Frasi su diligenza

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Leonardo Da Vinci 136
pittore, ingegnere e scienziato italiano 1452 – 1519
„Vedendo il castagno l'uomo sopra il fico, il quale piegava inverso sé i sua rami, e di quelli ispiccava i maturi frutti, e quali metteva nell'aperta bocca disfacendoli e disertandoli coi duri denti, crollando i lunghi rami e con temultevole mormorio disse: «O fico, quanto se' tu men di me obrigato alla natura! Vedi come in me ordinò serrati i mia dolci figlioli, prima vestiti di sottile camicia, sopra la quale è posta la dura e foderata pelle, e non contentandosi di tanto beneficarmi, ch'ell'ha fatto loro la forte abitazione, e sopra quella fondò acute e folte spine, a ciò che le mani dell'homo non mi possino nuocere.» Allora il fico cominciò insieme co' sua figlioli a ridere, e ferme le risa, disse: «Conosci l'omo essere di tale ingegno, che lui ti sappi colle pertiche e pietre e sterpi, tratti infra i tua rami, farti povero de' tua frutti, e quelli caduti, peste co' piedi e co' sassi, in modo ch'e frutti tua escino stracciati e storpiati fora dell'armata casa; e io sono con diligenza tocco dalle mani, e non come te da bastoni e da sassi.» (Il castagno e il fico)“

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Paul-louis Courier 33
scrittore e grecista francese 1773 – 1825
„Ecco chi sono quelli che ci accusano di essere bonapartisti. Per me io non incolpo né denunzio chicchessia, perché non aspiro a ufizj e non odio nessuno; sostengo però, che non c'è ragione onde s'abbia a catturare così dieci persone a Luynes o centomila a Parigi, che poi è lo stesso. Tra gli abitanti di Luynes non si troverebbero, a ricercarli, dieci ladri conosciuti o dieci omicidi; e mi sembra così vero, che m'è più presto creduto che detto: dunque saranno dieci nemici del re, dieci uomini pericolosi per lo Stato quelli a cui si toglie la libertà. Sí, Signori, a cento leghe da Parigi, in una borgata fuor di mano, sconosciuta, che neppur è luogo di passaggio, a cui si arriva per mezzo di strade difficilissime, a Luynes ci ha dieci cospiratori, dieci nemici dello Stato e del re, dieci uomini da metter sotto chiave; e tutto ciò con la massima diligenza. (p. 18)“


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Ruggero Pesce 2
giudice italiano 1938
„Ben venga la tecnologia, dunque, perché rappresenta certamente il futuro, ma ricordiamo che l'elemento uomo, che parrebbe da essa quasi relegato in secondo piano, rimane il centro, il motore, l'anima di quest'universo che ci sforziamo di governare. L'uomo e l'inquietudine, figlia dei tempi, che l'accompagna.
Perché inquietudine? Guardiamo in particolare al mondo della Magistratura e pensiamo all'aria avvelenata in cui essa si trova troppo spesso ad operare, e ci chiediamo se ciò avvenga per colpe proprie ovvero per gratuiti e interessati attacchi esterni. Ma è vano cercare di sciogliere il dilemma; occorre invece che ci si adoperi con ogni energia per togliere voce a quanti imputano ad alcuni esponenti della magistratura scarsa diligenza o vanità personale o spinte ideologiche che li orienterebbero altrove rispetto a un'interpretazione corretta e serena della norma. Se queste incrostazioni esistono devono essere rimosse perché lo esige la collettività e lo merita la stragrande maggioranza dei magistrati, per i quali la disposizione prevalente è quella della dedizione incondizionata, della volontà tenace di esercitare il proprio ministero in vista del solo bene comune, con spirito di sacrificio e senza clamori: nel silenzio che spesso non paga ma è dignità di servizio e gratificazione di coscienza. Parimenti, non sono più sopportabili quegli attacchi gratuiti, di provenienza varia, ingeneroso esercizio ormai troppo diffuso di quanti applicano la regola secondo cui la miglior difesa consiste nel distruggere l'immagine del "nemico". Il convincimento da taluni nutrito, da altri propagandato, del giudice come di un soggetto onnipotente e sordo ai problemi di coscienza, e teso a chissà quali fini impropri, è fasullo e banale: quanti ci sono vicini per ragioni di lavoro o affettive conoscono l'ansia del dubitare, la paura di non sapere offrire le corrette risposte, di non poter cogliere il frutto che a volta pare proibito e si chiama giustizia.
Non c'è e non ci può essere indifferenza nell'atto del giudicare. Non si avvia un uomo al calvario di un processo penale né lo si condanna con il sorriso sulle labbra, non si respinge un immigrato onesto con una scrollata di spalle, non si toglie un bambino a una madre o a un padre senza subirne un contraccolpo doloroso come un pugno nello stomaco. Stati d'animo con i quali il buon magistrato fa i conti in compagnia delle sole voci di dentro che impietosamente gli ricordano giorno dopo giorno come una decisione sbagliata possa stravolgere una vita e uccidere una speranza.
Rubo ancora un minuto alla vostra pazienza per un'ultima annotazione: entro pochi giorni o settimane un gruppo di magistrati milanesi chiuderà la propria attività, e a loro voglio dire: per quaranta e più anni s'è combattuta, credo, la buona battaglia – mi perdoni San Paolo per la citazione che non vuole essere irriverente – e ho speranza che ora, giunti al termine della corsa, integra si sia conservata in ognuno la fiducia negli ideali per i quali tutti fummo avviati a questo lavoro. A quanti operano e opereranno nel mondo del diritto, magistrati, avvocati, personale amministrativo, ai giovani soprattutto, auguro di raccogliere in abbondanza, forti del loro impegno e con l'aiuto di Dio, i frutti di quanto di buono si va seminando perché questo Paese, che è stato la culla del diritto e che a volte ci dilettiamo noi stessi a bistrattare al di là dei suoi demeriti, mentre dispensiamo ammirazione incondizionata a quasi tutti gli altri popoli del mondo che hanno invece, quasi tutti, tanto da imparare; questo Paese al quale, fuor d'ogni retorica, credete, mi onoro e sono fiero di appartenere, rivendichi e riprenda il suo ruolo di portabandiera nella faticosa ma entusiasmante corsa di civiltà che porta al traguardo della Giustizia. (da Discorso di inaugurazione dell'anno giudiziario 2010 per il distretto della Corte d'Appello di Milano del Presidente Ruggero Pesce)“

Barbara Lezzi 4
politica italiana 1972
„Un altro filone vede 13 consiglieri e 5 sindaci - stiamo parlando di coloro che, con la diligenza del buon padre di famiglia, avrebbero dovuto tutelare i risparmi dei cittadini e dei clienti - concedersi fidi che ammontavano anche a 20 milioni di euro ciascuno (per un totale di 185 milioni di euro a loro personalmente concessi), anziché operare a tutela dei risparmiatori. Da qui abbiamo immediatamente 18 milioni di perdite, a cui si aggiungono 90 milioni di euro che vanno nei crediti incagliati, cioè quelli che non vengono più restituiti. Si registra così una perdita causata proprio da chi doveva amministrare.“

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Alessandro Manzoni 106
scrittore italiano 1785 – 1873
„Quelli che fanno il bene, lo fanno all'ingrosso: quand'hanno provata quella soddisfazione, n'hanno abbastanza, e non si voglion seccare a star dietro a tutte le conseguenze; ma coloro che hanno quel gusto di fare il male, ci mettono più diligenza, ci stanno dietro fino alla fine, non prendon mai requie, perché hanno quel canchero che li rode. ()“

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Baltasar Gracián 70
gesuita, scrittore e filosofo spagnolo 1601 – 1658
„La diligenza mette in atto rapidamente ciò che l'intelligenza ha maturamente pensato.“

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Giordano Bruno 246
filosofo e scrittore italiano 1548 – 1600
„Voglio, o Diligenza, che ottegni questo nobil spacio nel cielo; perché sei quella che nutri con la fatica gli animi generosi. [... ] Su, Diligenza, che fai? perché tanto ociamo e dormiamo vivi, se tanto tanto doviamo ociar e dormire in morte? (Sofia: II dialogo)“

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Louis Bromfield 15
1896 – 1956
„La morte del corpo non è la fine dello spirito, ma solo una tappa del viaggio, come quando nei tempi andati si cambiava diligenza.“


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Gautama Buddha 70
monaco buddhista, filosofo, mistico e asceta indiano, fo... -566 – -483 a.C.
„[Ultime parole] Ricordate, o monaci, queste mie parole: tutte le cose composte sono destinate a disintegrarsi! Dedicatevi con diligenza alla vostra propria salvezza!“

Giovanni Francesco Lottini 8
politico, scrittore e vescovo cattolico italiano 1512 – 1572
„Non è cosa che voglia tutta la diligenza dell' uomo e che meno patisca gli errori, etiandio piccoli, quanto fa la guerra. [fonte 7] (p. 498)“

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Karl Kraus 175
scrittore, giornalista e aforista austriaco 1874 – 1936
„Quando l'uomo viaggiava in diligenza, il mondo andava avanti meglio di oggi in cui anche il commesso vola nell'aria. A che serve guadagnare tempo se il cervello si è spappolato per strada?“

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Nikola Tesla 16
fisico, inventore e ingegnere serbo naturalizzato statun... 1856 – 1943
„Se Edison deve cercare un ago in un pagliaio procede con la diligenza dell'ape nell'esaminare paglia per paglia fino a quando trova l'oggetto della sua ricerca. Ero testimone dispiaciuto di tale comportamento, sapendo che un po' di teoria e di calcoli avrebbero evitato il novanta per cento del suo lavoro. (da New York Times, 19 ottobre 1931)“


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Noam Chomsky 99
linguista, filosofo e teorico della comunicazione statun... 1928
„Con la giusta dose di diligenza, la gente comune può benissimo scoprire da sola tutti documenti importanti che usano i media, mentre analisi, commenti e dibattiti appaiono irrilevanti.“

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Vincenzo Monti 183
poeta italiano 1754 – 1828
„La massima, che sotto Luigi XIII lasciò scritta nel suo testamento politico un gran ministro di Stato, che i sovrani si guardino con diligenza dall'impiegare nelle cariche le persone d'onore, perché non possono trarne verun partito, questa massima tanto esecrabile, quanto osservata, è del tutto sconosciuta, se nol sapete, in Isvezia. Se lo sia egualmente nel sistema della vostra politica, accordatemi l'onesta libertà di deciderlo e allora vi dirò io la ragione perché non siete ancora in grado di rispettarmi e conoscermi. (p. 24)“

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Stefano I d'Ungheria 3
re ungherese 969 – 1038
„Innanzi tutto, figlio mio, se vuoi rendere onore alla corona reale, ti ordino, ti consiglio e ti raccomando di custodire la fede cattolica e apostolica con tale diligenza e vigilanza, da offrire un modello a tutti coloro che per volontà di Dio ti sono sudditi e in tal modo che tutti gli uomini di Chiesa possano a ragione chiamare un vero cristiano. Altrimenti non potrai esser detto cristiano – siine certo – né figlio della Chiesa. (da Esortazioni al figlio, cap. I)“

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Mario Borghezio 38
politico italiano 1947
„Fossi in Monti metterei sul mercato anche Napoli e la Sardegna. Con quei soldi potremmo alleggerire il nostro debito che, tra l'altro, mica l'han fatto gli operai della Fiat o i piccoli imprenditori del Veneto o del Nord est. L'hanno fatto loro, con le loro pensioni facili di invalidità, con gli amici politici, con le loro mafie, il loro assalto alla diligenza, le loro finanziarie che ogni anno spolpavano un po' di più le casse dello Stato. E naturalmente Roma ladrona, che ha coperto tutto questo danneggiando la gente onesta del sud. Soprattutto, chiudendo le speranze alle giovani generazioni del sud.“

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