Frasi su disciplina

Non si ottiene disciplina punendo un ragazzo per una cattiva abitudine, ma sostituendo quest'ultima con un'occupazione migliore, che assorba la sua attenzione e gradualmente lo conduca a dimenticare e abbandonare la precedente. (p. 59)

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Robert Baden-Powell 80
militare, educatore e scrittore inglese, fondatore del m... 1857 – 1941

La cultura [... ] è organizzazione, disciplina del proprio io interiore; è presa di possesso della propria personalità, e conquista di coscienza superiore, per la quale si riesce a comprendere il proprio valore storico, la propria funzione nella vita, i propri diritti, i propri doveri. (da Socialismo e cultura, Il Grido del popolo, 29 gennaio 1916)

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Antonio Gramsci 84
politico, filosofo e giornalista italiano 1891 – 1937

Ho estrema fiducia nelle tecniche di rinforzo positivo – laddove sia possibile – a scopo di addestramento, ma io mi occupo d'altro, e cioè d riabilitazione. La mia filosofia è che la disciplina e la correzione con qualsivoglia animale e per qualunque scopo dovrebbero essere applicate con la minima forza possibile. Io uso il rinforzo positivo e i premi in cibo sempre, se la situazione lo permette. Ma credo anche che ci siano un tempo e un luogo per ogni tecnica. Molti appartenenti alla scuola di comportamento "solo positivo" sembrano avere nei miei confronti un certo pregiudizio: sono convinti cioè che dovrei usare minacce e clicker per raddrizzare alcune condotte che invece ho scelto di correggere con l'energia, il linguaggio del corpo, il contatto visivo e quello fisico. Sono convinto che le mie tecniche funzionano in casi di animali molto aggressivi, ossessivi e ansiosi perché sono un approccio semplice e improntato al buon senso basato interamente su Madre Natura.

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Cesar Millan 13
personaggio televisivo e scrittore messicano 1969

Il desiderio ardente di una visione di questa armonia prestabilita è la fonte della perseveranza e della pazienza inesauribile con la quale vediamo Planck dedicarsi ai problemi più generali della nostra scienza senza lasciarsi distogliere da mete più facilmente raggiungibili e più utilitarie. Ho sovente inteso dire che alcuni colleghi attribuivano questo modo di agire a una energia, a una disciplina straordinarie! Credo che abbiano del tutto torto. Lo stato sentimentale che rende idoneo a simili azioni rassomiglia a quello dei religiosi o degli amanti: lo sforzo giornaliero non deriva da un calcolo o da un programma, ma da un bisogno immediato.

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Albert Einstein 603
scienziato tedesco 1879 – 1955

La sensazione estetica può diventare una scienza e l'originalità essere coltivata come una disciplina. (libro Il poeta è un fingitore)

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Fernando Pessoa 149
poeta, scrittore e aforista portoghese 1888 – 1935

Simulare il disordine presume una perfetta disciplina, simulare paura il coraggio, simulare debolezza la forza.

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Sunzi 17
generale e filosofo cinese -543 – 251 d.C.

Oltretutto l'arte è un microcosmo, nel quale puoi avere un dialogo con tutte le discipline del mondo: l'economia, la teologia, la filosofia, la sociologia, tutto in un unico gesto.

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Jeff Koons 5
scultore, pittore e artista statunitense 1955

Può la disciplina nella guerra più che il furore.

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Niccolo Machiavelli 108
politico, scrittore, storico italiano 1469 – 1527

[Su Roger Federer] Quando ha iniziato a giocare, ha avuto problemi di rabbia. Ma guardandolo adesso in campo e pensando a quanti totali ha vinto, è incredibile. La disciplina che ha avuto per impedire che le sue emozioni venissero fuori è davvero eccezionale.

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Wayne Rooney 1
calciatore inglese 1985

Non lasciate che questi tatuaggi vi ingannino. Io sono uno Straight Edge, sono un uomo dal grande senso della disciplina: non bevo, non fumo, non mi drogo... La mia droga è il wrestling, la mia ossessione è la competizione. Disciplina. Il mio nome è C... M... Punk. (Debutto di Punk allo ECW on Sci-Fi del 4 luglio 2006)

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Phil Brooks 39
wrestler statunitense 1978

Definire la libertà come indipendenza nasconde un pericoloso equivoco. Non esiste per l'uomo indipendenza assoluta (un essere finito che non dipenda da nulla, sarebbe un essere separato da tutto, eliminato cioè dall'esistenza). Ma esiste una dipendenza morta che lo opprime e una dipendenza viva che lo fa sbocciare. La prima di queste dipendenze è schiavitù, la seconda è libertà. Un forzato dipende dalle sue catene, un agricoltore dipende dalla terra e dalle stagioni: queste due espressioni designano realtà ben diverse. Torniamo ai paragoni biologici che sono sempre i più illuminanti. In che consiste il "respirare liberamente"? Forse nel fatto di polmoni assolutamente "indipendenti"? Nient'affatto: i polmoni respirano tanto più liberamente quanto più solidamente, più intimamente sono legati agli altri organi del corpo. Se questo legame si allenta, la respirazione diventa sempre meno libera e, al limite, si arresta. La libertà è funzione della solidarietà vitale. Ma nel mondo delle anime questa solidarietà vitale porta un altro nome: si chiama amore. A seconda del nostro atteggiamento affettivo nei loro confronti, i medesimi legami possono essere accettati come vincoli vitali, o respinti come catene, gli stessi muri possono avere la durezza oppressiva della prigione o l'intima dolcezza del rifugio. Il fanciullo studioso corre liberamente alla scuola, il vero soldato si adatta amorosamente alla disciplina, gli sposi che si amano fioriscono nei "legami" del matrimonio. Ma la scuola, la caserma e la famiglia sono orribili prigioni per lo scolaro, il soldato o gli sposi senza vocazione. L'uomo non è libero nella misura in cui non dipende da nulla o da nessuno: è libero nell'esatta misura in cui dipende da ciò che ama, ed è prigioniero nell'esatta misura in cui dipende da ciò che non può amare. Così il problema della libertà non si pon in termini di indipendenza, ma in termini di amore. La potenza del nostro attaccamento determina la nostra capacità di libertà. Per terribile che sia il suo destino, colui che può amare tutto è sempre perfettamente libero, ed è in questo senso che si è parlato della libertà dei santi. All'estremo opposto, coloro che non amano nulla, hanno un bello spezzare catene e fare rivoluzioni: rimangono sempre prigionieri. Tutt'al più arrivano a cambiare schiavitù, come un malato incurabile che si rigira nel suo letto. (p. 109-110)

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Gustave Thibon 30
filosofo e scrittore francese 1903 – 2001

La disciplina [... ] non annulla la personalità e la libertà: la quistione della "personalità e libertà" si pone non per il fatto della disciplina, ma per l'origine del potere che ordina la disciplina [... ] La disciplina è un elemento necessario di ordine democratico, di libertà. [... ] Battere l'accento sulla disciplina, sulla socialità, e tuttavia pretendere sincerità, spontaneità, originalità: ecco ciò che è veramente difficile e arduo. (quaderno 14)

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Antonio Gramsci 84
politico, filosofo e giornalista italiano 1891 – 1937

The attention to details requires discipline.

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Massimo Vignelli 16
designer italiano 1931 – 2014

Ero piuttosto egocentrico, egoista e pigro. Ma da Cus D'Amato ho preso queste caratteristiche, lo spirito del sacrificio, l'abbandonare le cose che prima ritenevi importanti per una causa che lo è ancora di più. Disciplina vuol dire fare cose che odi, e farle facendo finta che ti piacciano.

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Mike Tyson 24
pugile statunitense 1966

Coloro che sostengono una teologia incerta e una morale rilassata, senza freni, coloro che impiegano a capriccio una dubbia liturgia, con una disciplina da hippies e metodi di governo irresponsabili, non è strano che promuovano invidie, sospetti, false denunce, offese, maltrattamenti, umiliazioni, dicerie e vessazioni di ogni genere, contro chi parla soltanto di Gesù Cristo.

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Josemaría Escrivá de Balaguer 59
presbitero spagnolo 1902 – 1975

Nella "La casa di psiche" si fa constatare che i problemi che oggi sono in circolazione non sono più affrontabili, come un tempo, attraverso la psicoanalisi. Gli strumenti psicoanalitici curavano il disagio dell'individuo, il disagio della civiltà nel senso che le condizioni miserabili in cui si viveva, in quella che io chiamo "la società della disciplina", dove il gioco era tra il desiderio di colui che voleva infrangere la legge e chi desiderava comprimere questo desiderio. Oggi non è più questo lo scenario del dolore. Lo scenario del dolore, soprattutto su impulso della cultura americana che spinge a tutta andata a raggiungere nel tempo più breve gli obiettivi, produce situazioni di ansie determinate dalla domanda. Non più quella psicoanalitica tradizionale (cosa ci è permesso e cosa ci è proibito), ma cosa posso fare, cosa sono in grado di fare. Questa incapacità di raggiungere gli obiettivi quando l'asticella è posta sempre più in alto, crea un senso di inadeguatezza, di una mancanza di senso ed alla fine, al di là della tecnica che non ha scopi ma semplicemente funziona all'interno di una assoluta, radicale mancanza di orizzonti in vista di non si sa bene che.

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Umberto Galimberti 104
filosofo e psicoanalista italiano 1942

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