Frasi su despota

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Hannah Arendt 60
filosofa, storica e scrittrice tedesca 1906 – 1975
„Il livellamento delle condizioni dei sudditi è sempre stato una delle principali preoccupazioni dei despoti e dei tiranni fin dai tempi più antichi; ma un simile livellamento non è sufficiente per il regime totalitario, perché lascia più o meno intatti certi legami non politici, come i vincoli familiari e gli interessi culturali comuni. Se tale regime vuole sul serio raggiungere il suo scopo deve far sì che "finisca una volta per tutte la neutralità del gioco degli scacchi", vale a dire l'esistenza autonoma di qualsiasi attività.“

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Giuseppe Garibaldi 127
generale, patriota e condottiero italiano 1807 – 1882
„Se sorgesse una società del demonio, che combattesse despoti e preti, mi arruolerei nelle sue file.“


Gregory David Roberts 21
scrittore australiano 1952
„La verità è un despota crudele, ma tutti fingiamo che ci piaccia. (libro Shantaram)“

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Michail Bakunin 43
rivoluzionario, filosofo e anarchico russo 1814 – 1876
„L'idealismo è il despota del pensiero, come la politica lo è del diritto.“

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Michele Serra 88
giornalista, scrittore e autore televisivo italiano 1954
„Si legge quasi ovunque [... ] che "il capitalismo non c'entra niente" con crac e banche chiuse e manager felloni. Che siano stati dunque il comunismo o il socialismo o il pensiero greco o il giusnaturalismo, in forme subdole, a spingere metà del mondo a indebitarsi fino al midollo? [... ] Nelle ingenuissime, strenue difese delle virtù del liberismo, che di suo sarebbe buono e benefico, ed è stato deviato dalle intenzioni malvagie di poche cricche di mascalzoni (per altro in genere impuniti e ben liquidati), pare di risentire pari pari la patetica difesa che alcuni comunisti fecero del comunismo, in sostanza un'ottima idea applicata però maluccio o malissimo da despoti asiatici o burocrazie ottuse. Allo stesso modo il liberismo degli ultimi vent'anni viene considerato un'idea così brillante, così gagliarda, che non gli si imputa neanche ciò che proprio lui e solo lui può avere innescato, un capitalismo senza più alcun rapporto con la ricchezza prodotta dal lavoro, senza misura e senza controlli, senza etica e senza freni. (3 ottobre 2008)“

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Charles De Coster 3
scrittore belga 1827 – 1879
„Tu tollerasti i riformati in Allemagna, perché avevi paura di loro, e li facesti decapitare, bruciare, impiccare e sotterrare vivi nei Paesi Bassi, dove non avevi altro timore che quello di non ereditare abbastanza da quelle api laboriose, ricche di tanto miele. Centomila anime perirono per colpa tua, non perché tu amassi Cristo, mio Signore, ma perché fosti despota, tiranno, roditor di paesi, per unico amor di te stesso, e, quindi, per amor della carne, dei pesci, del vino e della borsa; poiché fosti ingordo come un cane e succhione come una spugna. (p. 170)“

Felix Hartlaub 5
scrittore tedesco 1913 – 1945
„[... ] François l'aveva infatti già notato, che qui in questo paese quel che contava era la costanza e il fiato lungo. Solo a chi non si faceva affascinare o terrorizzare del tutto da nessuna delle figure proteiformi, solo a chi diffidava di ogni grido di giubilo, non prendeva sul serio nessun tumulto, solo a lui venivano alla fine consegnate senza condizioni le chiavi. Così i despoti stranieri avevano dominato e goduto Napoli. (da Partenope o L'avventura a Napoli, p. 31)“

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Fëdor Dostoevskij 256
scrittore e filosofo russo 1821 – 1881
„La pseudoscienza è un despota tale che fino ad oggi non se n'erano ancora conosciuti. Un despota che ha i suoi sacerdoti e i suoi schiavi. (Sàtov, 2000, p. 342)“


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Anita Ekberg 5
attrice svedese 1931 – 2015
„Era un tipo molto esigente quando dirigeva, incline a improvvisi attacchi d'ira. Sul set era un padrone assoluto, d'altronde lui stesso lo diceva che fuori dal set si sentiva vuoto. Apparentemente gentile, in realtà un despota. In privato era un disastro. [... ] Prima di tutto non aveva rispetto delle donne, affamato di sesso chiedeva prestazioni particolari.“

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Nathaniel Hawthorne 55
scrittore statunitense 1804 – 1864
„Il pubblico è dispotico nelle sue reazioni; è capace di negare la piú ovvia giustizia, quando gli sia richiesta con troppa insistenza; ma molto spesso concede piú del giusto, quando la richiesta venga indirizzata, siccome ai despoti piace, interamente alla sua generosità. (cap. XIII, 1951, p. 165)“

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Giuseppe Garibaldi 127
generale, patriota e condottiero italiano 1807 – 1882
„Gli uomini nella sventura sono tutti fratelli, e la causa dei popoli oppressi è una sola. Uniamoci dunque, e la nostra voce suoni potente a scuotere i troni di tutti i despoti. (Al Comitato della Emigrazione Slava Meridionale, Pisa, 3 dicembre 1862; p. 303)“

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Indro Montanelli 413
giornalista italiano 1909 – 2001
„Oltre che un despota, lo ritengo anche un satrapo della razza dei Ceausescu, avido non solo di potere, ma anche di denaro, e credo che la sorte che si merita sia un bel plotone di esecuzione. Purché composto da serbi, al comando di un serbo, e in esecuzione di una sentenza emessa da un tribunale serbo e motivata non tanto da generici crimini contro l'umanità, che sono sempre – salvo casi di monumenti all'orrore come l'Olocausto – oggetto di discussione e dissensi; ma dal più grande e imperdonabile delitto di cui Milosevic si è macchiato nei confronti non soltanto dei serbi: la distruzione della Nazione Jugoslava, che la Monarchia serba aveva fondato dopo la prima guerra mondiale; che il croato Tito aveva difeso coi denti e restaurato dopo la seconda, dando alla Balcania un esempio e un puntello di stabilità; e che Milosevic e il suo compare croato Tudjman distrussero per poter restare ciascuno padrone in casa sua; e sulle cui macerie si scatenarono tutte le violenze (Bosnia, Kosovo) che hanno insanguinato e continuano a insanguinare quel povero Paese.“


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Marvin Harris 6
antropologo statunitense 1927 – 2001
„Gli esploratori [europei], ovviamente, scoprirono anche Stati ed imperi pienamente sviluppati, governati da despoti e da classi dirigenti e difesi da eserciti permanenti. Furono questi gli imperi che con le loro città, i monumenti, i palazzi e i tesori spinsero tutti i Marco Polo e i Cristoforo Colombo oltre i deserti e gli oceani. V'era la Cina, il più grande impero del mondo, uno stato ampio e sofisticato i cui governanti schernivano i "barbari dalle facce rosse" [gli europei], supplicanti da piccoli regni oltre i confini del mondo civilizzato. E v'era l'India, un paese dove le vacche erano venerate e il fardello dell'esistenza veniva distribuito in misura ineguale secondo i meriti di ciascun'anima nella sua precedente incarnazione. Vi erano poi gli stati e gli imperi americani primitivi, mondi a parte, ciascuno con le sue arti e le sue religioni caratteristiche: gli Incas, con le loro grandi fortezze di pietra, i ponti sospesi, i granai sempre pieni e l'economia controllata dallo Stato; gli Aztechi, con i loro dei assetati di sangue, nutriti di cuori umani, e la loro incessante ricerca di nuove vittime sacrificali. E infine vi erano gli Europei stessi, con le loro proprie caratteristiche esotiche: pronti a combattere in nome di un Principe della Pace, sempre a comprare e vendere per realizzare profitti, molto più potenti della loro consistenza numerica, grazie all'abile padronanza delle arti meccaniche e dell'ingegneria.“

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Giuseppe Garibaldi 127
generale, patriota e condottiero italiano 1807 – 1882
„Sì, le nazioni vogliono intendersi, e vogliono la fratellanza di tutti; i despoti non la vogliono. Legge sacra, irrevocabile emanazione divina del Cristo, essa è nella coscienza di tutto il mondo: essa è in cima delle aspirazioni delle razze soffrenti; e l'ipocrito egoismo delle false grandezze mondane la soffoca sotto la sua cappa di piombo e suscita colla menzogna e la corruzione tutti gli ostacoli che si oppongono al suo compimento. Noi domandiamo lavoro, pane e l'amore scambievole. Ci si risponde: fucili di precisione, bombe e vascelli corazzati, come se la distruzione fosse il miglior modo d'intenderci. Costanza nondimeno, miei cari amici. È un fatto che l'Europa non presentò mai il sublime spettacolo dell'umano ravvicinamento che essa presenta oggi. Un grido di dolore in qualunque degli angoli di questa vecchia padrona del mondo rimbombò nel cuore delle masse e la loro onnipotente voce di riprovazione fa impallidire il barbaro autocrate. (Agli operai della Francia, Caprera, 1° ottobre 1861; p. 235)“

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Nathaniel Hawthorne 55
scrittore statunitense 1804 – 1864
„L'opinione pubblica ha un carattere dispotico: è capace di negare il più banale atto di giustizia, se le viene chiesto con troppa ostinazione come un diritto; ma altrettanto spesso concede molto più di quel che è giusto, purché si faccia appello, come tutti i despoti adorano che si faccia, esclusivamente alla sua generosità. (p. 639)“

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Jules Verne 39
scrittore francese 1828 – 1905
„È suprema tranquillità, perché non soggiace ai despoti, i quali, ancora sulla sua superficie stessa, possono invece continuare ad esercitare iniqui diritti, e battersi, e divorarsi, trasportandovi tutti gli orrori terrestri. Ma a trenta piedi sotto il suo livello, la loro influenza si estingue ed il loro potere scompare! Ah, signore, vivete, vivete in seno al mare... Lì soltanto, c’è indipendenza! Lì, non ho padroni! Lì, sono libero! (libro Ventimila leghe sotto i mari)“

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