Frasi su corridoio

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Ernest Hemingway 115
scrittore e giornalista statunitense 1899 – 1961
„L'infermiera entrò nella stanza e chiuse la porta. Sedetti fuori in corridoio. Tutto era finito dentro di me. Non pensavo a niente. Non potevo pensare. Sapevo che sarebbe morta e pregavo che non morisse. Non lasciarla morire. Oh Dio, per favore non lasciarla morire. Farò tutto quello che vuoi se non la lasci morire. Ti prego, ti prego, ti prego, Dio caro, non lasciarla morire. Dio caro, non lasciarla morire. Ti prego, ti prego, ti prego, non lasciarla morire. Dio, ti prego, non farla morire. Farò tutto quello che vuoi se non la lasci morire. Hai preso il bambino ma non lasciarla morire. Hai fatto bene ma non lasciarla morire. Ti prego, ti prego, Dio caro, non lasciarla morire. (p. 306)“

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Elio Vittorini 32
scrittore italiano 1908 – 1966
„Era un siciliano, grande, un lombardo o normanno forse di Nicosia, tipo anche lui carrettiere come quelli delle voci sul corridoio, ma autentico, aperto, e alto, e con gli occhi azzurri.“


David Leavitt 16
scrittore statunitense 1961
„Cos'altro potrei dire, se non che mi piaceva tutto della metropolitana? Amavo le lunghe gallerie, i treni fumosi, i collegamenti intricati delle linee, ciascuna delle quali possedeva caratteristiche proprie, una propria identità, per così dire. Avevo l'abitudine di bighellonare nella stazione di Richmond solo per guardare il cerchio rosso trafitto da una barra blu, il viavai dei convogli, e soprattutto per studiare la piantina, con quella forma che ricordava vagamente un insetto, il groviglio di fili colorati che, a un esame più attento, si rivelava qualcosa di più sensato: un simulacro di concatenazioni, un gioco di alternative. Me ne restavo lì impalato per ore a pormi domande tipo: Se dovessi andare da Chancery Lane a Rickmansworth, quale sarebbe il tragitto più breve? E il più lungo? Quale mi consentirebbe di percorrere le linee più colorate? Scegliere il percorso più veloce mi sembrava banale, rozzo persino, una scelta priva di immaginazione. Trovavo preferibile – o avevo fede – nel percorso più lungo.
Il cerchio rosso trafitto dalla barra blu conteneva il nome della stazione. Era una promessa di altre stazioni: Richmond prometteva i Kew Gardens, che promettevano Gunnersbury, che prometteva Turnham Green, Stamford Brook, Hammersmith e Londra. Londra! Le linee sotterranee, la Piccadilly, la Northern e la Bakerloo! Le scale mobili che sembravano sprofondare per miglia e miglia, gli interminabili corridoi tubolari col loro caldo odore di gas di scarico, il vento dei treni, il misterioso vento sotterraneo dei treni. E altre stazioni verso nord. Altre ancora verso est e ovest. Stazioni che si moltiplicavano come isole, tutte in attesa di essere visitate, con il nome racchiuso, in modo identico, in quel cerchio rosso, con quella barra blu! (IV; pp. 56-57)“

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Adrienne von Speyr 112
mistica, medico e autrice svizzera 1902 – 1967
„La lezione giornaliera di zoologia era molto strana. Il vecchio Zschokke la teneva ogni volta per tutta la mattina parlando forte, a memoria; lo si sentiva nei corridoi. Quando entravamo nell'uditorio, lui stava sulla porta, dava a ciascuno la mano e a coloro a cui voleva bene – era di gran lunga la maggioranza – diceva qualcosa di gentile. Per gli altri – non si riusciva capire per quali misfatti si andava a finire tra di essi – dava soltanto (se la dava) la mano porgendola come senza intenzione, e il suo sguardo diventava rigido ed estraneo, per irraggiare con il prossimo studente di nuovo calore e bontà. (pp. 210-211)“

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Graziano Delrio 3
politico italiano 1960
„È necessario il corridoio Napoli Palermo di cui il Ponte è parte essenziale. Oggi per andare in treno da Roma a Palermo ci vogliono dieci ore e mezza. Con il Ponte e tutto il corridoio scenderemo a sei ore. Naturalmente si tratta di coinvolgere i territori con il dibattito pubblico, di limitare l’impatto ambientale e anche i costi.“

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Pablo Neruda 54
poeta e attivista cileno 1904 – 1973
„Il piccolo palazzo luccica come un orologio | e le felpate e rapide risate | attraversano a volte i corridoi | e si riuniscono alle voci morte | e alle bocche azzurre sotterrate di fresco. (da I dittatori)“

Erwin Liek 2
medico tedesco 1878 – 1935
„In un acquario, una grossa aragosta cade sul dorso e non riesce più a raddrizzarsi a causa del suo pesante scudo dorsale. Le sue compagne si precipitano ad aiutarla e dopo numerosi tentativi riescono a rimetterla in piedi... Nel Sudamerica vi sono dei roditori, viscachas, simili ai nostri conigli, che danneggiano le colture. Periodicamente i contadini otturano le uscite dei loro corridoi, imprigionandoli, ma poi accorrono i compagni e li liberano. È un chiaro caso di altruismo e amore del prossimo. Così gli stambecchi e anche altri animali adottano i piccoli orfani.“

Cormac McCarthy 63
scrittore statunitense 1933
„Presso quel fuoco c'erano uomini i cui occhi riflettevano la luce come carboni ardenti conficcati nel cranio e uomini i cui occhi rimanevano opachi, ma gli occhi del nero si aprivano come corridoi attraverso i quali una notte nuda e primordiale viaggiava da ciò che di essa già si era consumato a ciò che era di là da venire. (p. 110)“


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Roger Ebert 25
critico cinematografico statunitense 1942 – 2013
„Scent of a Woman di Martin Brest prende Charlie e il colonnello e li inserisce in una combinazione di due generi affidabili. C'è la formula del raggiungimento della maturità, in cui un uomo più anziano insegna a quello più giovane come comportarsi. Qui è incrociata con la ricetta del film scolastico, da A Separate Peace a Se..., Taps - Squilli di rivolta, L'attimo fuggente e I corridoi del potere, che coinvolge sempre un disadattato che impara a lottare per ciò in cui crede. I due generi si adattano bene a "Profumo di donna", forse perché l'unica cosa di cui Charlie ha bisogno a scuola è un modello, e l'unica cosa che il colonnello ha sempre saputo fare è fornire uno.“

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Vito Crimi 4
politico italiano 1972
„Si è parlato di mercato delle vacche, ma a me sembra irrispettoso per le vacche, animali inconsapevoli e vittime di uomini. Qui invece ci sono degli irresponsabili, degli ignavi, e sono coloro che oggi voteranno questa riforma consapevoli delle conseguenze. Coloro che nei corridoi ci dicono che fa schifo, ma che oggi la voteranno saranno i veri responsabili e ci sarà un momento in cui la storia vi chiederà conto di questo.“

„L'astronave, come un'anemone dai tenuissimi fili – come una ragnatela di tempo – teneva tutti i Viandanti intessuti in bozzoli di vita. E Lamar era la sciocca mosca ingabbiata. Viveva su quelle quattro piastrelle. Si poteva spostare per ogni dove camminando sui fili. Era come se affiancata a lui -nell'astronave – avesse un'immensa dispensa da cui attingere per vivere. Quelle povere piastrelle potevano essere inscritte di volta in volta in due pareti della cucina, o in un corridoio della casa, in un bagno, in una stanza da letto. Ciò che veniva toccato da Lamar, esisteva solo finché era usato quasi i suoi polpastrelli trasfondessero vita. Non appena lasciato, tornava nel vuoto. Lamar non poteva conservare niente, avere nulla. Con Lamar non c'era nessuno. Egli era solo. Solo. Faceva le pulizie di quelle quattro piastrelle, passava la spugnetta sul lavello che appariva e spariva, lo straccio in cucina. Lavava la biancheria, pensava al menù, cucinava. Mangiava da solo e poi lavava i piatti. Aveva molto tempo per guardare le stelle e per imparare il suo nuovo lavoro. (p. 97)“

Sergio De Caprio 1
carabiniere italiano 1961
„L'esperienza alla Nunziatella mi ha insegnato a lottare contro il privilegio, a ribellarmi alla competizione per arrivare primi, alla guerra contro il collega, mi ha insegnato che bisogna restare uniti. In tutte le altre scuole ti insegnano il contrario: se studi arriverai primo e avrai un privilegio maggiore di quello che arriva ultimo. Se accetti il privilegio sei finito. Non ti insegnano a lavorare perché credi in quello che fai e vuoi costruire qualcosa. No! Se sei primo, ti danno la sede vicino casa tua, se sei primo ti fanno la macchina più bella, se sei primo ti danno la cravatta migliore. È per questo che non sopporto la cravatta bella, la macchina bella, non me ne frega nulla di stare vicino a casa. [... ] Alla Nunziatella dormivamo nei corridoi in 15-20 persone, tutti insieme, e ricordo che delle sere tornando ero contento che tutti i miei amici fossero lì a dormire. Pensavo: "siamo tutti qui", ed ero felice. In ogni altro ambiente di lavoro non è così, ci si scanna. Ti voglio dire una cosa importante: il papà di un mio amico, un collega della Nunziatella, che mi ospitava quando ero a Napoli, era malato, e poco prima di morire aveva telefonato al figlio e aveva chiesto di salutare anche me, che occasionalmente stavo lì; mi disse al telefono: "vogliatevi bene", quasi ossessivamente, "vogliatevi bene sempre" – io gli chiedevo come stava – e lui rispondeva: "ricordatelo, vogliatevi bene sempre, ricordatelo, ricordatelo" – si vede che lui già sapeva... Anche lui era della Nunziatella, per me.“


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Stephenie Meyer 134
scrittrice statunitense 1973
„L'obiettivo è la quinta porta del quinto corridoio al quinto piano. Il suo messaggio è lì.“

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Jack Kerouac 205
scrittore e poeta statunitense 1922 – 1969
„La primavera di flauto correva nei corridoi e nei vicoli rituali della mia mente sacra nella santa vita e mi faceva svegliare e risorgere alla mia attività di essere e diventare un uomo. (p. 172)“

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Federica Mogherini 10
politica italiana 1973
„Quando la gente muore sotto le bombe, chiedere una tregua o un cessate il fuoco ha sempre senso. E considero un successo che si sia riusciti ad aprire un corridoio umanitario per evacuare i civili da Debaltseve.“

Cormac McCarthy 63
scrittore statunitense 1933
„Qualche tempo fa ho letto sul giornale che certi insegnanti avevano ritrovato un sondaggio inviato negli anni Trenta a un certo numero di scuole di tutto il paese. Era stato fatto un questionario sui problemi dell'insegnamento nelle scuole. E loro hanno ritrovato i moduli compilati e spediti da ogni parte del paese, con le risposte alle domande. E i problemi più gravi che venivano fuori erano tipo che gli alunni parlavano in classe e correvano nei corridoi. O masticavano la gomma. O copiavano i compiti. Roba così. E allora avevano preso uno di quei moduli rimasto in bianco, ne avevano stampate un po' di copie e le avevano mandate alle stesse scuole. Dopo quarant'anni. Be', ecco le risposte. Stupri, incendi, assassini. Droga. Suicidi. E io ci penso a queste cose. Perchè il più delle volte, quando dico che il mondo sta andando alla malora, e di corsa, la gente mi fa un mezzo sorriso e mi dice che sono io che sto invecchiando. E che quello è uno dei sintomi. Ma per come la vedo io uno che non sa capire la differenza fra stuprare e ammazzare la gente e masticare la gomma in classe è messo molto peggio di me. E quarant'anni non sono mica così tanti. Magari fra altri quaranta la gente avrà aperto gli occhi. Sempre che non sia troppo tardi. (p.158-159)“

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