Frasi su coscia

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Roberto Saviano 98
giornalista, scrittore e saggista italiano 1979
„Onore è una parola che spesso hanno abusivamente monopolizzato le cosche facendola diventare sinonimo del loro codice mafioso. Ma è il tempo di sottrarla alle loro grammatiche. Onore è il sentire violata la propria dignità umana dinanzi a un'ingiustizia grave, è il seguire dei comportamenti indipendentemente dai vantaggi e dagli svantaggi, è agire per difendere ciò che merita di essere difeso.“

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Pierre de Bourdeille 1
storico e biografo francese 1540 – 1614
„Lo spagnolo dice che una donna per essere perfettamente ed assolutamente bella deve avere trenta belle condizioni. Tre cose bianche: pelle, denti e mani. Tre nere: occhi, sopracciglia, palpebre. Tre rosse: labbra, guance, unghie. Tre lunghe: corpo, capelli, mani. Tre corte: denti, orecchie, piedi. Tre larghe: petto, fronte, spazio fra le sopracciglia. Tre strette: bocca, vita, caviglia. Tre grosse: braccia, coscia, polpaccio. Tre sottili: dita, capelli, labbra. Tre piccole: capezzoli, naso, testa. (da Vies des dames galantes; citato in Prosper Mérimée, Carmen, traduzione di Franco Montesanti, Garzanti Editore, 1984)“


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George Carlin 46
comico, attore e sceneggiatore statunitense 1937 – 2008
„Ti amo e mi piace tutto ciò che fai, ma proprio non capisco perché ti sei fatta tatuare un righello da 30 centimetri all'interno della coscia.“

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Ippocrate di Coo 143
filosofo, medico 460
„I brividi cominciano nelle donne, dai lombi, e vanno lungo il dorso, alla testa. Anche negli uomini cominciano più spesso nel dorso del corpo che non nella parte anteriore come per esempio negli avambracci o nelle coscie. (V, 69; p. 61)“

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Alda Merini 294
poetessa italiana 1931 – 2009
„O coscia del destino semiaperto | lascia che ti ricami una chimera | sull'avambraccio. (Rendimi i miei capelli)“

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Gustave Flaubert 115
scrittore francese 1821 – 1880
„CIGNO: Canta prima di morire. Con la sua ala può rompere la coscia di un uomo. Il cigno di Cambray non era un uccello, ma un uomo chiamato Fénelon. Il cigno di Mantova è Virgilio. Il cigno di Pesaro è Rossini.“

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Giancarlo De Cataldo 70
scrittore, drammaturgo e magistrato italiano 1956
„Il guaio è che il Freddo, appena l'aveva vista, era rimasto come fulminato dai suoi occhi azzurri e impertinenti. Gli venivano in mente, mentre lei inanellava una battuta dietro l'altra, una sigaretta dietro l'altra, paesaggi di campagnia, e mari, e altre immagini che non pensava di aver mai posseduto nella sua limitata fantasia. E qualcosa di caldo e di teso lo afferrava dalla bocca dello stomaco, e scendeva giù giù sino al sesso, quando lei gli scoccava un sorriso furtivo o lasciava cadere una distratta carezza sulla coscia. (p. 228)“

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Andrea Scanzi 75
giornalista e scrittore italiano 1974
„Ero edberghiano e Becker, al tempo, mi appariva come il Nemico. Coscia grosse, mezzo albino, esibizionista: quante volte non ho certo pianto per sue sconfitte. Anche – soprattutto – quando scontò la pena con Michael Stich, l'Ariano odioso e bellissimo. Oggi sono passati gli anni, Becker è uno stanco giocatore di poker, nella vita ha sbagliato quasi tutto e mi accorgo di quanto farebbe bene al circuito.“


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Gregory Scott Paul 15
paleontologo, sociologo e illustratore statunitense 1954
„Se non fosse per la coda lunga, una persona al buio potrebbe scambiare un teropode per un grosso uccello dentato e rapace. Che i teropodi siano simili agli uccelli è logico dal momento che gli uccelli sono i loro parenti più stretti. Ricordati di questo la prossima volta che ti mangi una coscia di pollo o rompi delle uova.“

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Giovanni Boccaccio 55
scrittore e poeta italiano 1313 – 1375
„Ma già vicini al fiume pervenuti, gli venner prima che ad alcun vedute sopra la riva di quello ben dodici gru, le quali tutte in un piè dimoravano, si come quando dormono soglion fare. Per che egli prestamente mostratele a Currado, disse:— Assai bene potete, messer, vedere che iersera vi dissi il vero, che le gru non hanno se non una coscia e un piè, se voi riguardate a quelle che colà stanno. Currado vedendole disse:— Aspettati, che io ti mosterrò che elle n'hanno due; — e fattosi alquanto più a quelle vicino gridò: — Ho ho; — per lo qual grido le gru, mandato l'altro piè giù, tutte dopo alquanti passi cominciarono a fuggire. Laonde Currado rivolto a Chichibio disse:— Che ti par, ghiottone? Parti ch'elle n'abbian due? Chichibio quasi sbigottito, non sappiendo egli stesso donde si venisse, rispose:— Messer sì, ma voi non gridaste — ho ho — a quella di iersera; ché se così gridato aveste, ella avrebbe così l'altra coscia e l'altro piè fuor mandata, come hanno fatto queste. (VI giornata, novella IV)“

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Jacques Cazotte 11
scrittore francese 1719 – 1792
„[... ] mentre ella passava, la luce della luna, battendo su una sua coscia, era sembrata arricchirsi di un più intenso candore.“

Marcello Marchesi 164
comico, sceneggiatore e regista italiano 1912 – 1978
„A tavola si invecchia
Mi colpiscono | di una donna | le stesse parti del pollo: | coscia, petto, collo... (p. 40)“


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Mago Forest 18
comico, showman e conduttore televisivo italiano 1961
„Perché la donna bisogna anche farla ridere. Diceva mio padre: fai ridere una donna e sei già a metà coscia. (da Mai dire Grande Fratello Show 9)  Data?“

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Georges Bataille 45
scrittore, antropologo e filosofo francese 1897 – 1962
„Appoggio il mio cazzo contro la tua guancia | la punta sfiora il tuo orecchio | lecca le mie borse lentamente | la tua lingua è dolce come lacqua || La tua lingua è cruda come una macellaia | è rossa come una coscia | la sua punta è un cucù che sbuca | il mio cazzo singhiozza di saliva. (da Appoggio il mio cazzo)“

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Totò 58
attore, commediografo, paroliere, poeta e sceneggiatore ... 1898 – 1967
„A Napule nun se po' sta cuieto. | Aiere un brutto cane mascalzone | se ferma, addora, aiza 'a coscia 'e reto, | e po' mme fa pipi 'nfaccia 'o sciassì.(da Il cimitero della civiltà)“

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Pietro Aretino 67
poeta, scrittore, drammaturgo 1492 – 1556
„Dammi la lingua, appunta i piedi al muro; | stringi le coscie, e tienim stretto, stretto; | lasciat'ire a riverso in sul letto | che d'altro che di fotter non mi curo. | Ai! Traditore! Quant'hai il cazzon duro! (1-XIII, vv. 1-5)“

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