Frasi su culla

Neil Gaiman foto
Neil Gaiman 92
fumettista, scrittore e giornalista britannico 196
„Lo scoiattolo non ha ancora trovato la ghianda che darà vita alla quercia dalla quale nascerà la culla del bebè che crescerà e mi ucciderà. (pag. 126)“

Francesco Mastriani 45
scrittore italiano 1819 – 1891
„Ed eccovi in secondo luogo la "cuna", altro flagello dell'infanzia, altro strumento di morte per bambini. Bisogna far dormire per forza quella mummia, che grida nei suoi ceppi. Le sue grida riescono importune, moleste, insopportabili. Dl'altronde, la madre deve attendere alla sua acconciatura, ha da intendersi colla sarta, ha da finire di leggere quel romanzo che tanto l'interessa! Deve vestirsi pel teatro, per le visite, pel veglione, per la passeggiata. Bisogna dunque per forza quel marzmottino si acceti nel sonno. Ed ecco il piccolo importuno consegnato alla balia, che te lo acchiappa come un involto di robe vecchie e te lo getta nella "cuna", dopo aver dato una buona ristretta alle fasce, quasi che tema ceh il prigioniero non scappi. Ed accola a far giuocare quel crpicciuolo ad un violento giuoco di altalena, agitando la culla in modo tempetosissimo che, senon fosse per legge fisica che il gran moto produce l'immobilità, quel puttino dovrebbe essere cento volte tramazzato sul suolo ovvero trabalzato in aria come la palla della racchetta. Bisogna far dormire a forza il monello. Dunque, stordendolo fino alla stupefazione, fino all'encefalagìa, fino al coma. L'oppio, la morfina ed altri mortali soporiferi riuscirebbero meno letali a quel tenero tessuto nervoso della violenta agitazione della "cuna". Un bel dì, il bambinello è assalito da convulsioni nervose e leva l'incomodo alla madre: «Dio se l'ha preso» dice questa. E noi diremo: «Siete voi che Glielo avete dato!». (Parte prima, libro II, cap. XXVI, p. 253-54)“


Max Pezzali foto
Max Pezzali 62
cantautore italiano 1967
„Sei il primo mio pensiero che | al mattino mi sveglia | l'ultimo desiderio che | la notte mi culla | sei la ragione più profonda di ogni mio gesto | la storia più incredibile che conosco. (da Eccoti, n.º 4)“

Ernst Jünger foto
Ernst Jünger 284
filosofo e scrittore tedesco 1895 – 1998
„Esiste una sola specie di amore, al di là dello spazio e del tempo; tutti gli incontri sulla terra sono immagini, sono colori dell'unica e indivisibile luce. L'amore inteso in senso generale, l'amore nel turbine della temporalità è terreno, è nettunico; l'oceano è la culla dalla quale si erge Afrodite. Dai suoi abissi sgorga ciò che nell'amore è onda e ritmo, tensione e mescolanza, ciò che è meraviglioso e temibile. Sulla riva del mare e sugli scogli noi percepiamo la sua anonima canzone fatale, le profonde voci delle sirene che, emergendo e tuffandosi, ci attirano per perderci nel loro mare. L'attrazione è irresistibile. (da Nel Palazzo, p. 93)“

Anna Magnani foto
Anna Magnani 10
attrice italiana 1908 – 1973
„Ho capito che ero nata attrice. Avevo solo deciso di diventarlo nella culla, tra una lacrima di troppo e una carezza di meno. Per tutta la vita ho urlato con tutta me stessa per questa lacrima, ho implorato questa carezza. Se oggi dovessi morire, sappiate che ci ho rinunciato. Ma mi ci sono voluti tanti anni, tanti errori.“

Friedrich Schiller foto
Friedrich Schiller 69
poeta, filosofo e drammaturgo tedesco 1759 – 1805
„Al cuore estasiato solo il mondo sereno dei prodigi può dare una risposta, rivelare gli eterni spazi, con opulenza porgere i mille rami, ove l'inebriato spirito beatamente si culla. La favola è la patria dell'amore, le piace vivere tra fate, talismani, e credere negli dèi, poiché essa è divina. (III, 4)“

Madre Teresa di Calcutta foto
Madre Teresa di Calcutta 90
religiosa e beata albanese 1910 – 1997
„Il più grande distruttore di pace nel mondo è l'aborto. Se una madre può uccidere il proprio figlio nella culla del suo grembo, chi potrà fermare me e te dall'ucciderci reciprocamente?“

Gianni Clerici foto
Gianni Clerici 54
giornalista italiano 1930
„Pronosticato campione sin dalla culla, fu dirottata infelicemente dal coach Bollettieri dall'istintivo serve and volley, per divenire tuttavia il più razzente attaccante da fondo dell'Era contemporanea. Già semifinalista di due Slam a diciotto anni, la sua carriera subì slanci e contronde per ragioni extrasportive e sentimentali. La rivalità con Sampras lo vede perdente, per sei Grand Slam a tre, e venti match a quattordici. E tuttavia Andre è stato capace di spalmare i suoi Slam su tutte le quattro superfici, a differenza di Pete. Carriera ammirevole, di un niente seconda ad un altro immortale, Big Bill Tilden, capace di vincere Wimbledon a trentasette anni. Nel 1930. Altri tempi.“


Tom Regan foto
Tom Regan 53
filosofo statunitense 1938
„Si racconta che i missionari cristiani dovettero affrontare difficoltà enormi quando ricorsero alla metafora dell'«agnello di Dio» nel tentativo di convertire gli eschimesi. Non avendo mai visto un agnello, questa metafora era per loro priva di significato. Allora i missionari sostituirono l'agnello con il kotik, termine che in eschimese significa «cucciolo di foca». Difficile immaginare una scelta migliore. Come osserva Wilfred Grenfell, «questo animale, dalla natura gentile e indifesa e dagli occhi innocenti e commoventi, che riposa con il suo mantello perfettamente candido in una culla di ghiaccio, è probabilmente il miglior sostituto che la natura possa offrire». (p. 178)“

Michail Jurjevič Lermontov foto
Michail Jurjevič Lermontov 61
poeta, drammaturgo e pittore russo 1814 – 1841
„Io sempre amai nella mia vita | la solitudine scontrosa, | ove in me stesso mi chiudevo, | temendo, a rivelar tristezza, | la pietà umana di destare; || non capirebbero i felici, | pensavo, il che a me stesso oscuro, | e i pensier neri non varrebbe | gioia amicale o appassionato | fuoco di baci a trarsi via. || Ai miei confusi sogni volli | dare espressione con i versi, | sì che, leggendo tali fogli, | mi conciliassi tu col mondo, | colle passioni tempestose. || Ma l'occhio tuo sereno e puro | allora mi fissò stupito, | scotesti il capo tu e dicesti | ch'era malata la mia mente, | da brama futile accecata. || credendo alle parole tue, | mi profondai dentro il mio cuore, | ma pure in esso non trovai | che fosse futile la mente | tendendo a un che di misterioso || a ciò di cui son dati in pegno | volta notturna e cori d'astri, | a ciò che ci ha promesso Iddio | e che comprendere potrei | cogli anni e le meditazioni. || Ma me un'ardente, una severa | indole rode dalla culla... | E, avendo solo provato il male, | morrò non conoscendo in cuore | pensiero né scopo meschino. (da A N. F. I... va, 1830)“

Ruggero Pesce foto
Ruggero Pesce 2
giudice italiano 1938
„Ben venga la tecnologia, dunque, perché rappresenta certamente il futuro, ma ricordiamo che l'elemento uomo, che parrebbe da essa quasi relegato in secondo piano, rimane il centro, il motore, l'anima di quest'universo che ci sforziamo di governare. L'uomo e l'inquietudine, figlia dei tempi, che l'accompagna.
Perché inquietudine? Guardiamo in particolare al mondo della Magistratura e pensiamo all'aria avvelenata in cui essa si trova troppo spesso ad operare, e ci chiediamo se ciò avvenga per colpe proprie ovvero per gratuiti e interessati attacchi esterni. Ma è vano cercare di sciogliere il dilemma; occorre invece che ci si adoperi con ogni energia per togliere voce a quanti imputano ad alcuni esponenti della magistratura scarsa diligenza o vanità personale o spinte ideologiche che li orienterebbero altrove rispetto a un'interpretazione corretta e serena della norma. Se queste incrostazioni esistono devono essere rimosse perché lo esige la collettività e lo merita la stragrande maggioranza dei magistrati, per i quali la disposizione prevalente è quella della dedizione incondizionata, della volontà tenace di esercitare il proprio ministero in vista del solo bene comune, con spirito di sacrificio e senza clamori: nel silenzio che spesso non paga ma è dignità di servizio e gratificazione di coscienza. Parimenti, non sono più sopportabili quegli attacchi gratuiti, di provenienza varia, ingeneroso esercizio ormai troppo diffuso di quanti applicano la regola secondo cui la miglior difesa consiste nel distruggere l'immagine del "nemico". Il convincimento da taluni nutrito, da altri propagandato, del giudice come di un soggetto onnipotente e sordo ai problemi di coscienza, e teso a chissà quali fini impropri, è fasullo e banale: quanti ci sono vicini per ragioni di lavoro o affettive conoscono l'ansia del dubitare, la paura di non sapere offrire le corrette risposte, di non poter cogliere il frutto che a volta pare proibito e si chiama giustizia.
Non c'è e non ci può essere indifferenza nell'atto del giudicare. Non si avvia un uomo al calvario di un processo penale né lo si condanna con il sorriso sulle labbra, non si respinge un immigrato onesto con una scrollata di spalle, non si toglie un bambino a una madre o a un padre senza subirne un contraccolpo doloroso come un pugno nello stomaco. Stati d'animo con i quali il buon magistrato fa i conti in compagnia delle sole voci di dentro che impietosamente gli ricordano giorno dopo giorno come una decisione sbagliata possa stravolgere una vita e uccidere una speranza.
Rubo ancora un minuto alla vostra pazienza per un'ultima annotazione: entro pochi giorni o settimane un gruppo di magistrati milanesi chiuderà la propria attività, e a loro voglio dire: per quaranta e più anni s'è combattuta, credo, la buona battaglia – mi perdoni San Paolo per la citazione che non vuole essere irriverente – e ho speranza che ora, giunti al termine della corsa, integra si sia conservata in ognuno la fiducia negli ideali per i quali tutti fummo avviati a questo lavoro. A quanti operano e opereranno nel mondo del diritto, magistrati, avvocati, personale amministrativo, ai giovani soprattutto, auguro di raccogliere in abbondanza, forti del loro impegno e con l'aiuto di Dio, i frutti di quanto di buono si va seminando perché questo Paese, che è stato la culla del diritto e che a volte ci dilettiamo noi stessi a bistrattare al di là dei suoi demeriti, mentre dispensiamo ammirazione incondizionata a quasi tutti gli altri popoli del mondo che hanno invece, quasi tutti, tanto da imparare; questo Paese al quale, fuor d'ogni retorica, credete, mi onoro e sono fiero di appartenere, rivendichi e riprenda il suo ruolo di portabandiera nella faticosa ma entusiasmante corsa di civiltà che porta al traguardo della Giustizia. (da Discorso di inaugurazione dell'anno giudiziario 2010 per il distretto della Corte d'Appello di Milano del Presidente Ruggero Pesce)“

Bob Marley foto
Bob Marley 38
cantautore giamaicano 1945 – 1981
„Roma è il nemico, l’anticristo. Non mi piacciono i papi, loro vengono e ti dicono "Vivi in pace, vivi in questo, vivi in quello". Si, certo, vivi in pace nella loro società! Il Papa ha benedetto Mussolini che ha invaso l’Etiopia, la culla della Cristianità mentre Roma è nata l’altro ieri, Roma non è nulla.“


Al Pacino foto
Al Pacino 37
attore statunitense 1940
„Rettore: Pertanto raccomanderò alla commissione di disciplina la sua espulsione. Signor Sims lei è un artista della dissimulazione, un perfetto bugiardo...
- Slade: Ma non è una spia!
- Rettore: Voglia scusarmi...
- Slade: No, non la scuso affatto.
- Rettore: Sig. Slade!
- Slade: Questa è una grandissima stronzata...
- Rettore: Controlli il suo linguaggio, siamo alla Baird School non in caserma. Sig. Sims le offro un'ultima chance per dire la verità...
- Slade: Il sig. Sims non la vuole, non gli interessa l'etichetta di studente ancora degno della Baird School. Ma che significa, qual è il vostro motto qui? Basta denunciare i propri compagni per salvarsi il culo? E chi non fa la spia viene mandato al rogo? Beh, signori miei, quando piove la merda c'è molta gente che scappa e pochi altri che tengono duro e qui Charlie affronta il fuoco mentre George si nasconde nelle mutande di papà. E voi che cosa fate? Decidete di salvare George e di distruggere Charlie...
- Rettore: Ha finito signor Slade?
- Slade: No, no, no, amico mio, ho cominciato appena, io non so chi ha frequentato questa scuola, Guglielmo Howard Taft, Guglielmo Jennings Bryan, Guglielmo Tell, chiunque sia, il loro spirito è morto e se ce l'hanno mai avuto è scomparso. Alla Baird state forgiando dei serpenti, una razza di viscidi conigli spioni, e se credete di portare questi cuccioli alla virilità, levatevelo dalla testa signori miei; perché io vi dico che state uccidendo proprio quello spirito che questa istituzione pretende di infondere. Che truffa e cos'è questa pagliacciata che avete messo su oggi? L'unico attore di classe di questa farsa è accanto a me e io affermo che l'anima di questo ragazzo è intatta, non è negoziabile e sapete come lo so? Qualcuno qui, e non starò a dirvi chi, lo voleva comprare. Ma il nostro Charlie non vendeva...
- Rettore: Lei sta esagerando...
- Slade: Glielo faccio vedere io cosa vuol dire esagerare. Lei non sa che cosa divento quando esagero, signor Trask, glielo farei vedere ma sono troppo vecchio, troppo stanco, e anche troppo cieco, e se fossi l'uomo che ero cinque anni fa, oh... io verrei col lanciafiamme in quest'aula...
- Rettore: La smetta!
- Slade: Ma la smetta lei, piuttosto, con chi crede di parlare? Ho girato il mondo, cosa crede? C'è stato un tempo in cui ci vedevo e allora ho visto ragazzi come questi, più giovani di questi, con le braccia strappate e le gambe brutalmente lacerate ma non c'è niente di peggio che assistere alla stupida amputazione di un'anima perché, perché per quello non c'è protesi. Voi pensate di rispedire questo splendido soldato alla sua casa dell'Oregon con la coda tra le gambe, ma io vi dico, signori, che voi state condannando a morte la sua anima. E perché? Perché non è uno della vostra Baird, un privilegiato! Ferite questo ragazzo e infangherete la Baird, tutti quanti. E voi, Harry, Jimmy, Trent, dovunque siate laggiù andate a fare in culo!
- Rettore: Faccia silenzio signor Slade!
- Slade: Io non ho ancora finito, entrando qua dentro ho sentito queste parole: la culla della leadership; beh quando il supporto si rompe cade a pezzi la culla, e qua è già caduta, è già caduta, fabbricanti di uomini, creatori di leader, state attenti al genere di leader che producete qua. Io non so se il silenzio di Charlie in questa sede sia giusto o sbagliato, non sono giudice né giurato, ma vi dico una cosa: quest'uomo non venderà mai nessuno per comprarsi un futuro, e questo amici miei si chiama onestà, si chiama coraggio, e cioè una di quelle cose di cui un leader dovrebbe essere fatto. Io mi sono trovato spesso ad un bivio nella mia vita io ho sempre saputo qual era la direzione giusta, senza incertezze sapevo qual era ma non l'ho mai presa, mai, e sapete perché? Era troppo duro imboccarla. Questo succede a Charlie, è giunto ad un bivio ed ha scelto una strada ed è quella giusta. È una strada fatta di principi che formano il carattere, lasciatelo continuare nel suo viaggio! Voi adesso avete il futuro di questo ragazzo nelle vostre mani, è un futuro prezioso, potete credermi, non lo distruggete, proteggetelo, abbracciatelo, è una cosa di cui un giorno andrete fieri, molto fieri.“

Jean Lucien Arréat 13
filosofo, scrittore 1841 – 1922
„La carezza di una persona cara, il contatto con qualcosa di morbido culla il nostro dolore meglio di tutti i ragionamenti del mondo. (libro Riflessioni e massime)“

Vincent Van Gogh foto
Vincent Van Gogh 38
pittore olandese 1853 – 1890
„Io penso di vedere qualcosa di più profondo, più infinito, più eterno dell'oceano nell'espressione degli occhi di un bambino piccolo quando si sveglia alla mattina e mormora o ride perché vede il sole splendere sulla sua culla.“

Thomas Henry Huxley foto
Thomas Henry Huxley 36
biologo e filosofo inglese 1825 – 1895
„I teologi estinti giacciono attorno alla culla di ogni scienza come i serpenti strangolati dietro quella di Ercole.“

Mostrando 1-16 frasi un totale di 99 frasi