Frasi su diluvio

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Lucio Battisti 180
compositore, cantautore e produttore discografico italiano 1943 – 1998
„Un ingordo gorgo umido è l'addio. (da Il diluvio“

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Guido Ceronetti 202
poeta, filosofo e scrittore italiano 1927
„Il diluvio di carni macellate che cade ogni giorno sulle città dell'Occidente annuncia stragi, malattia, pazzia collettiva, perdita d'anima, oscuramento e imbrattamento mentale. Più energie malsane per teste da sbatacchiare nel buio. C'è dentro la maledizione delle quaglie alle tombe dell'Ingordigia.“


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Arthur Rimbaud 98
poeta francese 1854 – 1891
„Sgorga, stagno, — schiuma, riversati sui ponti, e al di sopra dei boschi; — drappi neri ed organi, — lampi e tuoni — salite e scorrete; — Acque e tristezze, salite e rialzate i Diluvi.
Che da quando si sono dissolti, — oh le pietre preziose interrate, e i fiori aperti! — è una noia! e la Regina, la Strega che accende la sua brace nel vaso di terra, non vorrà mai raccontarci ciò che ella sa, e che noi ignoriamo. (da Dopo il diluvio, 1978)“

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Noemi 58
cantautrice, personaggio televisivo, regista di videocli... 1982
„Per ogni goccia vorrei diluvio sopra ogni cosa, ma tu non meriti più un battito di questa vita. (da L'amore si odia)“

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Antonin Artaud 60
commediografo, attore teatrale e scrittore francese 1896 – 1948
„Pentirsi! Ma perché? Il pentimento è nelle mani di Dio. Sta a lui avvertire rimorso per le mie azioni. Perché mi ha reso il padre di un essere che desidero così ardentemente? Prima che qualcuno condanni il mio crimine, lasciate che accusi il fato. Siamo liberi? Chi può crederlo quando i cieli sono pronti a caderci addosso? Ho aperto le porte del diluvio per non esserne coinvolto. C'è un demone dentro me destinato a vendicare i peccati del mondo. Non c'è fato ora che possa impedirmi di realizzare i miei sogni. (da Les Cenci)“

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Cesare Pavese 226
scrittore, poeta, saggista e traduttore italiano 1908 – 1950
„Amadriade. Alle volte, non so. Mi chiedo che cosa sarebbe morire. Quest'è l'unica cosa che davvero ci manca. Sappiamo tutto e non sappiamo questa semplice cosa. Vorrei provare, e poi svegliarmi, si capisce.
Satiro. Sentila. Ma morire è proprio questo – non più sapere che sei morta. Ed è questo il diluvio: morire in tanti che non resti più nessuno a saperlo. [... ]
Amadriade. Strana gente. Loro trattano il destino e l'avvenire, come fosse un passato.
Satiro. Questo vuol dire, la speranza. Dare un nome di ricordo al destino. (Il diluvio)“

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Franco Battiato 122
musicista, cantautore e regista italiano 1945
„Giorni d'immensa meraviglia e giorni di cattività, tra noi due poi scoppiò il diluvio' (da I giorni della monotonia)“

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Trilussa 38
poeta italiano 1871 – 1950
„Anche l'amore è un'arca | che salva dal diluvio della vita | ma a tempesta finita | non si sa mai la roba che si sbarca.“


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Emmanuel Celestin Suhard 3
cardinale francese 1874 – 1949
„Oggi come ieri il mondo non si salverà da solo dal diluvio.“

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Ramón Gómez De La Serna 49
scrittore e aforista spagnolo 1888 – 1963
„I laghi sono le pozzanghere rimaste dopo il diluvio. (libro Mille e una greguería)“

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Benedetta Tobagi 23
giornalista, scrittrice e conduttrice radiofonica italiana 1977
„Dove c’è stata devastazione, il racconto ricostruisce una forma, ritesse i fili, ristabilisce i collegamenti spezzati. Il racconto è zattera in mezzo al naufragio, arca di Noè dopo il diluvio, tenerezza al posto dell’orrore, voce anziché silenzio, giustizia contro la violenza, ordine nel caos, argine all’oblio. La vita continua nel tempo del racconto. (libro Una stella incoronata di buio: Storia di una strage impunita)“

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Enrique Jardiel Poncela 19
scrittore, drammaturgo 1901 – 1952
„L'amicizia, come il diluvio universale, è un fenomeno di cui tutti parlano, ma che nessuno ha mai visto con i propri occhi.“


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Noam Chomsky 125
linguista, filosofo e teorico della comunicazione statun... 1928
„Le dieci regole della manipolazione mediatica

1. La strategia della distrazione
L’elemento primordiale del controllo sociale è la strategia della distrazione che consiste nel deviare l’attenzione del pubblico dai problemi importanti e dei cambiamenti decisi dalle élite politiche ed economiche, attraverso la tecnica del diluvio o inondazioni di continue distrazioni e di informazioni insignificanti. La strategia della distrazione è anche indispensabile per impedire al pubblico d’interessarsi alle conoscenze essenziali, nell'area della scienza, l’economia, la psicologia, la neurobiologia e la cibernetica. Mantenere l’Attenzione del pubblico deviata dai veri problemi sociali, imprigionata da temi senza vera importanza. Mantenere il pubblico occupato, occupato, occupato, senza nessun tempo per pensare, di ritorno alla fattoria come gli altri animali.
2. Creare problemi e poi offrire le soluzioni
Questo metodo è anche chiamato "problema- reazione- soluzione". Si crea un problema, una "situazione" prevista per causare una certa reazione da parte del pubblico, con lo scopo che sia questo il mandante delle misure che si desiderano far accettare. Ad esempio: lasciare che si dilaghi o si intensifichi la violenza urbana, o organizzare attentati sanguinosi, con lo scopo che il pubblico sia chi richiede le leggi sulla sicurezza e le politiche a discapito della libertà. O anche: creare una crisi economica per far accettare come un male necessario la retrocessione dei diritti sociali e lo smantellamento dei servizi pubblici.
3. La strategia della gradualità
Per far accettare una misura inaccettabile, basta applicarla gradualmente, a contagocce, per anni consecutivi. È in questo modo che condizioni socioeconomiche radicalmente nuove (neoliberismo) furono imposte durante i decenni degli anni 80 e 90: Stato minimo, privatizzazioni, precarietà, flessibilità, disoccupazione in massa, salari che non garantivano più redditi dignitosi, tanti cambiamenti che avrebbero provocato una rivoluzione se fossero state applicate in una sola volta.
4. La strategia del differire
Un altro modo per far accettare una decisione impopolare è quella di presentarla come "dolorosa e necessaria", ottenendo l’accettazione pubblica, nel momento, per un’applicazione futura. È più facile accettare un sacrificio futuro che un sacrificio immediato. Prima, perché lo sforzo non è quello impiegato immediatamente. Secondo, perché il pubblico, la massa, ha sempre la tendenza a sperare ingenuamente che "tutto andrà meglio domani" e che il sacrificio richiesto potrebbe essere evitato. Questo dà più tempo al pubblico per abituarsi all'idea del cambiamento e di accettarlo rassegnato quando arriva il momento.
5. Rivolgersi al pubblico come ai bambini
La maggior parte della pubblicità diretta al gran pubblico, usa discorsi, argomenti, personaggi e una intonazione particolarmente infantile, molte volte vicino alla debolezza, come se lo spettatore fosse una creatura di pochi anni o un deficiente mentale. Quando più si cerca di ingannare lo spettatore più si tende ad usare un tono infantile. Perché? Se qualcuno si rivolge ad una persona come se avesse 12 anni o meno, allora, in base alla suggestionabilità, lei tenderà, con certa probabilità, ad una risposta o reazione anche sprovvista di senso critico come quella di una persona di 12 anni o meno.
6. Usare l’aspetto emotivo molto più della riflessione
Sfruttate l'emozione è una tecnica classica per provocare un corto circuito su un'analisi razionale e, infine, il senso critico dell'individuo. Inoltre, l'uso del registro emotivo permette aprire la porta d’accesso all'inconscio per impiantare o iniettare idee, desideri, paure e timori, compulsioni, o indurre comportamenti...
7. Mantenere il pubblico nell'ignoranza e nella mediocrità
Far sì che il pubblico sia incapace di comprendere le tecnologie ed i metodi usati per il suo controllo e la sua schiavitù. "La qualità dell’educazione data alle classi sociali inferiori deve essere la più povera e mediocre possibile, in modo che la distanza dell’ignoranza che pianifica tra le classi inferiori e le classi superiori sia e rimanga impossibile da colmare dalle classi inferiori".
8. Stimolare il pubblico ad essere compiacente con la mediocrità
Spingere il pubblico a ritenere che è di moda essere stupidi, volgari e ignoranti...
9. Rafforzare l’auto-colpevolezza
Far credere all'individuo che è soltanto lui il colpevole della sua disgrazia, per causa della sua insufficiente intelligenza, delle sue capacità o dei suoi sforzi. Così, invece di ribellarsi contro il sistema economico, l’individuo si auto svaluta e s’incolpa, cosa che crea a sua volta uno stato depressivo, uno dei cui effetti è l’inibizione della sua azione. E senza azione non c’è rivoluzione!
10. Conoscere agli individui meglio di quanto loro stessi si conoscano
Negli ultimi 50 anni, i rapidi progressi della scienza hanno generato un divario crescente tra le conoscenze del pubblico e quelle possedute e utilizzate dalle élites dominanti. Grazie alla biologia, la neurobiologia, e la psicologia applicata, il "sistema" ha goduto di una conoscenza avanzata dell’essere umano, sia nella sua forma fisica che psichica. Il sistema è riuscito a conoscere meglio l’individuo comune di quanto egli stesso si conosca. Questo significa che, nella maggior parte dei casi, il sistema esercita un controllo maggiore ed un gran potere sugli individui, maggiore di quello che lo stesso individuo esercita su sé stesso.“

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Giorgio La Pira 73
politico italiano 1904 – 1977
„essere come le centrali dalle quali si sprigiona questa divina energia sconvolgitrice di ogni pigrizia e di ogni lentezza... i laghi misteriosi dove si radunano le acque salutari destinate ad operare nel mondo un diluvio purificatore di grazia, di verità, di bellezza e di pace!“

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Bryan Cranston 26
attore statunitense 1956
„Saul: Ci domandavamo se questa non sia forse un tipo di situazione alla Zanna Gialla.
- Walter: Zanna Gialla?
- Saul: Sì, Zanna Gialla è il cane migliore e leale che possa esistere. Insomma, lo amano tutti quel bastardo però un giorno mostra i sintomi della rabbia e il piccolo Timmy per amore del suo Zanna Gialla purtroppo deve... Be', tu l'hai visto il film, no?
- Walter: A te piacciono le metafore molto colorite, non è vero, Saul? Il Belize, Zanna Gialla... Sì, sei un vero diluvio di consigli. (Film Breaking Bad - Reazioni collaterali)“

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Gabriele Lolli 13
matematico e logico italiano 1942
„Il buon Dio, grande matematico dell'universo... perché non ha avuto una cattedra?
- Aveva solo una pubblicazione importante.
- Per di più scritta in ebraico.
- Non pubblicata su rivista soggetta a referee.
- Qualcuno dubita che l'abbia scritta lui.
- Dopo aver creato il mondo, che cosa ha fatto?
- La comunità scientifica ha avuto molte difficoltà a replicare i suoi risultati.
- Non ha mai fatto domanda ai comitati di etica per l'uso di cavie umane.
- Quando un esperimento gli andò male, cercò di nasconderlo con un diluvio.
- Quando i suoi soggetti non si comportavano come previsto, li cancellava dal campione.
- Ha cacciato i suoi primi studenti che dimostravano amore per il sapere.
- Benché ci fossero solo dieci requisiti, la maggior parte dei suoi studenti ha sempre fallito le prove.
- Veniva raramente a far lezione e diceva di studiare il testo.
- Teneva strane ore di ricevimento, sui monti. (libro Il riso di Talete)“

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