Frasi su cugino

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Fabri Fibra 279
rapper, produttore discografico e scrittore italiano 1976
„Mi sta sul cazzo Grido | i gemelli e il cugino e duecento nomi a caso di gente | che non sa persino che io rimo. (da Idee stupide, n.° 15)“

„Mia cugina è andata a cavallo nuda e poi ha fatto il purè perche si è schiacciata la patata...“


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Heinrich Von Kleist 12
drammaturgo e poeta tedesco 1777 – 1811
„Sappi soltanto che la mia anima, al contatto con la sua, è diventata pienamente matura alla morte; che ho misurato tutta la magnificenza dell'animo umano alla stregua del suo, e che muoio perché su questa terra non mi rimane più nulla da imparare e da acquisire. (alla cugina Maria)“

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Umberto Eco 193
semiologo, filosofo e scrittore italiano 1932 – 2016
„Perché Dio è l'essere perfettissimo? Perché se fosse imperfettissimo sarebbe mio cugino Gustavo. (Perché)“

Carlo Mazzone 13
allenatore di calcio e ex calciatore italiano 1937
„Il fallo tattico è il cugino della simulazione.“

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Ray Bradbury 38
scrittore statunitense 1920 – 2012
„Ebbene, non c'era forse come una parete fra lui e Mildred a pensarci bene? Letteralmente, non una parete soltanto, finora, ma tre! E piuttosto costose, anche! E gli zii, le zie, i cugini, i nipoti, maschi e femmine, che vivevano in quelle pareti, il cicalante squadrone di scimmie che non dicevano nulla, nulla, nulla, ma lo dicevano forte, forte, forte!“

„Stephen King, in Dance macabre, spiega che la paura è fatta a strati. In cima, sta l'emozione più fine e tutta mentale, vale a dire il terrore. Un gradino più sotto c'è l'orrore, ancora sotto la repulsione. Nei racconti di Poe non mancano particolari macabri da gradini bassi della scala King: seppellimenti prematuri, gatti accecati e impiccati, denti strappati al cadavere dell'amatissima cugina (che non è morta, ma solo in catalessi), malattie contagiose che fanno trasudare sangue. Poe sfrutta sino in fondo l'attrezzatura del racconto gotico. Ma la usa come un chimico userebbe un catalizzatore: con lo scopo di scatenare una reazione. Nei suoi personaggi, così come nei lettori. (p. 11-12)“

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Maurizio Crozza 124
comico, imitatore e conduttore televisivo italiano 1959
„I Cugini di Campagna... non potevano restarci? (da Crozza Alive, 2010“


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Edward Armstrong 2
storico britannico 1846 – 1928
„Sulle sue virtù come ospite e buon compagno non può esserci discussione.... egli era la personificazione della cortesia e della bontà; sempre pronto ad aiutare il talento, a far piacere a un amico, ad esaudire una supplica, a procurare lavoro, a lasciarsi fermare sulla pubblica strada. La semplicità e la cordialità delle sue lettere ai suoi ambasciatori spiegano pienamente la devozione che essi avevano per lui. Per i dotti e per gli artisti egli teneva sempre casa aperta; chiunque arrivasse prima, qualunque fosse la sua età o il suo ceto, sedeva a fianco del padrone di casa. La sua conversazione, come il suo carattere, avevano il fascino della varietà. Aveva a volte la lingua tagliente. A un cugino che si vantava della gran copia d'acqua nella sua villa osservò: – Allora potresti anche tenere le mani pulite; – a un Senese che lo compiangeva per la vista debole soggiungendo che l'aria di Firenze era nociva agli occhi, Lorenzo risponde: – E quella di Siena al cervello; – a uno che criticava la musica dello Squarcialupi, Lorenzo disse: – Se sapeste quanto sia difficile raggiungere la perfezione in tutte le arti, non badereste tanto alle deficienze. − (da Lorenzo De' Medici and Florence in the Fifteenth Century)“

Anna Valle 2
attrice italiana 1975
„Sono fiera di essere siciliana. Di questa terra ci sono molte cose che mi corrispondono, una tra tutte, un proverbio: "Chi nasce tondo non può morire quadrato". Se penso a Lentini, ripercorro la mia infanzia in campagna, tra il profumo di zagara e le mandorle che con i miei fratelli e i cugini sgusciavamo con un sasso. Da ragazzi facevamo escursioni interminabili per scoprire tesori nascosti nelle case disabitate, accanto a quella dei miei nonni.“

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Honoré De Balzac 121
scrittore, drammaturgo e critico letterario francese 1799 – 1850
„Nessuno osa dire addio all'abitudine. Molti suicidi si sono fermati sulla soglia della morte per il ricordo del caffè dove vanno tutte le sere a giocare la loro partita a domino. (da Il cugino Pons)“

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Oliviero Beha 5
giornalista, scrittore e saggista italiano 1949
„Dove è finito [lo stile Juventus]? C’è stile in tutto quello che è successo ai vertici, con il Presidente Andrea Agnelli che molla la moglie (può succedere, per carità…) per la consorte di un suo dipendente e amico, valente responsabile del marketing, per di più costretto ad evacuare dal club nell’imbarazzo generale? Con la moglie cui tocca metà del patrimonio che fa vedere ad Andrea ovviamente i sorci verdi? Con John Elkann che ne approfitta per l’ennesima battaglia interna ma immediatamente pubblica contro il cugino per togliergli la presidenza? Lo “stile Juventus”? Ma una volta, non tanto tempo fa, avrebbero saputo mascherare di buona creanza lenzuola e denari, come racconta una storia di famiglia non del tutto ignota anche se sempre postuma. (citato in [http://www. olivierobeha. it/articoli/2015/09/arsenico-merletti-e-vecchia-signora Arsenico, merletti e Vecchia Signora], olivierobeha. it, 28 settembre 2015)“


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Adrienne von Speyr 112
mistica, medico e autrice svizzera 1902 – 1967
„Questa cugina era di origine russa, molto vivace, parlava con insolita rapidità e con un forte accento. Mi dava spiegazioni sulla mia malattia e sul suo trattamento, che sarebbe stato lungo. Lei mi era estremamente estranea, ma attraverso tutta l'estraneità intravvedevo la sua grande bontà. (p. 147)“

Carmine Schiavone 61
criminale italiano 1943 – 2015
„Io ho le mie responsabilità ma non sulla roba tossica perché quando me ne sono accorto li volevo ammazzare, mi hanno fatto arrestare, hanno messo le armi... sai la storia. Sono stato latitante, poi con il 416bis definitivo, mi hanno fatto ri-arrestare a Maglie quando io ho cercato di armarmi per ammazzarli tutti, perché avevano continuato. Nel periodo in cui ci sono stato solo io al potere, dal 1990 che ho saputo i fatti, ho chiuso il traffico di rifuiti, però nella zona mia. Perché nella zona napoletana ci stavano i vari capi-zona, qundi nella zona di Afragola lo facevano i Moccia, non c'entravamo noi, in nessuna maniera, a Casale c'era il gruppo Schiavone-Bidognetti, però l'avvocato Chianese era l'artefice di tutto il giro, lui con Gaetano Cerci e Licio Gelli che era la P2. Non ho parlato della zona di Afragola perché là c'erano altri capi-zona che rappresentavano, che facevano questo, che erano i Moccia. Quindi noi siamo responsabili, di cui una parte la prendo anche io. Perché veramente quando l'ho saputo li dovevo ammazzare, non li ho potuti ammazzare perché erano in 5 o 6 ed ero armato solo di pistola se portavo la mitraglietta li ammazzavo. Poi sono stati arrestati il giorno di Santa Lucia mentre stavo a Reggio, sono arrivato in ritardo, se no quel giorno doveva essere ammazzato De Falco, Mario Iovine e Bidognetti, che ammazzavo io. Quindi si doveva chiudere quel giro, sono andati in carcere, sono rimasto io. Ho fermato i camion, gli ho tolto i soldi. E loro cosa hanno fatto?! Sono andati sullo stabilimento mio, hanno messo delle armi, mi hanno fatto arrestare e hanno ri-iniziato a fare i fanghi tossici. Quando io sono venuto ancora in carcere al 41bis mi sono pentito e ho detto le cose come stavano, sperando che l'avessero fatto prima e presto. Mentre per la zona di Afragola, la zona napoletana, là dove state voi i responsabili sono i Moccia ed è il popolo stesso che non è che non vedevano i camion. Lei è giovane però suo padre o suo zio o suo cugino più vecchio... io sto facendo un esempio, non è che dico di lei nello specifico. Io non è che parlo di lei a livello personale ma a livello generale. Come è capitato anche a noi: tanta gente che ha preso i soldi per far scavare le buche e fare le sopraelevate ma anche da voi che pensi? Che non prendevano i soldi?“

Carmine Schiavone 61
criminale italiano 1943 – 2015
„'Sandro Ruotolo': Questa è Casal di Principe. Che effetto le fa stare qui?'Carmine Schiavone': Mi sento emozionato, te lo giuro. A vivere non ci vivrei più perché c'è mio figlio che la odia ormai Casale. Quella è casa mia, vedi? Hanno bombardato, hanno sparato. Questa era la più bella casa di Casale.'Sandro Ruotolo': Non la riconosce più Casale, vero?'Carmine Schiavone': Guarda è tremendo. Qui stanno sopra i rifiuti le case. Qua pure c'è una discarica, vedi? Ma che cazzo hanno fatto? Hanno lasciato costruire sopra i fusti tossici! Qua sono tutti rifiuti. Rifiuti ospedalieri, case demolite, fusti di vernici, i diluenti, i solventi. Qua ci sono tutti frutteti, piante di mele. Qui troviamo roba atomica. 'Sandro Ruotolo': Qui sotto che c'è?'Carmine Schiavone': Fanghi nucleari. 'Sandro Ruotolo': Questi fusti nucleari transitavano da?'Carmine Schiavone': Da questa società di Milano. Che erano collegati tutti quanti, ex P2 con Licio Gelli e arrivarono qui. Mi confermò mio cugino Cicciariello e l'autista, che si chiamava Leone Salvatore, che aveva cominciato a scaricare spazzatura. "Questi ci stanno uccidendo tutti quanti" mi disse Cicciariello. "Mica solo il tossico ma anche le scorie nucleari."“

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Dacia Maraini 46
scrittrice italiana 1936
„In quell'occasione scoprii che la cosiddetta "molestia sessuale" da parte degli adulti sui bambini era una cosa comunissima, ben conosciuta a tutte o quasi tutte le bambine. Le quali spesso tacciono per il resto della vita, impaurite dalle minacce, dalle esortazioni degli uomini che le hanno portate negli angoli bui. Sentendosene in colpa, sempre, quasi fossero state loro ad allungare le mani, a concepire pensieri proibiti, a forzare la volontà ancora incerta degli uomini anziché il contrario. Alle prese, una volta svelato il fatto, con madri incredule e portate ad addossare tutte le colpe alle figlie anziché ai mariti, agli amanti, ai cugini, ai fratelli, agli amici di famiglia. Tale è la rimozione che alcune proprio se lo dimenticano, ma sul serio e ci vogliono anni di analisi per tirarlo fuori. [... ]Sapere che non era una esperienza solitaria e isolata, che c'era dietro un metodo, delle tecniche sempre simili per tenere in silenzio le bambine, chiuse dentro i loro segreti "sporchi" come se fossero le garanti della tentennante felicità familiare, è stato un sollievo e una fonte di conoscenza reciproca, l'inizio di un discorso comune sulla violenza antica del mondo dei padri che hanno sempre considerato proprio diritto, per sorte familiare, la proprietà e la manipolazione delle femmine di casa. (pp. 46-47)“

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