Frasi su destrezza

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Gianrico Carofiglio 42
magistrato, scrittore e politico italiano 1961
„Manipolare le carte, manipolare gli oggetti, sono cose che vanno molto al di là del semplice gesto di destrezza. La vera abilità del prestigiatore consiste nella capacità di influenzare le menti. E fare un gioco di prestigio riuscito significa creare una realtà. Una realtà alternativa dove sei tu a stabilire le regole. La vera differenza non è fra manipolare e non manipolare. La differenza è fra manipolare consapevolmente e manipolare inconsapevolmente.“

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Alfred Edmund Brehm 40
biologo e scrittore tedesco 1829 – 1884
„Ad eccezione dell'elefante e del rinoceronte, nessun animale dell'India, da quanto si assicura, può misurarsi col kolsun. Il ringhioso cinghiale soccombe malgrado le potenti zanne, ed il cervo dal piede veloce non è in grado sfuggirgli. Più felice è il leopardo che appena si vede aggredito cerca un ricovero tra i rami, ove il kolsun non lo può seguire; ma se abbandona il suo sicuro asilo nel denso fogliame, esso pure è condannato alla morte malgrado ogni difesa. Si assicura che è perfettamente indifferente alla muta il veder cadere i suoi più valorosi campioni nell'aggressione d'un animale formidabile come la tigre o l'orso; dieci e più possono essere sbranati dalle zanne dell'uno, o soffocati sul petto dell'altro, i superstiti non perdono coraggio, si precipitano con sempre nuovo ardore e con tale destrezza sull'avversario che alfine, esausto di forze, questo è certamente strozzato. Si ascrive la scarsità del kolsun alle sue lotte sanguinose coi più grossi carnivori: altrimenti questo animale si moltiplicherebbe a tal segno nell'India che non vi si troverebbe più caccagione. Non aggredisce mai l'uomo, si trae da banda quanto più lunghi può, ma se viene aggredito da esso spiega il suo valore anche contro di lui, e non è punto avversario da disprezzare. (p. 366)“


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Candido Cannavò 23
giornalista italiano 1930 – 2009
„Un grande giocatore, per abilità, per destrezza, per generosità.“

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Dionigi l'Areopagita 11
giudice dell'Areopago, convertito alla cristianità dall'...
„L'aspetto di aquila è indice della loro regalità, della loro capacità di elevarsi e di volare velocemente, della prontezza, vigilanza, velocità e destrezza con cui afferrano il nutrimento fortificante e della contemplazione priva di ostacoli, diretta ed indefettibile.“

Baldassarre Poli 29
filosofo italiano 1795 – 1883
„La perfezione fisica consiste nello sviluppo e nell'accrescimento maggiore possibile in intensità ed estensione delle forze del corpo o degli organi fisici. La perfezione fisica si riferisce particolarmente al vigore, all' agilità, alla destrezza ed alla bellezza del corpo. (p. 563)“

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Che Guevara 43
rivoluzionario, guerrigliero, scrittore e medico argentino 1928 – 1967
„[Riguardo la corrida] L'arte non ce la vedo; coraggio, in un certo senso; destrezza, poca; emozione, relativa. Riassumendo, tutto dipende da quel che uno ha da fare la domenica. (pp. 101-102)“

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Ashley Montagu 35
antropologo e saggista inglese 1905 – 1999
„Le donne non hanno avuto mai, come gli uomini, modo e occasione di sviluppare le proprie attitudini, né di arricchire la propria intelligenza e destrezza. Chiuse entro i severi confini di una tradizione, giudicate senza un leale processo, esse furono condannate a una schiavitù da cui non si libereranno mai ove non se ne dia loro l'occasione. (il corsivo è nel testo n. d. r.; cap. 2, p. 30)“

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Voltaire 121
filosofo, drammaturgo, storico, scrittore, poeta, aforis... 1694 – 1778
„Sbarco nel paese della Cafraria, e comincio a ricercare un uomo. Vedo macachi, elefanti e neri. Tutti sembrano avere un baleno di una ragione imperfetta. Tutti hanno un linguaggio che non capisco e tutte le loro azioni sembrano ugualmente essere relazionate con qualche causa. Se dovessi giudicare le cose per il primo effetto che mi causano, crederei, inizialmente, che tra tutti questi enti l'elefante è l'animale ragionevole. Però, per non scegliere futilmente, prendo i piccoli di queste vari bestie. Esamino un piccolo di nero di sei mesi, un piccolo di elefante, un macachetto, un leonetto, un canetto. Vedo, senza dubbio, che questi giovani animali hanno incomparabilmente più forza e destrezza, più idee, più passioni, più memoria del negretto ed esprimono molto più sensibilmente tutti i loro desideri che quell'altro. Però, dopo un tempo, il negretto ha tante idee quante tutti loro. Mi dò questa definizione: l'uomo nero è un animale che ha lana sulla testa, cammina su due zampe, è quasi tanto pratico quanto una scimmia, è meno forte che gli altri animali della sua taglia, possiede un poco più di idee ed è dotato di maggior facilità di espressione. (1978, p. 62)“


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Thomas Willis 3
medico britannico 1621 – 1675
„Alcuni animali bruti sono ammaestrati dall'esempio, dall'imitazione, dal modo di agire di animali della stessa o di diversa specie a compiere azioni eccellenti. Ecco perché la scimmia ricorda l'uomo nel modo di agire esteriore, tanto che da alcuni è ritenuta una specie inferiore di quello. Questo animale, senz'altro adatto alle imitazioni, riproduce a puntino – come se fosse dotato di un cervello capace e finissimo – quasi tutti i gesti che gli capita di vedere. Dato che è poi dotato di una memoria saldissima, ricorda questi giochi di destrezza, anche se fatti una sola volta, e li ripete per piacere. (cap. VI; 1994, pp. 559-560)“

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Lev Nikolajevič Tolstoj 240
scrittore, drammaturgo, filosofo, pedagogista, esegeta e... 1828 – 1910
„Ogni uomo, per agire, ha bisogno di credere importante e buona la propria attività. E per questo, qualunque sia la sua condizione, egli non mancherà di crearsi una visione della vita umana in genere, alla luce della quale la sua attività possa apparirgli importante e buona.
Di solito si pensa che il ladro, l'assassino, la spia, la prostituta, riconoscendo cattiva la propria professione, debbano vergognarsene. Invece accade esattamente il contrario. Gli uomini che il destino e i loro peccati o errori hanno posto in una determinata condizione, per quanto sbagliata sia, si creano una visione della vita in genere alla luce della quale questa condizione possa apparir loro buona e rispettabile. Per sostenere poi tale visione gli uomini si appoggiano istintivamente a una cerchia di persone in cui venga riconosciuto il concetto che si sono creati della vita e del loro posto in essa. La cosa ci sorprende quando i ladri si vantano della loro destrezza, le prostitute della loro depravazione, gli assassini della loro crudeltà. Ma ci sorprende solo perché la cerchia, l'ambiente di queste persone è circoscritto, e soprattutto perché noi ne siamo al di fuori. Ma non capita forse lo stesso fenomeno fra i ricchi che si vantano delle loro ricchezze, cioè di ladrocinio, fra i capi militari che si vantano delle loro vittorie, cioè di omicidio, fra i sovrani che si vantano della loro potenza, cioè di sopraffazione? Noi non vediamo in queste persone un concetto distorto della vita, del bene o del male, volto a giustificare la loro condizione, solo perché la cerchia di persone con tali concetti distorti è più vasta, e noi stessi vi apparteniamo.“

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