Frasi su criterio

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Søren Kierkegaard 119
filosofo, teologo e scrittore danese 1813 – 1855
„Ciò che io sono è un nulla; questo procura a me e al mio genio la soddisfazione di conservare la mia esistenza al punto zero, tra il freddo e il caldo, tra bene e male, tra la saggezza e la stupidaggine, tra qualche cosa e il nulla come un semplice forse. Paradossale è la condizione umana. Esistere significa «poter scegliere»; anzi, essere possibilità. Ma ciò non costituisce la ricchezza, bensí la miseria dell'uomo. La sua libertà di scelta non rappresenta la sua grandezza, ma il suo permanente dramma. Infatti egli si trova sempre di fronte all'alternativa di una «possibilità che sí» e di una «possibilità che no» senza possedere alcun criterio di scelta. E brancola nel buio, in una posizione instabile, nella permanente indecisione, senza riuscire ad orientare la propria vita, intenzionalmente, in un senso o nell'altro.“

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Umberto Eco 193
semiologo, filosofo e scrittore italiano 1932 – 2016
„Aveva ragione lei. Qualsiasi dato diventa importante se è connesso a un altro. La connessione cambia la prospettiva. Induce a pensare che ogni parvenza del mondo, ogni voce, ogni parola scritta o detta non abbia il senso che appare, ma ci parli di un Segreto. Il criterio è semplice: sospettare, sospettare sempre. Si può leggere in trasparenza anche un cartello di senso vietato. (cap. 66)“


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Massimo Cacciari 12
filosofo, accademico e politico italiano 1944
„Nessuno può guardare nell'anima di un altro. Se una persona ha davvero perso ogni speranza e per lei la vita è diventata una pura e semplice sofferenza, abbiamo il dovere di credergli. Il politico legislatore dovrà muoversi sì sulla base delle proprie convinzioni, ma dovrà saper formulare una legge che contempli l'insopprimibile libertà dell'individuo. La nostra cultura ha eretto la libertà a criterio supremo, e una decisione contraria alla libertà non avrebbe alcun fondamento.
Bisogna anzitutto verificare con il più severo rigore che la richiesta [di eutanasia] non derivi da alcuna forma di pressione e di necessità, che sia assolutamente libera. (da L'espresso n. 39 anno LII, 5 ottobre 2006)“

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Amélie Nothomb 138
scrittrice belga 1966
„[... ] non avevo giudicato la vita altrui secondo i miei criteri, non avevo compiuto un gesto che mi sarebbe valso la stima della gente normale. Tutt'altro: ero andato controcorrente rispetto alla mia stessa natura, avevo dato la precedenza non alla mia salvezza ma a quella del prossimo, senza possibilità alcuna di incontrare l'approvazione dei miei pari; avevo calpestato le mie convinzioni, il che non è gran cosa, ma anche la mia passività innata, il che è notevole, per esaudire il desiderio di un pover'uomo, perché fosse esaudita la sua volontà, non la mia. Insomma, mi ero comportato generosamente: la vera generosità è quella che nessuno può comprendere. Appena la bontà si preoccupa dell'ammirazione, non è più bontà.“

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Giobbe Covatta 41
comico, attore e scrittore italiano 1956
„Il Faraone allora mandò a chiamare Giuseppe e gli disse: «Ho fatto un sogno. Ho sognato sette vacche grasse e noi le mangiavamo. Poi ho sognato sette vacche secche e noi mangiavamo anche quelle. Però con le vacche grasse ci sfamavamo, e con quelle secche no»
E Giuseppe disse: «Il sogno sta a significare che con le vacche grasse si mangia di più che con le vacche secche»
«Bravo!» disse il Faraone, colpito dalla risposta di Giuseppe, e lo nominò Presidente della Repubblica.
Il Faraone gettò così le basi e le premesse della politica moderna. E uno che faceva i tarocchi fu nominato Ministro degli Esteri, e uno che muoveva le orecchie fu fatto Presidente del Consiglio, e un funambolo e un equilibrista Ministri del Tesoro e delle Finanze.
E da allora i criteri per le scelte politiche non sono mai stati modificati. (p. 84)“

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Luigi Giussani 76
sacerdote e teologo italiano 1922 – 2005
„Il criterio del bene e del male coincide con il principio delle cose, con l'origine ultima della realtà. La sorgente etica per eccellenza è il divino, il principio del bene coincide con il vero.“

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Arthur Schnitzler 26
scrittore, drammaturgo e medico austriaco 1862 – 1931
„I tre criteri dell'opera d'arte: coerenza, intensità, continuità.“

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Michel Houellebecq 15
scrittore, saggista e poeta francese 1956
„Giovinezza, bellezza, forza: i criteri dell'amore fisico sono esattamente gli stessi del nazismo. (da La possibilità di un'isola)“


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Nicola Zingarelli 1
filologo italiano 1860 – 1935
„Caro professore [Pasquale Leonetti]. Le sono molto grato del suo Alfieri. Mi congratulo con lei, che ha dottrina a fine criterio. Ho veduto quasi tutto l' «Agamemmone». La prefazione introduttiva è un modello di sobrietà e compiutezza... (citato in Antologia Alfieriana da Pasquale Leonetti, postfazione a Vittorio Alfieri, Saul, Società Editrice Dante Alighieri, 1934)“

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Ryszard Kapuściński 4
giornalista e scrittore polacco 1932 – 2007
„Il dramma delle culture, infatti – compresa quella europea-, è consistito in passato nel fatto che i loro primi contatti reciproci sono stati quai sempre appannaggio di gente della peggior risma: predoni, soldataglie, avventurieri, criminali, mercanti di schiavi e via dicendo. Talvolta, ma di rado, capitava anche gente diversa, come missionari in gamba, viaggiatori e studiosi appassionati. Ma il tono, lo standard, il clima fu conferito e creato per secoli dall'internazionale della marmaglia predatrice che non badava certo a conoscere altre culture, a cercare un linguaggio comune o a mostrare rispetto nei loro confronti. Nella maggior parte dei casi si trattava di mercenari rozzi e ottusi, privi di riguardi e di sensibilità, spesso analfabeti, il cui unico interesse consisteva nell'assaltare, razziare, uccidere. Per effetto di queste esperienze le culture, invece di conoscersi a vicenda, diventavano nemiche o, nel migliore dei casi, indifferenti. I loro rappresentanti, a parte i mascalzoni di cui sopra, si tenevano alla larga, si evitavano, si temevano. Questa manipolizzazione dei rapporti interculturali da parte di una classe rozza e ignorante ha determinato la pessima qualità dei rapporti reciproci. Le relazioni interpersonali cominciarono a venir classificate in base al criterio più primitivo: quello del colore della pelle. Il razzismo divenne un'ideologia per definire il posto della gente nell'ordinamento del mondo. Da una parte i Bianchi, dall'altra i Neri: una contrapposizione dove spesso entrambe le parti si sentivano a disagio.“

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Valerio Pocar 15
avvocato e sociologo italiano 1944
„La debolezza relativa di tutte le specie viventi rispetto alla specie umana rappresenta certamente una differenza, forse la principale. Tuttavia, proprio da questa differenza non appare ragionevole trarre argomenti per legittimare il dominio e per giustificare la negazione dei diritti. Infatti, se si ritenesse che la disparità delle forze rappresenta un criterio accettabile, non per spiegare o fondare materialmente il dominio, ma per legittimarlo e per giustificare la discriminazione rispetto ai diritti che ne consegue, si negherebbe la possibilità stessa di fondare i diritti umani, che, come abbiamo detto, sono invocati precisamente e anzitutto per contrastare la discriminazione tra gli umani sulla base della loro disparità di forze. Sotto questo profilo, e in questa prospettiva conflittualistica, il parallelismo tra i diritti umani e i diritti degli animali non umani appare definitivamente, ma non sorprendentemente, chiaro e il loro fondamento risulta analogo: anche l'affermazione dei diritti degli animali è di necessità volta a tutelare gli interessi di soggetti incapaci di tutelarli direttamente [... ]. (cap. III, pp. 37-38)“

Vinciane Despret 4
filosofa ed etologa belga 1959
„Mentre nella maggior parte delle specie gli animali sembrano passare la giornata «senza far nulla», beninteso secondo i nostri criteri d'interesse, fra i babbuini succede sempre qualcosa. La toeletta sociale, per esempio, è molto più importante che presso altre scimmie. (p. 110)“


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Aldo Moro 13
politico e accademico italiano 1916 – 1978
„Lo Stato democratico, lo Stato del valore umano, lo Stato fondato sul prestigio di ogni uomo e che garantisce il prestigio di ogni uomo, è uno Stato nel quale ogni azione è sottratta all'arbitrio ed alla prepotenza, in cui ogni sfera di interesse e di potere obbedisce ad una rigida delimitazione di giustizia, ad un criterio obiettivo e per sua natura liberatore; è uno Stato in cui lo stesso potere pubblico ha la forma, la misura e il limite della legge, e la legge, come disposizione generale, è un atto di chiarezza, è un'assunzione di responsabilità, è un impegno generale ed uguale. (dal discorso pronunciato a Milano, 3 ottobre 1959)“

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Cartesio 37
filosofo e matematico francese 1596 – 1650
„Qui in particolare mi ero fermato per far vedere che se ci fossero macchine con organi e forma di scimmia o di qualche altro animale privo di ragione, non avremmo nessun mezzo per accorgerci che non sono in tutto uguali a questi animali; mentre se ce ne fossero di somiglianti ai nostri corpi e capaci di imitare le nostre azioni per quanto è di fatto possibile, ci resterebbero sempre due mezzi sicurissimi per riconoscere che, non per questo, sono uomini veri. In primo luogo, non potrebbero mai usare parole o altri segni combinandoli come facciamo noi per comunicare agli altri i nostri pensieri. Perché si può ben concepire che una macchina sia fatta in modo tale da proferire parole, e ne proferisca anzi in relazione a movimenti corporei che provochino qualche cambiamento nei suoi organi; che chieda, ad esempio, che cosa si vuole da lei se la si tocca in qualche punto, o se si tocca in un altro gridi che le si fa male e così via; ma non si può immaginare che possa combinarle in modi diversi per rispondere al senso di tutto quel che si dice in sua presenza, come possono fare gli uomini, anche i più ottusi. L'altro criterio è che quando pure facessero molte cose altrettanto bene o forse meglio di qualcuno di noi, fallirebbero inevitabilmente in altre, e si scoprirebbe cosí che agiscono non in quanto conoscono, ma soltanto per la disposizione degli organi. (parte V; 1996)“

Ugo Spirito 6
filosofo italiano 1896 – 1979
„Forse l'estremismo massimo che raggiunge la protesta dei giovani è quello muto del silenzio. È la protesta di chi non accetta nulla ma non scarta neppure nulla, perché non pretende di avere il criterio per scartare e non riesce a determinare con precisione l'oggetto del suo rifiuto, sì che resta perplesso in modo radicale. La negatività è totale ma è insieme cosciente di non potersi esprimere senza contraddirsi. [... ] Non si accetta nulla e si cerca. Si cerca con la coscienza del proprio completo disorientamento: un disorientamento tale da non consentire neppure una sua espressione esplicita. [... ] È la metafisica del vuoto che si converte nella metafisica della ricerca, che è sempre più alimentata dallo stesso ricercare, illuminato da tutte le luci di un'esperienza particolarmente ampia e profonda. Ed è una metafisica che giunge al livello di un'esigenza radicale, tale da investire tutta la realtà di oggi e da tendere a quella risposta esaustiva che ogni consapevole metafisica si propone. (da La protesta dei giovani, pp. 92-93)“

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Papa Giovanni Paolo II 156
264° vescovo di Roma e papa della Chiesa cattolica 1920 – 2005
„L'argomentazione sviluppata secondo rigorosi criteri razionali, infatti, è garanzia del raggiungimento di risultati universalmente validi. (§ 75)“

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