Frasi su contegno

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Umberto Eco 193
semiologo, filosofo e scrittore italiano 1932 – 2016
„Imponendo un contegno esteriore, gli abiti sono artifici semiotici ovvero macchine per comunicare.“

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Armando Diaz 4
generale italiano 1861 – 1928
„Il contegno delle truppe nostre e alleate nella battaglia è ammirevole. Dallo Stelvio al mare, ognuno ha compreso che il nemico non deve assolutamente passare: ciascuno dei nostri bravi che difendono il Grappa, ha sentito che ogni palmo dello storico monte, è sacro alla Patria. (18 giugno 1918, citato in Giuseppe Fumagalli, Chi l'ha detto?, Hoepli, 1921, p. 626)“


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Alice Munro 7
scrittrice canadese 1931
„L'ineffabile eccitazione che si prova quando un disastro imminente promette di sollevarci da ogni responsabilità collegata alla vita. In quei casi, un senso di pudore costringe a darsi un contegno e a restare immobili.“

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Alessandro Manzoni 106
scrittore italiano 1785 – 1873
„C'è talvolta, nel volto e nel contegno d'un uomo, un'espressione così immediata, si direbbe quasi un'effusione dell'animo interno, che, in una folla di spettatori, il giudizio sopra quell'animo sarà un solo. (cap. IV, 138)“

„Possedeva ciò che sul trono vale più della bellezza perfetta, il contegno di una regina di Francia, anche nei momenti in cui più cercava di sembrare soltanto una bella donna. Aveva degli occhi non belli, ma capaci di assumere qualunque espressione, e la benevolenza o l'avversione si dipingevano nel suo sguardo nella maniera più straordinaria; non sono del tutto sicuro che il suo naso fosse quello giusto per il suo viso. La bocca era decisamente sgradevole, il labbro spesso, prominente e talvolta cadente è stato citato come tratto nobile e distintivo della sua fisionomia, ma sarebbe potuto servire solo per rappresentare la collera e l'indignazione, e non era questa l'espressione abituale della sua bellezza; la sua pelle era stupenda, come pure le spalle e il collo; il petto era un po' troppo piatto, e il busto avrebbe potuto essere più elegante; mani e braccia così belle non ne ho più riviste. Aveva due andature, una decisa, un po' frettolosa, l'altra più morbida e più ondeggiante, direi quasi carezzevole, anche se non permetteva di dimenticare il rispetto. Nessuno ha mai fatto la riverenza con tanta grazia, riuscendo a salutare dieci persone con un solo inchino e dando, con la testa e con lo sguardo, a ciascuno ciò che gli era dovuto. In poche parole, se non mi sbaglio, come alle altre donne si offre una sedia, si sarebbe quasi sempre voluto avvicinarle un trono. (Conte di Tilly)“

Alexandre de Tilly 2
1764 – 1816
„Possedeva ciò che sul trono vale più della bellezza perfetta, il contegno di una regina di Francia, anche nei momenti in cui più cercava di sembrare soltanto una bella donna. Aveva degli occhi non belli, ma capaci di assumere qualunque espressione, e la benevolenza o l'avversione si dipingevano nel suo sguardo nella maniera più straordinaria; non sono del tutto sicuro che il suo naso fosse quello giusto per il suo viso. La bocca era decisamente sgradevole, il labbro spesso, prominente e talvolta cadente è stato citato come tratto nobile e distintivo della sua fisionomia, ma sarebbe potuto servire solo per rappresentare la collera e l'indignazione, e non era questa l'espressione abituale della sua bellezza; la sua pelle era stupenda, come pure le spalle e il collo; il petto era un po' troppo piatto, e il busto avrebbe potuto essere più elegante; mani e braccia così belle non ne ho più riviste. Aveva due andature, una decisa, un po' frettolosa, l'altra più morbida e più ondeggiante, direi quasi carezzevole, anche se non permetteva di dimenticare il rispetto. Nessuno ha mai fatto la riverenza con tanta grazia, riuscendo a salutare dieci persone con un solo inchino e dando, con la testa e con lo sguardo, a ciascuno ciò che gli era dovuto. In poche parole, se non mi sbaglio, come alle altre donne si offre una sedia, si sarebbe quasi sempre voluto avvicinarle un trono. (citato in Amanti e regine: il potere delle donne, p. 360)“

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Alessandro Manzoni 106
scrittore italiano 1785 – 1873
„Era grande, bruno, calvo; bianchi i pochi capelli che gli rimanevano; rugosa la faccia: a prima vista, gli si sarebbe dato più de' sessant'anni che aveva; ma il contegno, le mosse, la durezza risentita de' lineamenti, il lampeggiar sinistro, ma vivo degli occhi, indicavano una forza di corpo e d'animo, che sarebbe stata straordinaria in un giovine. (cap. XX)“

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Adrienne von Speyr 112
mistica, medico e autrice svizzera 1902 – 1967
„Ci sono cose che ci si può immaginare. Ma non mi posso proprio immaginare che potrei veramente aver paura... Una volta ho detto al Buon Dio: se una volta volesse aver da me qualcosa, semplicemente come dono, lo potrebbe avere già. Ma ho dovuto subito ridere un po', perché pensavo d'essere proprio un'anima temeraria... Ma lui lo potrebbe prendere improvvisamente sul serio. E come potrebbe poi venirne a capo con questa Adrienne? Capisci: perché fosse un vero regalo, bisognerebbe portarlo con dignità. Bisognerebbe avere un contegno.“


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Emil Cioran 518
filosofo, scrittore e saggista rumeno 1911 – 1995
„Allo zoo. – Tutte queste bestie hanno un contegno decente, all'infuori delle scimmie. Si sente che l'uomo non è lontano.“

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Edmondo De Amicis 25
scrittore italiano 1846 – 1908
„L'educazione d'un popolo si giudica innanzi tutto dal contegno ch'egli tien per la strada. Dove troverai la villania per le strade, troverai la villania nelle case. (padre di Enrico: Febbraio: La strada)“

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Francesco di Sales 55
vescovo cattolico francese 1567 – 1622
„I ciechi, pur non vedendo il Principe al cui cospetto si trovano, non per questo non tengono un contegno rispettoso se sono avvertiti di tale presenza; però, non vedendolo, dimenticano facilmente la sua presenza; di conseguenza ancor più facilmente dimenticano il contegno rispettoso. Noi siamo così, Filotea: pur sapendo che Dio è presente, non lo vediamo; è la fede che ci ricorda la sua presenza. Non vedendolo materialmente con gli occhi ce ne dimentichiamo molto spesso e ci comportiamo come se Dio fosse molto lontano. Sappiamo bene che è presente in tute le cose, ma non ci pensiamo, ed è quindi come se non lo sapessimo.“

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Giuseppe Garibaldi 107
generale, patriota e condottiero italiano 1807 – 1882
„Noi siamo giunti sulla terra di rifugio, e dobbiamo il miglior contegno ai generosi ospiti: così avremo meritata la considerazione che è dovuta alla disgrazia perseguita. Da questo punto io svincolo da ogni obbligo i miei compagni, lasciandoli liberi di tornare alla vita privata, ma rammento loro che l'Italia non deve rimanere nell'obbrobrio, e che meglio è morire che vivere schiavi dello straniero.“


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Cesare Pavese 206
scrittore, poeta, saggista e traduttore italiano 1908 – 1950
„Crudele lo sono ancora certamente, se crudeltà si può chiamare il normale contegno di chi rispetta le donne al punto di non volerne sapere di loro. [... ] Per guarire da ogni nostalgia amorosa non c'è che sperimentare d'essere amato o voluto o bramato o quello che vuoi, da una persona che ci dia ai nervi. (dal carteggio tra Cesare Pavese e Bianca Garufi)“

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Erich von Stroheim 7
attore e regista statunitense 1885 – 1957
„Renoir riuscì a vincere ogni difficoltà; ma nonostante la grande ammirazione che nutro per i suoi metodi non posso certo sperare di emulare il suo contegno. Renoir è un regista perfetto. Mi piacerebbe recitare in un altro dei suoi film. (citato in Peter Noble, Fuggiasco da Hollywood, Il Saggiatore, 1964)“

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Arno Schmidt 22
scrittore e traduttore tedesco 1914 – 1979
„Qual maligno peculiare contrasto non offre il racconto ‹evangelico› della ‹pesca di Pietro›, che il Redentore benedice con un miracolo espresso per cui le barche vengono riempite di bottino fin quasi ad affondare – con il contegno del gran pagano Pitagora, che compra ai pescatori il loro ricavato mentre la rete si trova ancora sott'acqua: e dona la libertà a tutti gli animali impauriti!!: Chi di questi due potrebbe con più ragione venir chiamato un ‹figlio di Dio›? (5, p. 22)“

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Gilles Jacob 19
1930
„[Su Isabelle Huppert] Col suo contegno perfetto, la sua abilità a entrare in un personaggio, a comporre con precisione e fervore un ruolo, caratterizzando un personaggio da un niente, l'iperattiva Isabelle pratica a meraviglia l'arte dell'ellisse, della suggestione, del silenzio. [... ] Il silenzio le si addice. Il silenzio la abita, e lei eccelle sia in quel che mostra che in quel che nasconde, in quel che dice come in quel che tace. È la fata dell'interiorità. (pp. 256-257)“

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