Frasi su cucchiaio


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Francesco Totti 25
calciatore italiano 1976
„Quando ero piccolo e annavo a giocà a' pallone con ragazzi che non conoscevo e stavano a fa le squadre se finiva sempre con "palla o regazzino?" poi dopo 2 minuti di gioco ed un paio di tunnel tutti: "Refamo le squadre, refamo le squadre il regazzino è troppo forte! (da Mò je faccio er cucchiaio)“

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Antonio Albanese 86
attore, comico e cabarettista italiano 1964
„Era un giorno nel parco, un parco bellissimo. Un parco di una grande città. Tanta gente, bambini, giovanotti, vecchietti e tutti parlavano tra di loro. E parlavano anche con me. Uno mi ha chiesto un cucchiaio, uno cento lire, uno una spada e uno un limone. E io gli ho detto: «Ma simpaticissimo, cos'è che te ne fai di un limone?». «Eh, devo farmi una pera.». E io gli ho detto: «Ma cosa sei, un mago?“


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Jovanotti 186
cantautore, rapper e disc jockey italiano 1966
„Il lavoro di quei volontari è simile a quello di chi tenta di travasare il mare con un cucchiaio, ma la speranza che si respira in quel posto, seppure sia solo un cucchiaio, è veramente più grande del mare.“

Walter Fontana 105
umorista, sceneggiatore e scrittore italiano 1957
„Carcarlo Pravettoni, sue le frasi guida per i giovani imprenditori: "OBIETTIVO QUALITÀ"; "CONQUISTARE UTENTE"; "PERSO CUCCHIAIO PAPPA.“

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Francesco Totti 25
calciatore italiano 1976
„Nun te preoccupà, mo je faccio er cucchiaio. [rivolto ai compagni di squadra Di Biagio e Maldini prima di battere il rigore contro l'Olanda agli Europei del 2000] (citato in "Mo je faccio er cucchiaio" Totti sta scrivendo un nuovo libro, repubblica. it, 29 ottobre 2005)“

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Carlo Ancelotti 31
allenatore di calcio ed ex calciatore italiano 1959
„[Riferito al "cucchiaio" contro l'Inghilterra] Avete visto che cosa ha fatto Pirlo? Soltanto i geni hanno queste intuizioni. Andrea è immenso e non ci sono altri aggettivi da aggiungere.“

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Ascanio Celestini 24
attore teatrale, regista cinematografico e scrittore ita... 1972
„Guarda, per esempio io, quando mangio la zuppa, con la destra uso il cucchiaio, con la sinistra invece il tozzo di pane, faccio la scarpetta, la zuppetta nella zuppa. Mo'» le ha detto mi' padre, «io volendo politicamente potrei pure usare la destra per fare la zuppetta, ma con la sinistra il cucchiaio non ci riesco a usarlo, mi casca tutta la zuppa, mi sbrodolo tutto, viene uno schifo, viene. Capisci» le ha detto mio padre, «non è vero che la destra e la sinistra sono uguali: sono differenti, anche se poi servono per mangiarsi la stessa zuppetta.» (da Parla con me, Rai 3, 9 marzo 2008)“

Walter Fontana 105
umorista, sceneggiatore e scrittore italiano 1957
„Carcarlo Pravettoni: sue le frasi guida per i giovani imprenditori: obiettivo qualità, conquistare utente, perso cucchiaio pappa. Entriamo nel tempio a Carter & Carter, multinazionale che attiva nuovi sistemi di motivazione del personale. Quando si raggiungono gli obiettivi, viene tolta la gravità!“


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Michela Vittoria Brambilla 37
politica e imprenditrice italiana 1967
„Molti scienziati dissentono quando gli esperimenti che effettuano sugli animali vengono definiti "vivisezione". Considerano questa parola, con il suo riferimento etimologico, troppo evocativa e non più adeguata. Io credo invece che vi sia continuità tra la vecchia fisiologia ottocentesca "squartatrice" e le pratiche dei ricercatori di oggi. L'una e le altre, infatti, hanno come premessa essenziale la degradazione dell'animale a mero strumento inanimato, da utilizzare per i più svariati scopi, come si usa il cucchiaio per mangiare o la penna per scrivere. (p. 13)“

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Giorgio Bassani 95
scrittore e poeta italiano 1916 – 2000
„Si sentiva incredibilmente ricco, generoso, disposto a dare: in preda a una specie di ebbrezza. Tuttavia lo sapeva, oh se lo sapeva! Sarebbe bastato che, per questo, si fosse indotto a pensare di sopravvivere un solo giorno di più, perché la felicità che da un'ora portava chiusa dentro se stesso come un tesoro si dissolvesse di colpo, e perché tornasse a provare anche nei confronti di sua figlia, rimasta là, a fissarlo al disopra dell'orlo del cucchiaio coi suoi begli occhi di un blu cupo, selvatico, il consueto, amaro senso di estraneità, quasi di repulsione, che gli aveva sempre impedito di considerarla sua, di volerle bene. Ecco, dunque – si diceva –: soltanto a patto di morire poteva volerle bene, alla Rory! (IV, 4; 1990, p. 657)“

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Jonathan Safran Foer 162
scrittore statunitense 1977
„Sei triste, Yankel? gli chiese una mattina a colazione.
Certo, rispose lui imboccandola a fette di melone, con un tremulo cucchiaio.
Perché?
Perché parli, invece di mangiare.
E prima ancora, eri triste?
Certo.
Perché?
Perché allora stavi mangiando invece di parlare, e quando non sento la tua voce mi intristisco.
Quando guardi la gente ballare, questo ti intristisce?
Certo.
[... ] Tu pensi che Bitzl Bitzl sia un uomo particolarmente triste?
Non so.
E Shanda la dolente?
Oh, sì... lei è particolarmente triste.
È evidente, no? E Shloim, è triste?
Chi lo sa?
E le gemelle?
Forse. Non è affar nostro.
Dio è triste?
Per essere triste dovrebbe esistere, no?
[... ] È per quello che lo chiedevo, per sapere finalmente se ci credi!
Allora ti dirò solo questo: se Dio esiste, ha molte ragioni per essere triste. E se non esiste, secondo me anche questo Lo rattrista non poco. Insomma, per rispondere alla tua domanda, Dio deve essere triste. (p. 97)“

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Marcel Proust 229
scrittore, saggista e critico letterario francese 1871 – 1922
„Sorvolavo rapidamente su tutto questo, imperiosamente sollecitato, com'ero, a cercare la causa di quella felicità, del carattere di certezza con cui si imponeva, ricerca un tempo rinviata. Ora, quella causa, la presagivo paragonando tra loro quelle diverse impressioni beate e che avevano questo in comune: che avvertivo il rumore del cucchiaio sul piatto, la disuguaglianza del lastricato, il sapore della madeleine nell'attimo presente e al tempo stesso in un istante lontano, al punto di far sconfinare il passato sul presente, di esitare non sapendo in quale dei due mi trovasi; a dire il vero, l'essere che allora assaporava in me quell'impressione, la assaporava in ciò che essa aveva di comune in un giorno remoto e nel presente, in ciò che aveva di extratemporale, un essere che appariva solo quando, per una di quelle identità tra il presente e il passato, poteva trovarsi nell'unico ambiente in cui potesse vivere, gioire dell'essenza delle cose, vale a dire al di fuori del tempo. Ciò spiegava perché le mie inquietudini a proposito della mia morte fossero cessare nel momento in cui avevo riconosciuto inconsapevolmente il sapore della piccola madeleine, poiché, in quel momento, l'essere che ero stato, era un essere extratemporale, e dunque incurante delle vicissitudini dell'avvenire. Viveva della sola essenza delle cose, e non poteva coglierla nel presente dove, non entrando in gioco l'immaginazione, i sensi erano incapaci di fornirgliela; lo stesso avvenire verso cui tende l'azione la abbandona a noi. Quell'essere non era mai venuto a me, non si era mai manifestato se non al di fuori dell'azione, del godimento immediato, ogni volta che il miracolo di un'analogia mi aveva consentito di sfuggire al presente. Lui solo aveva il potere di farmi ritrovare i giorni passati, il tempo perduto, dinanzi al quale gli sforzi della mia memoria e della mia intelligenza si arenavano sempre. (pp. 2319 sg.)“


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Jeanne Moreau 7
attrice francese 1928
„L'amore, è come la minestra: i primi cucchiai sono troppo caldi, gli ultimi sono troppo freddi.“

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Andrea Camilleri 124
scrittore, sceneggiatore e regista italiano 1925
„Si piglia tanticchia di risotto, s’assistema nel palmo d’una mano fatta a conca, ci si mette dentro quanto un cucchiaio di composta e si copre con dell’altro riso a formare una bella palla. (libro Gli arancini di Montalbano)“

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Edward Morgan Forster 121
scrittore britannico 1879 – 1970
„L'imboccare a lungo andare non ci insegna altro che la forma del cucchiaio.“

R. Kern 30
scrittore
„È necessario che gli uomini sian grati di quanto facciamo per loro? – chiesero alcuni fratelli ad abba Macario.
Rispose l’anziano:
- Affatto. Provate a dare occhi ad un cieco: pretenderà le sopracciglia.
- Perché molti uomini sono ingrati? – venne chiesto ad abba Sisoès.
Egli rispose:
- Perché finita la cena non si apprezza più il cucchiaio. (libro Arguzie e facezie dei padri del deserto)“

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