Frasi su dimenticanza


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Alessandro Baricco 350
scrittore e saggista italiano 1958
„Eravamo nello stesso amore, in quel momento – non abbiamo fatto altro, per anni. La sua bellezza, i suoi pianti, la mia forza, i suoi passi, il mio pregare – eravamo nello stesso amore. La sua musica, i miei libri, i miei ritardi, i suoi pomeriggi da solo – eravamo nello stesso amore. L'aria in faccia, il freddo nelle mani, le sue dimenticanze, le mie certezze – eravamo nello stesso amore.“

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Hans Urs Von Balthasar 372
presbitero e teologo svizzero 1905 – 1988
„L'ateismo moderno è in gran parte la reazione contro un simile sapere e troppo sapere cristiani, e le due cose assieme, intese cristianamente, sono già dimenticanza di Dio.“


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Jonathan Safran Foer 162
scrittore statunitense 1977
„La vergogna è il lavoro della memoria contro la dimenticanza. La vergogna è quello che proviamo quando dimentichiamo quasi del tutto – ma non del tutto – le aspettative sociali e i nostri obblighi nei confronti degli altri a favore di una gratificazione immediata. (pp. 45-46)“

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Platone 151
filosofo greco antico -427 – -347 a.C.
„La scoperta della scrittura avrà l'effetto di produrre la dimenticanza nelle anime che l'impareranno, perché, fidandosi della scrittura, queste si abitueranno a ricordare dal di fuori mediante segni estranei, e non dal di dentro e da sé medesime.“

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Carmelo Bene 203
attore, drammaturgo e regista italiano 1937 – 2002
„Io sono già dimenticato, meglio ancora ignorato, in vita. Mi hanno promesso a Otranto i funerali da vivo. Non c'è bisogno di consegnare un cadavere in pubblico per meritare la dimenticanza.“

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Stephen King 271
scrittore e sceneggiatore statunitense 1947
„Ci sono cose che non si dimenticano più. Era giunta a convincersi che proprio le cose che il mondo pratico archiviava come effimere – per esempio le canzoni e la luce della luna e i baci – erano in certi casi proprio le cose che duravano più a lungo. Potevano essere sciocchezze, ma sconfiggevano la dimenticanza. Ed era una bene. Era un bene.“

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Ron Geesin 3
musicista e compositore britannico 1943
„Quando il disco [Atom Heart Mother] venne pubblicato rimasi stupito di non vedere da nessuna parte il mio nome – neanche una menzione in copertina... Una dimenticanza? No, è che loro non erano disposti ad ammettere, in quel periodo, di avere avuto un aiuto esterno. (citato in Pink Floyd, Canzoni, traduzione di Lorenzo Ruggiero, Kaos Edizioni Milano, 1992)“

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Jonathan Safran Foer 162
scrittore statunitense 1977
„Modificare la nostra alimentazione e far svanire certi gusti dalla memoria rappresenta una specie di perdita culturale, qualcosa che viene dimenticato. Ma forse vale la pena di accettare, se non addirittura di coltivare, questo genere di dimenticanza (anche la dimenticanza può essere coltivata). Per ricordare gli animali e l'importanza che ha per me il loro benessere forse devo perdere alcuni gusti e trovare altri appigli per i ricordi che un tempo mi aiutavano a conservare.
Ricordare e dimenticare sono parte dello stesso processo mentale. Scrivere un dettaglio di un evento è non scriverne un altro (a meno di continuare a scrivere all'infinito). Ricordare una cosa è lasciare scivolarne un'altra nell'oblio (a meno di continuare a rievocare all'infinito). (pp. 210-211)“


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Alessandro Baricco 350
scrittore e saggista italiano 1958
„Cercavo di spegnere un'immagine di Luca con i capelli appiccati alla fronte, nel letto di Andre, ma quella invece non mi abbandonava, né mi avrebbe abbandonato, così è quel che ricordo di lui, per sempre. Eravamo nello stesso amore, in quel momento – non abbiamo fatto altro, per anni. La sua bellezza, i suoi pianti, la mia forza, i suoi passi, il mio pregare – eravamo nello stesso amore. L'aria in faccia, il freddo nelle mani, le sue dimenticanze, le mie certezze, il corpo di Andre – eravamo nello stesso amore. Così siamo morti insieme – e fino a quando non morirò, insieme vivremo.“

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Thomas Stearns Eliot 58
poeta, saggista e critico letterario statunitense 1888 – 1965
„Quieta e affranta | Consunta e più integra | Rosa della memoria | Rosa della dimenticanza | Esausta e feconda | Tormentata che doni riposo | La Rosa unica | Ora è il giardino |Dove ogni amore finisce | Terminato il tormento | Dell'amore insoddisfatto | Più grande tormento | Dell'amore soddisfatto | Fine dell'infinito | Viaggio verso il nulla | Conclusione di tutto ciò |Che non può essere concluso | Linguaggio senza parola | E parola di nessun linguaggio | Grazia alla Madre Per il Giardino | Dove tutto l'amore finisce.“

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Marcel Proust 229
scrittore, saggista e critico letterario francese 1871 – 1922
„La morte degli altri è come un viaggio fatto da noi stessi e in cui ci ricordiamo, già a cento chilometri da Parigi, di aver dimenticato due dozzine di fazzoletti, di lasciare una chiave alla cuoca, di salutare nostro zio, di chiedere il nome della città dove si trova la fontana antica che desideriamo vedere. Nel mentre che tutte queste dimenticanze che vi assalgono e che diciamo ad alta voce, per pura forma, all'amico che viaggia con noi, hanno per sola replica il rifiuto della sala vuota, il nome della stazione gridato dall'impiegato e che ci allontana ancora di più dalla realizzazioni ormai impossibili, cosicché, rinunciando a pensare alle cose irrimediabilmente omesse, si disfa il pacchetto dei viveri e ci si scambiano i giornali e le riviste. (1990, p. 1772)“

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Manlio Sgalambro 67
filosofo, scrittore e poeta italiano 1924 – 2014
„Perché mi ostino a definirmi "filosofo" benché né i filosofi mi vogliono né io voglio loro? Perché in questa disciplina, nella sua venerata regola, entrai fanciullo e mai venne meno la mia fedeltà. Per più di cinquant'anni l'ho studiata non distratto da altro. Ne ho carpito segreti e reticenze, ho visto esaltazioni e declini, eccessi e dimenticanze. Filosofi sull'altare e poi scagliati giù. Ho assistito al loro regno, e al dominio delle loro idee, e l'ho studiato più che quello di duci e condottieri. Ho avuto amori duraturi, ho imitato modelli (ma come si può imitare l'Idea, ahimè). Sono invecchiato lì dentro. Di essa conosco tre o quattro cose meglio dei miei contemporanei. Non ho altro da aggiungere.“


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Roberto Esposito 3
filosofo italiano 1950
„Da questo gorgo non c'è vera risalita. Dalla peste ci si può immunizzare soltanto esponendosi al suo contagio. Ma ciò significa inevitabilmente divenirne preda in un circuito senza fine. La peste genera se stessa, si riproduce instancabilmente, nonostante e proprio attraverso i tentativi di debellarla – in realtà nascondendola, schiacciandola sulla fragile parete della dimenticanza e della rimozione. L'umanità non è che quella sottile striscia di terra che si stende tra un'ondata e l'altra della peste – emergendo allo scoperto soltanto quando la marea si ritira, prima di risalire e sommergerci di nuovo. Che in alcune stagioni la peste – questa peste nell'uomo e dell'uomo – dilegui, si ritiri, scompaia, è una nostra impressione. Essa è sempre stata lì, in agguato, in attesa di ritornare a esplodere più forte di prima, come l'ombra bruna che si allungò, negli anni Trenta del Novecento, nel cuore in fiamme della civiltà occidentale.“

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Tom Peters 16
scrittore (scrittore di management strategico) 1942
„Le nuove realtà competitive chiedono che noi si volti la schiena a quelle che ci hanno portato a questo punto. Ogni leader ha bisogno di una ‘strategia della dimenticanza’ formale.“

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Christopher Hitchens 67
giornalista, saggista e critico letterario britannico 1949 – 2011
„Avevo una madrina stravagante che in una delle sue visite decise di rimediare a tutte le sue precedenti dimenticanze e di farmi un regalo sul serio. Fui così accompagnato da tutta la famiglia in un'elegante libreria di Plymouth, dove mi venne detto che potevo scegliere sei libri a mio piacimento. Non ci misi molto: volevo una sgargiante serie di Billy Bunter. Gli adulti mi dissero che non andava affatto bene, e mi propinarono un bell'assortimento di libri edificanti di Arthur Ransome sulle avventure all'aria aperta di intrepidi ragazzi inglesi. Per vendetta, furono per sempre lasciati alla polvere in cima al mio scaffale. E neppure mai aperti, finché riuscii artatamente ad abbandonarli in uno dei tanti traslochi della mia famiglia. Così, del tutto ignaro, persi l'occasione di fare la conoscenza di un autore che, secondo il corrispondente a Mosca del «Manchester Guardian», nel 1918 aveva rivelato i «trattati segreti» il cui ruolo nella Prima Guerra Mondiale era stato tanto importante, e che aveva avuto, per giunta, un flirt con la segretaria di Trockij. (Questa scoperta fatta in seguito mi stupì, come avrebbe certamente stupito moltissimo i miei parenti che mi avevano costretto a prendere Ransome.) Mia madre fu irritata per tutto il giorno: «Sciocchino, – disse. – Zia Pam era talmente ben disposta che avresti potuto avere facilmente un bell'orologio da polso se lo avessi chiesto». Ma non volevo un maledetto orologio. Volevo essere lasciato in pace con una pila di libri di mia scelta. (p. 73)“

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Alain Finkielkraut 6
filosofo e giornalista francese 1949
„Essere insegnanti non è solo un mezzo, è uno scopo, è una liberazione, è un'apertura, è la felicità del divenire altro, è, come lo richiama l'etimologia della parola scuola, la forma suprema del piacere. Lo abbiamo dimenticato. Qui, in questa dimenticanza, più ancora che nell'incapacità di offrire ai nostri bambini un avvenire privo di angosce, sta – mi sembra – il nostro fallimento più grave. Poiché, a differenza di un'economia mondializzata, questa incapacità ci è interamente imputabile.“

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