Frasi su demarcazione

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Zygmunt Bauman 45
sociologo e filosofo polacco 1925 – 2017
„Il confine protegge (o almeno così si spera o si crede) dall'inatteso e dall'imprevedibile: dalle situazioni che ci spaventerebbero, ci paralizzerebbero e ci renderebbero incapaci di agire. Più i confini sono visibili e i segni di demarcazione sono chiari, più sono «ordinati» lo spazio e il tempo all'interno dei quali ci muoviamo. I confini danno sicurezza. Ci permettono di sapere come, dove e quando muoverci. Ci consentono di agire con fiducia.“

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Stephen King 248
scrittore e sceneggiatore statunitense 1947
„Quando una persona fantasiosa finisce in un guaio mentale, la linea di demarcazione tra sembrare ed essere ha la peculiare tendenza a scomparire. (da "Mucchio d'ossa")“


„Perciò il limite del "necessario" confina direttamente con il limite dell'"impossibile", non essendoci assolutamente spazio tra i due. L'unica cosa che funge tra essi di linea di demarcazione è il "possibile". Quest'ultimo non possiede però alcuna realtà, è proprio come un punto matematico collocato in modo astratto su una linea retta. È allo stesso modo paragonabile al punto che separa il passato dal futuro nella struttura del tempo. Quanto al punto che li divide, esso esiste solo in modo immaginario. Qualora infatti si collochi nell'astratto un punto su una linea di tempo e la si divida in passato e futuro, non si riscontrerà in tutta l'estensione della linea niente che possa essere indicato come il vero limite tra i due segmenti, poiché si tratta solo di un punto ivi disposto in modo immaginario. (VIII, 18)“

Davide Amante 3
scrittore
„Il Danubio, signor Wallenberg, è una linea di demarcazione e non solo geografica ma, per così dire, dell’anima.“

Ambrogio Donini 12
storico italiano 1903 – 1991
„Per il credente e per lo storico confessionale, qualunque sia il tipo di culto al quale si riferiscono, la linea di demarcazione è sempre questa: la mia religione è la sola vera, tutte le altre sono false.“

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Jim Morrison 374
cantautore e poeta statunitense 1943 – 1971
„Tra infanzia, adolescenza, giovinezza & età adulta (maturità) ci vorrebbero demarcazioni nette segnate con esami, decessi, gesta, rituali, racconti, canzoni, & giudizi.“

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Battista Mondin 24
filosofo e teologo italiano 1926 – 2015
„Il concetto di persona è un'acquisizione del Cristianesimo. Storicamente il vocabolo "persona" segna la linea di demarcazione tra la cultura pagana e la cultura cristiana. (introduzione, p. 9)“

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Susanna Raule 11
psicologa e scrittrice italiana 1981
„Guardi meglio e la famiglia regolare non esiste. È la triste invenzione di chi ha bisogno di rassicurazioni. Di tracciare una linea di demarcazione: al di qua ci sono io, che sono ok. Al di là ci sono loro, che sono diversi. Dato che io sono di qua, a me non può succedere niente. Loro, be'… loro sono diversi. (settembre 2012)“


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Karl Raimund Popper 79
filosofo austriaco 1902 – 1994
„Chiamo problema della demarcazione il problema di trovare un criterio che ci metta in grado di distinguere tra le scienze empiriche da un lato e la matematica e la logica, e così pure i sistemi "metafisici", dall'altro“

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Sigmund Freud 167
neurologo e psicoanalista austriaco, fondatore della psi... 1856 – 1939
„Sino adesso, l'esito della nostra ricerca ci ha portato a tracciare una netta demarcazione tra le «pulsioni dell'io» e le pulsioni sessuali; e all'ipotesi che 1e prime spingono verso la morte, mentre le seconde tendono a prolungare la vita.
Purtroppo questa conclusione non si rivela soddisfacente sotto molti aspetti persino a noi stessi. (pag. 71)“

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Sigmund Freud 167
neurologo e psicoanalista austriaco, fondatore della psi... 1856 – 1939
„L'esperienza psicoanalitica getta un po' di luce in questa oscurità.
L'atteggiamento del bambino presenta numerose analogie con quello del primitivo nei confronti degli animali. Il bambino non prova ancora l'orgoglio proprio all'adulto civilizzato che traccia una netta linea di demarcazione tra sé e tutti gli altri rappresentanti del regno animale. (p. 137)“

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Ettore Sottsass 98
architetto e designer italiano 1917 – 2007
„Per Sottsass i passaggi tra le espressioni artistiche sono fluidi, non esistono linee di demarcazione tra scultura, pittura, architettura, design.
Sottsass ha da tempo superato questi confini... Il suo potenziale creativo architettonico non è stato né viene percepito a sufficienza.
Sottsass è un mago.
Senza Sottsass la nostra vita sarebbe incolore.“


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Ernesto Balducci 25
presbitero, editore e scrittore italiano 1922 – 1992
„La linea di demarcazione tra indipendenza e schiavitù non passa primariamente al livello politico né a quello economico, passa al livello antropologico, dove si apre la dialettica, antica quanto l'homo sapiens, tra uomo e natura, una dialettica su cui era rimasta accesa, anche in Occidente, un'aspra discussione, a partire dall'antica Atene dei sofisti, e che in Oriente, presso a poco nella stessa epoca, era stata avviata dal taoismo in contrasto con Confucio. (pp. 29-30)“

Jeffrey Alexander 18
sociologo statunitense 1947
„Il male, da semplicemente disgustoso ad assolutamente brutale, è profondamente coinvolto nella costruzione simbolica e nella conservazione istituzionale del bene. Per questo lo status istituzionale e culturale del male deve essere continuamente rivitalizzato. La linea che distingue il sacro dal profano deve essere tracciata e ritracciata ripetutamente; questa demarcazione deve mantenere la sua vitalità, o tutto sarà perduto. [... ] Attraverso fenomeni come gli scandali, il panico morale, le punizioni pubbliche e le guerre, le società forniscono le occasioni per avere di nuovo esperienza e quindi ricristallizzare i nemici del bene. Esperienze violente di orrore, repulsione e paura creano le opportunità per la purificazione che mantiene viva quella che Platone chiamava «la memoria della giustizia». (cap. III, p. 179)“

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Aldo Busi 340
scrittore italiano 1948
„Vedi, Lometto, sei un furbo, te, e un esperto di economia, cioè, tirare tutto da una parte. L'intelligenza non è applicabile alla legge del profitto. L'intelligenza si affina e si perde. Te, invece, guadagni e fai in modo di guadagnare sempre. Stai da questa parte della realtà e la tua furbizia ti fa da schermo verso quell'altra. A te sembra che non ci siano demarcazioni, ma c'è una barriera nervosa che tu non puoi oltrepassare. Io, sì, sono intelligente. Io non capitalizzo, e poi guardo sempre indietro, a quelli che stanno peggio di me. Non è che io sia più intelligente di te o viceversa. Sono due cose diverse, due stati inconciliabili. [... ] È come fare la somma fra fichi e angurie. Potrei lasciartelo credere, ma così dimostrerei di essere non solo più intelligente di te, ma anche più furbo. Non lo faccio perché non ho niente da guadagnare a portarti sulla strada della perdizione: tu ti perderesti davvero. Sei troppo stupido.» (1991; p. 78)“

Julien Gracq 14
scrittore francese 1910 – 2007
„Più che sulla Riva degli Schiavoni o nei pressi delle Zattere, dove la città ancora si aggroviglia ai fondali alti e agli isolotti della laguna senza tracciare una netta demarcazione attorno a sé, era lungo le Fondamenta Nuove, percorrendo le quali il camminatore incrocia con lo sguardo l'Isola dei Morti e avverte quasi l'impressione che la città abbia preso a rimorchio un vascello fantasma, che mi piaceva assaporare quella sensazione di prendere il largo, di salpare, che nessun'altra città mi ha potuto mai dare in pari grado. Ma non salpare verso l'alto mare: piuttosto – attraverso le oleose acque della laguna, tagliuzzate come un ostricaio dalle linee dei pali d'ormeggio, e che fanno di Venezia, per gli occhi e l'immaginazione, una città attraccata a un palo posto al centro di una flotta colata a picco – una deriva seducente lungo il corso dei secoli morti, verso gli insabbiamenti della non-durata [... ] (da Intorno ai sette colli, pp. 55-56)“

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