Frasi su cupola

Antonia Arslan foto
Antonia Arslan 10
scrittrice e saggista italiana 1938
„Il nonno morì alcuni mesi dopo. Non andammo più insieme dal vecchio frate, non seppi mai quali fossero gli "speciali doveri" di chiamarsi Antonia. Dopo tanti anni, però, non ho dimenticato. Ancora oggi per me le grandi cupole della basilica sono come navi possenti, e veleggiano maestose da Occidente a Oriente, seguendo la profezia, posate come in bilico sulla città tanto più piccola. Ancora mi commuove, ogni volta che entro dal grande portone, l'odore di incenso, il canto delle litanie lauretane (o il loro ricordo), l'eco presente dello scalpiccìo dei milioni e milioni di passi dei pellegrini che, come un mare, vengono e vanno, e dell'anima di ognuno si prende cura il grande Santo, di cui porto il nome.
Dopo tanti anni, è nell'odoroso interno brulicante di gente che mi sento a casa, nel caldo nido di una volta: non estranea, non ospite, ma passeggera in attesa di un treno di cui non conosco l'orario. So soltanto che da qui passerà, da questa grande stazione dove nessuno è straniero, e un grande cuore ancora batte per segnarci il cammino. Qui vorrei finire il mio tempo, appoggiata a un gradino consumato dai passi degli uomini, perché Qualcuno mi accetti, per non svanire nel nulla, e transitare verso la luce, con la mano nella mano del mio amico Antonio il portoghese, detto Antonio di Padova, il Santo col fiore di giglio in mano.“

Leon Battista Alberti foto
Leon Battista Alberti 9
1404 – 1472
„[Sulla Cupola del Brunelleschi] Structura si grande, erta sopra e' cieli, ampla da coprire chon sua ombra tutti e popoli toscani. (dal De Pictura)“


Karel Čapek foto
Karel Čapek 31
giornalista, scrittore e drammaturgo ceco 1890 – 1938
„E su quel palmo di terra, tra moreschi archi ogivali dei portici, è cresciuto ed è fiorito tutto quello che con folle generosità il cielo ha versato nel grembo della Conca d'Oro del golfo di Palermo. Alcuni aranci e limoni si incurvano sotto il peso dei frutti maturi e ciò nonostante fioriscono: palme di datteri, roseti carichi, cespugli, con fiori a mo' di tromba della capacità di un litro buono, una vegetazione a me sconosciuta, ingarbugliata di fiori e di profumi. Su un cielo terribilmente azzurro si stagliano cinque rosse cupole saracene, simili a strani globi. Dio mio, forse è l'angolo più bello. (cap. Palermo, p.63)“

Giuseppe Garibaldi foto
Giuseppe Garibaldi 107
generale, patriota e condottiero italiano 1807 – 1882
„Sì! Se i nostri padri eressero il campanile di Giotto e la cupola di Brunelleschi, noi aiutati dalla concordia del pensiero e delle opere, possiamo lasciare ai nostri figli un monumento anche più splendido e sontuoso: una Italia libera e forte. (All'Associazione degli operai — Bergamo, Trescore, 7 maggio 1882; p. 264)“

Domenico Tumiati 14
scrittore e drammaturgo italiano 1874 – 1943
„Varcata la soglia, i miei occhi furono colpiti da una muraglia di porcellana, dalle tinte verdi, rosee, azzurre, in disegni minuti, girata attorno da un portico, tappezzato di stuoie. Deponemmo le nostre calzature, e penetrammo in questo gioiello di vecchia porcellana. La luce, filtrando dalle finestre e dalle transenne colorate, rischiarava sedici piccole cupole bianche, giranti su nove colonne di alabastro.... Intorno, era un intreccio di trafori bianchi, di rose, di fiori, di rabeschi, dalle tinte scolorite, che parevano il riflesso di un mondo fantastico, oltre la vita. Noi camminavamo, come ombre, su quattro morbidi tappeti di Persia, che rivestivano il pavimento [... ] A sommo delle pareti scintillanti, girava una scritta di maiolica, celebrante la grandezza divina; e al di sopra di un fregio a minutissimi trafori, che coronava le quattro pareti, si incurvavano le vôlte leggiere di una loggia, che lasciava travedere altre scintillazioni di maiolica e travature aeree di legno fiorito. [... ] L'anima dell'antica moschea mi tenne avvinto: una grazia misteriosa, senza volto e senza nome, sorrideva al mio spirito. (da Musica al vento! Tarabolus, 13 gennaio 1905, Le Moschee; pp. 51-52)“

Ippolito Nievo foto
Ippolito Nievo 53
scrittore italiano 1831 – 1861
„Quell'ammasso di case di torri di cupole in mezzo all'acqua del Mincio mi fece pensare a Venezia: cosa volete? Invece di sorridere, sospirai; il passato poteva sopra di me assai piú del futuro, o lo stesso futuro mi traspariva qual doveva essere, di gran lunga diverso dalla creatura prediletta dell'immaginazione. Cionullameno quella festa, già signora di sé, con corte, con leggi, con privilegi proprii, la quale si metteva uguale colle altre per esser libera o serva, felice od infelice insieme alle altre, mi saldò nel cuore un bel germoglio di speranze. (cap. XVI)“

Maurice Scève foto
Maurice Scève 4
poeta francese 1501 – 1564
„Sopracciglio che il cuore come insegna | inalbera a mostrare il suo volere, | dal profondo a svelare il suo pensiero, | se sarà pace oppure offesa e guerra. | Sopracciglio, no, anzi, quasi un cielo, | un cielo decimo, cupola estrema, | dove ardere si vedono due stelle | che sono dal suo arco dipendenti | e scoccano più fitti e più lucenti | che in calda estate subitanei lampi.“

Marco Ferrando foto
Marco Ferrando 3
politico italiano 1954
„Per il comico guru "il Sistema" non è la dittatura degli industriali e dei banchieri sul lavoro salariato (per il quale non mostra interesse), ma l'indistinta cupola della "Vecchia Politica dei Partiti" che si intromette nella vita reale dell'"economia" (senza aggettivi) per condizionarne il corso e lederne le virtù. La soluzione? Non il rovesciamento del capitalismo, a partire dalla nazionalizzazione (senza indennizzo) delle banche, ma la difesa dell'autonomia delle banche dalla "Politica". Anche dalla politica anticapitalista. Non la nazionalizzazione di Unicredit, ma la difesa di Profumo, in.. compagnia di quella politica liberale dei "morti viventi" contro cui, a volte, si inveisce nei comizi. Non il controllo operaio e popolare sul sistema finanziario, quale condizione decisiva di un 'alternativa di società, ma un rosario di innovazioni telematiche e tecnologiche all'interno di questa società. Non un altro potere nel mondo reale, ma l'immaginario del mondo virtuale. Nel mondo reale, viva Profumo, e l'autonomia dei banchieri. Dunque il potere borghese. (da Il Profumo; citato in [http://www. pclavoratori. it/files/index. php? c3:o1887:e1 pclavoratori. it], 25 settembre 2010)“


Vitaliano Brancati foto
Vitaliano Brancati 25
1907 – 1954
„Palermo è situata in una insenatura della costa nordoccidentale, non fra i monti e il mare, ma dietro monti che bagnano il piede nel mare. Questa muraglia non è continua né larga: ampie finestre la interrompono formando ciascheduna una spiaggia. Il sole sorge, fra i monti, dal mare e declina, fra i monti, nel mare. Al tramonto, i raggi del sole passano fra le montagne, colpendo Palermo nel più irregolare dei modi. La luce salta interi quartieri, che rimangono in una penombra turchina, e accende gruppi di case nei punti più disparati. La scena è molto singolare. Si vedono cupole, terrazze, tetti completamente privi di luce e, sotto questi, file di basse case illuminate fortemente. Raggi sottili vanno a pescare chi una finestra, chi un cane che si morde la coda, minutissimi particolari che, per essere illuminati nel mezzo di un quadro oscuro, si rendono visibili anche a grande distanza. (da Lettere al direttore (1938), in Romanzi e saggi - Vitaliano Brancati, a cura di Marco Dondero, Mondadori, Milano 2003)“

Aldo Palazzeschi foto
Aldo Palazzeschi 120
scrittore e poeta italiano 1885 – 1974
„In quello spirito che non gli faceva sentire la fatica di salire. Quella scala non gli era sembrata mai così leggera, nemmeno quando la saliva da giovane. La Santa Chiesa Cattolica... La chiesa era lassù, la porta era aperta e lo chiamava col suono delle campane che riempivano l'aria a sfiorargli la fronte. La comunione dei Santi. Questo popolo celeste i cui atti e gesti rimangono quale tramite per arrivare fino ad essi [... ]. Aveva salito i 124 scalini senza fermarsi, senza voltarsi. Ma giunto sul Sagrato, prima di entrare nella porta si volse. Il sole irradiava cielo e terra producendo scintillio di diamanti tra il verde degli alberi. La città palpitava nella luce frizzante: palpitava nei suoi ruderi millenari che danno al pensiero il senso di vertigine come gli abissi. Girò intorno lo sguardo, l'ultimo sguardo nel mondo, un passo dentro quella porta e Checco non sarebbe stato più. [... ] Le cupole di Roma inondate del sole apparivano d'oro. Da quella di San Pietro, più lontana, a quella del Gesù che aveva difronte, e le altre dalle quali si sentiva circondato: Sant'Andrea della Valle, Sant'Agnese, San Carlo ai Catinari e San Carlo al Corso, Santa Maria in Vallicella, Santa Maria della Pace [... ] Da ognuna le campane elevavano un grido di speranza.“

Ferdinand Gregorovius foto
Ferdinand Gregorovius 21
storico e medievista tedesco 1821 – 1891
„Ho vedute poche viste, incantevoli quanto quella che si scorge dal tetto a foggia di terrazzo di questo castello, dei dintorni di Palermo, della sua spiaggia, dei suoi monti. La è di una tale bellezza, che difficilmente si potrebbe immaginare, ancor peggio poi descrivere con parole. Si abbraccia di colà d'un sol colpo d'occhio tutta la Conca d'oro, con i suoi monti bruni, di forme maestose e severe, che si direbbero tagliati da scalpello greco; con i suoi giardini ricchi d'aranci, popolati di ville; con la città turrita, e ricca di cupole; con il mare splendidamente immerso nella lice, con la mole imponente e bizzarra, da una parte del monte Pellegrino, e dall'altra del Capo Zafferano che sporge in mare; con i suoi monti al lontano orizzonte coronati di neve, i quali si perdono in un'atmosfera pura, serena, tranquilla. Terra, mare, aria, luce, tutto ricorda l'Oriente; e guardando dal tetto della Zisa al basso dei giardini, quasi si crederebbe vedere uscire fuori belle odalische al suon del mandolino.“

Aldo Palazzeschi foto
Aldo Palazzeschi 120
scrittore e poeta italiano 1885 – 1974
„Comm. Sequi': La cupola di San Pietro poteva farla una donna?
'Marchesa': L'avrebbe fatta cento volte meglio.
'Alberto': Però l'ha fatta un uomo.
'Marchesa': Ragion per cui è banale.
'Elena': Anche il Papa deve essere una donna?
'Marchesa': Quello prima di tutti.
'Comm. Sequi': Ma verrà sempre il momento che avrete bisogno di un uomo.
'Marchesa': Mai. Il vostro contributo è trascurabile. Si tratta di esaminare la miscela e riprodurla per mezzo della chimica.
'Alberto': Non fate più presto rivolgendovi alla fonte diretta? (pp. 1329-1330)“


Roger Peyrefitte foto
Roger Peyrefitte 15
diplomatico, scrittore e attivista francese 1907 – 2000
„Palermo di oggi e di ieri
È la città greca per le sue origini, per la luminosità del suo cielo e per le mètopi del suo museo, di bellezza non inferiore a quelle di Olimpia. È città romana per il ricordo delle sue lotte contro Cartagine e per i mosaici della villa Bonanno. È città araba per le piccole cupole di alcune sue chiese, eredi delle moschee. È città francese per la dinastia degli Altavilla che l'abbellirono. È città tedesca per le tombe degli Hohenstaufen. È città spagnola per Carlo Quinto, inglese per Nelson e Lady Hamilton. (da Du Vèsuve à l'Etna, traduzione di S. Montanelli, Leonardo da Vinci, Bari, 1954; citato in Rina La Mesa, Viaggiatori stranieri in Sicilia, Cappelli, 1961)“

Pablo Neruda foto
Pablo Neruda 54
poeta e attivista cileno 1904 – 1973
„Il carciofo | dal tenero cuore | si vestì da guerriero, zitto, costruì | una piccola cupola | si conservò | impermeabile | sotto | le sue squame. (da Ode al carciofo)“

Antonio Manzini 9
attore, sceneggiatore e regista italiano 1964
„L’ospedale Sant’Eugenio si erge squallido e spettrale in una bella via residenziale del quartiere EUR, abitata dai pini e costeggiata da ville, non distante da quello che la generazione di Rocco chiamava il Palasport o Palaeur e che era stato ribattezzato con Palalottomatica nell’epoca delle corporazioni e degli sponsor. Era un declino del quale non si vedeva la fine. Qualche giorno prima la cupola della basilica dei santi Pietro e Paolo era stata coperta da un’enorme pubblicità di una marca di borse che, forse, finanziava un restauro della chiesa. C’era da aspettarsi, dunque, che il Circo Massimo sarebbe stato ribattezzato Fiat 500, dal momento che a giorni se ne attendeva il lancio, la fontana di Trevi Acqua Ferrarelle e i portici di San Pietro gli Abbracci del Mulino Bianco. Da quella sponsorizzazione selvaggia non si sarebbe salvato niente, forse neanche l’abito corale del papa.“

Herta Müller foto
Herta Müller 31
scrittrice tedesca 1953
„Il palato è più grande della testa, una cupola, alto e penetrante fin nel cranio.“

Mostrando 1-16 frasi un totale di 174 frasi