Frasi su disdegno

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Dante Alighieri 217
poeta italiano autore della Divina Commedia 1265 – 1321
„L'animo mio, per disdegnoso gusto, | credendo col morir fuggir disdegno, | ingiusto fece me contra me giusto. (Pier della Vigna: XIII, 70-72)“

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Dante Alighieri 217
poeta italiano autore della Divina Commedia 1265 – 1321
„Vergine Madre, figlia del tuo figlio, | umile e alta più che creatura, | termine fisso d'etterno consiglio, | tu se' colei che l'umana natura | nobilitasti sì, che 'l suo fattore | non disdegnò di farsi sua fattura. (XXXIII, 1-6)“


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Ralph Waldo Emerson 81
filosofo, scrittore e saggista statunitense 1803 – 1882
„Per il tuo non-conformismo il mondo ti colpirà e non ti avrà in nessuna considerazione. E perciò un uomo ha da sapere che conto deve fare di una faccia acida. Per la strada o nel salotto di un amico la gente lo guarda di sbieco. Se una tale ostilità avesse la sua origine in quello stesso disdegno e in quella ostinatezza che egli prova, potrebbe benissimo tornarsene a casa con malinconica dignità; ma le facce acide o benevole della moltitudine non hanno mai causa profonda, sono indossate o dismesse come soffia il vento o come ordina un giornale.“

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Zinedine Zidane 7
calciatore francese 1972
„Penso che Pogba sia un giocatore fantastico. Quello che mi piace di più è che sa fare tutto. È un giocatore completo, che sa anche segnare, perché non disdegna di spingersi in avanti. In termini di qualità calcistica, è straordinario.“

David Sztybel 2
filosofo canadese 1967
„Da circa 20 anni sono vegano e impegnato nella difesa dei diritti degli animali; le argomentazioni etiche o "intrinseche" sono per me di assoluta importanza, ma non disdegno quelle secondarie, pragmatiche o "estrinseche", quali quelle che sostengono che la dieta carnea sia poco salutare, dannosa per l'ambiente e per i Paesi poveri [... ].“

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Beniamino Placido 26
giornalista, critico letterario e conduttore televisivo ... 1929 – 2010
„[... ] fra gli anni Cinquanta e gli anni Sessanta, tutti gli studenti liceali di tutte le scuole d'Italia. Nei loro temi in classe non mancavano mai di infilare una citazione adorniana, gravida di fiero disdegno verso l'"industria culturale". Così rendevano felice la professoressa, e garantivano a se stessi un bel voto.“

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Victor Hugo 179
scrittore francese 1802 – 1885
„Il disdegno delle obiezioni ragionevoli genera quella sublime vittoria sconfitta che si chiama il martirio.“

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Hans Urs Von Balthasar 371
presbitero e teologo svizzero 1905 – 1988
„Dio nella sua sovrana libertà non disdegna di sottoporsi all'uomo nella misura che lo ha fatto libero.“


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William Somerset Maugham 77
scrittore e commediografo britannico 1874 – 1965
„Nessuno scrittore, per quanto violente siano le sue proteste, disdegna sul serio, se gli è chiesto, di leggere un libro ancora non pubblicato; si tratta del suo pupillo e possiede ancora quel fascino che, una volta arditamente stampato e rilegato, viene completamente distrutto. (pag. 94)“

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Kuno Fischer 2
filosofo tedesco 1824 – 1907
„[Baruch Spinoza] La religione dei suoi antenati lo ripudiò ed egli ancora quella religione respinse; e non si vincolò ad alta credenza e non appartenne più ad alcuna delle religioni che esistono nel mondo, neanche nelle forme esteriori, per l'apparenza, perché egli disdegna l'apparenza. Egli rinunziò ai principi che sono le basi della comunità umana, e visse indipendente e solo.“

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Pietro Colletta 8
patriota, storico e generale italiano 1775 – 1831
„Nella restaurazione de' vecchi governi, l'anno 1815, Napoli, sola della Italia, conservò codici, leggi, ordinanze francesi; non che l'antico re Ferdinando Borbone avesse rispetto al miglior governo dello Stato, ma perché temeva il disdegno del popolo. (p. 408)“

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Bertrand Russell 155
filosofo, logico e matematico gallese 1872 – 1970
„So che alla mia morte dovrò imputridire e che nulla del mio ego sopravvivrà. Non sono giovane e amo la vita, ma disdegno di abbattermi al pensiero dell'annientamento. La felicità non è meno vera se deve finire. Il pensiero e l'amore non perdono il loro valore se non sono eterni. Parecchi uomini hanno affrontato il patibolo con fierezza; la stessa fierezza ci dovrebbe insegnare a riflettere senza tremare al destino dell'uomo nell'universo. Anche se le finestre spalancate della scienza in un primo momento ci fanno rabbrividire, abituati come siamo al confortevole tepore casalingo dei miti tradizionali, alla fine l'aria fresca ci rinvigorirà.“


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Vincenzo Monti 183
poeta italiano 1754 – 1828
„E sarà nosco Amore. Noi de' sofferti | Oltraggi allor vendicheremo Amore, | Né d'uomo tirannia né di fortuna | Franger potranne, o indebolir quel nodo | Che le nostre congiunse alme fedeli. | Perché dunque a venir lenta è cotanto, | Quando è principio del gioir, la Morte? | Perché si rado la chiamata ascolta | Degl'infelici, e la sua man disdegna | Troncar le vile d'amarezza asperse?“

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Pippo Pollina 38
cantautore italiano 1963
„Siamo venuti da lontao e insieme a noi ce n'eran tanti | nello scomparto di quel treno a non potere andare avanti. | Ché poi qualcosa pure noi, figli di un piccolo paese | dove le piazze son bonsai e si ride una sola volta al mese | possiamo darlo e dirlo al mondo senza paura né vergogna | che ciò che stiamo raccontando al lor palato non disdegna. | Ma a volte una malinconia, un dolore strano, non lo so... | come una sorta di magia, chissà se un giorno tornero? | E penso alla luce e al fragore del sole acceso sulle alpi | i boschi antichi del Grigione e il sole batte forte i colpi. (da Caffè Caflish)“

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Ernest Renan 36
filosofo, filologo e storico delle religioni francese 1823 – 1892
„L'islamismo può esistere solo come religione ufficiale; quando lo si ridurrà allo stato di religione libera e individuale, perirà. L'islamismo non è solo una religione di Stato, come è stato il cattolicesimo in Francia sotto Luigi XIV, come lo è ancora in Spagna, è la religione che esclude lo Stato... Là risiede la guerra eterna, la guerra che cesserà solo quando l'ultimo figlio d'Ismaele sarà morto di miseria o sarà stato relegato dal terrore in fondo al deserto. L'Islam è la più completa negazione dell'Europa; l'Islam è il fanatismo, come la Spagna dell'epoca di Filippo II e l'Italia dell'epoca di Pio V hanno conosciuto appena; l'Islam è il disdegno della scienza, la soppressione della società civile; è la spaventosa semplicità dello spirito semitico, che restringe il cervello umano, chiudendolo a ogni idea delicata, a ogni sentimento fine, a ogni ricerca razionale, per metterlo di fronte a una eterna tautologia: Dio è Dio... (da Che cos'è una nazione?)“

Francesco Novati 3
filologo italiano 1859 – 1915
„Scrisse già Claudio Fauriel che l'Alighieri «ha voluto fare ed ha fatto di Sordello il tipo, l'ideale del patriotta in generale e più particolarmente forse del patriotta italiano; egli ne ha fatto un ghibellino, il quale non sa perdonare a Rodolfo d'Asburgo d'aver neglette le cose d'Italia, aggravandone con siffatta negligenza le condizioni; ma che tuttavia spera ed invoca ancora da un altro imperatore la salvezza della penisola». Vi sono in cotesto giudizio del dotto francese inesattezze gravi. Sordello non rappresenta già nel Purgatorio l'amor di patria in generale e neppur l'amore dell'Italia, bensì personifica, a mio avviso, nella sua forma più caratteristica, più primitiva, se così posso esprimermi, la carità verso il, che lega indissolubilmente l'uomo al terreno dove posò pria, dove fu nudrito dolcemente, dove riposano l'ossa dell'uno e dell'altro suo parente. Dante ha voluto mostrare in lui non l'Italiano, bensì il Mantovano; e se egli sorge così impetuoso, obliando l'alterezza innata e l'abituale disdegno, ad abbracciare Virgilio, ciò è dovuto unicamente al magico suono di quel nome che spunta sul labbro del poeta: Mantua me genuit. S'egli non fosse nato tra i canneti del Mincio, se non trasse l'origine dal luogo ond'ei pure è venuto, avrebbe il cattano di Goito mutato sì prontamente contegno? No davvero. È dunque indubitabile: Sordello raffigura quel sentimento, quel vincolo che nasce dall'avere comuni, secondo dice Cicerone, i monumenti dei maggiori, i templi, i sepolcri. Ma codesto sentimento non esiste più nel petto degli italiani a' dì dell'Alighieri: esso ne è stato violentemente sradicato. In luogo suo i cuori non nutriscono che odio; e dall'odio son generate le fazioni, per colpa delle quali appaiono partiti non gli abitanti soltanto delle città tutte della penisola, ma quelli pure de' borghi, e fin de' villaggi. (pp. 78-79)“

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