Frasi su consegna

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Indro Montanelli 395
giornalista italiano 1909 – 2001
„La strega non è il «tifo» che dallo sport è inseparabile. E non siamo nemmeno noi, come vogliono i cantautori del «siamo tutti colpevoli» che ieri giornali e radio hanno intitolato. Perché, se di qualcosa siamo colpevoli, è di aver sempre secondato la corruttrice e demagogica tendenza a scaricare l'individuo di ogni responsabilità, rigettandola regolarmente e interamente sulla società. È la società che ci obbliga a rubare, è la società che ci obbliga ad uccidere. E si capisce che quando si offrono alla gente di questi alibi, c'è sempre qualcuno che ne approfitta. Stamane leggevo su un giornale francese un dotto articolo in cui si spiegava che la furia dei tifosi del Liverpool era dovuta la fatto che, essendo quasi tutti minatori, per un anno erano rimasti senza lavoro a causa dello sciopero: il che gli aveva fatto accumulare la rabbia che poi era scoppiata a Bruxelles. Insomma, senza dirlo, l'articolo induceva alla conclusione che il vero responsabile del massacro era la signora Thatcher. Ecco in che senso siamo tutti colpevoli. Siamo colpevoli di assolvere tutti come vittime innocenti di una società iniqua che, a furia di essere tutti noi, non è nessuno. È un giuoco a cui non ci stiamo. I responsabili di Bruxelles sappiamo chi sono: sono i delinquenti che abbiamo visto avventarsi, prima che la partita cominciasse, e quindi senza alcuna provocazione, contro i tifosi italiani con sbarre e coltelli di cui erano accorsi armati, con l'evidente intenzione di farne l'uso che ne hanno fatto. Delinquenti, non vittime. La società non c'entra, non c'entrano le miniere. Casomai l'alcol. Ma ne avevano ingerito per delinquere meglio. Speriamo che la polizia li identifichi e li consegni a quella inglese. Della quale possiamo fidarci.“

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Hans Urs Von Balthasar 371
presbitero e teologo svizzero 1905 – 1988
„La Scrittura è centralmente interessata solamente all'agire di Dio, alla sua imperiosa presa in consegna; solo talvolta e secondariamente essa racconta della reazione dell'uomo, la cui libertà si rende visibile solo quando egli esita, tergiversa, addirittura si inalbera o si rifiuta nel corso della missione già accettata.“


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Giorgio Almirante 9
politico italiano 1914 – 1988
„Noi siamo caduti e ci siamo rialzati parecchie volte.
E se l'avversario irride alle nostre cadute, noi confidiamo nella nostra capacità di risollevarci.
In altri tempi ci risollevammo per noi stessi, da qualche tempo ci siamo risollevati per voi, giovani, per salutarvi in piedi nel momento del commiato, per trasmettervi la staffetta prima che ci cada di mano, come ad altri cadde nel momento in cui si accingeva a trasmetterla.
Accogliete dunque, giovani, questo mio commiato come un ideale passaggio di consegne.
E se volete un motto che vi ispiri e vi rafforzi, ricordate: Vivi come se tu dovessi morire subito. Pensa come se tu non dovessi morire mai. (da Autobiografia di un fucilatore)“

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Pietro Mennea 44
atleta e politico italiano 1952 – 2013
„L'Italia non mi ha dato spazio. Qui c'è una mentalità piena di invidia e di gelosie per chi con merito sale in alto. Nessuno usa il successo altrui come vanto di tutti. All'estero i campioni sono protetti e tutelati, qui gettati in pasto. A Sestriere hanno spianato una montagna per fare una pista dove poter battere il mio record. Hanno invitato Michael Johnson e messo in palio una Ferrari, poi mi hanno chiamato per il passaggio di consegne. Ho chiesto: se Johnson non mi batte, la Ferrari la date a me? Dopo due minuti di silenzio hanno risposto no. Allora non sono andato.“

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Antifonte 8
filosofo e drammaturgo greco antico -479 – -409 a.C.
„La vita assomiglia a un effimera vigilia, la lunghezza della vita alla durata, per così dire, d'un giorno; nel quale, appena dato uno sguardo alla luce, lasciamo la consegna agli altri che sopravverranno. (fr. DK 87 B 50)“

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Fernando Pessoa 124
poeta, scrittore e aforista portoghese 1888 – 1935
„Vive sepolto chi si consegna ad altri. | E chi all'altro che sepolto ha in sé. (da Abdicazione, pag 113)“

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Umberto Galimberti 93
filosofo e psicoanalista italiano 1942
„Tradendolo, l'altro lo consegna a se stesso e niente impedisce di dire a tutti coloro che si sentono traditi che forse un giorno hanno scelto chi li avrebbe traditi per poter incontrare se stessi, come un giorno Gesù scelse Giuda per incontrare il suo destino.“

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George Best 23
calciatore nordirlandese 1946 – 2005
„Sento spesso raccontare di quella volta in cui un cameriere irlandese mi consegnò dello champagne nella mia stanza d'albergo, dove me ne stavo a letto con Mary Stavin e diverse migliaia di sterline vinte alle scommesse, e mi chiese: "Quand'è che le cose hanno iniziato ad andarti male, George?" Anch'io ho raccontato questa storia più di una volta ed è sempre stata seguita da grasse risate. Ovviamente, tutto andò storto da allora. Andò male con ciò che amavo di più al mondo, il calcio, e da allora il resto della mia vita si sgretolò. Quando il calcio era importante e io giocavo bene, non vedevo l'ora di alzarmi la mattina: era la mia unica ragione di vita. Quando il gioco non è bastato più a buttarmi giù dal letto, non ho visto altri motivi validi per smettere di bere. (pp. 290-291)“


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Paul Kammerer 4
biologo austriaco 1880 – 1926
„Il 28 luglio 1915 si è verificata la seguente sedie progressiva: (a) 'la signora Rohan' è uno dei personaggi di Michael, un romanzo di Hermann Bang, che mia moglie stava leggendo; in tram vide un uomo che assomigliava a un suo amico, il principe Josef Rohan; alla sera il principe Josef Rohan ci fece inaspettatamente una visita. (b) Mia moglie, mentre era in tram, sentì per caso che qualcuno chiedeva allo pseudo-Rohan se conoscesse il villaggio di Weissenbach sul lago di Attersee e se sarebbe stato un buon posto per una vacanza. Quando scese dal tram, entrò in un negozio di specialità alimentari sulla Naschmarkt, dove il commesso le chiese se per caso conoscesse Weissenbach sul lago di Attersee - doveva fare una consegna per posta e non sapeva l'indirizzo esatto. (citato in Koestler, p. 77)“

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Cristoforo Poggiali 52
bibliotecario, erudito ed ecclesiastico italiano 1721 – 1811
„Un ingrato non merita il mio sdegno; in preda a' suoi rimorsi io lo consegno. (p. 112)“

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Walter Veltroni 24
politico italiano 1955
„Pensate se il Rinascimento avesse cancellato il Medioevo o se ora arrivasse una nuova religione a radere al suolo i segni di chi l'ha preceduta. Vivremmo in uno stupido presente eterno. La storia consegna i suoi prodotti, le sue opere d'arte, la sua architettura ai posteri perché abbiano coscienza e memoria della loro civiltà. Mi sembra assurdo che si continui a nascondere un ventennio che è parte tragica della nostra storia.“

Massimo Fini 49
giornalista, scrittore e drammaturgo italiano 1943
„Eppure la guerra ha avuto un ruolo determinante nella storia dell'uomo. Sia dal punto di vista politico e sociale che, e forse soprattutto, esistenziale. Soddisfa pulsioni e bisogni profondi, in genere sacrificati nei periodi di pace. La guerra consente di liberare, legittimamente, l'aggressività naturale, e vitale, che è in ciascuno di noi. È evasione dal frustrante tran tran quotidiano, dalla noia, dal senso di inutilità e di vuoto che, soprattutto nelle società opulente, ci prende alla gola. È avventura. La guerra evoca e rafforza la solidarietà di gruppo e di squadra. Ci si sente, e si è, meno soli, in guerra. La guerra attenua le differenze di classe, di ceto, di status economico che perdono importanza. Si è tutti un po' più uguali, in guerra. La guerra, come il servizio militare, l'università, il gioco regolato, ha la qualità del tempo d'attesa, del tempo sospeso, la cui fine non dipende da noi, al quale ci si consegna totalmente e che ci libera da ogni responsabilità personale. La guerra riconduce tutto, a cominciare dai sentimenti, all'essenziale. Ci libera dall'orpello, dal superfluo, dall'inutile. Ci rende tutti, in ogni senso, più magri. La guerra conferisce un enorme valore alla vita. Per la semplice ragione che è la morte a dare valore alla vita. Il rischio concreto, vicino, incombente, della morte rende ogni istante della nostra esistenza, anche il più banale, di un'intensità senza pari. Anche se è doloroso dirlo la guerra è un'occasione irripetibile e inestimabile per imparare ad amare ed apprezzare la vita.“


„L'arte non è mai duplicazione del reale: e Céline ci fornisce un documento prezioso e indicativo. Lo scrittore ci consegna l'allucinazione che la realtà provoca in lui. Si confronta con gli avvenimenti per individuare le allucinazioni che producono dentro di lui. Narra il reale attraverso il processo alienante con il quale è vissuto nei segreti della sua psicologia. E ne vengono fuori aberrazioni, rimorsi, speranze e le grandi paure. (p. 103)“

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Franco Berardi 1
scrittore e filosofo italiano 1948
„Quindi, cosa ci consegna l'Expo milanese del 2015? Quale è il suo messaggio per il futuro? Per prima cosa, l'idea di "nutrire il pianeta" attraverso la devastazione e l'indebitamento. Poi, la constatazione che le giovani generazioni sono a tal punto sole e socialmente umiliate, che possiamo anche farle lavorare gratis, e loro baceranno la mano che le sta sfruttando. Bene: io speravo che qualcuno interrompesse lo spettacolo, tutto qui. E qualcuno lo ha interrotto.“

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J. K. Rowling 142
scrittrice britannica 1965
„E la Morte parlò a loro. Era arrabbiata perché tre nuove vittime l'avevano appena imbrogliata: di solito i viaggiatori annegavano nel fiume. Ma la Morte era astuta. Finse di congratularsi con i tre fratelli per la loro magia e disse che ciascuno di loro meritava un premio per essere stato tanto abile da sfuggirle. Così il fratello maggiore, che era un uomo bellicoso, chiese una bacchetta più potente di qualunque altra al mondo [... ]. Il secondo fratello, che era un uomo arrogante, decise che voleva umiliare ancora di più la Morte e chiese il potere di richiamare gli altri dalla Morte. [... ]Infine la Morte chiese al terzo fratello, il minore, che cosa desiderava. Il fratello più giovane era il più umile e anche il più saggio dei tre, e non si fidava della Morte. Perciò chiese qualcosa che gli permettesse di andarsene senza essere seguito da lei. E la Morte, con estrema riluttanza, gli consegnò il proprio Mantello dell'Invisibilità.“

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Ippolito Pindemonte 3
poeta e letterato italiano 1753 – 1828
„Melanconia, | Ninfa gentile, | La vita mia | Consegno a te. | I tuoi piaceri | Chi tiene a vile, | Ai piacer veri | Nato non è. (da La Melanconia, IV, in Poesie Campestri)“

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