Frasi su contrabbandiere

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Erri De Luca 195
scrittore, traduttore e poeta italiano 1950
„Il nome che porto come lo zaino del contrabbandiere | è di uno zio, lui Harry, Erri io. | Nell’estate del sessantasei volevo diventare | il legno di faggio di una sedia a sdraio | dove posava il corpo illuminato a gocce la ragazza. (da Tessera)“

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Enzo Bettiza 30
scrittore italiano 1927
„Vivevo di espedienti. Sono stato contrabbandiere, venditore di libri a rate, giocatore di poker.“


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Ludwig Hirszfeld 5
biologo polacco 1884 – 1954
„Se un giorno si innalzerà un monumento ai morti, si dovranno nominare per primi i bambini e commemorarli con queste parole: «Agli ignoti bambini contrabbandieri.“

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Ennio Rega 29
cantautore e compositore italiano 1953
„La creta dal terreno qui è | inseparabile come il giornale dal treno... |in questa notte di bassa marea contrabbandieri | di una piccola luce venuta a toccarci | di pensieri talmente umani che diventa umano pensarli. (da Ballata della via larga)“

„[... ] nell'uomo Conrad si mescolano vari individui : il giovane romantico nobile polacco; l'avventuriero-contrabbandiere; lo scrupoloso ufficiale della marina inglese; il grande romanziere; il piccolo uomo con i suoi acciacchi e le sue manie.
Joseph Conrad fu polacco per nascita, suddito russo per ragioni storiche, francese per educazione, inglese per adozione.“

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Jan Potocki 2
scrittore polacco 1761 – 1815
„Il conte d'Olavidez non aveva ancora fondato colonie straniere nella Sierra Morena; questa catena impervia che separa l'Andalusia dalla Mancia era allora abitata soltanto da contrabbandieri, banditi, e qualche vagabondo, che si diceva mangiassero i viaggiatori dopo averli assassinati; da cui il proverbio spagnolo: Las Gitanes de Sierra Morena quieren carne de hombres. (p. 7)“

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Erri De Luca 195
scrittore, traduttore e poeta italiano 1950
„E[rri]: Ho conosciuto in Italia anni di maltempo stabile e politico. Per molti di noi, della sinistra rivoluzionaria, la legge premio per i pentiti negli anni ottanta fu un foglio di espatrio. Lasciare i confini perché un'accusa fondata su una dichiarazione, senza uno sputo di prova a tenerla insieme, bastava all'arresto e al bagno penale nelle prigioni speciali, anni senza processo. Così era la spensierata Italia degli anni ottanta, degli scanzonati Arbore televisivi, dei nuovi arricchiti sotto il banco socialista. Per molti di noi furono scavalchi di frontiere, da contrabbandieri. [... ] Si stava al largo per non finire nei processi sommari delle leggi di emergenza, ergastoli dati a chi aveva ospitato un latitante, associandolo alla responsabilità dei reati di gruppo. Era maltempo e durò molto. (p. 104)“

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