Frasi su conoscente

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Margherita Hack 37
astrofisica e divulgatrice scientifica italiana 1922 – 2013
„Penso che il cervello sia l'anima, non credo alla vita dopo la morte e tanto meno a un paradiso in versione condominiale, dove reincontrare amici, nemici, parenti, conoscenti.“

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Hermann Hesse 222
scrittore, poeta e aforista tedesco 1877 – 1962
„Infine, pensavo, la vita ha pur sempre ragione, e quando la vita derideva i miei bei sogni, pensavo che i sogni erano stati sciocchi e avevano torto. Ma era inutile. E siccome avevo gli occhi acuti e le orecchie buone ed ero anche un po' curiosa, osservai attentamente la vita, i vicini, i conoscenti, una cinquantina e più di destini umani, e vidi, Harry, che i miei sogni avevano avuto ragione, mille volte ragione, come i tuoi. La vita invece, la realtà aveva torto.“


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Claudio Marabini 4
scrittore, giornalista e critico letterario italiano 1930 – 2010
„Per molti andare al cimitero è come andare in chiesa a giorni fissi, un modo per serbare una consuetudine religiosa, quasi un rito, ma anche per incontrarsi fra amici e conoscenti e scambiare, in quell'aria ferma, nel silenzio e nel sottinteso compianto per i trapassati, parole assai più prossime alla verità di quelle che normalmente si pronunciano altrove, dove le persone sono prese dai loro commerci. (p. 193)“

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Rainer Maria Rilke 42
scrittore, poeta e drammaturgo austriaco 1875 – 1926
„Ma non voglio più scrivere lettere. Dire a qualcuno che cambio: perché? Se cambio, non sono più quello di prima, sono qualcosa di diverso da quello che ero: è evidente, così, che non ho più conoscenti. E come scrivere a estranei, a gente che non mi conosce? (1966, p. 10)“

Mark Dyczkowski 12
indologo inglese 1951
„Lo Spanda è la naturale e ricorrente pulsazione dell'assoluto, oggettivamente manifesta come il ritmo del sorgere e dell'inabissarsi di ogni dettaglio del quadro cosmico che appare entro la sua distesa infnita. Allo stesso tempo, Spanda è l'intima vibrazione universale della coscienza come sua pura percettività (upalabdhṛtā), che insieme costituisce la sua soggettività conoscente (jñātṛtva) e agente (kartṛtva). (p. 45)“

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Albert Einstein 579
scienziato tedesco 1879 – 1955
„Avevo già saputo della morte di Langevin. Era uno dei miei conoscenti più cari, un vero santo, e di grande talento per di più. È vero che i politici hanno sfruttato la sua bontà, perché era incapace di penetrare le motivazioni squallide, troppo estranee alla sua natura. (9 aprile 1947)“

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Abhinavagupta 142
950 – 1020
„Lo stato proprio del soggetto conoscente è la veglia, il primo stato proprio del soggetto pensante, il sogno, il secondo il sonno profondo. La dissoluzione del giorno e della notte coincide col quarto stato, di là dalla dualità. (2013, 83b-84a)“

Michel Montignac 12
1944 – 2010
„Di fronte a un potenziale problema di salute ogni persona reagisce in modo diverso. Alcuni seguono la politica dello struzzo. Evitano di fare le analisi o di ascoltare i campanelli d'allarme. E quando un infarto li colpisce, come un fulmine a ciel sereno, tutti i conoscenti si meravigliano: "Proprio lui che era sano come un pesce!" Altri, all'opposto, contribuiscono al deficit del sistema sanitario nazionale chiedendo analisi a tutto spiano al medico della mutua e al cardiologo, anche se [... ] non presentano alcun fattore di rischio. Anche in materia di salute la virtù sta spesso nel mezzo. (p. 41)“


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Filippo Pananti 20
poeta italiano 1776 – 1837
„Don, | ogni volta che incontro un conoscente | me gli cavo il cappello. – (Rispettosi saluti, p. 149)“

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Ambrose Bierce 252
scrittore, giornalista e aforista statunitense 1842 – 1913
„Conoscente (s. m.). Persona che si conosce abbastanza bene per poterle chiedere denaro a prestito, ma non sufficientemente per potergliene prestare. (1988, p. 53)“

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Paolo Nori 16
scrittore italiano 1963
„È stato un periodo che mi interessavano solo le cose che avevano un rapporto diretto con le mie convinzioni, ero pieno di convinzioni, allora, e tra le mie convinzioni c'era la convinzione che le mie convinzioni fossero utili ai miei conoscenti ero sempre pronto a dare un parere anche se non richiesto ero d'un peso. [... ] Ciò che non può essere detto, dev'essere taciuto. (p. 115)“

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Ernst Jünger 267
filosofo e scrittore tedesco 1895 – 1998
„ha raccontato particolari atroci sulla passione sofferta dai nostri amici e conoscenti prima della loro esecuzione. Gli epiteti usati dal presidente del tribunale popolare nei riguardi di Schulenburg e degli altri accusati con lui sono stati o «canaglia Schulenburg» o «criminale Schulenburg». Una volta, quando questo tipo patibolare, per distrazione, gli si era rivolto con un «conte Schulenburg» egli lo ha corretto con un inchino: «Canaglia Schulenburg, prego». Un gesto, che me lo ha fatto ricordare vivamente. (da Nota di diario del 5 novembre 1944, Kirchhorst, p. 464)“


Tommaso Parodi 1
critico letterario italiano
„Siamo qui innanzi a una forte e povera nuda anima, sentiamo la dolente persona della sua carne travagliata, nella sua miseria quotidiana. Della sua gloria non è qui riflesso bagliore: non effusioni grandiose e non promesse e sogni di quelle che eran pure le grandi opere che man mano andava lavorando, non pose di sdegno e d'alterezza in contatto con i miserabili eventi di tutti i giorni. Della grande sua naturale ricchezza fantastica l'ossuto lavoratore disdegna far mostra scrivendo d'interessi famigliari e di pratiche faccende a parenti e conoscenti. Si sente un cuore di muscolo che batte, una mano laboriosa che trema. Nella lor sobrietà son queste lettere documenti d'una dura onesta vita. Abbiamo innanzi l'uomo in tutta la sua asciuttezza rude e con le sue angosce austere, quale egli visse fra le fatiche diuturne e le preoccupazioni di famiglia; abbiamo la testimonianza viva della semplice domestichezza fra gli uomini d'un immortale.“

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Gertrud Kolmar 7
poetessa tedesca 1894 – 1943
„Un mio conoscente, il dottor H. era uno studioso di Spinoza e un giorno mi ha parlato della sua teoria sulla libertà della volontà umana all'interno della non-libertà. Penso di capire tutto questo attraverso le mie esperienze personali. Non è dipeso da me accettare o rifiutare il lavoro in fabbrica, mi è stato imposto, però ero libera di accettarlo o di rifiutarlo interiormente; posso eseguirlo con ritrosia o con buona volontà. Dal momento che io l'ho accettato nel mio cuore non me ne sono più sentita soffocata. Ho deciso di considerare questo lavoro un insegnamento e di imparare il più possibile. In questo modo, dentro alla non-libertà, ho scelto la libertà. E così vorrei anche sopportare il mio destino, sia esso alto come una torre o nero e soffocante come una nuvola... Anche se non lo conosco ancora l'ho già accettato, mi sono posta di fronte a lui e farò del mio meglio perché non mi schiacci, perché non mi trovi troppo piccola nei suoi confronti. [... ] Questa forza di fronte al destino, questo crescere davanti ad esso che appartenga anche a te; che il tuo destino non debba mai essere più grande del tuo cuore. (15 dicembre 1942, pp. 273-274)“

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Jean Pierre Louis Laurent Hoüel 12
incisore, pittore e architetto francese 1735 – 1813
„Dovevo rivolgermi ad un farmacista, don Melchiorre Oliveri; mi ricevette con molta cordialità, e mi fece ospitare nel convento degli Agostiniani procurandomi tutto ciò che mi occorreva. Mi servii di un'altra lettera di raccomandazione per don Antonio Delione che l'indomani mi usò gentilezza, abituale in Sicilia nei confronti degli stranieri, quella cioè di far loro dei doni; mi regalò del vino eccellente, frutta e biscotti. Simili cortesie le ebbi da molte persone. Acquisivano così il diritto di farmi frequenti visite e di condurre tutti i loro conoscenti per vedere le opere alle quali lavoravo. I Siciliani, in genere, sono molto curiosi e non temono di essere importuni. Con tale disposizione a veder tutto, questo popolo dovrebbe essere sapientissimo. (p. 24)“

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Abhinavagupta 142
950 – 1020
„Parāparā, Parā ed Aparā sono l'emissione, la mansione ed il riassorbimento; ma la quarta, consistente nell'«Essenza dei soggetti conoscenti» (o delle «madri») è considerata come il riposo. (2013, 30)“

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