Frasi su costola

Se la donna nacque da una costola di un addormentato, non è quindi strano che anch'ella dorma. (Atto II, Scena Quinta)

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Lope De Vega 61
poeta, drammaturgo 1562 – 1635

Io sono la leonessa seduttrice e ritorno per coprire i sottomessi di vergogna e per regnare sulla terra. Ritorno per guarire la costola di Adamo e liberare ogni uomo dalla sua Eva. (da Il ritorno di Lilith, in Non ho peccato abbastanza)

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Joumana Haddad 28
poetessa, giornalista e traduttrice libanese 1970

Quando me la sono trovata di fronte e l'ho vista e l'ho odorata e l'ho sentita parlare, mi è sembrato che Dio mi avesse restituito la costola. (pag. 21)

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Giorgio Faletti 247
scrittore italiano 1950 – 2014

Tre scrittori francesi domandavano | la via di Auschwitz | a un comunista ucraino morto a colpi | di leninismo nelle costole. Era | difficilissimo, vivere. Noi, | per fortuna, avevamo una villetta | a Cavi di Lavagna; ed i decenni | passano in fretta.

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Franco Fortini 44
saggista, critico letterario e poeta italiano 1917 – 1994

La dirigenza Rai, costola di governo, da una parte boicotta le trasmissioni di punta ad altissimo indice di gradimento come Report della Gabanelli, Annozero di Santoro e Ballarò di Floris, dall'altra elabora strategie fallimentari come TivuSat e promuove l'informazione faziosa di soggetti come Minzolini o Vespa, che stanno al giornalismo come la sedia elettrica alla vita umana. (da Via dalla Rai, 15 settembre 2009)

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Antonio Di Pietro 79
politico e avvocato italiano 1950

Cinquantacinque punti in testa, di cui ventuno solo a un orecchio. Sei dita rotte. Quattro costole. Un gomito. Spalle lussate a volontà e una clavicola fratturata. Distorsioni varie alle gambe. Un collaterale rotto e una sublussazione del ginocchio. Uscite dal campo per infortunio: nessuna. [... ] Nonostante questo «valoroso» bollettino da guerriero Andrea Lo Cicero è una persona dolcissima fuori dal campo. Un gigante buono.

Paolo Cecinelli 1
giornalista italiano 1956

Senza rifarsi ad Adamo ed Eva si può affermare che il tennis femminile rappresenti una costola importante del movimento tennistico. Prima ancora di conquistare la stessa visibilità nelle presenze televisive, nell'ampiezza dei tabelloni ma soprattutto nella distribuzione dei premi, il tennis delle donne si era conquistato una propria credibilità tecnica e spettecolare in grado di garantire un'adeguata autonomia giornalistica. (p. 147)

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Rino Tommasi 72
giornalista e conduttore televisivo italiano 1934

Silvio Berlusconi era il portaborse di Bettino Craxi. È una costola del vecchio regime. È il più efficace riciclatore dei calcinacci del pentapartito. Mentre la lega faceva cadere il regime, lui stava per il Mulino Bianco, col parrucchino e la plastica facciale. Lui è il tubo vuoto qualunquista. Ma non l'avete visto oggi, tutto impomatato fra le nuvole azzurre? Berlusconi è bollito. È un povero pirla, un traditore del Nord, un poveraccio asservito all'Ulivo, segue anche lui l'esercito di Franceschiello dietro il caporale D'Alema con la sua trombetta. Io ho la memoria lunga. Ma chi è Berlusconi? (citato in Marco Travaglio, Peter Gomez, Berlusconi)

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Umberto Bossi 113
politico italiano 1941

Pippa: Certo che per far la puttana ci vuol altro che tirar su la veste e dire, come voi diceste, accomodatevi; mi sembrate un'indovina come mettete il dito sulla piaga.
Nanna: Quando un tizio spende dieci ducati per togliersi tutte le voglie che ci si può cavare con una ragazza, è come se fosse stato crocifisso nel tristo bosco di Baccano, e basta che si sappia qualche cosa perché tutta la gente vada in giro a dire che la tale sporcacciona ha rovinato il povero ingenuo. Ma, che Dio li affoghi, quando si giocano le costole e rinnegano il battesimo, vengon altamente lodati.

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Pietro Aretino 67
poeta, scrittore, drammaturgo 1492 – 1556

Ho un messaggio per chiunque verrà all'Ozzfest quest'estate [estate 2000]: se state pensando di salire sul palco durante il mio spettacolo, per piacere non datemi un abbraccio da orso, perché fanno maledettamente male. Statemi a sentire, sono terribilmente serio. Durante la prima serata del tour dell'anno scorso, questo tizio gigantesco saltò sul palco e mi diede un enorme abbraccio da orso: mi schiacciò 3 costole e dovetti completare l'intero tour in totale agonia. Non potevo crederci, la prima fottutissima serata! (citato in Guitar World Issue n. 37, 2000)

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Ozzy Osbourne 35
cantante, compositore e attore britannico 1948

Era conveniente che la donna fosse formata dalla costola dell'uomo. Primo, per indicare che tra l'uomo e la donna ci deve essere un vincolo di amore. D'altra parte la donna «non deve dominare sull'uomo» [1 Tm 2, 12], e per questo non fu formata dalla testa. Né deve essere disprezzata dall'uomo come una schiava: perciò non fu formata dai piedi. (da Somma teologica, vol. I, articolo 3)

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Tommaso d'Aquino 74
frate domenicano 1225 – 1274

Renato Zero sfida, con la provocante civetteria di una soubrette di lusso e di talento, pregiudizi e tabù, sessuali e non. Ma non è un iconoclasta, chè se indulge o, comunque, protesta la liceità dell'amore socratico, discute l'aborto, censura la droga, rivendica la fede, predica la fratellanza. Il suo charme è soprattutto l'ambiguità, inquietante e accattivante, fatta di vistosi travestimenti, maliziosi ammiccamenti, equivoci, e inequivocabili, ancheggiamenti. Vedendolo, ma anche ascoltandolo ci si domanda se in lui ci sia più Adamo o la sua costola. Forse ci sono entrambi, in dosi sapientemente bilanciate.

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Roberto Gervaso 325
storico, scrittore, giornalista 1937

La Lega c'entra moltissimo con la sinistra, non è una bestemmia. Tra la Lega e la sinistra c'è forte contiguità sociale. Il maggior partito operaio del Nord è la Lega, piaccia o non piaccia. È una nostra costola, è stato il sintomo più evidente e robusto della crisi del nostro sistema politico e si esprime attraverso un anti-statalismo democratico e anche antifascista che non ha nulla a vedere con un blocco organico di destra ('Un conclave per la sinistra', la Repubblica, 1° novembre 1995)

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Massimo d'Alema 43
politico italiano, presidente del Consiglio dei Ministri... 1949

L'ARCIDUCHESSA, a Dietrichstein: Il duca non ha la sua piena libertà?
DIETRICHSTEIN: Il principe non è prigioniero, ma...
IL DUCA: Immenso
quel ma! Capite bene di quel ma tutto il senso?
Non sono prigioniero, vivaddio, ma... Si sa:
Ma... Non son prigioniero, ma... È il termine. È la
formola. Prigioniero? Chi lo dice?... Oh, per niente!
Ma... v'è sempre alle mie costole dela gente!
Prigioniero!... Credetemi ! no, né meno per chiasso!
Ma... se voglio arrischiare in fondo al parco un passo
tosto un occhio fiorisce sotto ciascuna foglia.
Io non son certo, no, prigionier, ma... si voglia
discorrere a quattr'occhi con me, spunta sul legno
dell'uscio il fungo dell'orecchio! – Io metto pegno
che non son prigioniero, ma... se il caval mi porta,
ho l'onor dolce d'una invisibile scorta.
Io prigioniero?... eh, via si dice per ischerzo!
ma... leggo il mio corriere per secondo e per terzo.
Prigionier, niente affatto! ma... ogni notte v'è
qualcuno alla mia porta. –
(Mostrando un pezzo d'uomo grigio che è venuto a riprendere il vassoio e attraversa il salone per portarlo via)
Io, il duca di Reichstadt, prigioniero?... alto là!
Un prigioniero!... Io sono un non prigionier-ma. (Atto II, Scena II, p. 94-95)

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Edmond Rostand 23
poeta, drammaturgo 1868 – 1918

In Italia in media ogni due o tre giorni, un uomo uccide una donna, una compagna, una figlia, un'amante, una sorella, una ex. Magari in famiglia, perché non è che la famiglia sia sempre per forza quel luogo magico in cui tutto è amore. Le uccide perché le considera una sua proprietà, perché non concepisce che una donna appartenga a se stessa e sia libera di vivere come vuole lei e persino di innamorarsi di un altro. E noi che siamo ingenue spesso scambiamo tutto per amore. Ma l'amore con la violenza e le botte non c'entrano un tubo. L'amore con gli schiaffi e i pugni c'entra come la libertà con la prigione. Noi a Torino che risentiamo della nobiltà reale diciamo che è come passare dal risotto alla merda. Un uomo che ci mena non ci ama. Mettiamocelo in testa. Salviamolo nell'hard disk. Vogliamo credere che ci ami? Bene, allora ci ama male. Non è questo l'amore. Un uomo che ci picchia è uno stronzo. Sempre! E dobbiamo capirlo subito, al primo schiaffo. Perché tanto arriverà anche un secondo e poi un terzo. L'amore rende felici e riempie il cuore. Non rompe le costole, non lascia lividi sulla faccia. Pensiamo mica di avere sette vite come i gatti? No, ne abbiamo una sola. Non buttiamola via! (14 febbraio)

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Luciana Littizzetto 80
attrice, cabarettista e doppiatrice italiana 1964

Ora vedo spesso l'uomo come «uomo dei dolori» trascinato dall'ingranaggio di una macchina, che gli rompe costola per costola, arto per arto, mentre egli non può morire come uomo. (p. 87)

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Ernst Jünger 284
filosofo e scrittore tedesco 1895 – 1998

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