Frasi su delta

Vladimir Vladimirovič Nabokov foto
Vladimir Vladimirovič Nabokov 67
scrittore, saggista e critico letterario russo 1899 – 1977
„Da qualche parte, dietro la baracca di Bill, una radio accesa dopo il lavoro aveva cominciato a cantare di fato e di follia, e lei era lì, con la sua bellezza distrutta, le mani strette e le vene in rilievo, da adulta, e le braccia bianche con la pelle d'oca, e le orecchie appena concave, e le ascelle non rasate, era lì (la mia Lolita!), irrimediabilmente logora a diciassette anni, con quel bambino che già sognava, dentro di lei, di diventare un pezzo grosso e di andare in pensione intorno al 2020 – e la guardai, la guardai, e seppi con chiarezza, come so di dover morire, che l'amavo più di qualunque cosa avessi mai visto o immaginato sulla terra, più di qualunque cosa avessi sperato in un altro mondo. Di lei restava soltanto il fievole odor di viole, l'eco di foglia morta della ninfetta sulla quale mi ero rotolato un tempo, con grida così forti; un'eco sull'orlo di un precipizio fulvo, con un bosco lontano sotto il cielo bianco, e foglie marrone che soffocano il ruscello, e un solo ultimo grillo fra le erbacce secche... ma grazie a Dio io non veneravo soltanto quell'eco. Ciò che solevo vezzeggiare fra i tralci intricati del mio cuore, mon grand péché radieux, si era ridotto alla propria essenza; il vizio sterile ed egoista, quello lo cancellai e lo maledissi. Potete anche schernirmi e minacciare di far sgombrare l'aula, ma finché non sarò imbavagliato e mezzo strangolato urlerò la mia povera verità. Insisto perché il mondo sappia quanto amavo la mia Lolita, quella Lolita, pallida e contaminata, gravida del figlio di un altro, ma sempre con gli occhi grigi, sempre con le sopracciglia fuligginose, sempre castano e mandorla, sempre Carmencita, sempre mia; Changeons de vie, ma Carmen, allons vivre quelque part où nous ne serons jamais séparés; Ohio? Le plaghe desolate del Massachussets? Non importa, anche se quei suoi occhi si fossero sbiaditi come quelli di un pesce miope, e i suoi capezzoli si fossero gonfiati e screpolati, e il suo adorabile, giovane delta vellutato e soave si fosse corrotto e lacerato... anche così sarei impazzito di tenerezza alla sola vista del tuo caro viso esangue, al solo suono della tua giovane voce rauca, Lolita mia. (1993)“

Walter Mosley foto
Walter Mosley 9
scrittore statunitense 1952
„Non ho mai suonato blues, non veramente. L'ho inseguito tutti questi anni. Ho grattato le sue falde e copiato alcune note. Ma il vero blues è sepolto dal fango e dal sangue del Delta del Mississippi. (p. 127)“


Anaïs Nin foto
Anaïs Nin 24
scrittrice statunitense 1903 – 1977
„Il sesso non prospera nella monotonia. Senza sentimento, invenzioni, stati d'animo non ci sono sorprese a letto. Il sesso deve essere innaffiato di lacrime, di risate, di parole, di promesse, di scenate, di gelosia, di tutte le spezie della paura, di viaggi all'estero, di facce nuove, di romanzi, di racconti, di sogni, di fantasia, di musica, di danza, di oppio, di vino. (dalla prefazione a Il Delta di Venere)“

Noyz Narcos foto
Noyz Narcos 129
rapper, beatmaker e writer italiano 1979
„Hell yeah Delta 9 parte l'astronave, fotti i Localz | fai un errore grave, la mia crew sta sotto chiave | se se pensano che accanno stronzi hanno capito male | state a piagne v'arrostisco il culo con queste castagne | My way cancro de 'sto rap hip-hop dello stivale | costi un pò quello che costi, pare pronti a fasse male | live dalla cuccia del cane devi scrive se te regge botta | la mia robba scotta Narcos rap still vive. (da The Chef)“

Antonio Manzini 9
attore, sceneggiatore e regista italiano 1964
„Cornacchie magre volavano in circolo sopra le sterpaglie in cerca di cibo. Qualcuna si avventurava anche al centro della carreggiata deserta se c'era da piluccarela carcassa di qualche animaletto sfortunato appena maciullato da un'auto. Rocco odiava quegli uccelli. anche a Roma avevano preso il sopravvento sugli altri volatili. Sbranavano le uova di passeri, pettirossi, cinciallegre ed erano sempre più numerosi. Stavano diventando i padroni dei cieli italiani, a Roma ormai gli unici a tenergli testa erano i gabbiani e i pappagalli verdi che avevano colonizzato i grandi parchi cittadini. Quelli erano rapaci veri, venivano dal Brasile e in quanto a fame non avevano certo da imparare da una cornacchia italiana. Ogni volta che a Villa Borghese o a Villa Ada li vedeva volare in formazione come degli stuka, verdi e rossi coi loro richiami sgraziati, pensava al primo scemo che aveva aperto la gabbia e s'era fatto scappare il Pappagallo Alfa, il pioniere di quella che ora era un'enorme colonia aggressiva e micidiale che stava finendo di massacrare i passeri e gli altri uccellini romani. Comunque, in quanto a bellezza, i pappagalli erano assolutamente superiori a quelle cornacchie spelacchiate e sgraziate. Rocco aspettava trepidante il momento in cui a Roma il cretino di turno si sarebbe lasciato scappare un anaconda. L'Anaconda Alfa. Lì sì che le cose si sarebbero fatte interessanti. Se non altro sarebbe diminuita in maniera esponenziale la popolazione dei ratti romani, ormai grossi come alani e davanti ai quali qualsiasi gatto scappava a zampe levate. Ecco, gli sarebbe piaciuto vederli di fronte ad un anaconda del delta delle Amazzoni, lungo una decina di metri, che ingoia in pochi minuti una bufala campana. Anche questo sarebbe stato un effetto collaterale della globalizzazione, un effetto benefico secondo Rocco Schiavone. Certo poi sarebbe stato un pò complesso affrontare serpenti abbarbicati sui rami dei platani del lungotevere ma almeno il nemico era visibile, meno subdolo, elegante e bello da guardare. In più non era portatore di malattie infettive come i sorci. Magari avrebbe anche incrementato la produzione di borse e scarpe. Chissà.“

Alan Lomax foto
Alan Lomax 11
etnomusicologo, antropologo e produttore discografico st... 1915 – 2002
„Ora che in tutto il mondo la gente comincia a sentire il gusto amaro dell'epoca postindustriale, il blues del delta ha trovato un pubblico mondiale.“

Gesualdo Manzella Frontini 2
poeta, giornalista e scrittore italiano 1885 – 1965
„C'è nei canti del popolo siciliano una particolare nota, che li farebbe distinguere fra quelli di mille altri popoli, ed è una nota di signorilità: quasi una sprezzatura per tutto ciò che è volgare e scurrile. (rivista Delta, 1923)“

Alan Lomax foto
Alan Lomax 11
etnomusicologo, antropologo e produttore discografico st... 1915 – 2002
„L'hanno chiamata l'età dell'ansia, ma forse sarebbe meglio definire la nostra epoca "secolo del blues", in onore del malinconico genere musicale nato intorno al 1900 nel delta del mississippi. Il blues è da sempre un modo di essere, prima ancora che un tipo di musica. (1993, p. 15)“


Ray Bradbury foto
Ray Bradbury 38
scrittore statunitense 1920 – 2012
„Da per tutto, come una corrente viva, un fiume della montagna, scendeva l'aria nuova, l'ossigeno esalava dalle piante verdi. Lo potevi vedere fremere in un'alta marea di cristallo. L'ossigeno puro, vergine, verde, freddo ossigeno, trasformava la valle in un delta di fiume.“

Carlo Lucarelli foto
Carlo Lucarelli 23
scrittore, regista e sceneggiatore italiano 1960
„Se il Diavolo in persona si fosse stancato di suonare il blues nel Delta del Mississippi e avesse deciso di spostarsi nella swingin' London dei primi anni Sessanta, forse tra le band del momento avrebbe scelto i Rolling Stones. Ma sicuramente, tra gli Stones, avrebbe scelto di essere Brian Jones. Non l'istrionico Mick Jagger o il gelido Charlie Watts, ma il geniale, inquieto, insopportabile Brian Jones. E questa, dal punto di vista di un rocker, non è una critica, ma un complimento. (da Brian Jones, pag 85)“

Umberto Eco foto
Umberto Eco 193
semiologo, filosofo e scrittore italiano 1932 – 2016
„Pensa un fiume, denso e maestoso, che corre per miglia e miglia entro argini robusti, e tu sai dove sia il fiume, dove l'argine, dove la terra ferma. A un certo punto il fiume, per stanchezza, perché ha corso per troppo tempo e troppo spazio, perché si avvicina il mare, che annulla in sé tutti i fiumi, non sa più cosa sia. Diventa il proprio delta. Rimane forse un ramo moggiore, ma molti se ne diramano, in ogni direzione, e alcuni riconfluiscono gli uni negli altri, e non sai più cosa sia origine di cosa, e talora non sai cosa sia fiume ancora, e cosa già mare... [Guglielmo, riferendosi alle forme di eresia presenti nel '300] (Terzo giorno, Nona)“

Alan Lomax foto
Alan Lomax 11
etnomusicologo, antropologo e produttore discografico st... 1915 – 2002
„Tutti cominciamo a sperimentare la malinconica insoddisfazione che appesantiva i cuori dei neri del delta del Mississippi, la terra in cui e nato il Blues: un senso di anomia e alienazione, l'assenza di radici e antenati; la sensazione di essere merci più che persone.“

Mostrando 1-16 frasi un totale di 136 frasi