Frasi su contingenza

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Massimo Recalcati 6
psicoanalista italiano 1959
„Non va dimenticato che ogni azione educativa – anche quella più giusta e amorevole – non può mai pretendere di salvare la vita dei propri figli dall'incontro con il reale senza senso dell'esistenza, dalla sua contingenza illimitata, dalla sua ingovernabilità assoluta. Cosa vuol dire? Vuol dire che possiamo arare il campo, gettarvi la semente più buona, riparare i primi germogli dalle asperità del tempo cattivo, curarne le malattie, non fare mancare il giusto apporto di luce e acqua, ma tutto questo, e altro ancora che potremmo fare, non potrà mai assicurarci la qualità del risultato che otterremo. Possiamo contribuire a preparare un campo fertile, ma nulla ci garantirà dell'effettiva realizzazione di questa fertilità. La vita è esposta senza protezione al rischio irreparabile della contingenza. (pp. 109-110)“

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Gigi D'Agostino 98
disc jockey e produttore discografico italiano 1967
„La conoscenza del vissuto degli uomini non è una scienza esatta, bensi un'esperienza legata alla contingenza e a un processo che evolve inintèrrottamente. (da Ininterrottamente, n.° 1, cd 2)“


Roland Barthes 35
saggista, critico letterario e linguista francese 1915 – 1980
„Ciò che la fotografia riproduce all'infinito ha avuto luogo una sola volta: essa ripete meccanicamente ciò che non potrà mai più a ripetersi esistenzialmente. In essa, l'avvenimento non si trasforma mai in altra cosa: essa riconduce sempre il corpus di cui ho bisogno al corpo che io vedo; è il Particolare assoluto, la Contingenza sovrana, spenta e come ottusa, il Tale, in breve la Tyché, l'Occasione, l'Incontro, il Reale nella sua espressione infaticabile. (da La camera chiara)“

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Raimon Panikkar 21
filosofo, teologo e sacerdote spagnolo 1918 – 2010
„[... ] "purificazione del cuore": non avere paura né di sé né degli altri. In questo sta la nuova innocenza. Questo è ciò che conta: non perdiamo tempo in teorie. Pensare di poter sistemare e risolvere tutto è un errore. Il mistero della vita è che il male esiste, che le tensioni non possono essere soppresse e che noi ci siamo dentro; che si deve fare il possibile, senza lasciarsi dominare e senza mai ritenere di possedere la verità assoluta. Bisogna accettare la condizione umana, sapere che un certo dubitare non si oppone alla fede; sapere che il senso di contingenza è necessario alla nostra vita. Devo rendermi conto che sono una parte di questa realtà e che non spetta a me controllarla; scoprire il senso della vita nella gioia, nella sofferenza, nelle passioni; invece di lamentare la difficoltà del vivere, rimandando ad un giorno che non arriva mai il momento di godere profondamente di questa vita, trovare questo senso in ogni istante. (da La nuova innocenza)“

Giovanni Artieri 9
giornalista e storico italiano 1904 – 1995
„Tra le due guerre la letteratura italiana brillò del nome di Massimo Bontempelli e di quello di Pirandello. Giù cinquantenne, Massimo rappresentò per la nostra generazione di giovani, la vera giovinezza; cioè la speranza nella gloria letteraria. [... ] Bontempelli vedeva l'esistenza di un mistero, di una «magia» anche nella più umile e borghese contingenza.“

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Walt Whitman 254
poeta, scrittore e giornalista statunitense 1819 – 1892
„Imperturbabile, a mio agio con la natura, | signore o signora di tutto, sicuro nel mezzo delle cose irrazionali, | impregnato come esse, passivo, ricettivo, silente com'esse, | scopro che le mie preoccupazioni, povertà, fama, debolezze, delitti sono meno importanti di quanto pensavo, | verso il Golfo del Messico, o Mannahatta o il Tennessee, o l'estremo Nord o l'entroterra, | rivierasco, o boscaiolo, o agricoltore in ciascuno di questi stati, o in quelli della costa, o dei laghi o nel Canadà, | ovunque viva la mia vita, oh, essere equilibrato in ogni contingenza, | e confrontare la notte, le bufere, la fame, il ridicolo, gli accidenti, le sconfitte, come sanno le piante e gli animali. (Imperturbabile, pp. 16-17)“

Massimo Fini 49
giornalista, scrittore e drammaturgo italiano 1943
„Vent'anni fa moriva Ernesto Che Guevara. Allora, come negli anni immediatamente successivi, le contingenze storiche e le passioni politiche impedirono, a coloro che rifiutavano di fare dell'Italia "un altro Vietnam" un'analisi serena della figura e dell'opera del "comandante". Oggi, a tanti anni di distanza, una simile analisi può e deve essere fatta. Ed allora ciò che rimane, l'ammaestramento vero di una simile vicenda, non è nei sogni ormai ingialliti di un marxismo agonizzante, ma nell'esigenza di un rovesciamento radiale della società, in un'immagine della rivoluzione come atto assoluto, come gesto puro ben oltre gli angusti limiti del marxismo storico. Ecco, Che Guevara come rivoluzionario assoluto: così ci piace ricordarlo. Alfiere di un'utopia che proprio nella sconfitta realizza i suoi valori morali, sottraendosi al banale e corruttore compito della gestione cui l'eventuale vittoria l'avrebbe destinato. (31 ottobre 1987)“

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August Strindberg 38
scrittore e drammaturgo svedese 1849 – 1912
„La signorina Julie è un carattere moderno e non perché in ogni epoca non ci siano state è un tipo che si spiana la strada, che oggi si vende per il potere, le onorificenze, distinzioni e diplomi, come in passato per i soldi, ed è un sintomo di degenerazione. Non è un buon elemento perché non ha resistenza, anche se purtroppo si perpetua con la sua pochezza; pare, infatti, che i degenerati sovente la preferiscano a livello inconscio, permettendole di riprodursi, generando esseri incerti che penano a sopravvivere e fortunatamente infine periscono, ora incapaci di adeguarsi alla realtà ora a causa dell'ineluttabile affioramento degli istinti repressi ora per la disperazione di non poter raggiungere il maschio. Il tipo è tragico, offre il quadro di un atroce conflitto contro la natura, è tragico come retaggio romantico, ormai indebitamente carpito dal naturalismo che persegue soltanto la felicità, quella felicità che solo le razze sane e vigorose possono attingere. Ma la signorina Julie è anche un resto di antica aristocrazia guerriera che oggi viene soppiantata dalla nuova aristocrazia dei nervi e del cervello; una vittima delle disarmonie familiari create dalla «colpa» di una madre, una vittima dei traviamenti di un'epoca, delle contingenze, nonché della sua costituzione debole, ciò che nel suo complesso corrisponde all'arcaico concetto di Destino ovvero di Legge Universale. Certo il naturalista ha eliminato, insieme a Dio, la colpa, tuttavia le conseguenze di un atto, pena, prigione o paura della galera, non possono essere rimosse [... ] (1988, pp. xx-xxi)“


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Cornelio Fabro 3
presbitero, teologo e filosofo italiano 1911 – 1995
„Siamo sempre esposti al rischio permanente della nostra contingenza: contingenza dell'ambiente, della società, contingenza nostra intima. Noi stessi oscilliamo, siamo in oscillazione rispetto a noi stessi.“

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Jean Rostand 39
1894 – 1977
„Gli uomini non conosceranno mai abbastanza la contingenza della loro persona, e a quanto poco debbano di non essere quello che disprezzano.“

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Carl Gustav Jung 109
psichiatra, psicoanalista e antropologo svizzero 1875 – 1961
„Io sono incline a supporre che la sincronicità nel senso più stretto non è che un caso particolare del generale coordinamento acausale, e precisamente quello dell'omogeneità di processi psichici e fisici nel quale l'osservatore si trova nella situazione favorevole per conoscere il tertium comparationis. Ma, nell'atto di percepire il fondamento archetipico, egli cade anche nella tentazione di ricondurre l'assimilazione di processi psichici e fisici reciprocamente indipendenti a un effetto (causale) dell'archetipo e quindi di trascurarne la pura contingenza. Tale pericolo è evitabile se si considera la sincronicità come un caso particolare del coordinamento generale. Così facendo si evita pure un aumento inammissibile dei principi esplicativi: l'archetipo è la forma del coordinamento psichico a priori, forma riconoscibile per via d'introspezione. Se a questo si associa un processo sincronistico esterno, esso segue lo stesso disegno fondamentale, ossia è ordinato allo stesso modo. Se esistono (eventi privi di causal dobbiamo definirli « atti creativi» nel senso di una creatio continua, di un coordinamento che in parte si ripete da sempre, in parte sporadicamente, e che non può venire dedotto da nessun antecedente costatabile.“

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Jacques Monod 19
biologo e filosofo francese 1910 – 1976
„Noi vogliamo essere necessari, inevitabili, ordinati da sempre. Tutte le religioni, quasi tutte le filosofie, perfino una parte della scienza, sono testimoni dell'instancabile, eroico sforzo dell'umanità che nega disperatamente la propria contingenza.“


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Papa Giovanni XXIII 52
261° vescovo di Roma e papa della Chiesa cattolica 1881 – 1963
„L'errore più radicale nell'epoca moderna è quello di ritenere l'esigenza religiosa dello spirito umano come espressione del sentimento o della fantasia, oppure un prodotto di una contingenza storica da eliminare quale elemento anacronistico e quale ostacolo al progresso umano.“

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Telmo Pievani 6
filosofo italiano 1970
„Quando discutiamo di evoluzione, lo facciamo da molti punti di vista. Se ti dico diversità, tu capisci qual è il motore dell'evoluzione, il messaggio imperituro che ci rimane. Però in fondo l'aspetto che più ci disorienta e che non abbiamo ancora metabolizzato è l'idea di contingenza storica: dalla ricerca scientifica si scopre che il fatto che noi siamo qui non era necessario. Non era previsto, ma soprattutto in molte occasioni la storia poteva andare diversamente. A molti fa paura, invece per me contingenza è una parola liberatoria: se non era necessario che noi fossimo qui, allora forse il fatto di esserci dipende un po' più da noi. È un messaggio di libertà e responsabilità molto bello. (da Intervista a Telmo Pievani)“

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Anthony Giddens 4
sociologo e politologo britannico 1938
„Tutti noi abbiamo bisogno di un coinvolgimento morale che vada oltre le meschine contingenze della vita quotidiana: dovremmo prepararci a difendere attivamente questi valori ovunque siano scarsamente sviluppati o siano minacciati. Anche la morale cosmopolita deve essere mossa dalla passione; nessuno di noi avrebbe nulla per cui vivere se non avessimo qualcosa per cui valga la pena morire. (p. 66)“

„La teologia, più di ogni altra disciplina umana, è il luogo della continuità, della continua rinascita attraverso le forme transeunti nel tempo. In un certo senso è il luogo che, non senza mediazioni, annulla i tempi e le contingenze e nel contempo le valorizza come espressione della storia, della propria storia. (in prefazione, p. XVIII)“

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