Frasi su decalogo


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Ermes Ronchi 71
presbitero e teologo italiano 1947
„Pensare di capire la Trinità attraverso le formule è come tentare di capire una parola analizzando il supporto, la carta su cui è scritta. Dio non è una definizione, ma un'esperienza. La Trinità non è un concetto da capire, ma una manifestazione da accogliere. In uno dei capolavori di Kieslowski sui Dieci Comandamenti, Decalogo I, il bambino protagonista sta giocando al computer. Improvvisamente si ferma e chiede alla zia: «Com'è Dio?». La zia lo guarda in silenzio, gli si avvicina, lo abbraccia, gli bacia i capelli e, tenendolo stretto a sé, sussurra: «Come ti senti, ora?». Pavel non vuole sciogliersi dall'abbraccio, alza gli occhi e risponde: «Bene, mi sento bene». E la zia: «Ecco, Pavel, Dio è così». Dio come un abbraccio: è il senso della Trinità. Dio non è in se stesso solitudine, ma comunione. L'oceano della sua essenza vibra in un infinito movimento d'amore. Se il nostro Dio non fosse Trinità, vale a dire incontro, relazione, comunione e dono reciproco, sarebbe un Dio da delusione, assente e distratto. Ma Dio è estasi, cioè un uscire-da-sé in cerca d'oggetti d'amore [... ]“

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Piergiorgio Odifreddi 101
matematico, logico e saggista italiano 1950
„Per fortuna, comunque oggi il riferimento alla schiavitù è scomparso nella versione della Chiesa dell'ultimo comandamento, che recita semplicemente: – Non desiderare la roba d'altri –. Avendo però perso per strada il secondo, e per evitare l'imbarazzo di avere un Ennalogo invece che un Decalogo, la Chiesa ha deciso di spezzare il decimo comandamento in due, aggiungendo come suo nono: – Non desiderare la donna d'altri –. Al femminile, tra l'altro, anche se sarebbe stato facile evitare questo squilibrato maschilismo chiedendo, semplicemente, di "non desiderare il coniuge d'altri". (2007, p. 85)“


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Giovanni Papini 99
scrittore, poeta e aforista italiano 1881 – 1956
„[... ] E si potrebbe con eguale approssimazione affermare che nulla nel mondo umano è permesso, perché non c'è azione o manifestazione degli uomini che non sia vietata da qualche legge divina o umana, scritta o tacita, giuridica o rituale, filosofica o politica.
Se uno di noi fosse scrupoloso, guardingo e remissivo fino al punto di osservare fedelmente tutte le norme e le regole dei codici, dei decaloghi, dei galatei e simili, costui non potrebbe mai muovere foglia perché anche negli atti considerati più innocenti correrebbe il rischio di infrangere un antico precetto sacerdotale o di contravvenire a un semplice regolamento municipale. (pag. 158)“

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Corrado Guzzanti 223
comico, attore e sceneggiatore italiano 1965
„Smitherson: "Sardo ner buio", ch'è un firm che io ho liberamente tratto dal romanzo "Cossiga Piano Solo". [... ] Trama: indignato dall'accuse de d'Alema de [essere] golpista, er presidente da'a Repubbli [Cossiga] se pija ventiquattr'ore de dimissioni, se mette er cappello, va dai carabiniè, e je fa: "Giudicateme voi". Quelli, in cambio de du' punti della scala mobile, dicono "Siamo co' te". Indignato a sua vorta lui, d'Alema, indignato dalle accuse dei dossie' de Cossiga, va dalla Guardia Rossa e je fa: "Giudicateme voi". E quelli, in cambio de un etto e mezzo de prosciutto cotto cadauni, je dicono "Siamo co' te". Intanto Forlana, che è presidente dei doroitei, che c'ha anche una certa età, tutte 'ste picconate in bocca gli hanno fatto venì 'na crisi mohahe [aprendo la bocca e indicando un dente]
Dandini: Una crisi morale?
Smitherson: 'A questione molare. Allora pe' sta questione molare questo va dal dentista [... ] il quale in cambio de un modico condono, je fa un decalogo de'e cose che può magnà e de quelle che nun può magnà. E siccome nun se può magnà più gnente, allora...
Dandini: Doppisensi?
Smitherson: No, manco quelli. Allora tanto vale fa' l'elezioni anticipate. E qui succede il quiproquo, perché qui si mescolano, erore der computer, le schede elettorali dell'elezioni italiane co le schede de'e elezioni dell'Ucragna.
Dandini: E che succede?
Smitherson: Ch'era mejo che restavano co' Gorbaciov. (da Avanzi, 1992)“

„Il decalogo del partner perfetto

1. Gli uomini non sono irresistibili e non tutte le donne hanno il pallino del sesso.
(I bravi amatori iniziano ben prima della camera da letto, quindi prima di ogni incontro galante, fatevi una bella doccia. Ognuno suda, alcune donne amano l’odore del sudore, altre no: ma a nessuna piace la puzza di sudore stagnante!)
2. La "ginnastica" a letto non è sempre un toccasana.
(Saltare di qua e di là, cambiare posizione e tecniche può far calare l’eccitazione sessuale della donna. Pompare per ore senza venire non ti rende un latin lover. Ciò la rende annoiata e dolorante).
3. Non pensare che il tuo partner sia contento del proprio corpo.
(Almeno una donna su 10 spegne la luce prima di spogliarsi. La donna media spende parecchio tempo a sbattersi per il proprio peso ed aspetto. La nudità aumenta la vulnerabilità, quindi sii sensibile e considera le sue insicurezza. Se pensi che il tuo partner sia bello, per l’amor di Dio, diglielo!).
4, Il sesso è molto più che premere il bottone giusto.
(Gli uomini hanno scoperto che la chiave per l’orgasmo femminile è la stimolazione del clitoride e adesso, molti strofinano la lampada piuttosto che giocarci intorno. In realtà le donne hanno più orgasmi del passato, ma l’aumento della manipolazione genitale, per alcune è diventato meccanico. Andando dritti alle zone erogene è l’equivalente di mettere il "fast forward". Gli uomini che si soffermano sul seno sinistro, poi quello destro e quindi i genitali, rendono la donna un mero insieme di parti del corpo).
5. Sii educato.
(Non forzare la tua partner verso le tue parti basse. Durante la fellatio, avvisala quando stai per avere un orgasmo. Negli orgasmi, sii sempre cavaliere).
6. Assicurati che la tua partner conosca quanto la trovi attraente, prestando attenzione a baciarla, complimentarti e, in senso generale, a viziarla. Non trascurare i seni e le altre zone erogene).
7. Sebbene l’orgasmo clitorideo sia facile da raggiungere, molte donne vogliono sperimentare l’orgasmo vaginale.
(Il rapporto è il miglior modo di unire un uomo ed una donna, e la sensazione di pienezza è un piacere immenso).
8. Le donne devono essere riscaldate.
(Ci vuole di più per farle eccitare ed avere lo stesso piacere, se non di più, dalla tenerezza, baci e abbracci. Sebbene il sesso veloce trova sempre un posticino, per le donne soprattutto, più l’atto sessuale dura a lungo, meglio si sentono. Se l’eccitazione cresce lentamente, scorre all'interno dell’intero corpo invece di restare confinata nell'area genitale, ed un orgasmo ritardato è infinitamente più potente di uno indotto da cinque minuti di "manipolazioni").
9. Metti una piccola X nel sesso che fai.
(Vedere dei film erotici con il tuo partner, aumenterà la possibilità di successo).
10. Ricordati - sempre - di toglierti i calzini. (quotidiano The Sunday Times)“

Miriam Ponzi 1
agente segreto
„Il Decalogo del Perfetto Traditore (consigli per gli amici uomini)

1. Non cambiare le proprie abitudini e i propri orari. Non avere sbalzi d'umore. Tutto ciò suscita sospetti e richiede spiegazioni difficili.
2. Preferire il tradimento occasionale e con persone sconosciute per evitare di dare numeri di telefono ed essere rintracciati o ricattati.
3. Non utilizzare la carta di credito. L'arrivo dell'estratto conto può rivelare tracce di scappatelle.
4. Utilizzare diverse schede telefoniche nel cellulare e ricordarsi di effettuare la sostituzione.
5. Tenere chiunque all'oscuro del tradimento resistendo alla tentazione di vantarsi con gli amici.
6. Evitare i tradimenti maturati in ambito lavorativo.
7. Cancellare subito dal cellulare la chiamata fatta o ricevuta.
8. Avere sempre in mente argomenti per depistare eventuali dubbi.
9. Far credere al partner che ascolta la telefonata che dall'altra parte ci sia qualcuno che abbia sbagliato numero.
10. Simulare una conversazione di lavoro e chiudere la telefonata dicendo che la linea era disturbata.“

Piero Ottone 7
giornalista italiano 1924
„Il decalogo del giornalista

1. Scrivi sempre la verità, tutta la verità, solo la verità.
2. Cita le fonti. Se la tua fonte vuole restare anonima, diffida.
3. Verifica quel che ti dicono. Se non puoi verificare, prendi le distanze.
4. Non diffamare il prossimo, ed evita le frasi del tipo: 'Sembra che il tale abbia rubato...', 'Si dice che il tal altro abbia ammazzato...'.
5. Non obbligare il lettore a leggere una colonna di roba prima che cominci a capire che cosa è successo.
6. Non fare lunghe citazioni fra virgolette all'inizio di un 'pezzo' senza rivelare subito chi sia il loro autore (il metodo non crea suspense, come forse crede il giornalista: dà solo fastidio).
7. Non mettere mai fra virgolette, nei titoli, frasi diverse da quelle che sono state pronunciate.
8. Evita le iperboli e le metafore di Pierino, come 'bufera' ('il partito è nella bufera'), 'giallo' ('il giallo di Ustica'), 'rissa' ('ed è subito rissa fra x e y'), 'fulmine a ciel sereno', 'scoppiato come una bomba'.
9. Prima di scrivere nel titolo che 'Londra è nel panico', va' a Londra e controlla se otto milioni di persone sono davvero uscite di testa.
10. Non dire mai: 'L'obiettività non esiste'. È l'alibi di chi vuole raccontare palle. (quotidiano la Repubblica, La giornaleide, di Stefano Malatesta)“

„Il decalogo del suddito qualunquista

1. Non ti occupare di politica. Lascia che sia la politica a occuparsi di te, con le tasse, l'inflazione, il cattivo funzionamento della scuola, della giustizia, degli ospedali, dei servizi pubblici.
2. Se ti iscrivi a un partito, fallo solo per avere favori, possibilmente indebiti, e, se farai carriera, per concederne di altrettanti indebiti ai tuoi tirapiedi. Ricordati che avere idee chiare e oneste, e battersi disinteressatamente per esse, è cosa da sorpassati.
3. Non comperare giornali, e se li compri leggi solo le notizie sportive e la cronaca nera. Salta a piè pari la prima pagina; rischieresti di accorgerti che le faccende politiche riguardano anche te, e che sarebbe tuo interesse occupartene.
4. Non accettare incarichi pubblici se non sei sicuro di poterci mangiare sopra. La dedizione al bene pubblico è fuori moda: utilizza il potere solo per abusarne.
5. A chi ti propone questioni di politica, rispondi che hai cose più serie di cui occuparti. Giustificati dicendo che la "politica è sporca": si sarà sempre qualcuno che troverà questa frase originale e intelligente.
6. Quando stai per votare non chiederti quale partito propone le cose più sensate e gli uomini più capaci, ma cerca di capire quale partito vincerà e vota per quello, anche se i suoi programmi sono rovinosi e i suoi candidati disonesti. Potrai vantarti con gli amici di aver capito subito da che parte tirava il vento, cosa che conta di più che essere governati bene.
7. Non ti prendere la pena di informarti chi sono i candidati della lista che voti per poter dare la preferenza ai migliori. Come dice chi la sa lunga, i politici sono tutti uguali, ed è fatica sprecata cercare di individuare i più onesti e capaci che, se eletti, migliorerebbero il livello della classe politica.
8. Se proprio vuoi dare il voto di preferenza, dallo a chi grida di più, a chi le spara più grosse, a chi spende più soldi per la campagna elettorale. È uno che dà garanzie, se sarà eletto, di sperperare meglio il denaro pubblico.
9. Non ti sforzare di sapere cosa hanno fatto prima d'ora i partiti e gli uomini che richiedono il tuo voto, per sapere se te ne puoi fidare. Rischieresti di votare in modo intelligente.
10. Imparati a memoria le frasi fatte e le parole alla moda, e tirale fuori, a proposito e a sproposito, alla prima occasione. Ti faranno fare una bellissima figura, e ti libereranno dallo sforzo di farti una opinione personale e di scegliere in modo serio e oculato cose che contribuiscono a migliorare il livello politico di un popolo, ma che devi evitare accuratamente perché costringono a fare la cosa più faticosa: pensare con la propria testa.“


„Il decalogo per soddisfare al meglio gli uomini

1. Bisogna essere equilibrate: né troppo "pantere" né troppo trasandate. L’ideale è rimanere una donna normale, capace ancora di sedurre e affascinare il proprio uomo.
2. A letto non siate passive: lasciatevi coinvolgere, a nessuno piace fare l’amore con una statua muta ed immobile. Perciò parlate dichiarando ciò che vi piacerebbe o chiedendo cosa potrebbe piacere al partner... e ogni tanto prendete l’iniziativa.
3. I troppi impegni della vita quotidiana non devono farvi diventare trasandate nel curare il vostro aspetto: non dovete dimenticare che la seduzione continua anche dopo il matrimonio o la nascita dei figli. Evitate inoltre di parlare col partner di argomenti che possano spegnere la libido maschile (stitichezza, depilazione, mestruazioni...). La scelta di un buon intimo prima di andare a letto può rivelarsi fondamentale.
4. Confessate i vostri desideri e le vostre fantasie erotiche lasciandovi così trasportare dalla passione.
5. Mostrate di essere padrone del vostro corpo e sfruttate questa dote per accendere il desiderio maschile: in casa utilizzate vestiti sexy, trasparenti, lasciate intravedere qualcosa.
6. Evitate di parlar male di altre donne davanti a lui, ciò vi farà apparire insicure: pensate piuttosto a tenere i suoi occhi fissi su di voi.
7. Non date per scontato niente: se lo amate ditelo esplicitamente, ricordate che il sesso è più bello se è presente il sentimento. Non utilizzate il sesso come ricatto per i sentimenti, vi ferirete. Infine se siete alla ricerca di una storia seria e sincera, mettete alla prova del tempo l’uomo e non concedetevi a lui nei primi appuntamenti.
8. Non dimenticatevi di stimolare le zone erogene dei maschietti, lasciatevi perciò andare in carezze e baci capaci di eccitare il vostro partner.
9. Non tralasciate le carezze prima e dopo il rapporto: anche agli uomini piace essere coccolati e sentirsi amati.
10. Non siate egoiste, durante il rapporto cercate di percepire le vibrazioni, il ritmo e le sensazioni del corpo del vostro lui. Parlate: alla base di ogni buon rapporto c’è il dialogo e può risolvere diversi problemi. (sito internet Crashdown. it)“

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Margaret Atwood 16
poetessa, scrittrice e ambientalista canadese 1939
„Il decalogo per superare il "blocco dello scrittore"

1. Uscite a fare una passeggiata, fate il bucato, o mettetevi a stirare, o piantate dei chiodi. Andate a fare una nuotata in piscina, fate uno sport, qualunque cosa che richieda concentrazione e comporti una ripetuta attività fisica. Al limite: fate una bella doccia, o un bel bagno.
2. Prendete in mano il libro che rimandavate da tempo.
3. Scrivete, ma in qualche altra forma: anche una lettera, o una pagina di diario, o la lista della spesa. Lasciate che quelle parole fluiscano attraverso le vostre dita.
4. Formulate con precisione il vostro problema, e quindi andatevene a dormire. Il mattino dopo potreste avere la risposta.
5. Mangiate del cioccolato. Non troppo. Deve essere scuro (almeno il 60% o più di cacao), organico, biologico.
6. Se state scrivendo fiction: cambiate il tempo verbale (dal passato al presente, o viceversa).
7. Cambiate la persona (prima, seconda, terza).
8. Cambiate il genere (maschile/femminile).
9. Pensate al vostro libro in progress come a un labirinto. Avete incontrato un muro. Tornate al punto dove avete sbagliato direzione e ripartite da lì.
10. Non siate arrabbiati con voi stessi. Fatevi, anzi, un piccolo regalo di incoraggiamento.
Se nessuno di questi consigli fa effetto o funziona, mettete il libro in un cassetto. Potrete sempre tornarci su più avanti. E iniziate qualcosa d'altro.“

Salvatore Lo Piccolo 1
criminale italiano 1942
„"Diritti e doveri". I dieci comandamenti che il soldato di Cosa nostra non può mai trasgredire - Il decalogo del "perfetto mafioso"

1. Non ci si può presentare da soli ad un altro amico nostro, se non è un terzo a farlo.
2. Non si guardano mogli di amici nostri.
3. Non si fanno comparati con gli sbirri.
4. Non si frequentano né taverne e né circoli.
5. Si ha il dovere in qualsiasi momento di essere disponibile a cosa nostra. Anche se c'è la moglie che sta per partorire.
6. Si rispettano in maniera categorica gli appuntamenti.
7. Si deve portare rispetto alla moglie.
8. Quando si è chiamati a sapere qualcosa si dovrà dire la verità.
9. Non ci si può appropriare di soldi che sono di altri e di altre famiglie.
10. Non può entrare a far parte di cosa nostra chi ha un parente stretto nelle varie forze dell'ordine, chi ha tradimenti sentimentali in famiglia, e chi ha un comportamento pessimo e che non tiene ai valori morali.“

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Dino Zoff 17
allenatore di calcio, dirigente sportivo e ex calciatore... 1942
„Lo stile Juve si avvicina a un decalogo non scritto dei doveri dello sportivo professionista. Non è un di più che ha la Juve, è qualcosa che manca agli altri.“


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Cristiano De André 18
cantautore e polistrumentista italiano 1962
„Civiltà fatta di menzogne | di eserciti, di carogne | preistoria degli equilibristi | decalogo degli analisti | in riunione a deliberare | chi si è buttato, chi è da buttare. (da Lady Barcollando, n.º 2)“

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Bernardo Tanucci 7
politico italiano 1698 – 1783
„È aurea la regola di far poche leggi e di prevedere se il popolo osserverà o no volentieri. Orazio ridusse tutte le leggi a tre ne quis fur esset, neu latro, ne quis adulter; al più si può arrivare al [... ] Decalogo. Nel resto convien la libertà; convien educare il popolo ad avere per passione quello che sia utile alla società e tenere per fermo che contro la sua passione l'uomo regolarmente non opera, onde son le leggi inutili, e talora dannose, perché seminan liti, dispendi, mali umori ed amarezze. Sperar nelle leggi è cosa giovanile; il proporle è talvolta trappola di curiali, o di ecclesiastici, gente nemica della società e dell'uomo. (dalla lettera di del 13 ottobre 1767, Portici, in E. Viviani Della Robbia, Bernardo Tanucci ed il suo più importante carteggio, Firenze, 1942, vol. II, pp. 139-140; Raffaele Ajello, pp. 53-54)“