Frasi su cospiratore

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Hugo Weaving 12
attore britannico 1960
„[Su V per Vendetta] Non si contano i paralleli che il film suggerisce all'ombra della mia maschera con baffetti sottili, che riporta anche a Guy Fawkes, membro di un gruppo di cospiratori nell'Inghilterra del 1605 e che anche John Lennon ha ricordato nella sua canzone Remember. Insomma, V avrà anche la maschera, ma parla a nome di diversi personaggi e, in fondo, rivela anche qualcosa del vero Hugo Weaving. Questo film per me non è stato soltanto un divertissement.“

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Paul-louis Courier 33
scrittore e grecista francese 1773 – 1825
„Ecco chi sono quelli che ci accusano di essere bonapartisti. Per me io non incolpo né denunzio chicchessia, perché non aspiro a ufizj e non odio nessuno; sostengo però, che non c'è ragione onde s'abbia a catturare così dieci persone a Luynes o centomila a Parigi, che poi è lo stesso. Tra gli abitanti di Luynes non si troverebbero, a ricercarli, dieci ladri conosciuti o dieci omicidi; e mi sembra così vero, che m'è più presto creduto che detto: dunque saranno dieci nemici del re, dieci uomini pericolosi per lo Stato quelli a cui si toglie la libertà. Sí, Signori, a cento leghe da Parigi, in una borgata fuor di mano, sconosciuta, che neppur è luogo di passaggio, a cui si arriva per mezzo di strade difficilissime, a Luynes ci ha dieci cospiratori, dieci nemici dello Stato e del re, dieci uomini da metter sotto chiave; e tutto ciò con la massima diligenza. (p. 18)“


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Daniel Dennett 13
filosofo e logico statunitense 1942
„Se dovessi progettare una religione fasulla, includerei sicuramente una versione di questa piccola perla (anche se farei fatica a pronunciarla rimanendo serio): "Se qualcuno fa domande od obiezioni sulla nostra religione, alle quali non sai rispondere, quella persona è quasi certamente Satana. Anzi, quanto più una persona è ragionevole, quanto più è ansiosa di impegnarti in una discussione aperta e gradevole, tanto più sicuro puoi essere che stai parlando con Satana camuffato! Allontanati! Non ascoltare! È una trappola!" Ciò che questo trucco ha di particolarmente ingegnoso è che è un "jolly" perfettamente funzionale, così vuoto di contenuto che ogni setta o credo o gruppo di cospiratori può usarlo efficacemente. (p. 222)“

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Alfredo Oriani 13
scrittore, storico e poeta italiano 1852 – 1909
„Questa dolorosa contraddizione fra tanto bollore di frasi e tanta freddezza di atti, tra la falange sacra degli scrittori e dei cospiratori che gettavano ogni fiore della loro anima sull'altare della patria per purificarlo dal contatto dei carnefici, e il popolo che non dava un grido nemmeno quando i martiri penzolavano dalle forche o i ribelli si presentavano audacemente armati alle porte della città urlando: rivoluzione! impressionavano sinistramente gli stranieri, attirando sull'Italia dispregi, che il genio e l'orgoglio di pochi grandi non bastavano a respingere. E l'Europa si ricordava che la Spagna sola era bastata contro Napoleone vincitore dell'Europa, che la Russia si era bruciata volontariamente perché il suo invincibile invasore perisse per mancanza di ricovero, che la Grecia piccola come un villaggio e non più numerosa aveva resistito per cinque o sei anni a tutto l'impero turco: ricordava le lotte non antiche di Fiandra e la recente vittoria del Belgio, l'eroica caparbietà della Polonia, nella quale ogni insurrezione vampeggiava in guerra e ogni guerra s'insanguinava di battaglie senza paura e senza pietà; e, ascoltando i garriti d'Italia e vedendola sempre così inerte, sorrideva d'insultante compassione. (da La lotta politica in Italia, lib. IV, cap. 5, Torino, L. Roux e C., 1892, p. 370-371)“

„Rimpolpato con azione non-stop e una mega dose di effetti speciali, questa montagna russa fantascientifica inizia con la paranoica premessa che dei malvagi cospiratori hanno intrappolato l'intera umanità in una rete di illusioni la quale rafforza il loro controllo rendendoci ciechi nei confronti della realtà. La trama cambia marcia ogni qualvolta si rischia di rimanere a corto di energia, mantenendo lo spettacolo vivace quanto ridicolo.“

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Giuseppe Mazzini 64
patriota, politico e filosofo italiano 1805 – 1872
„Il famoso rivoluzionario Giuseppe Mazzini, più conosciuto in Russia come patriota italiano, cospiratore e agitatore che come metafisico deista e fondatore della nuova chiesa in Italia, sì, proprio Mazzini ritenne utile e necessario nel 1871, il giorno dopo la disfatta della comune di Parigi, quando i feroci esecutori di Versailles fucilavano a migliaia i disarmati comunardi, affiancare l'anatema della chiesa cattolica e le persecuzioni poliziesche dello Stato con il suo proprio anatema sedicentemente patriottico e rivoluzionario ma nella sostanza assolutamente borghese e teologico insieme. (Michail Bakunin, Stato e Anarchia)“

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Ippolito Nievo 62
scrittore italiano 1831 – 1861
„Vi prenderà stupore e noia che la mia vita per qualche tempo cosí capricciosa e disordinata riprendesse allora un tenore sí quieto e monotono. Ma io racconto e non invento: d'altra parte è questo un fenomeno comunissimo e naturale nella vita degli Italiani, che somiglia spesso al corso d'un gran fiume calmo lento paludoso interrotto a tratti da sonanti e precipitose cascate. Dove il popolo non ha parte del governo continuamente, ma se la prende a forza di tanto in tanto, questi sbalzi queste metamorfosi devono succedere di necessità, perché altro non é la vita del popolo se non la somma delle vite individuali. Per questo io girai alcuni anni lo spiedo, fui studente e un po' anche cospiratore; indi tranquillo cancelliere, poi patrizio veneto nel Maggior Consiglio e segretario della Municipalità: da amante spensierato di tutto mi mutai di colpo in soldato: di soldato in ozioso un'altra volta, poi in intendente e in maggiordomo: finii a maritarmi e a sonar l'organo. (cap. XIX)“

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Gilbert Keith Chesterton 276
scrittore, giornalista e aforista inglese 1874 – 1936
„Ma, insieme alla percezione dello squallore di quel mondo lunare, la sua follia cavalleresca ardeva nella notte come un grane fuoco. Anche le cose più comuni che aveva con sé, il cibo, la pistola carica, assunsero il valore poetico di un fucilino di latta o della ciambella che un bambino si porta a letto prima di dormire. Il bastone con lo stocco e la borraccia, per quanto fossero in se stessi solo il bagaglio di un fanatico cospiratore, diventarono l'espressione di un sano spirito di avventura, il bastone si trasformò nella spada di un cavaliere e il brandy nel bicchiere della staffa perché l'immaginazione è sempre legata ad archetipi semplici e antichi. L'avventuriero dall'animo puro modella su se stesso la più folle delle avventure. Il drago senza san Giorgio non sarebbe stato nemmeno grottesco. così la presenza di una creatura profondamente umana animò quello squallido paesaggio di alti, umani valori. Alla fantasia di Syme le case illuminate e gli argini del fiume apparivano disabitati come le montagne della luna, ma anche la luna acquista la sua poesia soltanto se c'è un uomo a guardarla. (p. 56)“


Edoardo Scarfoglio 1
poeta, giornalista e scrittore italiano 1860 – 1917
„Ho la disgrazia di contare tra i miei redattori un anarchico spaventoso... Ferdinando Russo, poeta a tempo perso, ma di mestiere propriamente cospiratore [... ], si era sin qui nascosto sotto le spoglie di un innocuo vate piedigrottesco... (dalla presentazione di Ferdinando Russo, La Camorra)“

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Brendan Behan 31
drammaturgo e scrittore irlandese 1923 – 1964
„Fratelli e sorelle,» cominciò e, veloce come un lampo, si lanciò in un aspro attacco al governo di Dublino, spiegando come lo amareggiasse che la legge sul controllo delle assunzioni in Irlanda del Nord non avesse tagliato fuori un vasto numero di feniani. «Tra noi c'è la feccia di Dublino,» disse, e io applaudii insieme agli altri. «Se ne dovranno andare.»

«Ascoltate, ascoltate,» feci eco insieme alle masse.
Alla fine, con la schiuma alla bocca e con grande professionalità, rivelò l'asse cospiratorio tra il Cremlino e il Vaticano.
«Li ho entusiasmati, non credi?» disse quandò tornò al suo posto.
«Senza dubbio, signore,» risposi.
Pensai che stesse per svenire. «Cristo, di dove sei?»
«Di Dublino, signore.»
«Ah, ovvio, sei uno dei fratelli di Dublino.»
«Sono un fratello di tutta l'umanità,» dissi.
«Intendi dire che sei un orangista?»
«No,» replicai, «sono un ex soldato dell'IRA.»
«E sei anche cattolico?» mormorò la parola come se non fosse in grado di pronunciarla.
«Un gran numero di persone a Dublino ha dei seri dubbi su cosa sia io in realtà, signore, ma dal suo punto di vista sono un cattolico, come anche mio padre e mia madre. Tutti nella mia famiglia lo sono sempre stati, ma non dirò che sono bravi cattolici. L'unica cosa certa, in ogni modo, è che nessuno di loro è mai stato protestante. E oltre a ciò, glielo dico con assoluta certezza: alle prossime elezioni lei verrà eletto, ne stia certo. Non vedo come la gente del Nord potrà mai acquisire più buon senso di quella del Sud, e qui sono riuniti già abbastanza coglioni per riuscire a eleggerla.»

Alzò il braccio come per interrompermi ma io non avevo ancora finito. «Ho notato che non ha fatto cenno alla disoccupazione del Nord,» e lo guardai dritto negli occhi, forte com'ero del coraggio vichingo, o gaelico, conferitomi dalla fiaschetta di whiskey che tenevo in tasca.
Il reverendo sembrò lievemente sorpreso ma non arrabbiato; per me, in quel momento, non faceva alcuna differenza. «La parte che preferisco nei discorsi degli orangisti e dei ministri di fede protestante estremisti, è la denuncia dell'asse cospiratorio tra il Vaticano e il Cremlino. Le dirò di più,» continuai. «Se le capitasse di visitare il mondo, perché esiste un mondo al di fuori dell'Irlanda del Nord e del Sud, e stesse su un palco a tenere un comizio a Parigi, Londra, Roma, New York o in qualche altra grande capitale, tutti i presenti morirebbero dal ridere. Credo che il suo sia un angolo di visuale strabiliante. Il nativo Irlandese protestante è l'unica persona sulla faccia della terra tanto perspicace da riuscire a scorgere la minaccia congiunta di Stalin e papa Pio XII.“

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Thornton Wilder 25
scrittore statunitense 1897 – 1975
„Le lettere cospiratorie contro Cesare mi furono suggerite dagli avvenimenti dei nostri tempi. Vennero fatte circolare in Italia contro il regime fascista da Lauro de Bosis, pare dietro consiglio di George Bernard Shaw.“

Mary Renault 24
scrittrice britannica 1905 – 1983
„Riusciva a sopportare il dolore più di chiunque altro io abbia mai conosciuto; ma non essere in grado di parlare lo fece quasi impazzire. [... ] Convocò i generali nella sua tenda, pigiati intorno a lui per evitargli di dover alzare la voce. Il bisbiglio è contagioso; sembravano tutti quanti cospiratori.“