Frasi su diligente

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Robert Louis Stevenson 77
scrittore scozzese 1850 – 1894
„Chi mostra di essere troppo diligente, a scuola o nella vita, in chiesa o al mercato, mostra un sintomo di scarsa vitalità.“

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Rebecca Romijn 5
attrice e modella statunitense 1972
„Sono diligente perché i miei genitori erano dei gran lavoratori.“


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Melissa Panarello 46
scrittrice, personaggio televisivo e saggista italiana 1985
„Giorno per giorno va avanti così, salvo qualche telefonata improvvisa dell’angelo presuntuoso e dei suoi diavoli; in quel caso mi vesto come meglio posso, mi tolgo gli abiti da diligente studentessa e indosso quelli della donna che fa impazzire gli uomini. Li ringrazio perché mi danno la possibilità di staccarmi dal grigiore ed essere qualcosa di diverso. (libro 100 colpi di spazzola prima di andare a dormire)“

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Joseph Roth 71
scrittore e giornalista austriaco 1894 – 1939
„Passato è il tempo delle gesta eroiche: questo è il tempo dei diligenti lavori burocratici. Passato è il tempo delle epopee: questo è il tempo delle statistiche. (da Viaggio in Russia)“

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Publilio Siro 688
scrittore e drammaturgo romano 100
„Mora cogitationis diligentia est. ()“

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Lorenzo Scupoli 5
1530 – 1610
„Ciechi nei propri, sono invece solleciti e diligenti osservatori e mormoratori dei detti e dei fatti altrui.“

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Girolamo Borsieri 2
umanista italiano
„[... ] Michel Angiolo da Caravaggio, il quale è stato così diligente, ed ingegnoso imitatore della natura, che dove gli altri pittori sogliono prometter esso ha fatto. (da Il Supplemento della Nobiltà di Milano, cap. XVII, p. 65)“

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Friedrich Nietzsche 491
filosofo, poeta, saggista, compositore e filologo tedesco 1844 – 1900
„Nei sette anni durante i quali ho insegnato greco nella classe superiore del Pädagogium di Basilea, non ho avuto alcuna occasione per infliggere una punizione; i più pigri erano diligenti con me. Sono sempre all'altezza del caso; devo essere impreparato per poter essere padrone di me stesso. (Perché sono così saggio, 4; 1989)“


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Louis-ferdinand Céline 146
scrittore, saggista e medico francese 1894 – 1961
„Il tam-tam del vicino villaggio, ti faceva saltare, tagliati fini, pezzettini di pazienza. Mille diligenti zanzare presero senza indugio possesso delle mie cosce, ma non osavo più rimettere piede a terra per gli scorpioni e i serpenti velenosi di cui supponevo fosse iniziata la caccia. (1992, p. 151)“

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Saul Bellow 56
scrittore statunitense 1915 – 2005
„Ma sono diligente. Mi ci metto di buona voglia e do prova di costante miglioramento. Sarò senz'altro in grandissima forma sul mio letto di morte. I buoni muoiono giovani, ma io sono stato risparmiato affinché mi possa preparare e perfezionare in modo da poter finire buono come il pane.“

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John Keats 58
poeta inglese 1795 – 1821
„Ho idea di come un Uomo potrebbe trascorrere una vita piacevole: un giorno potrebbe leggere una pagina di Poesia pura o di Prosa distillata e perdersi nella lettura, pensarci, rifletterci, capirla fino in fondo, farne profezie o sogni […]. Che felicità c’è in questo viaggio immaginario, quale deliziosa e diligente Indolenza.“

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Mina 197
pagina di disambiguazione di un progetto Wikimedia 1940
„Rimettiamo in discussione il ruolo di Sua Maestà la televisione". Lei, l'imperatrice delle nostre case sempre più vuote di pensieri e parole e sempre più inzuppate di rumori. Lei, appollaiata sul trono delle nostre serate, lei divoratrice dei nostri attimi più privati, così ingorda di scandali, di pochezze e di immagini virtuali, con i suoi flash abbaglianti e le sue sequenze accelerate che inghiottono lo spazio e soffocano il tempo. Lei che non lascia via di scampo. Dalle sue frattaglie non si può sfuggire. Lei, che vomita pattume in quantità industriale, non accetta più di essere un vago sottofondo: ti penetra nell'iride sotto forma di stupefacenti videoclip, di pianti in diretta e altre amenità. Sua Maestà la tv ha decretato che il nostro cervello debba essere soltanto una discarica. E a noi, bravi e diligenti utenti, ha riservato una sola libertà: quella dello zapping da un cassonetto per la plastica ad un contenitore per rifiuti organici. Il saltapicchio da un canale all'altro non è più motivato dalla ricerca di ciò che potrebbe sollecitare maggiormente la nostra intelligenza, il nostro interesse. Quando brandiamo un telecomando, ci trasformiamo in un animalone tecnologico, un tutt'uno con l'apparecchio televisivo. Una schifezza massmediale rassegnata e inconsapevole. E quanto più ciò che vediamo è inquietante, tanto più le nostre facoltà inferiori si sentono gratificate. (da Salviamoci dal trash in tv, Liberal, 7 maggio 1998)“