Frasi su dilettantismo

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Theodor Storm 3
poeta e scrittore tedesco 1817 – 1888
„È tanto scomodo barattare il caro mondo d'ogni giorno con un altro, nel quale invece che in ferrovia, si va forse attraverso l'aria con lo stivale delle sette leghe. La favola inoltre – e non a torto – ha perduto il suo credito; è diventata l'officina del dilettantismo, che impiastriccia il suo lavoro abborracciato con variopinte immagini e apre con ciò un vivo mercato negli innumerevoli libri per la gioventù; il poco, che in questo genere di poesia è compiuto da autentica mano maestra, scompare in questo deserto.“

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Hugo Von Hofmannsthal 55
scrittore, drammaturgo e librettista austriaco 1874 – 1929
„[... ] Nerone, il coronato santo patrono del dilettantismo [... ] (da Marice Barrès, «Sous l'œil des barbares», «Un homme libre», «Le Jardin de Bérénice», p. 38)“


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Roberto Cammarelle 10
pugile italiano 1980
„In Italia bisognerebbe puntare più sul campione, meno sul personaggio. Mettere in risalto le sue doti tecniche. Nel mondo bisognerebbe evitare che il pugilato si frazioni in tante sigle, come sta succedendo anche al dilettantismo.“

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Roberto Casati 3
filosofo italiano 1961
„Invitare i lettori a non leggere gli articoli di Wikipedia e a preferire loro la Treccani, la Britannica o un’altra enciclopedia, cartacea o online, ma comunque provvista di un comitato editoriale è una cosa; convincerli davvero a farlo è un’altra. Di fatto, il problema dell’autorevolezza si pone a chiunque cerchi un’informazione. E dato che chiunque cerchi un’informazione ha molte probabilità di farlo usando Google, se un articolo di Wikipedia si trova in cima alla pagina di risposta di Google, come spesso capita, allora è inevitabile che si vada poi a guardare l’articolo di Wikipedia. La battaglia da combattere quindi non è invitare a non consultare Wikipedia o cercare di convincere che sarebbe meglio non guardare Wikipedia, quanto cercare di migliorare la qualità di quello che vi si trova, dato che è lì e non altrove che è probabile che i vostri amici, figli, colleghi e studenti finiranno per guardare, e dato che Wikipedia può venir editata.
Invitare ad intervenire su Wikipedia non è certo esente da rischi; innumerevoli possibilità di inquinamento si profilano all’orizzonte: persone che scrivono elogi ai propri beniamini (inclusi se stessi) e filippiche contro i propri nemici, interventi pubblicitari, vandalismo tribale o religioso, incapacità di mettere due parole in croce, impertinenza, dilettantismo e via dicendo. Ma non c’è nulla di nuovo sotto il sole. L’aneddotica invita a una certa cautela anche nel caso di enciclopedie cartacee di vecchio pelo. L’impareggiabile Edwards, luminosa enciclopedia di filosofia degli anni ’60 dello scorso secolo, avendo subappaltato le voci sulla filosofia italiana, offre al lettore una voce sull’assai marginale ‘Gallarate movement’ che tradisce la volontà del subappaltatore di dar lustro alle sue amicizie. Il Lexicon der Renaissance pubblicato nella ex Germania Orientale poco prima del crollo del Muro di Berlino può servire per un corso sulla cultura di regime della ddr e molto meno per ottenere informazioni sul Rinascimento. Più banalmente le enciclopedie, capitolazioni al tentativo di mettere ordine nel sapere imponendo l’unico registro classificatorio su cui nessuno ha obiezioni, ovvero l’ordine alfabetico, sono inevitabili specchi del loro tempo; non esistono enciclopedie perfette né metodi consensuali per generarle; non esiste un loro lettore da cima a fondo – e quando esiste, è un po’ eccentrico; sono collezioni di frammenti, legati a logiche decisionali che muovono da piani grandiosi e producono compilazioni di liste della spesa. E se servono, come servono, più a chi le scrive che a chi le legge, in quanto aiutano a mettere in forma semplice e concisa un sapere, o in quanto creano o cristallizzano identità culturali; allora la funzione addizionale di Wikipedia è che aiuta molti a chiarirsi le idee; non leggendo, ma scrivendo. (cap. Ha senso fare la guerra a Wikipedia?)“

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Luigi Russo 12
critico letterario italiano 1892 – 1961
„L'individualismo è dilettantismo rovinoso.“

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Umberto Eco 193
semiologo, filosofo e scrittore italiano 1932 – 2016
„La filosofia è sempre una forma di alto dilettantismo, in cui qualcuno, per tanto che abbia letto, parla sempre di cose su cui non si è preparato abbastanza. (da Che cosa fanno oggi i filosofi?)“

Giovanni Semeria 13
oratore e scrittore italiano 1867 – 1931
„La scienza deve costituirsi scienza con la più severa ricerca della verità, con la più indipendente ricerca della verità, ma poi… se si è dilettantismi o pagani, si dice basta, se cristiani, si mette la scienza al servizio del bene. (da Saggi... Clandestini)“

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Arthur Koestler 23
scrittore e filosofo ungherese 1905 – 1983
„Guarda i Gracchi, Saint-Just, la Comune di Parigi. Fino ad ora, le rivoluzioni sono state fatte da dilettanti moralisti. Sono sempre stati in buona fede e sono periti per il loro dilettantismo. Noi, per la prima volta siamo conseguenti. (p. 179)“


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Georg Kerschensteiner 16
pedagogista tedesco 1854 – 1932
„Ad Aloys Fischer non è certo ignoto l'inguaribile dilettantismo cui proprio gli apostoli della spontanietà dan libero corso nelle loro scuole popolari sperimentali, con disprezzo completo dell'autoesame e dell'atteggiamento oggettivo. (p. 60-61)“

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Ivan Lendl 11
tennista cecoslovacco 1960
„Con l'età i movimenti diventano un po' più lenti. Non necessariamente correndo in avanti, quanto piuttosto nell'invertire la corsa. Ci siamo passati tutti, ci è passato Pete, ci sono passato io, e ora tocca a Roger. E quando si cominciano a perdere frazioni di secondo qua e là, alla fine si sommano e fanno male. Così gli scambi decisivi non si vincono più e come lei sa, il risultato dipende da pochi punti di differenza. Tuttavia stiamo parlando di Federer, che ha vinto più di chiunque altro. Magari per lui le cose andranno diversamente. Secondo me è lui il più grande dell'era del professionismo, davanti a Pete. Nell'era del dilettantismo il migliore fu Rod Laver.“

Giuseppe Grillo 2
calciatore italiano 1911
„Il dilettantismo in «contenuto» e la plurivalenza in scrittura hanno caratterizzato ulteriori exploits nell'arte narrativa del Nostro: lo hobby biologia è andato complicandosi in sollecitazioni d'ordine sociologico [in sede non narrativa, ne è la testimonianza il saggio sociale Their Blood is Strong (Hanno il sangue forte), scritto in questo secondo o terzo momento della produzione steinbeckiana]. La patologia del fenomeno presa a cuore dal narratore viene fatta imperversare attraverso un precipitarsi di vicende e un'irruenza di linguaggio, schermi rivelatori del sottofondo emotivo nell'impresa di Steinbeck: ne vengono fuori In dubious Battle (La battaglia) e soprattutto The Grapes of Wrat (Furore), forse il suo capolavoro.“

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Roger Federer 351
tennista svizzero 1981
„[Nel 2011] Con l'età i movimenti diventano un po' più lenti. Non necessariamente correndo in avanti, quanto piuttosto nell'invertire la corsa. Ci siamo passati tutti, ci è passato Pete, ci sono passato io, e ora tocca a Roger. E quando si cominciano a perdere frazioni di secondo qua e là, alla fine si sommano e fanno male. Così gli scambi decisivi non si vincono più e come lei sa, il risultato dipende da pochi punti di differenza. Tuttavia stiamo parlando di Federer, che ha vinto più di chiunque altro. Magari per lui le cose andranno diversamente. Secondo me è lui il più grande dell'era del professionismo, davanti a Pete. Nell'era del dilettantismo il migliore fu Rod Laver. (Ivan Lendl)“

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