Frasi su cornice

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Bassi Maestro 174
rapper, disc jockey e beatmaker italiano 1973
„Và così: ti accorgi che lo scatto è mosso, è fuori fuoco, ma è troppo tardi per fare uno spreco dei momenti che affronti, degli imprevisti che ti tocca vivere, pagando in contati per poter scrivere di qualcosa con il rischio che non accada, di qualcuno con il rischio che non ti veda, del motivo che ci accomuna dentro la cornice, ancora troppo sveglio per dormire... (da Foto di gruppo)“

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Carl August Schneegans 8
1835 – 1898
„Laggiù alla marina, l'occhio si ferma con ammirazione sui palazzi che in lunga, eguale e magnifica fila incorniciano il porto; una cornice quale non potrebbe sognarla il più ingegnoso architetto! Dopo il terremoto del 1783, quando la città risorgeva dai rottami e dalle rovine, il governo ordinò che fosse fabbricata questa Palizzata.
In quel tempo era chiamata «l'ottava meraviglia del mondo»...“


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Isabel Allende 65
la città delle bestie 1942
„Era capace di trasformare una donna dall'aspetto insignificante, valendosi della cornice di una chioma vaporosa e dell'artificio dei cosmetici sapientemente combinati, ma, soprattutto, riusciva a dare a ognuna la sicurezza del proprio fascino, perché in ultima istanza la bellezza altro non è che un atteggiamento.“

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J-Ax 98
rapper e cantautore italiano 1972
„Sempre la stessa storia cambia la cornice | è il tempo in cui lo si fà ma non lo si dice. (da I Bei Tempi, n.° 4)“

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Dag Hammarskjöld 38
2º segretario generale delle Nazioni Unite 1905 – 1961
„Non ci è dato di scegliere la cornice del nostro destino. Però siamo noi a immettere il contenuto. (p. 73)“

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Daniele Capezzone 33
politico italiano 1972
„Una figura originale, singolarissima e troppo spesso dimenticata come Hannah Arendt ha scritto pagine illuminanti su questo, esplicitando l'antinomia: c'è la Rivoluzione francese, che presume di affrontare e risolvere definitivamente un problema "sociale" (fallendo); e c'è quella americana che invece si fa carico di un problema "istituzionale" e "costituzionale" (riuscendo). E non è un caso se "questa" Arendt continua ad avere scarso diritto di cittadinanza: come non è un caso se, nell'intellettualità "ufficiale" europea, il "paradigma" stesso di Rivoluzione continua ad essere rinvenuto solo negli eventi del 1789. In nuce, proprio lì c'è tutto ciò che ancora divide la nostra dall'altra sponda dell'Atlantico: la scarsa o nulla attenzione a limitare il potere pubblico (basato, pour cause, sulla "volontà generale": e siamo piuttosto lontani dal "nessuna tassazione senza rappresentanza" – cioè dallo sforzo di dare una cornice, un perimetro e una giustificazione al potere –, che fonda, invece, l'altra Rivoluzione); il ruolo dello Stato da riformare, da correggere – certo – ma che riesce comunque a transitare sostanzialmente indenne dall'assolutismo della monarchia a quello "repubblicano e democratico" (e che anzi, se possibile, consolida il suo essere superiorem non recognoscens); il richiamo giacobino alla Morale, alla Virtù (trasfuse nella Legge e quindi indicate dallo Stato) contrapposto al diritto americano a perseguire liberamente la felicità, anzi la "propria" felicità.“

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Dante Alighieri 217
poeta italiano autore della Divina Commedia 1265 – 1321
„In Dante veggo essere grandissime e bellissime parti, e le principali tutte che si richieggon a un gran Poema. Che vi sia poi qualche difettuzzo o mancamento, io non lo niego: sia dell'uomo o dell'età, non rileva a questo punto di qual sia più perfetto e migliore, se ben serve o per iscusa o per qualche altra cosa: come non servirebbe a fare che una figura di Giotto fusse più bella d'una d'Andrea del Sarto, il dire che nell'età di colui l'arte della Pittura non era tanto inluminata, quanto ella fu poi; servirà bene a dire che Giotto in tante tenebre fece miracoli, e non ebbe pari; dove questo altro ebbe manco difficultà assai, e de' pari, e forse de' superiori qualcuno. Ma io non credo che il punto in Dante consista qui, se bene questa scusa ci bisognerà in alcune poche voci solamente quanto attiene alla comparazione del Petrarca. Ma il punto vero sarà qual sia di maggior lode degno o un Epico o Eroico poema grande, non interamente perfetto, o un piccolo e minuto che sia perfetto: perché può bene stare che si truovi una cosa piccola bellissima, pogniam caso una cappellina con bellissima proporzione d'architettura e ricchezza di cornici, che nondimeno non d'un gran tempio con pochi ornamenti; e in simili comparazione sogliono dire i nostri uomini a tanto per tanto, o pur del tanto, come disse il Villani... (Vincenzo Borghini)“

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Matilde Serao 15
scrittrice e giornalista italiana 1856 – 1927
„Quel che si è fatto a Nizza e a Montecarlo, ha formato la fortuna di tutta la Cornice da Mentone a Hyères quel che si è fatto al Cairo, ha formato la fortuna di tutto l'Egitto: sia, sia, questa opera buona, questa opera santa, e in questo paese così bello e così povero, così affascinante e così pieno di miseria, in questo paese così delizioso e dove si muore di fame, in questo paese dall'incanto indicibile, si dia alla industria del forestiero la forma larga, felice, fortunata, che porti, a Napoli, il solo modo di far vivere centinaia di migliaia di persone! (p. 46)“


Vincenzo Consolo 25
scrittore e saggista italiano 1933 – 2012
„Corsi a quell’oratorio in via Immacolatella, proprio dietro la chiesa del convento mio. Entrai: mi parve d’entrare in paradiso. Torno torno alle pareti, in cielo, sull’altare, eran stucchi finemente modellati, fasce, riquadri, statue, cornici, d’un color bianchissimo di latte, e qua e là incastri d’oro zecchino stralucente, festoni, cartigli, fiori e fogliame, cornucopie, fiamme, conchiglie, croci, raggiere, pennacchi, nappe, cordoncini... Eran nicchie con scene della vita dei santi Lorenzo e Francesco, e angeli gioiosi, infanti ignudi e tondi, che caracollavan su per nuvole, cortine e cascate, a volute, a torciglioni. Ma più grandi e più evidenti eran statue di donne che venivano innanti sopra mensolette, dame vaghissime, nobili signore, in positure di grazia o imperiose. Ero abbagliato, anche per un raggio di sole che, da una finestra, colpendo la gran ninfa di cristallo, venia ad investirmi sulla faccia.“

Leonardo Sinisgalli 8
poeta, ingegnere e pubblicitario italiano 1908 – 1981
„Scendo nelle ore d’afa | sulla stretta cornice d’ombra | dei palazzi di Porta Pinciana. | Balzo nel sole dentro la sua tana. | Poggiavi le braccia stecchite | sulla lastra di marmo, seduto | davanti a un bicchiere, | l'ultimo che hai bevuto. | Immobile, muto | guardavi contro l'intonaco della via | le rapide ombre, i lampi | della grazia fugace, | la liquida danza. | Avvolto nelle penne spiavi | il giorno senza speme, udivi | il riso, i patti osceni dei vivi. | Qui, in questa grotta, | parlasti serio agli amici | come si parla ai morti. (da Fiaschetteria di Tito Magri. Alla memoria di Vincenzo Cardarelli, in Cineraccio, Venezia, Neri Pozza Editore, 1961)“

„«Ti prego, conserva il quadro per mio ricordo, Zoe».
Per tutta risposta, Zoe sfiorò con una carezza la cornice dorata, accettando il dono: una parte di lui, da conservare per sempre.“

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Ferruccio Busoni 33
pianista, compositore e direttore d'orchestra italiano 1866 – 1924
„Attraverso le sue finestre vede la natura; la cornice delle finestre è anche la cornice di quella.“


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Joumana Haddad 28
poetessa, giornalista e traduttrice libanese 1970
„Un mondo impossibile, | infinito come una poesia mai scritta, | con solo io e te | nudi nelle braccia l'uno dell'altra | aperti alla fame reciproca | come due palme libere, | e il tempo sospeso intorno a noi, | immobile. | Immobile come una gioiosa fotografia in cornice | su una vecchia scrivania di legno.“

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Edoardo Reja 7
allenatore di calcio e ex calciatore italiano 1945
„Sapete il disagio che ho a lavorare in un ambiente come questo. Il quadro è buono, ma la cornice è marcia. Io non devo soltanto vincere, ma devo stravincere.“

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Plinio Corrêa de Oliveira 28
storico, politico e filosofo brasiliano 1908 – 1995
„L'innocenza è sempre alla ricerca di qualcosa; di ciò che è pieno di luce, di pace, di ordine, di concatenazione e forza, ma ricolmo di tranquillità. Questo qualcosa possiede la capacità di muovere ogni cosa senza muovere se stesso. Ha un qualcosa d'ineffabile, di divino, d'interiore e di segreto; dev'essere, dunque, la luce e la gloria, la cornice fondamentale e la pietra angolare dei secoli futuri. Deve illuminare tutta l'umanità, deve ispirare i sistemi filosofici, le istituzioni e i costumi, deve risvegliare le scuole d'arte e, molto più di questo, deve ispirare i santi e dare alla Chiesa nuovi e più iridescenti giorni di gloria. Sarà il riflesso dello sguardo, del sorriso e della maestà della Madonna. (p. 58)“

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Robert T. Bakker 18
paleontologo statunitense 1945
„Il morso del tirannosauro è unico tra i dinosauri meglio conosciuti. Invece di infliggere un taglio lungo e superficiale, le mascelle del tirannosauro riuscivano a conficcare i denti fino all'osso, uccidendo così un Triceratops con un solo colpo. Qui si tratta di una co-evoluzione stretta, una corsa agli armamenti cretacica all'ultimo sangue. Triceratops era il dinosauro cornuto più comune dell'ultima epoca dei dinosauri, il Lanciano. Il triceratopo era diverso nel modo in cui sviluppava il collare osseo. Il Torosaurus, assai raro durante l'epoca Lanciana del Cretaceo, conservava la forma base: il suo collare era composto di lunghe ossa sottili che convergevano a formare una cornice, con due aperture enormi in mezzo. Il Triceratops, invece, riempiva queste aperture con osso rinforzato. Perché il Triceratops avrebbe dovuto moltiplicare la massa ossea del suo collare di ben cinque volte? Be'... per me la risposta è ovvia: fu perché il predatore più comune aveva sviluppato denti enormi adatti a penetrare la sua armatura. L'argomento può anche essere considerato all'inverso - T. rex sviluppò denti lunghi e robusti apposta per prevalere sulla protezione inusuale dell'erbivoro cornuto più comune.“

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