Frasi su corno


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Trilussa 38
poeta italiano 1871 – 1950
„Fece la fine de l'abbacchio ar forno | perchè credeva ar libbero pensiero, | perché si un prete je diceva: – È vero – | lui rispondeva: – Nun è vero un corno!“

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Ennio Rega 29
cantautore e compositore italiano 1953
„Con la civiltà e non con il progresso | alluccano gli zufoli fuori da questo cesso | popolo! soffia corno di vacche.(da Avanti popolo)“


Francesco De Marchi 2
alpinista, speleologo e ingegnere italiano 1504 – 1576
„Questo monte è veramente il più alto e il più orrido di tutti i monti d'Italia. [... ] Dico che vi son tali percipitii, che passano cinque miglia dove non possano andar Huomeni, ne Annimali se non Ucelli. (da In cima al Corno Monte)“

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Paul Verlaine 40
poeta 1844 – 1896
„Perché vogliamo la sfumatura ancora, | Non Colore, ma solo la sfumatura! | Oh! la sfumatura solo accoppia | il sogno al sogno e il flauto al corno! (Verlaine, Poesie, Jadis et Naguère, Arte poétique, op. cit. pag. 253)“

Francesco De Marchi 2
alpinista, speleologo e ingegnere italiano 1504 – 1576
„Tutti quelli che non sono stati alla cima [del Gran Sasso] dicano che vi è una Fontana in cima. Dico che non vi è Fontana nessuna, ma che vi è bene un gran vallone tra il Monte di Santo Niccola et il Corno Monte, dove sempre vi è la nieve alta quindeci o venti piedi, e più in alcun luocho dove la nieve e ghiaccio sta perpetuamente. E quest'è una quantità d'un grosso miglio di lunghezza, e di larghezza più di mezzo miglio, della qual sempre puoco o assai se ne disfà. (da In cima al Corno Monte, 1573)“

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Khalil Gibran 233
poeta, pittore e filosofo libanese 1883 – 1931
„Chi non riesce a capire il carattere di Socrate è incantato da Alessandro, quando non comprende Virgilio, elogia Cesare; se alla sua mente sfugge il pensiero di Laplace, suona il corno e fa rullare i tamburi per Napoleone. Ed io ho notato che nelle menti di coloro che ammirano Alessandro, Cesare o Napoleone si trova sempre un po' di servilismo.“

Diego Cugia 41
giornalista, scrittore e regista italiano 1953
„Prima di defungere, giù da voi, in Italietta, ho fatto un'esperienza straordinaria. Ero stato ricoverato al San Filippo Neri per una piccola ernia che poi era piccola un corno (avevo un cratere nella pancia tipo Etna, anzi, una notte credo anche di aver visto un fuoco d'artificio di lapilli). Poi, la mattina, è arrivato lui.“

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Elisabetta di Baviera 22
1837 – 1898
„Io, povera lepre stremata, | Ho bisogno di riposo, smettetela! \\ Fino a che non suoni il corno | Resterò qui, senza muovermi | Distenderò le mie quattro zampe | La lingua di fuori, ansimante | Erano bestie troppo grosse | Sotto il pelo la pulce mi prude... | Ma ora sotto la siepe | Nascosta nel cuore delle foglie | Forse arriverò finalmente | A trovare la pace e l'oblio...“


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Michail Alekseevič Kuzmin 6
scrittore, compositore e poeta russo 1872 – 1936
„Come canto di madre | sopra una nuova culla, | com'eco di montagna | che risponda ad un corno di pastore, | come l'urlo remoto | dell'obliato prediletto mare, | suona a me il nome tuo,| tre volte benedetto: | Alessandria! (da Canti d'Alessandria, I)“

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Sergej Aleksandrovič Esenin 68
poeta russo 1895 – 1925
„Il sole è spento, nella campagna immensa pace. | Un pastore suona sul corno la sua canzone. | La mandria sembra che ascolti, attenta | il motivo del rustico gamajùn: | è l'eco che rinasce di continuo scorre alle labbra, | conduce la memoria a ignote praterie. | Nell'amore che porto al tuo giorno, al buio delle tue notti, | per te, patria, ho scritto questo canto. (da La mandria)“

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John Ronald Reuel Tolkien 130
scrittore, filologo, glottoteta e linguista britannico 1892 – 1973
„Dove sono cavallo e cavaliere? Dov'è il corno dal suono violento?
Dove sono l'elmo e lo scudiere, e la fulgida capigliatura al vento?
Dov'è la mano sull'arpa, e il rosso fuoco ardente?
Dov'è primavera e la messe, ed il biondo grano crescente?
Son passati come pioggia sulla montagna, come raffiche di vento in campagna;
I giorni scompaiono ad ovest, dietro i colli che un mare d'ombra bagna.
Chi riunirà il fumo del legno morto incandescente?
Chi tornerà dal Mare e potrà mirare il tempo lungo e fuggente?“

„Questa non è Johanne, dice a se stesso, questo è un fantasma; può adombrarsi con lei e non sentirsene in colpa. Se solo se ne andasse. Vuole che se ne vada in silenzio, lontano dalla luce, lontano dalla mente. Spinge indietro la sedia e questa raschia come la rabbia che gli cova dentro. Per la seconda volta in una giornata indossa le pellicce, prende il moschetto, il corno, il fucile, e va incontro al gelido tramonto. Non si volterà, per quanto avverta la presenza di lei che lo osserva.“


„Morbido intaglio di luce, scintillante come un brinoso giorno; armato di una stalattite... di un candore argenteo è il singolo corno. Specchiato in un lago boschivo, stranamente fugace, selvaggio sempre, visto di notte sotto il cielo limpido, mai vicino, fantasia infantile. Leggende cantano i menestrelli, mai il dolore la tua razza ha sfiorato... Libero come l'aria, elusivo essere, con piede leggero il vento hai sconfitto. Strano e raro, perduto per gli umani; della luna più splendente; dalla tua criniera cadono diamanti. Bestia di brina, ma come l'amor calda... Unicorno.“

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Fedele Romani 2
scrittore, poeta e linguista italiano 1855 – 1910
„Colledara è un villaggetto di poche case, posto sopra una delle più verdi e più ridenti colline che allietano la Valle di Monte Corno, o Gran Sasso d'Italia, dal lato che guarda l'Adriatico. Da quella parte, il Gran Sasso si mostra più maginificamente elevato e superbo. La sua altezza non è grande (2914 m), se lo si paragona, per esempio, a quella della più ardue cime delle Alpi; ma io non ho mai visto un monte che più faccia pompa della sua statura, e che avegli nell'animo più intensamente il senso della maestà e del sublime. L'altezza di altri monti famosi che io ho veduti, è ordinariamente preparata da molte colline e da potenti contrafforti, per modo che spesso le più ardite cime sembrano a primo sguardo poco elevate e al tutto indegne della loro fama. Ai piedi del Gran Sasso... dalla parte di Teramo e di Colledara, non si ha un'altezza maggiore di otto o novecento metri. Perciò si possono vedere, al di sopra della breve zona boscosa, circa duemila metri di nudo sasso, di color ferrigno, elevarsi impetuosi verso il cielo. La forma del monte è quasi quella di una mitra episcopale; ma a me non piace di paragonarlo a un oggetto senza vita: egli è vivo, e vede e sente; si leva gigante a capo della Valle, come il signore di essa, e, con l'ardua punta, scopre, dicono, fin la remota riva della Dalmazia. E par che si alzi sui piedi, e aderga la testa e le spalle per vegliare da lungi sull'antico e glorioso mare d'Italia, o meglio, per scoprire altri suoi fratelli lontani, soli degni dei suoi sguardi e del suo amore. Sembra a volte di vedergli gonfiare l'immenso petto roccioso dalla soddisfazione intima piena peer il proprio sublime aspetto, per l'aria purissima che gli è dato di godere, e per le mirabili cose che può perennemente scoprire e ammirare. Molti vedono nel suo dentato superbo profilo l'immagine di Napoleone, di quest'anima sublime, che, lasciate le misere forme umane, dov'era imprigionata, erra di vetta in vetta per trovare, nell'eternità delle rocce e dei dirupi, una forma che sia degna d'incarnare tutta la sua innata grandezza. (da Colledara)“

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Gérard de Nerval 9
poeta e scrittore francese 1808 – 1855
„Il sogno è una seconda vita. Non ho mai varcato senza tremore le porte d'avorio o di corno che ci separano dal mondo invisibile. (libro Aurélia)“

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Aristotele 211
filosofo e scienziato greco antico -383 – -321 a.C.
„Il loro verso è simile a quello del bue; le corna sono ricurve, piegate una verso l'altra e dunque inutilizzabili per le azioni di difesa [... ]. Il colore nero del corno è bello e splendente. Il ciuffo arriva fino agli occhi, ed è in conseguenza di ciò che l'animale tende a slanciarsi obliquamente [... ]. Quando viene colpito, fugge, e continua fino a quando riesce a resistere. Si difende tirando calci ed espellendo escrementi che scaglia anche fino ad arrivare a quattro tese. È con facilità e spesso che si avvale di quest'arma di difesa, che ha il potere di bruciare ciò che tocca, tanto che il pelo dei cani ne viene spazzato via. Gli escrementi, comunque, producono questo effetto quando il bisonte è turbato e spaventato, mentre, se l'animale è tranquillo, non infiammano. (IX, 45; 2015, pp. 94-95)“

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