Frasi su ct


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Fabio Capello 32
allenatore di calcio ed ex calciatore italiano 1946
„Guido la Nazionale inglese, era my dream, il mio sogno, quella azzurra non mi ha mai affascinato, qui ci sono 57 milioni di ct, io non sono fra questi. Io cerco sempre qualcosa di forte, mi esaltano le grandi sfide.“

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Giovanni Trapattoni 110
allenatore di calcio ed ex calciatore italiano 1939
„Un ct deve ascoltare il cuore che sta a sinistra ma seguire la ragione che sta a destra.“


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Berti Vogts 1
allenatore di calcio e ex calciatore tedesco 1946
„[Durante il periodo "poco felice" da CT della Scozia] Se camminassi sull'acqua, i miei detrattori direbbero che è perché non so nuotare.“

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Gennaro Gattuso 14
calciatore italiano 1978
„Ho avuto l'onore di giocare contro Deschamps, lui è uno dei miei idoli. Quello che vedo ora, intendo i risultati da ct della Francia, non mi sorprendono. Lui è un uomo di calcio e grazie alla sua passione ha raggiunto grandi traguardi. Lui era un allenatore già quando giocava in campo.“

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Gianni Mura 61
giornalista e scrittore italiano 1945
„La Repubblica prima e il Giornale poi hanno aperto sulle pagine sportive un inizio di discussione sugli Europei. È difficile pretendere dall'Uefa una fermezza che non hanno organismi più rappresentantivi. Ma è impossibile far finta di nulla. Per i massacratori, avere la Jugoslavia in campo in Svezia non è un traguardo sportivo, è anche un segnale di accettazione politica. Come non è un fatto sportivo che il ct Osim e la sua famiglia siano minacciati di morte, che i giocatori croati e sloveni che si rifiutano di giocare in una nazionale che non rappresenta più quasi nessuno, e tanto meno una nazione, siano ugualmente minacciati. Contro la Jugoslavia dovrebbero rifiutarsi di giocare le squadra del suo girone. Ma non succederà. Però potrebbero giocare col lutto al braccio, come Pannella. O ritardare l'inizio della partita. O pretendere un minuto di silenzio. Non ci sono molti giorni per preparare qualcosa ma qualcosa va fatto (ho più speranze nel pubblico che nelle squadre).“

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Nick Hornby 68
scrittore inglese 1957
„All'inizio degli anni '70 ero diventato un perfetto inglese; ovvero odiavo l'Inghilterra almeno quanto sembravano odiarla la metà dei miei compatrioti. Mi allontanarono l'ignoranza, il pregiudizio e le paure del ct; ero convinto che le mie scelte avrebbero distrutto qualsiasi squadra del mondo, e provavo una forte antipatia per i giocatori del Tottenham, del Leeds, del Liverpool e del Manchester United. Cominciai a provare imbarazzo quando guardavo le partite dell'Inghilterra in TV, e a sentire, come molti di noi sentono, che non avevo nessun tipo di legame con quello che stavo guardando; avrei potuto benissimo essere gallese, o scozzese, o olandese. (p. 28)“

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Marcello Lippi 34
allenatore di calcio e calciatore italiano 1948
„La tessera del tifoso in trasferta non mi piace. È una cosa che ghettizza. Anche se sono il ct della Nazionale, dico sinceramente che, a caldo, questo strumento non mi convince. A sentire l'espressione "scheda del tifoso" mi viene da pensare ai supporter che il sabato sera sono a cena e hanno in mente di andare a vedere la partita il giorno dopo a Milano o a Torino, ma poi non possono farlo perché non hanno la tessera. Diciamo che qualsiasi forma di schedatura non mi piace, tanto meno quella che riguarda i tifosi.“

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Gianfranco De Laurentiis 1
giornalista e conduttore televisivo italiano 1939
„[Famosa gaffe] Il ct Vicini è caduto dal balcone di casa: cose che succedono.“

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Siniša Mihajlović 19
allenatore di calcio e ex calciatore serbo 1969
„Giocare nella Sampdoria deve essere per tutti un onore. Questo è un club prestigioso, con 67 anni di storia. E se qualcuno dei miei giocatori questa storia non la conosce gliela ricorderò io. Ricorderò ai miei giocatori, che la maglia che indossano è stata vestita in passato da grandi giocatori e grandi uomini. Sono talmente tanti che me li sono dovuti scrivere per ricordarli tutti: potremmo partire dagli anni '50 e andare avanti e citare Suarez, Skoglund, Brighenti, o dire che qui ha giocato un Ct Mondiale come Lippi. [... ] Questa è stata la squadra di una coppia irripetibile, tra le più grandi della storia del calcio italiano, come Vialli e Mancini, di una freccia come Lombardo, di talenti come Dossena e Salsano, di attaccanti come Chiesa e Montella. Fino a Cassano e Pazzini. E ne dimentico tanti... In panchina si sono seduti miti come Fulvio Bernardini e Vujadin Boskov, e tecnici innovatori come Eriksson. Questo club negli ultimi 30 anni è stata gestito da due grandi famiglie: Mantovani e Garrone. E io ho avuto l'onore di conoscerle entrambe. Qui solo vent'anni fa si vinceva una Coppa delle Coppe, uno scudetto e si è persa ai supplementari una Coppa dei Campioni. [... ] Perché nella sua storia la Samp è anche caduta ma si è sempre rialzata.“