Frasi su derelitto

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Papa Leone XIII 36
256° vescovo di Roma e papa della Chiesa cattolica 1810 – 1903
„Ora quanta cagione di mali contengano in sé stessi i divorzi, appena fa d'uopo ricordarlo. Per essi infatti si rendono mutabili i maritaggi; si sminuisce la mutua benevolenza; si dànno perniciosi eccitamenti all'infedeltà; si arreca pregiudizio al benessere e all'educazione dei figli; si porge occasione allo scioglimento delle società domestiche; si diffondono i semi delle discordie tra le diverse famiglie; è scemata ed abbassata la dignità delle donne, le quali, dopo, aver servito alla libidine degli uomini, corrono il rischio di rimanere derelitte. (p. 56)“

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Giuseppe Moscati 34
medico italiano 1880 – 1927
„Ricordatevi che con la medicina vi siete assunto la responsabilità di una sublime missione. Perseverate, con Dio nel cuore, con gli insegnamenti di vostro padre e di vostra mamma sempre nella memoria, con amore e pietà per i derelitti, con fede e con entusiasmo, sordo alle lodi e alle critiche, tetragono all'invidia, disposto solo al bene. (volume 1, pp 243-244)“


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Nicolás Gómez Dávila 349
scrittore, filosofo e aforista colombiano 1913 – 1994
„Nietzsche sarebbe l'unico abitante nobile di un mondo derelitto. Solo la sua scelta potrebbe esporsi senza vergogna alla resurrezione di Dio.“

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Karl Marx 139
filosofo, economista, storico, sociologo e giornalista t... 1818 – 1883
„Parecchie migliaia di questi poveri bambini abbandonati, dai 7 ai 13 o 14 anni, furono in tal maniera inviati al nord. Era usanza che il padrone (alias il ladro di bambini) desse da vestire e da mangiare ai suoi apprendisti e li alloggiasse in una abitazione posta accanto alla fabbrica. Alcuni guardiani avevano il compito di vigilare il loro lavoro. Tali aguzzini avevano interesse a spremere questi bambini fino all'inverosimile, dato che la loro paga era proporzionata alla quantità di prodotto che riuscivano ad estorcere dai fanciulli. Come conseguenza ne derivò la crudeltà. In molti distretti industriali, soprattutto nel Lancashire, questi poveri innocenti e derelitti, in balìa del padrone di fabbrica, andavano incontro ai tormenti più atroci. Venivano prostrati a morte dal lavoro eccessivo, venivano flagellati, messi in catene e torturati coi metodi di crudeltà più squisitamente raffinati; si davano parecchi casi in cui per mancanza di cibo si riducevano a pelle e ossa, e intanto la frusta li legava al lavoro. Qualche volta arrivavano persino a suicidarsi! Le belle e romantiche vallate del Derbyshire, del Nottinghamshire e del Lancashire, ignote al pubblico, divennero orribili deserti di tortura — e spesso di assassinio! I guadagni dei fabbricanti erano immensi. Malgrado ciò la loro insaziabilità da lupi mannari era sempre più forte, ed allora inaugurarono la prassi del lavoro notturno, ossia dopo aver paralizzato durante il giorno un gruppo di braccia, ne apprestavano un altro per il lavoro di notte; il gruppo diurno si metteva nei letti appena abbandonati dal gruppo notturno, e 'vice versa'. Nel Lancashire è divenuta tradizione popolare che «i letti non si raffreddino mai». (Libro I, settima sezione, cap. 24, p. 545)“

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Lev Nikolajevič Tolstoj 270
scrittore, drammaturgo, filosofo, pedagogista, esegeta e... 1828 – 1910
„Voi ritenete che le donne nella nostra società nutrano interessi diversi rispetto alle donne delle case di tolleranza, e io vi dimostrerò che è falso. Se le finalità, il contenuto interiore dell'esistenza sono differenti, tale differenza si rifletterà inevitabilmente anche sull'aspetto esteriore, e tale aspetto sarà differente. Ma osservate quelle derelitte e infelici, e poi le dame della più alta società: agghindate, vestite allo stesso modo, gli stessi profumi, le stesse braccia, spalle e seni denudati e il sedere in bella mostra sotto gli abiti attillati, la stessa passione per le pietruzze e gli altri gingilli costosi e luccicanti, gli stessi divertimenti, balli, musica e canti. Sia quelle che queste usano ogni mezzo per sedurre. Non c'è alcuna differenza. A un esame oggettivo si può solo dire che quelle che si prostituiscono per brevi periodi sono di solito disprezzate, e quelle che si prostituiscono più a lungo sono invece riverite. (cap. VI, Roma 2011)“

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Dante Alighieri 242
poeta italiano autore della Divina Commedia 1265 – 1321
„La tua città, che di colui è pianta | che pria volse le spalle al suo fattore | e di cui è la 'nvidia tanto pianta, | produce e spande il maladetto fiore | c'ha disvïate le pecore e li agni, | però che fatto ha lupo del pastore. | Per questo l'Evangelio e i dottor magni | son derelitti, e solo ai Decretali | si studia, sì che pare a' lor vivagni. | A questo intende il papa e' cardinali; | non vanno i lor pensieri a Nazarette, | là dove Gabrïello aperse l'ali. | Ma Vaticano e l'altre parti elette | di Roma che son state cimitero | a la milizia che Pietro seguette, | tosto libere fien de l'avoltero. (Folchetto di Marsiglia: )“

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Piero Calamandrei 107
politico italiano 1889 – 1956
„Oggi l'Italia vive uno di questi periodi di trapasso, nei quali la funzione dei giudici, meglio che quella di difendere una legalità decrepita, è quella di creare gradualmente la nuova legalità promessa dalla Costituzione. La nostra Costituzione è piena di queste grandi parole preannunziatrici del futuro: «pari dignità sociale»; «rimuovere gli ostacoli che impediscono il pieno sviluppo della persona umana»; «Repubblica fondata sul lavoro»; «Diritto al lavoro"; «condizioni che rendano effettivo questo diritto»; assicurata ad ogni lavoratore e alla sua famiglia «un'esistenza libera e dignitosa»... Grandi promesse che penetrano nei cuori e li allargano, e che una volta intese non si possono più ritirare. Come potete voi pensare che i derelitti che hanno avuto queste promesse, e che vi hanno creduto e che chi si sono attaccati come naufraghi alla tavola di salvezza, possono ora essere condannati come delinquenti solo perché chiedono, civilmente senza far male nessuno, che queste promesse siano adempiute come la legge comanda?“

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Mario Biondi 1
scrittore, poeta e critico letterario italiano 1939
„Autore amatissimo dal pubblico ma animosamente discusso dalla critica, come spesso succede. Personaggio davvero contraddittorio, violento e dolcissimo, grandioso e miserabile, costruttore di fortune e dissipatore di ogni cosa (compresi gli affetti), fervido socialista e meschino piccolo borghese, strenuo denunciatore delle condizioni dei derelitti suoi simili (il sottoproletariato americano e londinese, nel Popolo dell'abisso) e sarcastico schernitore di altri derelitti (il popolo messicano in guerra con il suo paese, gli Stati Uniti), ardente propagandista del socialismo e al tempo stesso esaltatore di un confuso mito superomistico. Marx mescolato a Nietzsche, si è detto. Darwin più Spencer. E così via, attribuendogli, come spesso succede nelle ansie denigratrici di vario genere, una ridda in più di ambizioni e finalità rispetto a quella da cui era in realtà animato. Che si riducevano in sostanza a una: quella di scrivere, raccontare le vicende che si era visto dipanare davanti agli occhi nella sua vita avventurosa e altre, più misteriose, che tesseva giorno e notte la sua mente infaticabile.“


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Richard Ryder 8
psicologo inglese 1940
„Sebbene si impieghi un numero sempre maggiore di scimmie, la principale vittima degli psicologi è il disgraziato e derelitto topo di laboratorio. Il professor Broadhurst dà una prova quando riferisce che gli psicologi hanno accecato dei topi, li hanno privati dell'udito e infine hanno eliminato il loro senso dell'olfatto, per osservare come apprendessero in un labirinto: «Fu riscontrato che i topi così minorati dimostravano scarsa abilità ad apprendere». (p. 43)“

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Hans Magnus Enzensberger 28
scrittore, poeta e traduttore tedesco 1929
„Su quattrocento noti militanti di Al Qaeda il 63 per cento vantava un diploma di maturità, i tre quarti provenivano dalla classe superiore o media; altrettanti si situavano a livello universitario, come professori, ingegneri, architetti ed esperti di vario genere. Sicché il perdente radicale non deve affatto appartenere obbligatoriamente ai derelitti di questa terra. (XV; 2007, pp. 61-62)“

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Elias Canetti 199
scrittore, saggista e aforista bulgaro 1905 – 1994
„Non spiegare a nessuno, neanche a se stessi, fino a che punto si è derelitti.“

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scrittore 1942
„È l'insieme della vita individuale che si deve chiamare 'destino' e non il futuro tangibile che, un'ora dopo l'altra, rimette tutto in discussione, e fa di noi dei derelitti o degli eroi.“


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Papa Benedetto XVI 333
265° vescovo di Roma e papa della Chiesa cattolica 1927
„Dal bimbo derelitto di un campo nel Darfur ad un adolescente turbato, ad un genitore in ansia in una qualsiasi periferia, o forse proprio ora dalle profondità del vostro cuore, emerge il medesimo grido umano che anela ad un riconoscimento, ad un'appartenenza, all'unità.“

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Dante Alighieri 242
poeta italiano autore della Divina Commedia 1265 – 1321
„Per questo l'Evangelio e i dottor magni | son derelitti, e solo ai Decretali | si studia, sì che pare a' lor vivagni. | A questo intende il papa e' cardinali; | non vanno i lor pensieri a Nazarette, | là dove Gabrïello aperse l'ali. (IX, 133-138)“

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Oprah Winfrey 32
conduttrice televisiva e attrice statunitense 1954
„Io non guardo a me stessa come a una povera derelitta ragazza del ghetto che è riuscita a sfondare. Io penso a me stessa come a qualcuna che sin dalla tenera età sapeva essere responsabile di se stessa e doveva riuscire a sfondare.“

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Luca Mercalli 12
meteorologo italiano 1966
„Fra le gioie dell’esistenza, la più preziosa è senza dubbio l’amicizia: e fra le gioie dell’amicizia, a sua volta la conversazione. Quando non sono con gli amici, perché nevica o c’è tempesta, o il fango e la pioggia impediscono le visite […] allora mi sento derelitto come un prigioniero nella sua cella. Possiedo un pezzo di terreno fertile. Niente di straordinario, ma produce più di quel che io possa consumare; perciò invito qualche buon amico a consumarlo con me. La mia casa è in riva a un gran fiume, all’ombra di un bel parco. I miei amici possono passeggiarvi a piacere, starsene all’aria aperta, sedersi sulle panchine o sdraiarsi sull’erba, come preferiscono. (libro Filosofia delle nuvole)“

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