Frasi su coniglio

Se il Paradiso esiste è giusto che sia popolato di animali. Ve lo immaginate un Eden senza il canto degli uccelli, il garrire delle rondini, il belare delle caprette e l'apparire del buffo e curioso musetto di un coniglio? Di sicuro nel mio Paradiso ideale non possono non echeggiare miagolii da ogni angolo. Il festoso abbaiare di cani che giocano finalmente sereni.

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Giorgio Celli 6
etologo, entomologo e scrittore italiano 1935 – 2011

Il film è mio e ci metto tutti i conigli che voglio

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David Lynch 17
regista, sceneggiatore e produttore cinematografico stat... 1946

Il pianeta più strano di cui ho sentito raccontare è il pianeta della Sacra Merda. In esso la merda è la più grande ricchezza, la moneta con cui si compra tutto. Gli abitanti non hanno portafogli: ma grossi vasi che portano in giro, e più sono grossi e puzzano e più si vantano. Le banche sono dei giganteschi pozzi neri, guardati a vista da poliziotti e vigilantes. Qua si effettuano i versamenti. Dai più piccoli, alla vecchina che viene a consegnare due palline da coniglio, tutti i suoi risparmi, al commerciante che viene a portare l'incasso della giornata, una carriolona ben odorosa. Naturalmente, nelle case non si dice "vado nel bagno", ma si dice "metto nel salvadanaio". Ogni bambino ha il suo vasino fatto a maialino. Ahimè! Anche in questo paese c'è chi vende anima e corpo, per diventare merdoso a dismisura! C'è chi rapina, e sotto la minaccia di una pistola ti obbliga a depositare lì, per strada, tutto il malloppo che hai in pancia! Se qualcuno, incautamente, si ferma in un prato per fabbricare un po' di contante, stia attento che nel breve tempo che si tira su i pantaloni, qualcuno gli avrà già sottratto il suo bene. Per non parlare degli esibizionisti: quelli che quando entrano al ristorante, eccoli mettere merda qua e là in mano ai camerieri: e lasciano come mancia uno stronzo come un cotechino: e dicono, non per vantarmi, ma ho tanta merda che non so più dove metterla! L'economia in questo pianeta è naturalmente soggetta agli sbalzi di questo genere primario: qui la mancanza di investimenti si chiama stipsi, e l'inflazione si chiama diarrea. Speriamo di mantenere il tetto della diarrea sotto il dieci per cento, dicono i governanti. E poi scoppiano gli scandali, e si scopre che segretamente i governanti prendevano quintali di merda dagli industriali e chiudevano un occhio sul contrabbando di merda all'estero. Esistono anche le cambiali, uno può acquistare una macchina, ad esempio, prendendo dieci purganti al momento dell'acquisto: ma poi se la cambiale andrà in protesto, sarà dichiarata panciarotta. E ci saranno perquisizioni e a volte anche sequestri da parte di chirurghi-finanzieri. Ma questo capita ai pochi sfortunati: questo pianeta è ricco. Tutti i mesi, ogni giorno sei, San Libero, si fa la festa della Santa Merda. I più grandi merdoni del paese convengono con grandi macchine color crema e marron, e riempiono saloni pieni di lampadari e bei quadri e porcellane da bagno. Le signore sono vestite tutte di bianco e i signori in rosa. Si sente dire: lo vedi quello? Ha fatto la merda con le bische: è un parvenù. Quello invece: uh, è di sangue blu, la sua famiglia è sempre stata un letamaio. E tutti ballano, e soprattutto scorreggiano, per mostrare la loro ricchezza. Le grosse signore scorreggiano in tonalità di bordone gonfiando come vele i vestitoni stretti di raso, le giovani signori scorreggiano deliziosamente con virtuosismi di flauto e clarinetto, i ricchi commercianti petano come cannoni scambiandosi pacche sulle spalle, gli intellettuali sfiatano con grande sofferenza, spiegando che la merda non è poi tutto al mondo, i giovani brillanti tirano bronze pungenti che alzano le falde dei loro frac in eleganti impennate, i vecchi nobili brontolano e spetazzano e non raramente nel far ciò cade nelle loro mutande qualche spicciolo, i bambini trillano ventini, i neonati pigolano e il padrone di casa, apparendo sulla soglia rosso e trionfale, spara un peditone storico con fremente interminabile premito che scrolla le cristallerie e a voce alta dice: "Il pranzo è servito!" E tutti vanno a lavarsi le mani.

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Stefano Benni 143
scrittore, giornalista e sceneggiatore italiano 1947

Mettere in tavola un pollo, un coniglio, presuppone la fine, spesso cruenta, certo sempre drammatica, dell'animale. L'esperienza orientale mi aveva svelato il mio essere vegetariano. Un atto violento che sta all'origine del piatto ne determina il carattere. La non violenza (ahimsa) verso la natura è una delle basi importanti per il nostro equilibrio psicofisico. Un approccio aggressivo è causa di malessere, un approccio rispettoso porta benessere. Noi siamo parti della natura, rispettandola ci rispettiamo, stiamo meglio e ci sentiamo meglio. (p. 28)

Pietro Leemann 5
cuoco italiano 1961

In un primo tempo ho sentito molto la tua mancanza, papà, ma poi la mamma mi ha aiutato: da lì – e Hamphrey indicò il quadro appeso alla parete. – Penso che con la mamma potrei vivere... Ma forse con il tempo anche questo mi verrebbe a noia. La mia vita è fuori, papà, sotto il sole, a saltare come un coniglio, a ridere, a vivere.
– Vivere – ripeté sir Edward, e parve accasciarsi sotto il peso di questa parola. (p. 109)

Florence Montgomery 4
scrittrice inglese 1843 – 1923

Per molte persone il mondo è incomprensibile nello stesso modo in cui è impossibile capire come il prestigiatore possa estrarre un coniglio da un cappello a cilindro che un attimo prima era assolutamente vuoto.

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Jostein Gaarder 74
scrittore norvegese 1952

Io e Leo [Ortolani] siamo fatti per lavorare insieme. (da Cuore di ratto, Coniglio Editore, 2004, pagina 91)

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Ade Capone 1
sceneggiatore italiano 1958 – 2015

Poteva sentire il ributtante succhiare di quella creatura. Un maleducato bambino-mostro che ciucciava, ciancicava, masticava a bocca aperta una cena a base di coniglio.

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Diego Cajelli 10
fumettista e sceneggiatore italiano 1971

Il leone usa tutta la sua forza anche per uccidere un coniglio.

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Sunzi 17
generale e filosofo cinese -543 – 251 d.C.

Insomma, non se lo può immaginare chi non c'è stato. Il loro capo è un coniglio a nome Vulneraria. Lo chiamano Generale Vulneraria.» (cap. 27, Non se lo può immaginare chi non c'è stato)

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Richard Adams 27
scrittore e glottoteta britannico 1920

L'uomo è l'unica creatura che consuma senza produrre. Egli non dà latte, non fa uova, è troppo debole per tirare l'aratro, non può correre abbastanza velocemente per prendere conigli. E tuttavia è il re di tutti gli animali.

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George Orwell 147
scrittore britannico 1903 – 1950

È la mia prima semifinale, il livello è un po' diverso. Per poter battere Federer bisogna essere…Nadal, correre con la velocità di un coniglio e colpire vincenti da ogni angolo del campo. [fonte 5]

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Marat Safin 31
tennista e dirigente sportivo russo 1980

[A Wimbledon 2008] È la mia prima semifinale, il livello è un po' diverso. Per poter battere Federer bisogna essere… Nadal, correre con la velocità di un coniglio e colpire vincenti da ogni angolo del campo.

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Roger Federer 352
tennista svizzero 1981

La primavera bussa alle porte entra dalle finestre s'infila sotto le gonne delle donne. La primavera mette scompiglio ieri ho sgozzato mio figlio è stato uno sbaglio è stato uno sbaglio credevo fosse un coniglio. (da Ieri ho sgozzato mio figlio, n.° 2)

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Vasco Rossi 241
cantautore italiano 1952

[Sulla squalifica di due mesi per il caso Cirillo] Con Cirillo ci siamo chiariti. Non siamo amici, ma siamo colleghi. Lui nel tunnel quella volta mi insultò e io reagii. Mi disse che ero un coniglio e io reagii. Ho sbagliato e ho pagato.

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Marco Materazzi 22
calciatore italiano 1973

Raramente un artista è stato un eroe. Più spesso vive isolato e come timidissimo coniglio.

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Fabrizio De André 336
cantautore italiano 1940 – 1999

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