Frasi su cultura

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Antonino Zichichi 59
fisico e divulgatore scientifico italiano 1929
„L'esistenza stessa della Scienza la dobbiamo alla cultura cristiana.“

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Léopold Sédar Senghor 14
politico e poeta senegalese 1906 – 2001
„La vera cultura è mettere radici e sradicarsi. Mettere radici nel più profondo della terra natia. Nella sua eredità spirituale. Ma è anche sradicarsi e cioè aprirsi alla pioggia e al sole, ai fecondi rapporti delle civiltà straniere... (da La negritudine, p. 63)“


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Eugenio Montale 78
poeta, giornalista e critico musicale italiano 1896 – 1981
„L'idea di una poesia «europea musicale e colorita» era stata in Campana, oltre che istinto, un fatto di cultura; ma certo era stata accompagnata o preceduta, in lui, da una pratica ancora un po' inerte e passiva dei nuovi ismi trovati in aria. Anche il futurismo ufficiale aveva preteso, come già i novatori di fine secolo, di «rompere i vetri», di rinnovare l'aria. Campana s'era però scelto maestri più fini di quelli seguiti dai suoi provvisori iniziatori. Ripudiò d'istinto la parte più meccanica, più elencativa del liberismo di moda; andò, si può affermarlo anche con sicurezza di fatto, verso le sorgenti più certe di quel movimento, da Whitman a Rimbaud. Riportò per conto suo, nell'arte e nella vita, un fatto di stile a un fatto di coscienza e fu consapevole di rappresentare, nel suo tempo e nel suo ambiente, una voce nuova, diversa. (da "L'italia che scrive", 1942; citato in Antologia critica a Dino Campana, Canti orfici e altri scritti, Oscar Mondadori, 1972)“

Giuliano Baioni 3
critico letterario, insegnante e germanista italiano 1926 – 2004
„Il particolarismo tedesco, che era stato la causa obiettiva di tutte le involuzioni irrazionalistiche dello Sturm und Drang, diventava dunque ora la condizione storica del suo superamento, e dove gli ideali stürmeriani parevano realizzarsi nel caos della Rivoluzione, l'ordine dell'assolutismo costituiva la garanzia politica del libero esercizio delle virtù umanistiche. [... ] La Hochklassik doveva manifestarsi così per molti versi come una vera e propria regressione della cultura tedesca sulle posizioni di un classicismo precapitalista e prerivoluzionario che poteva essere assicurato solo dal mantenimento di quelle condizioni oggettive che rendevano impossibile in Germania l'estendersi della Rivoluzione. (p. 158)“

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Luigi Giussani 105
sacerdote e teologo italiano 1922 – 2005
„La prima giustizia verso la dignità dell'educazione e quindi verso la dignità di una cultura è la libertà di valorizzare la propria tradizione.“

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Igor Sibaldi 45
traduttore, saggista e scrittore italiano 1957
„Purtroppo anche nella «selva» della nostra civiltà è in corso una grave nevrosi di massa. A determinarla, da circa sessanta anni, è un sistema di condizionamenti molto potente, capillare, mai visto nella storia dell'Occidente. Neanche i fascisti e i nazisti erano così bravi a plagiare; e questo perché, dopo la guerra, i loro metodi di massificazione sono stati ripresi e perfezionati dagli apparati che dominano la nostra tarda società industriale. È la società della cultura di massa, scambiata malamente per democrazia. Sarebbe una società bellissima, perché ha un livello di benessere mai raggiunto prima. Oggi mancherebbe poco, a che la gente si accorga che può lavorare di meno e vivere di più. Lavorare quattro ore al giorno, così da avere quanto basta per sopperire alle vere necessità, e nelle altre venti ore pensare, capire, scoprire, godere, sperimentare, creare. (p. 18)“

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Pier Luigi Celli 11
imprenditore, dirigente d'azienda e saggista italiano 1942
„La cultura della vergogna è propria delle società molto intrecciate, ricche di valori condivisi, ed è una barriera potente a comportamenti incoerenti. Forse per questo è così poco di moda nel nostro paese.“

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Andrea Camilleri 124
scrittore, sceneggiatore e regista italiano 1925
„Una tv di Stato che utilizza gli stessi parametri dei privati, abdica alla sua funzione altissima di divulgazione culturale. Ora è evidente che la cultura non paga in termini commerciali, o meglio la pubblicità non paga la cultura. Ma la Rai usufruisce del canone, deve dare un servizio pubblico, che è un suo dovere. Invece la televisione di Stato ha preferito strizzare l'occhio ai privati, ha fatto sparire le rubriche dei libri. Oggi gli unici programmi culturali in Rai, sono quelli sugli elefanti, sulle gazzelle, su rare specie di uccelli.“


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Gillo Dorfles 10
critico d'arte, pittore e filosofo italiano 1910
„La borghesia in Italia ha fatto fiasco. Almeno una volta c'era una borghesia illuminata. Oggi è pochissimo illuminata. E il cialtrionismo è tipico della borghesia attuale. Finite le oasi di alcuni decenni fa, mentre la diffusione della cultura ha coinciso con l'involgarimento e l'appiattimento. È finita la coesione comunitaria. Da noi la destra non ha saputo fare cultura di punta né generare classi dirigenti, a differenza dei grandi paesi occidentali.“

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Ken Follett 39
scrittore britannico 1949
„Quando si unì al canto, Lloyd sentì che là, in quella cappella imbiancata a calce, batteva il cuore della Gran Bretagna. La gente intorno a lui era poco istruita, vestiva modestamente e lavorava sodo per tutta la vita: gli uomini a scavare il carbone sottoterra, le donne a tirare su la generazione successiva di minatori. Però avevano le spalle larghe e la mente acuta e si erano creati una propria cultura che rendeva la vita degna di essere vissuta. Alimentavano le proprie speranze attraverso la chiesa non conformista e gli ideali di sinistra; traevano gioia dalle partite di rugby e dai cori maschili; nei tempi buoni li univa la generosità, in quelli duri la solidarietà. Quella gente, quella città: ecco per cosa Lloyd voleva lottare. E, se per questo avesse dovuto dare la vita, ne sarebbe valsa la pena. (da L'inverno del mondo, Mondatori)“

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Antonino Caponnetto 4
magistrato italiano 1920 – 2002
„La mafia teme la scuola più della giustizia, l'istruzione toglie erba sotto i piedi della cultura mafiosa. (1994 [http://www. gioianet. it/attualita/4852-dopo-il-sit-in-una-fiaccolata-contro-ogni-mafia-foto. html])“

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J-Ax 99
rapper e cantautore italiano 1972
„Credo in una scala di valori ordinata, credo che un'ignoranza pura valga più di una cultura filtrata. (da Quelli come me).“


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Curzio Malaparte 84
scrittore italiano 1898 – 1957
„È di regola, a proposito di Montherlant, citare Barrès. E se i più colti risalgono nientemeno che a Pindaro, a Senofonte, (al Senofonte ufficiale di cavalleria, più che al discepolo di Socrate), e all'inevitabile Alcibiade, i più avvertiti risalgono a Bossuet, a Pascal. Tanto par facile ritrovare in certo sontuoso spirito cattolico del Gran Secolo, o nella febbrile e crudele introspezione pascaliana, quel miscuglio di sensualità, di erotismo, e d'inquietudine cristiana, che fa sì forti al palato le migliori pagine. [... ] Montherlant si mostra nella sua vera natura, fredda e violenta, dominata e repressa da un ordine morale che in lui, di antica e nobile famiglia, né la cultura né l'estetismo son riusciti a corrompere. Un ordine morale cattolico, nel suo significato più cavalleresco.“

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Vincent Cassel 18
attore francese 1966
„Ho una considerazione altissima della creatività italiana. Il problema è che da voi la volgarità dei medi trascina tutto – società, cultura – verso il basso. In Italia ci sono qualità straordinarie, ma forse a causa della politica, non so, trovo che il Paese sia divorato dal cinismo. A me sembra che gli italiani non credano più a niente. Pensano che si debba sempre essere ruffiani per ottenere le cose. Mi fa male, mi fa arrabbiare.“

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Caterina Davinio 15
poetessa, scrittrice e artista italiana 1957
„Scrivere è il momento in cui la letteratura, la cultura e tutto ciò che sappiamo si fondono con la dimensione fisica, biologica, per consentire e concretizzare questa estroflessione, emissione di vita sotto forma di linguaggi, che chiamiamo arte, poesia. Questa è l'unica poesia viva, che a me interessa, che non mi lascia indifferente.“

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Luce Irigaray 3
filosofa, psicoanalista e linguista belga 1930
„Anche se è per natura pubblica, la prostituzione dovrebbe allora rimanere invisibile. Ma come una cosa pubblica può esercitarsi in modo nascosto? Questo è il paradosso legato alla prostituzione: esiste a condizione che non si sappia e che non si veda che esiste. Di conseguenza, è cacciata da tutti i luoghi pubblici in cui si potrebbe sapere o vedere che si esercita: le case di tolleranza, le strade, eccetera. Non c'è nulla di strano in tale contraddizione. La prostituzione partecipa della sorte riservata alla sessualità nella nostra cultura: esiste a patto che non si sappia, che non si manifesti in quanto tale.“

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