi comincia un gioco | che lo vedrà perdente | e già si mette a parlare con la voce del suo nemico | Per questo mi lascio stringere dalle tue canzoni | ingannare dal crocicchio d’ombra delle favole | allentando le briglie del mio cavallo | che va a piacer suo nella notte (da La mano tronca, 1975)“

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Guido Gozzano 32
scrittore italiano 1883 – 1916
„A chi lavori e speri | Gesù congede tutte le delizie! (p. 40)“

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Walt Whitman 254
poeta, scrittore e giornalista statunitense 1819 – 1892
„Morti poeti, filosofi, preti, | martiri, artisti, inventori, governi da tempo scomparsi, | foggiatori di lingue su altre rive, | nazioni un giorno possenti, ora ridotte, rattratte e desolate, | non oso procedere oltre finché rispettosamente non v'abbia dato credito di quanto avete lasciato e a queste rive è pervenuto, | io l'ho esaminato (passandoci nel bel mezzo,) e riconosco che è ammirevole, | ritengo che nulla possa essere più grande, nulla meritare di più di quanto esso merita, | mentre lo contemplo con attenzione, a lungo, e poi lo congedo, | e assumo il mio posto, qui, con il mio tempo. (5, p. 26)“

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Luigi Vanvitelli 1
pittore e architetto italiano 1700 – 1773
„Dentro Benevento si vede un arco fatto a Traiano, il quale è oltremodo bellissimo, pieno di bassorilievi di ottima anzi eccellente scultura. (da Lettere 1751-1758 dalla Reggia di Caserta al fratello Urbano in Roma, a cura di Franco Strazzullo, Congedo editore, Napoli, 1976)“

Enrico Palandri 3
scrittore e traduttore italiano 1956
„Io inizio a scrivere lottando contro qualcosa che non so bene come dire. Che mi opprime, mi impedisce di vivere, di... esserci. E un libro lo finisco davvero quando riesco a sentire questo piacere del congedo, che un mio problema è diventato un libro e si fa storia, in qualche modo, di quella difficoltà di esistere. E infatti a me sembra che tutti i miei libri escano con questo uplift, no? (da Dialogo con Enrico Palandri, Edizioni Saecula, 2015)“


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Curzio Malaparte 73
scrittore italiano 1898 – 1957
„La notte mi assalì la febbre, e fino all'alba delirai, vegliato dal giovane ufficiale.(...) Il terzo giorno mi alzai dal letto e presi congedo dal giovane ufficiale (...) quando imboccammo il viale fiancheggiato d'alberi, chiusi gli occhi, e dato di sprone al cavallo m'inoltrai di galoppo fra le due terribili schiere d'uomini crocifissi. (...) A un tratto frenai il cavallo: "Che è questo silenzio?" gridai "perché questo silenzio?". Avevo riconosciuto quel silenzio. Aprii gli occhi, e guardai. Quegli orribili Cristi pendevano inerti dalle loro croci: gli occhi sbarrati, la bocca spalancata, e mi guardavano fisso.“

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Chuck Palahniuk 177
scrittore statunitense 1962
„Se riusciamo a perdonare ciò che gli altri ci hanno fatto... Se riusciamo a perdonare ciò che noi abbiamo fatto agli altri... Se riusciamo a prendere congedo da tutte le nostre storie. Dal nostro essere carnefici o vittime. Solo allora, forse, potremo salvare il mondo. (p. 395)“

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Aldo Palazzeschi 120
scrittore e poeta italiano 1885 – 1974
„E ora vi dico addio | perché la mia carriera | è finita: | evviva! | Muoiono i poeti | ma non muore la poesia | perché la poesia | è infinita | come la vita. (da Congedo)“

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Efrem il Siro 22
teologo e santo siriano 306 – 373
„Siano rese grazie a colui che congedò |il sabato compiendolo“


„[A Bruxelles, nell'ora del congedo dai sudditi che più gli erano stati fedeli] La mia vita è stata soltanto un lungo viaggio.“

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Sergej Aleksandrovič Esenin 65
poeta russo 1895 – 1925
„O caro amico, ci vedremo ancora, | ché sempre nel mio cuore tu rimani. | Ormai di separarsi è giunta l'ora, | ma promette un incontro per domani. | O caro amico addio, senza parole, | senza versare lacrime o sorridere. | Morire non è nuovo sotto il sole, | ma più nuovo non è nemmeno vivere. (da Congedo)“

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Zygmunt Bauman 45
sociologo e filosofo polacco 1925 – 2017
„La fiducia si trova in difficoltà nel momento in cui ci rendiamo conto che il male si può nascondere ovunque; che esso non è distinguibile in mezzo alla folla, non ha segni particolari né usa carta d'identità; e che chiunque potrebbe trovarsi a essere reclutato per la sua causa, in servizio effettivo, in congedo temporaneo o potenzialmente arruolabile. (p. 86)“

„[ a Vittorio Emanuele III] Gli dissi a voce forte e chiara il mio nome. Si accorse subito che ero piemontese; e mi rivolse la parola in dialetto. Mi domandò di che classe ero. Mi domandò che cosa facevo da borghese. Mi domandò che cosa era stato mio padre. Mi domandò se avevo parenti ufficiali effettivi. Mi domandò se mi intendevo di mitragliatrici. Mi domandò altre cose. E poi mi congedò.“

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