Frasi su diplomatico

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Adolf Hitler 106
dittatore della Germania nazista dal 1933 al 1945 1889 – 1945
„Le grandi masse non sono fatte di diplomatici o di giuristi, e nemmeno di gente ragionevole, ma sono come i bimbi: ondeggianti e dubbiose.“

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Karl Kraus 175
scrittore, giornalista e aforista austriaco 1874 – 1936
„Come cominciano le guerre? I diplomatici raccontano bugie ai giornalisti, poi credono a quello che leggono.“


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John Garland Pollard 30
politico statunitense 1871 – 1937
„Il Diplomatico è un uomo che ricorda il compleanno di una signora e dimentica l'anno di nascita.“

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Mario Praz 84
critico d'arte, critico letterario e saggista italiano 1896 – 1982
„Ahimè, l'imponenza diplomatica dello stile Impero s'è raccomandata anche ai villani rifatti, agli eroi cinematografici, ai pasticceri di lusso, ai decoratori delle sale da pranzo degli alberghi e dei transatlantici. Mobili Impero ha il presidente della repubblica dell'Uruguay e il pugilista giubilato che si ritira dall'agone dei pesi massimi. Ma ogni stile ha i suoi inconvenienti, ed è forse più irritante trovar lo studio d'un avvocato che arieggia un conventuale Quattrocento, o la casa d'un cattivo architetto che scimmieggia il grandioso barocco dei principi e dei cardinali, o la stanza da letto d'un albergo che giustifica il suo prezzo imitando goffamente le voluttuose grazie del rococò, che non un ambiente che aspira a una certa soggezione, nello stile che per prima cosa intende d'essere uno stile di soggezione. (da Dello stile Impero, p. 1328)“

Tiziano Terzani 61
giornalista e scrittore italiano 1938 – 2004
„Ma chi erano veramente i Khmer rossi? Assassini sanguinari, accecati dall'ideologia marxista-leninista, dicevano i diplomatici americani e gli agenti della Cia… Ma noi non ci facevamo influenzare… Ricordo benissimo di aver girato in mezzo a quelle decine di cadaveri, sgozzati, impalati, maciullati, cercando di convincermi che non potevano essere stati uccisi dai guerriglieri, che magari quella gente era rimasta vittima dei bombardamenti americani e poi era stata messa lì, usata, per così dire, in modo da farci credere alla storia del massacro comunista. (da C'eravamo sbagliati, pubblicato col titolo Pol Pot, tu non mi piaci più in la Repubblica, 29 marzo 1985, e pubblicato poi in In Asia col titolo originale scritto dall'autore)“

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Nichi Vendola 53
politico italiano 1958
„Le immagini di quanto accaduto stanotte a largo delle coste turche, per mano dell'esercito israeliano, contro i pacifisti, offrono l'idea di una violenza cieca e drammatica. Si tratta di un'aggressione inedita. È la più grave strage compiuta contro chi, da volontario, ha il compito di essere operatore di pace. È un atto di barbarie senza precedenti che dovrebbe determinare indignazione e condanna unanime da parte di tutto il mondo civile. È in atto una vera e propria guerra. Il governo di Israele si macchia di sangue innocente e determina l'insopportabilità della permanenza dell'azione di occupazione militare di Gaza, della negazione al popolo palestinese della propria terra e del proprio destino. È giunto il momento di costruire una mobilitazione internazionale che rappresenti, a fronte delle mille codardie e delle ipocrisie diplomatiche della comunità degli Stati, la leva per produrre cambiamento laddove imperversa invece la logica del muro, la provocazione delle colonie e la violenza di un vero e proprio apartheid etnico.“

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Marco Travaglio 114
giornalista, saggista e scrittore italiano 1964
„L'altro giorno (come riferisce il sito articolo21. info) quello della spagnola Tve riportava il primo incidente diplomatico scatenato dal nostro futuro premier prim'ancora di insediarsi al governo, con una frase riportata col dovuto rilievo solo dall'Unità (subito rimbrottata dall'interessato): "Zapatero avrà una certa difficoltà, troppe donne nel suo governo". In effetti Zapatero non ha la fortuna di avere come ministri Bossi, Calderoli e Maroni. Così il Cainano ha compiuto il miracolo di mettere d'accordo la destra e la sinistra spagnole. "La risposta al vincitore delle elezioni italiane – riferiva la Tve il 16 aprile – è stata unanime, al di là del colore politico". E giù critiche feroci dalle neoministre Bibiana Aido e Magdalena Alvarez, ma anche da Esperanza Aguirre, presidente del Comune di Madrid (Partito Popolare, centrodestra): "Questo è il secolo delle donne, e una delle cose migliori del presidente è stata la nomina di così tante donne nel governo". Il socialista Alfonso Guerra ha sintetizzato il comune sentire iberico con una frase lapidaria: "Berlusconi è un delinquente, non c'è altro da dire su questo signore". Insomma l'immagine internazionale dell'Italia, oscurata da due anni di comunismo, torna finalmente a rifulgere nel mondo intero. In Spagna se ne sono già accorti. Il Tg1 seguirà. (Liscia la notizia, 22 aprile 2008)“

Giaime Pintor 6
giornalista, scrittore e antifascista italiano 1919 – 1943
„Dietro gli schermi universali offerti dalla propaganda la gioventù d'Europa cerca dalle due parti una ragione ed uno scopo alla guerra che si combatte. E non può trovarli nelle statistiche e nei discorsi, nei dati dell'economia e della storia diplomatica, perché in realtà questo suo lavoro si traduce in una ricerca interiore, nella ricerca delle proprie possibilità e dei propri mezzi, della propria misura personale di fronte alla guerra. Opera di puro egoismo come lo sono le opere migliori della giovinezza, questa ha un valore politico immediato: di indice sulle future esperienze.“


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Ferdinando Petruccelli della Gattina 47
giornalista, scrittore e patriota italiano 1815 – 1890
„Il conte di Cavour, senza contestazione, è il terzo uomo di Stato d'Europa – con Lord Palmerston e l'Imperator Napoleone. La perdita di questo uomo, nelle circostanze attuali, sarebbe, per l'Italia, una sventura irreparabile. La forza del conte di Cavour non è nei suoi principii; egli non ne ha alcuno d'inesorabilmente determinato. Ma egli ha uno scopo, uno scopo fisso, netto, la di cui grandezza avrebbe data la vertigine a tutt'altro uomo – dieci anni fa – quello cioè di formare un'Italia una ed indipendente. […] Il signor di Cavour possiede la conoscenza generale degli affari; egli ha delle idee larghe, molto liberali, niente complicate; ma egli manca dell'abilità pratica della messa in scena. […] Il diplomatico è un gigante; l'amministratore, mediocre; l'uomo, un antitesi. Con lui non si resta giammai in un'attitudine indeterminata: gli si ubbidisce o gli si addiviene ribelle. È non lascia menarsi dai suoi amici, non conta i suoi amici. È il pensiero d'Italia, all'estero; all'interno, ne è il cuore. Egli è l'anima sempre del Gabinetto, che in lui s'identifica, s'illusa, direbbe Dante.“

Aldo Agroppi 6
allenatore di calcio ed ex calciatore italiano 1944
„Quella che è sempre stata, un misto di arroganza, potere, di forza da tirare fuori sempre al momento giusto. Per decenni si sono crogiolati con la storia di non essere mai retrocessi ed invece era una balla colossale perché nel 1913 arrivarono ultimi nel loro girone, con appena una vittoria, un pareggio e ben otto sconfitte. Solo che guarda caso con un'abile opera diplomatica fecero in modo di abolire proprio in quell'anno le retrocessioni e pensare che ancora non erano arrivati gli Agnelli...“

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Ferdinando Petruccelli della Gattina 47
giornalista, scrittore e patriota italiano 1815 – 1890
„Voi andate ai balli di corte; voi andate alle ricezioni del barone Ricasoli; voi partecipate a taluni pranzi diplomatici, a certi banchetti nelle grandi occasioni. Voi siete invitati a tutte le feste. Voi viaggiate gratuitamente. Voi non pagate spese di posta. La vostra medaglia in oro è un passa-pertutto, generalmente rispettato. Voi non potete essere giudicati per tutto il tempo che dura la sessione. – Voi potete fare dei debiti, si fa credito ad un deputato! [... ] Voi avete un palazzo principesco per andarvi a leggere i giornali, parlare, fumare. [... ] Voi siete ben riscaldati. [... ] In una parola, voi siete una potenza, una forza, un favorito, una gloria.“

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Pasquale Villari 18
storico e politico italiano 1827 – 1917
„Bisognerà però che l'Italia cominci col persuadersi che v'è nel seno della nazione stessa un nemico più potente dell'Austria, ed è la nostra colossale ignoranza, sono le moltitudini analfabete, i burocrati macchina, i professori ignoranti, i politici bambini, i diplomatici impossibili, i generali incapaci, l'operaio inesperto, l'agricoltore patriarcale e la rettorica che ci rode le ossa. Non è il quadrilatero di Mantova e Verona che ha potuto arrestare il nostro cammino, ma è il quadrilatero di 17 milioni di analfabeti e di 5 milioni di Arcadi. (precedentemente in Di chi è la colpa?, 1866)“


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John Kerry 7
politico statunitense 1943
„Vogliamo una soluzione diplomatica, ma non possiamo chiudere gli occhi davanti ai carri armati che oltrepassano il confine dalla Russia verso l’Ucraina. Non possiamo chiudere gli occhi davanti ai soldati russi con uniformi senza identificazione che vanno oltreconfine e guidano battaglioni di cosiddetti separatisti.“

Pietro Citati 74
scrittore e critico letterario italiano 1930
„Parlando, Calvino si inceppava, si interrompeva, emetteva frammenti e rottami aforistici: anche a me riesce quasi impossibile infilare un condizionale e un congiuntivo, o tanto peggio un congiuntivo dietro un altro congiuntivo; ma Manganelli parlava superbamente. Non ho mai ascoltato nessuno parlare così. Come un grande padre predicatore o un papa rinascimentale o un diplomatico secentesco, ostentava gerundi, participi presenti, parole rare, proposizioni subordinate dentro altre proposizioni subordinate, piuccheperfetti, con una esattissima consecutio temporum, nutrendosi avidamente di parole sanguinanti arrosti di sostantivi, colorati contorni di aggettivi, folleggianti salse di verbi e di avverbi. Lo straordinario era che, in lui, il pensiero più sottile e complicato diventava subito, senza un attimo di incertezza e di dubbio, forma verbale: a tal punto la sua mente era dominata dall'istinto formale. (da Giorgio, malinconico tapiro, la Repubblica, 18 luglio 1990)“

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Michele Serra 64
giornalista, scrittore e autore televisivo italiano 1954
„Il fenomeno dei giornalisti tifosi è troppo patetico perché io vi ammorbi con la mia opinione sulla controversa Terza Stella della Juventus. Mi limito ad un'osservazione strettamente tecnica. Inoppugnabile. La Juventus ha tutto il diritto di sentirsi vittima di una sentenza sbagliata e cucirsi sulla maglia la terza stella. Ma un secondo dopo la Figc dovrebbe dichiararsi sciolta, perché il suo operato e quello della giustizia sportiva sono ritenuti carta straccia, e giudicati nulli, da una delle società più autorevoli e note del calcio italiano. Terze vie non ce ne sono, persino in un Paese di ipocrisie e di pateracchi. Perché attribuirsi due scudetti revocati per frode sportiva non è solo un gesto di 'orgoglio ritrovato' come pensa abbastanza puerilmente Andrea Agnelli. È a tutti gli effetti, un gesto che sconquassa dalle fondamenta le istituzioni del calcio, le sconfessa, le rifiuta. È un durissimo chiamarsi fuori dal mondo in cui si opera e dalle sue regole. Nella vita, ovviamente, ci si può anche ribellare. Quello che non si può fare è credere che ci si possa ribellare al modico prezzo di qualche titolo di giornale, e cavarsela temperando le polemiche con un paio di interviste diplomatiche. (9 maggio 2012)“

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Karl Kraus 175
scrittore, giornalista e aforista austriaco 1874 – 1936
„Come viene governato il mondo e com'è che viene condotto in guerra? Dei diplomatici ingannano dei giornalisti e ci credono quando poi leggono il giornale.“

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