Frasi su diagramma

Feynman avanzò l'ipotesi che il positrone non sia nient'altro che un elettrone che, per un istante, si muove all'indietro nel tempo, e che la stessa spiegazione vale per altre antiparticelle. Sul cosiddetto diagramma di Feynman, che presto divenne per i fisici un comune strumento di lavoro, un asse rappresenta il tempo un altro lo spazio; le particelle possono muoversi in avanti e all'indietro nel tempo, e un positrone che viaggia, come tutti noi, nel futuro si comporta esattamente come si comporterebbe un elettrone che viaggiasse momentaneamente nel passato. Le inversioni di tempo postulate da Feynman hanno vita breve, perché nel nostro mondo e le antiparticelle hanno vita breve [... ]. (p. 62)

Arthur Koestler foto
Arthur Koestler 38
scrittore e filosofo ungherese 1905 – 1983

L'accento: quest'aura del discorso, odore, si direbbe, della frase, ritmo che il metronomo non scandisce, diagramma sul cui andirivieni fluttua l'inafferrabile. Altrimenti detto intonazione; musica d'intervalli così brevi che nessuna notazione li trascrive; eppure è quella che è e non altra, e può essere erronea anche quando ogni altra cosa, pronunzia, vocabolario, sintassi, è a posto. Copiarla quando non s'è più fanciulli è da commedianti, al più da attori. (Accenti, p. 267)

Giuseppe Antonio Borgese foto
Giuseppe Antonio Borgese 26
scrittore, giornalista e critico letterario italiano 1882 – 1952

La complementarità è il grande contributo filosofico di Bohr alla filosofia della scienza. Egli la considerò come l'espressione di un livello più profondo di verità, […] Le connessioni di questo pensiero con la filosofia taoista sono evidenti, e non casuali. Al punto che, quando nel 1947 gli fu conferito l'Ordine dell'Elefante, Bohr scelse come stemma araldico il diagramma t'ai-chi, il cerchio bianco e nero che rappresenta la complementarità dello yin e dello yang, e come motto «Contraria sunt complementa». (p. 75; 2008)

Piergiorgio Odifreddi foto
Piergiorgio Odifreddi 101
matematico, logico e saggista italiano 1950

Mentre tornavo a casa sul pulmino, decisi che tre era il numero giusto. Con due relazioni ci si sentiva divisi tra due scelte semplici. La cosa aveva un che di decisamente lineare. Stavo leggendo un libro di divulgazione sulla teoria del caos in cui si diceva che tre implica caos. Io volevo il caos, perché nel caos avrei potuto creare modelli tutti miei. Vidi sul libro i diagrammi di bellissimi frattali e in uno mi parve di distinguere Sheela, India e Rani, sempre più piccole, in un motivo che si ripeteva all'infinito. Chiusi il libro con la certezza che stavo facendo la cosa giusta con la mia vita. Il caos era la fisica moderna, era la scienza del domani.

Abha Dawesar foto
Abha Dawesar 3
scrittrice indiana 1974

Io mi ero illuso che le nostre cure potessero ridargli la salute perché un padre si illude sempre. M'ero convinto che egli fosse come una mia macchina, uno dei motori. E così mi ero fatto una tabella delle calorie di tutti gli alimenti che Dino doveva ingerire e che non avrebbero nuociuto ai suoi reni, tenevo un aggiornatissimo diagramma quotidiano delle albumine, del peso specifico dell'urina, del tasso azotemico del sangue, della diuresi eccetera, che mi dava l'indice dell'andamento della malattia. La realtà, tristissima, era ben altra: mio figlio deperiva costantemente perché colpito da distrofia muscolare progressiva. Si spegneva per questa terribile malattia che nessuno ha mai potuto individuare né curare, che nessuna difesa consente all'infuori della profilassi genetica. Fin quando una sera, in quella agenda dove annotavo tutti questi dati, scrissi: la partita è perduta. [fonte 5]

Enzo Ferrari foto
Enzo Ferrari 47
imprenditore, pilota 1898 – 1988

Quest'opera si apre con il T'ai Ch'i, l'Unità Primordiale, la quale, discendendo nel mondo della dualità sotto l'aspetto dei due Determinanti, yin e yang, il principio maschile e il principio femminile, dà origine ai Quattro Modelli, i quali a loro volta producono gli Otto Diagrammi o Pa Kua. Questa interazione fra i poteri yin e yang, fra queste energie, dà luogo all'intero mondo fenomenico. Nessuno dei due poteri, in effetti, può dirsi completo in sé, né può stare da solo, mentre la loro reciproca combinazione e cooperazione dà origine a tutte le forme e le varietà di esistenza della Natura. (p. 55)

Jean Campbell Cooper 19
scrittrice inglese 1905 – 1999

La Ragione, che fornisce i suoi diagrammi, non esaurisce il risultato; quell'Idea che si attua come mondo e come Umanità nella sua forma attualmente ultima, rivela di essere anche una forza; non solo pensa come attuare se stessa, ma anche dispone di una adeguata potenza attualizzatrice; essa, per dirla con parole d'uso, non è solo Mente, ma anche Volontà; non è solo idee ma impulso, slancio, ebbrezza; è esplosione, è davvero big bang, sebbene non nella sola forma degli astrofisici attuali. Schopenhauer la chiama Volontà ("Ville"); Bergson "élan vital"; qualche altro Eros; voci diverse di qualcosa che caratterizza l'Idea e la traduce in modo più pieno di quanto non faccia quando si danno i soli schemi della Logica razionale. Se non si dà il debito risalto a questo aspetto "fattivo" dell'Idea, si ha una visione precisa, ma non intera, della concretezza operativa. (da Autobiografia come filosofia e pagine integrative, in Sistematica NN. 130-131, pp. 58-59)

Giovanni Giraldi foto
Giovanni Giraldi 24
filosofo, filologo e accademico italiano 1915 – 2014

Se guardate la storia della magia, vedrete le sue origini nelle caverne. Vedrete le sue origini nello sciamanesimo, nell'animismo, nella credenza che ogni cosa che ci circonda, ogni albero, ogni roccia, ogni animale, sia abitato da una qualche forma di essenza, una qualche sorta di spirito con cui forse si potrebbe comunicare. Avreste avuto uno sciamano o un visionario che sarebbe stato responsabile di incanalare le idee utili alla sopravvivenza. Prima che raggiungiate le civiltà classiche potrete vedere che questo è stato formalizzato in un certo status. Lo sciamano agisce puramente come un intermediario tra gli spiriti e le persone. La sua posizione nel villaggio o nella comunità è simile a quella di un idraulico spirituale. Ogni persona nel gruppo ha il suo ruolo. La persona migliore nella caccia era un cacciatore, la persona migliore nel parlare con gli spiriti, forse perché lui o lei era un po' pazzo/a, un po' staccato dal nostro normale mondo materiale, allora sarebbe stato uno sciamano. E gli sciamani non padroneggiavano un'arte segreta, essi dispensavano semplicemente le loro informazioni alla comunità, perché si credeva che fosse utile alla comunità. Quando abbiamo l'emergere delle culture classiche, tutto questo è stato formalizzato tanto che si hanno dei interi pantheon di dèi. E ognuno di questi dèi avrà una casta di preti che agiranno fino a un certo punto come intermediari che ti insegneranno ad adorare quel dio. Così la relazione tra gli uomini e i loro dèi, che potrebbe essere vista come la relazione tra gli uomini e il loro Io più alto, era ancora di tipo diretto. Quando arrivò il cristianesimo, quando arrivò il monoteismo, tutt'a un tratto hai una casta di sacerdoti che si muoveva tra l'adoratore e l'oggetto di adorazione. Hai una casta sacerdotale che era diventata una specie di dirigenza d'intermediazione spirituale tra l'umanità e la divinità interiore di cui si andava alla ricerca. Non puoi avere un rapporto diretto con un dio. I sacerdoti non hanno davvero il bisogno di un rapporto con la divinità. Hanno solo un libro che ti dice di alcune persone vissute tanto tempo fa, che hanno avuto un rapporto diretto con la divinità. E va tutto bene. Non hai bisogno di avere visioni miracolose, non hai bisogno di avere degli dèi che ti parlino. In effetti, se ti capita niente del genere, probabilmente sei matto. Nel mondo moderno questa roba non succede. Le sole persone a cui è permesso parlare con gli dèi, e in un modo davvero a senso unico, sono i preti. Per me il monoteismo è una grande semplificazione. Voglio dire, la Cabala ha una grande molteplicità di dèi, ma alla sommità del diagramma cabalistico, l'albero della vita, ha quest'unica sfera, che è il dio assoluto. La Monade. Qualcosa che è indivisibile. E tutti gli altri dèi, e ogni altra cosa nell'universo è una specie di emanazione di quel dio. Ora, questo va bene. Ma quando suggerisci che ci sia solo quell'unico dio, a quell'irraggiungibile altezza al di sopra dell'umanità e che non c'è niente in mezzo, stai limitando e semplificando la questione. Penso che il paganesimo sia una specie di alfabeto, come un linguaggio. È come se tutti gli dèi sono le lettere di quel linguaggio, esprimono delle sfumature, ombre del significato, o certe sottigliezze delle idee. Mentre il monoteismo tende ad essere solo una vocale, ed è solo tipo: oooouh [ Alan Moore stesso nel documentario per far comprendere il suono scimmiesco. ]. È questo suono scimmiesco. Puoi quasi immaginare gli dèi divenire frustrati, sprezzanti. Perché con tutta la ricchezza di concetti spirituali che sono disponibili, perché ridurre tutto a una sola, singola nota monocorde che chi pronuncia neanche comprende? (citato nel documentario di Dez Vylenz, The Mindscape Of Alan Moore, Shadowsnake films, visibile su Youtube, subititolato in italiano)

Alan Moore foto
Alan Moore 7
fumettista e scrittore britannico 1953

La statistica è l'arte di mentire per mezzo dei diagrammi.

Wilhelm Stekel foto
Wilhelm Stekel 8
medico, psicologo e psicoanalista austriaco 1868 – 1940

Il governo è molto arguto nell'ammassare grandi quantità di statistiche. Le colleziona, le somma, le eleva all'ennesima potenza, ne estrae la radice quadrata e prepara impressionanti diagrammi. Ciò che non si deve mai dimenticare, comunque, è che in ogni caso le cifre vengono in prima istanza redatte dal guardiano del villaggio, che tira fuori ciò che diavolo gli pare e piace.

Josiah Stamp 5
scrittore, economista e banchiere inglese 1880 – 1941

Feynman avanzò l'ipotesi che il positrone non sia nient'altro che un elettrone che, per un istante, si muove all'indietro nel tempo, e che la stessa spiegazione vale per altre antiparticelle. Sul cosiddetto diagramma di Feynman, che presto divenne per i fisici un comune strumento di lavoro, un asse rappresenta il tempo un altro lo spazio; le particelle possono muoversi in avanti e all'indietro nel tempo, e un positrone che viaggia, come tutti noi, nel futuro si comporta esattamente come si comporterebbe un elettrone che viaggiasse momentaneamente nel passato. Le inversioni di tempo postulate da Feynman hanno vita breve, perché nel nostro mondo e le antiparticelle hanno vita breve. (Arthur Koestler)

Richard Feynman foto
Richard Feynman 59
fisico statunitense 1918 – 1988

Se un pesce è la personificazione, l'essenza stessa del movimento dell'acqua, allora il gatto è diagramma e modello della leggerezza dell'aria.

Doris Lessing foto
Doris Lessing 40
scrittrice inglese 1919 – 2013

In pochi romanzi s'avverte, come in questo, una sorta di dismisura tra lettera e senso o, se si preferisce, tra pretesto e metafora: cosicché, a provarsi a tracciare in un immaginario diagramma la curva delle cose effettivamente rappresentate e quella delle cose significate, è come se corressero assai più divaricate di quanto accada solitamente, è come se insomma qualsiasi tentativo di qualificare il romanzo in base a materiali narrativi che esso propone dovesse restar frustrato rispetto alla sostanziale alterità del suo effettivo messaggio. (Mario Pomilio)

Giorgio Saviane 28
scrittore italiano 1916 – 2000

In pochi romanzi s'avverte, come in questo, una sorta di dismisura tra lettera e senso o, se si preferisce, tra pretesto e metafora: cosicché, a provarsi a tracciare in un immaginario diagramma la curva delle cose effettivamente rappresentate e quella delle cose significate, è come se corressero assai più divaricate di quanto accada solitamente, è come se insomma qualsiasi tentativo di qualificare il romanzo in base a materiali narrativi che esso propone dovesse restar frustrato rispetto alla sostanziale alterità del suo effettivo messaggio. (p. 7)

Mario Pomilio foto
Mario Pomilio 9
scrittore, giornalista e politico italiano 1921 – 1990

Quando udii il dotto astronomo, | quando le prove e le cifre mi vennero incolonnate dinanzi, | quando mi mostrarono le carte e i diagrammi, da addizionare, dividere, calcolare, | quando, seduto nell'anfiteatro, udii l'astronomo parlare, e venire a lungo applaudito, | come improvvisamente, inesplicabilmente mi sentii stanco, disgustato, | finché, alzatomi, fuori scivolando me ne uscii tutto solo, | nella mistica umida aria notturna e, di tratto in tratto, | alzavo gli occhi a contemplare in silenzio le stelle. (Quando udii il dotto astronomo, pp. 349-350)

Walt Whitman foto
Walt Whitman 276
poeta, scrittore e giornalista statunitense 1819 – 1892

Come si può mettere la Nona di Beethoven in un diagramma cartesiano? Ci sono delle realtà che non sono quantificabili. L'universo non è i miei numeri: è pervaso tutto dal mistero. Chi non ha il senso del mistero è un uomo mezzo morto.

Albert Einstein foto
Albert Einstein 603
scienziato tedesco 1879 – 1955

Mostrando 1-16 frasi un totale di 18 frasi

Articoli

I 18 principi di vita e felicità secondo il Dalai Lama

Il titolo onorifico di Dalai Lama è tratto da Una parola della Combinazione mongola Dalai, Che significa Oceano e Equivalente Lama, i tibetani della Parola sanscrita Guru, ovvero Maestro spirituale.