Frasi su convento

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Fabrice Hadjadj 191
scrittore e filosofo francese 1971
„I castrati stanno a corte, non in convento.“

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August von Platen 3
poeta e drammaturgo tedesco 1796 – 1835
„È notte, e il nembo urla piú sempre e il vento. | Frati spagnoli, apritemi il convento. || Lasciatemi posar sino a i divini | Misteri e al suon de' bronzi matutini. | Datemi allor quel che potete dare; | date una bara ed uno scapolare, || date una cella e la benedizione | a chi di mezzo mondo era padrone. || Questo capo a la chierca apparecchiato | fu di molte corone incoronato. | Questo a le rozze lane òmero inchino | levossi imperïal ne l'ermellino. | Or morto in vista pria che in cimitero | ruino anch'io come l'antico impero. (Il pellegrino davanti a S. Just, traduzione di Giosuè Carducci, citato da Vittorio Santoli, in Letteratura tedesca moderna, Sansoni/Accademia, 1971; (L'ottocento mediano. La lirica, p. 241)“


Vincenzo Consolo 26
scrittore e saggista italiano 1933 – 2012
„Tutti dovettero avere una grande superbia, un grande orgoglio, un alto senso si sé, di sé come individui e di sé come comunità, se subito dopo il terremoto vollero e seppero ricostruire miracolosamente quelle città, con quelle topografie, con quelle architetture barocche: scenografiche, ardite, abbaglianti concretizzazioni di sogni, realizzazioni di fantastiche utopie. Sembrano nei loro incredibili movimenti, nelle loro aeree, apparenti fragilità, una suprema provocazione, una sfida ad ogni futuro sommovimento della terra, ad ogni ulteriore terremoto; e sembrano insieme, le facciate di quelle chiese, di quei conventi, di quei palazzi pubblici e privati, nei loro movimenti, nel loro ondeggiare e traballare "a guisa di mare", nel loro gonfiarsi e vibrare come vele al vento, la rappresentazione, la pietrificazione, l'immagine, apotropaica o scaramantica, del terremoto stesso: la distruzione volta in costruzione, la paura in coraggio, l'oscuro in luce, l'orrore in bellezza, l'irrazionale in fantasia creatrice, l'anarchia incontrollabile della natura nella leibniziana, illuministica anarchia creatrice; il caos in logos, infine. Che è sempre il cammino della civiltà e della storia.“

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Marcel Proust 229
scrittore, saggista e critico letterario francese 1871 – 1922
„E da molto tempo a mio padre non è più possibile dire alla mamma "vai col piccolo". Quelle ore mi sono ormai inaccessibili. Ma da un po'di tempo ho ricominciato a sentire molto bene, se mi concentro, i singhiozzi che ebbi la forza di trattenere davanti a mio padre e che scoppiarono quando, più tardi, mi ritrovai solo con mamma. In realtà, essi non sono mai cessati; ed è soltanto perché la vita si è fatta più silenziosa intorno a me che li sento di nuovo, come quelle campane di conventi che il clamore delle città copre tanto bene durante il giorno da far pensare che siano state messe a tacere e invece si rimettono a suonare nel silenzio della sera. (1965)“

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Michail Gorbačëv 15
politico sovietico 1931
„Nei giorni scorsi alcuni media hanno sparso fantasie – non riesco a trovare nessun'altra parola – sul mio cattolicesimo segreto, citando la mia visita al Sacro Convento friary, dove giacciono i resti di san Francesco. Per concludere, e per evitare ogni equivoco, lasciatemi dire che sono stato e rimango un ateo.“

Vincenzo Consolo 26
scrittore e saggista italiano 1933 – 2012
„Corsi a quell’oratorio in via Immacolatella, proprio dietro la chiesa del convento mio. Entrai: mi parve d’entrare in paradiso. Torno torno alle pareti, in cielo, sull’altare, eran stucchi finemente modellati, fasce, riquadri, statue, cornici, d’un color bianchissimo di latte, e qua e là incastri d’oro zecchino stralucente, festoni, cartigli, fiori e fogliame, cornucopie, fiamme, conchiglie, croci, raggiere, pennacchi, nappe, cordoncini... Eran nicchie con scene della vita dei santi Lorenzo e Francesco, e angeli gioiosi, infanti ignudi e tondi, che caracollavan su per nuvole, cortine e cascate, a volute, a torciglioni. Ma più grandi e più evidenti eran statue di donne che venivano innanti sopra mensolette, dame vaghissime, nobili signore, in positure di grazia o imperiose. Ero abbagliato, anche per un raggio di sole che, da una finestra, colpendo la gran ninfa di cristallo, venia ad investirmi sulla faccia.“

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Papa Francesco 179
266° vescovo di Roma e papa della Chiesa cattolica 1936
„A cosa servono alla Chiesa i conventi chiusi? I conventi dovrebbero servire alla carne di Cristo e i rifugiati sono la carne di Cristo.“

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Toni Morrison 36
scrittrice statunitense 1931
„Le nere istruite non erano una minaccia per nessuno e così io mi sono trovata in una posizione privilegiata, mentre le mie compagne italiane ed ebree dovevano lottare per non finire chiuse in convento o in un matrimonio combinato.“


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Ignazio Silone 111
scrittore italiano 1900 – 1978
„Gli uomini i quali una volta dicevano no alla società e andavano nei conventi, adesso il più sovente finiscono tra i fautori della rivoluzione sociale [... ] Non esito ad attribuire ai ribelli il merito di una più vicina fedeltà a Cristo.“

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Menno ter Braak 9
scrittore olandese 1902 – 1940
„Il modo in cui l'intellettuale s'è disfatto della «massa» mentre allo stesso tempo le vendeva la sua sapienza in forma di dispense popolari, fu certo massimamente paradossale; egli l'ha considerata come un piedestallo che gli dava l'occasione di toccare con la testa nuvole immaginarie. Ma cosa fare quando il piedistallo si fa autonomo, quando questa «massa» comincia a rendersi chiaramente conto dell'ascendenza mediante il numero, quando, per mezzo dei duci usciti dai propri ranghi, essa si sottrae all'ordinamento gerarchico delle cognizioni, promosso dagli intellettuali? Potrebbe essere che allora ben presto non esistessero più degli intellettuali, se non assoggettati a fini tecnici ed economici. (da Il convento degli intellettuali, Libro Primo, Dignità umana, pp. 33-34)“

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Edward Lear 15
scrittore e illustratore inglese 1812 – 1888
„Un'escursione mattutina mi ha fatto conoscere le bellezze del luogo che è una perfetta oasi di pace, tra tanti scialbi paesaggi. I pittoreschi edifici della città (che sembra occupare la sezione di una più antica area); la valle sottostante, con il il limpido ruscello ed i maestosi castagni; le numerose sorgenti; le innumerevoli cave nelle rocce circostanti. ora adibite a stalle per le capre che si raggruppano in masse scure su rupi sovrapposte; i conventi e le chiese disseminate qui e là nei sobborghi: le case affollate e le solenni guglie del centro abitato; il castello degno dei migliori quadri di Poussin, con la bella torre laterale che domina l'intera scena: non è facile trovare tanti elementi suggestivi in uno spazio così limitato, nemmeno in Italia. (da Viaggio in Basilicata (1847); citato in Ina Macaione, Architetture ecologiche nel turismo, nel recupero, nelle città-natura della Basilicata, Franco Angeli, 1999, p. 24)“

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Giovanni Pascoli 100
poeta italiano 1855 – 1912
„C'è qualcosa di nuovo oggi nel sole | anzi d'antico: io vivo altrove e sento | che sono intorno nate le viole || Sono nate nella selva del convento | dei cappuccini, tra le morte foglie | che al ceppo delle quercie agita il vento. (da L'aquilone)“


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Daisetsu Teitarō Suzuki 29
storico delle religioni giapponese 1870 – 1966
„I cosiddetti maestri dello Zen non sanno presentare le loro idee alla luce del pensiero moderno. I loro anni più produttivi dal punto di vista intellettuale essi li passano nelle Sale della Meditazione, e quando le lasciano per avere felicemente portato a termine la loro formazione interiore, essi ci si presentano come degli adepti profondamente versati nell'arte dei cosiddetti ko-an (temi o problemi proposti ai discepoli), e non mostrano nessun particolare interesse per la psicologia e la filosofia dello Zen. Così lo Zen resta chiuso e come suggellato nei «Detti» dei maestri e nello studio tecnico dei ko-an, e quasi incapace di uscire dalla clausura dei conventi. (p. 18)“

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Anthony de Mello 107
gesuita e scrittore indiano 1931 – 1987
„C'erano delle regole nel convento, ma il maestro metteva sempre il guardia contro la tirannia della legge. «L'obbedienza rispetta le regole», soleva dire. «L'amore sa quando infrangerle.»“

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Dacia Maraini 75
scrittrice italiana 1936
„Sono vent'anni che mi interesso delle mistiche e ci sono arrivata attraverso i loro scritti, avendo scoperto che nei conventi ci sono ancora moltissimi scritti che sono stati obliati, se non nascosti e censurati. Perché le mistiche pretendevano di comunicare direttamente con Dio senza passare attraverso la Chiesa. E questo alla Chiesa non andava giù. E poi i loro scritti erano molto sensuali e anche questo la Chiesa non accettava. Per cui sono stati a lungo nascosti, anzi è già tanto che non li abbiano distrutti tutti. Alcuni di questi scritti sono bellissimi.“

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Jean Pierre Louis Laurent Hoüel 12
incisore, pittore e architetto francese 1735 – 1813
„Dovevo rivolgermi ad un farmacista, don Melchiorre Oliveri; mi ricevette con molta cordialità, e mi fece ospitare nel convento degli Agostiniani procurandomi tutto ciò che mi occorreva. Mi servii di un'altra lettera di raccomandazione per don Antonio Delione che l'indomani mi usò gentilezza, abituale in Sicilia nei confronti degli stranieri, quella cioè di far loro dei doni; mi regalò del vino eccellente, frutta e biscotti. Simili cortesie le ebbi da molte persone. Acquisivano così il diritto di farmi frequenti visite e di condurre tutti i loro conoscenti per vedere le opere alle quali lavoravo. I Siciliani, in genere, sono molto curiosi e non temono di essere importuni. Con tale disposizione a veder tutto, questo popolo dovrebbe essere sapientissimo. (p. 24)“

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