Frasi su disinformazione


„Perché essere cattolico non è stare sopra le cose del mondo, fuori dalle cose del mondo, ma è stare dentro le cose del mondo col cuore e la testa liberi per amare, rispettare e accogliere. Senza questo presupposto non è "disinformazione": è non essere cristiani. Se non convieni con l'Oms - da medico, psichiatra, psicologo - te la giochi con l'Oms, non con il giro degli amici cattolici. Il mondo, per sapere cos'è l'omosessualità, si rivolge all'Oms. Se non sei d'accordo, parli con l'Oms col linguaggio dell'Oms e non ti chiudi nel ghetto cattolico a dire che gli altri sono questo e quest'altro ma non lo possono dire perché ci sono le lobby. Il cattolico, proprio perché è tale, crede che Gesù è verità, e quindi non può aver paura della medesima. Perciò, con professionalità, interroga, vaglia, studia, elabora, motiva. Il cattolico - proprio perché cattolico - alle affermazioni dell'Oms, ci deve stare, perché se no, non sta nel mondo. E invece è "cattolico-universale". Parla col mondo, quelli del mondo sono suoi simili, e non c'è cosa del mondo che non sia anche la sua.“

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Bernard-Henri Lévy 5
filosofo, giornalista e imprenditore francese 1948
„Bisognerebbe smetterla con la malafede, il partito preso e, per dirla tutta, la disinformazione, non appena si tratta di Benedetto XVI. (da Corriere della sera, 20 gennaio 2010)“


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Luca Raffaelli 12
giornalista, saggista e sceneggiatore italiano 1959
„Molti appassionati del genere, già scottati da disinformazione e luoghi comuni negli anni passati, ora chiedono di poter vedere, da adulti, quelle serie o quei film che il mercato ancora non reputa interessanti, o che si trasmettono in tv negli spazi per i più piccoli, con palesi censure.“

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Fabrizio Cicchitto 13
politico italiano 1940
„Non ci sembra che tramutare una battuta autoironica in una truculenta e volgare sfida alla piazza sia il massimo della corretta informazione. Purtroppo è quello che fa oggi Enzo Biagi sul Corriere della sera. Il tutto condito anche da una battuta grevemente maschilista nei confronti della coordinatrice provinciale di Bolzano di Forza Italia. Se oggi ci fosse un festival del cattivo gusto e della disinformazione, questa volta Biagi avrebbe vinto il primo premio. (Ansa, 5 giugno 2005; citato in Marco Travaglio, Carta Canta – Il delitto Biagi/4, la Repubblica, 15 novembre 2007)“

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Gianni Lannes 34
giornalista e fotografo italiano
„La carta stampata, quando non è imbottita miseramente di pubblicità, è fotocopia indecente di pseudo narrazioni. La tv è anche peggio. I giornali italiani arrivano sempre ridicolmente in ritardo, sempre a fatti compiuti, a rimorchio degli eventi. Indosso gli abiti del lettore medio (su dieci cittadini, uno soltanto legge i quotidiani): ci fanno assistere solo all'ultimo atto della tragedia, e l'eccitazione si spegne presto, in attesa della prossima catastrofe ventura. Altro che specchio della realtà come dovrebbero essere gli organi di informazione. Ogni giorno va in onda e in pagina la disinformazione, con qualche modesta eccezione.“

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Piergiorgio Odifreddi 101
matematico, logico e saggista italiano 1950
„Leggere gli atti del suo convegno o discutere col professor De Mattei, come ho avuto il dubbio onore di poter fare il 20 novembre 2009 a Chiasso, è un'esperienza sconcertante: in contrapposizione ai suoi modi raffinati e gentili, le sue affermazioni sono infatti una vera e propria summa della disinformazione più grossolana e presuntuosa a proposito di Darwin e del darwinismo in particolare, e della scienza in generale.
(da Fino a quando, De Mattei?, la Repubblica. it, 28 marzo 2011)“

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Beppe Grillo 154
comico, attore, attivista, politico e blogger italiano 1948
„Il prossimo V-day sarà sull'informazione, chiederemo di eliminare i finanziamenti pubblici all'editoria e di abolire l'albo dei giornalisti. Il V-day ha fatto venire allo scoperto i media, i cani da guardia del potere. Sono invecchiati di 10 anni. I giornalisti hanno sostituito l'esercito e i cannoni di Bava Beccaris. Nelle ultime settimane, prima hanno ignorato il milione e mezzo di persone del V-day, poi hanno cercato di diffamarmi e ora vogliono mettere tutto a tacere. Un disegno di legge e centinaia di migliaia di italiani che chiedono pulizia e trasparenza sono diventati l'antipolitica. Il rovesciamento delle parti attraverso l'informazione è la tecnica collaudata di questi partiti. Il prossimo V-day si terrà il 25 aprile del 2008. Sarà il giorno della liberazione degli italiani dalla disinformazione. Stay tuned.“

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Henry Jenkins 9
accademico e saggista statunitense 1958
„Lévy traccia una distinzione tra il sapere condiviso, cioè l'informazione ritenuta attendibile e mantenuta in comune dall'intero gruppo, e l'intelligenza collettiva, ovvero la somma delle informazioni trattenute individualmente dai membri del gruppo e resa disponibile qualora ce ne fosse bisogno: "Il sapere della comunità pensante non è più un sapere comune, perché ormai è impossibile che un solo essere umano, o anche un gruppo, dominino tutte le conoscenze, tutte le competenze, è un sapere essenzialmente collettivo, impossibile da riunire in un unico corpo". Solo alcuni dati sono noti a tutti: le cose di cui la comunità ha bisogno per sostenere la sua esistenza e portare a termine i suoi obiettivi. Tutti gli altri sono conosciuti da individui che vengono chiamati a condividerli quando ne capita l'occasione. Le comunità devono tuttavia valutare con cura ogni informazione che sta per divenire parte della propria conoscenza condivisa, poiché la disinformazione può portare a malintesi sempre più problematici – poiché ogni nuova idea viene letta nel contesto di quello che il gruppo considera il suo sapere fondamentale. (p. 4)“


Vincenzo Vinciguerra 13
terrorista italiano 1949
„No, nessuna espiazione. Ho rivendicato un gesto che, per rispetto a quei morti, avevo utilizzato il termine di "assunzione di responsabilità" e oggi mi vedo obbligato ad usare il termine di "rivendicazione" proprio per porre termine a una campagna di disinformazione che mi vuole contrito, pentito, se non altro su un piano morale, in ginocchio di fronte allo Stato-papà. No. Sono in piedi, rivendico l'attentato di Peteano, e continuerò con altri mezzi, con i mezzi che mi sono consentiti dalla situazione nella quale mi trovo, quella guerra che ho iniziato 27 anni fa e che non finirà prima che finisca io. Finirà allo stesso momento.“

Paolo Pagliaro 1
giornalista italiano 1951
„Non è vero che in Corea del Nord il ministro della Difesa è stato giustiziato perché si era appisolato durante un discorso del leader Kim Jong-un. Il ministro è stato visto circolare in ottima forma qualche giorno dopo la notizia della sua esecuzione. Non era vero nemmeno che lo zio del dittatore fosse stato dato in pasto ai cani, e neppure che la nazionale di calcio fosse stata incarcerata perché aveva perso una partita. La disinformazione che ha per bersaglio la Corea del Nord è talmente grossolana da risultare alla fine controproducente per chi si oppone a quel regime. (da Il punto di Paolo Pagliaro, in Otto e mezzo, LA7, 15 maggio 2015)“

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Marco Travaglio 142
giornalista, saggista e scrittore italiano 1964
„Il Poveraccio Emerito della Repubblica Francesco Prozac Cossiga rende noto, tramite un suo portavoce, di aver presentato un'interpellanza parlamentare al ministro dell'Interno: Per sapere se alla luce dell'articolo di Pier Luigi Battista sul quotidiano Corriere della Sera, se corrisponda a verità l'ipotesi da detto autorevole giornalista formulata, e pur considerando, se vera, la cosa assolutamente lecita se nell'interesse della tutela dell'ordine e della sicurezza pubblica e della necessaria attività di informazione, disinformazione e controinformazione, i giornalisti Marco Travaglio e Giuseppe D'Avanzo siano nel 'libro paga' e per quale somma, del Capo della Polizia dott. Gianni De Gennaro, cui sono notoriamente legati da vincoli di amicizia e collaborazione, come dimostrato dalla loro campagna contro il SISMI; e per sapere inoltre, qualora l'ipotesi sia vera, se non ritenga di rendere permanente e più ampia la loro collaborazione, facendoli assumere come informatori occulti dal SISDE". Alcuni amici mi hanno telefonato per invitarmi a rispondere al Poveraccio Emerito: dicendo, per esempio, che (purtroppo) non ho mai conosciuto il dott. Gianni De Gennaro. Ma ho deciso di non rispondere. Attendo con sempre maggiore impazienza una soluzione più risolutiva: l'arrivo dell'ambulanza. Purtroppo è in ritardo. Di una quindicina d'anni. (12 giugno 2006)“

Frank Warren Snepp 3
militare (ex-analista capo della CIA), giornalista 1943
„La disinformazione ha più effetto in un contesto ristretto.“


Neil Postman 22
sociologo statunitense 1931 – 2003
„La televisione sta alterando il significato dell''essere informati' col creare una specie di informazione che può essere propriamente chiamata disinformazione. La disinformazione non significa falsa informazione. Significa informazione ingannevole - informazione fuorviante, irrilevante, frammentata o superficiale - informazione che crea l'illusione di conoscere qualcosa, ma in effetti ti conduce lontano dalla conoscenza. (libro Divertirsi da morire. Il discorso pubblico nell'era dello spettacolo)“

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Harlan Ellison 39
scrittore statunitense 1934
„Una delle mie lamentele più importanti su Internet riguarda la sua mediocrità e disinformazione, che pone tutte le notizie sullo stesso livello. Ogni cosa detta ha lo stesso valore di tutte le altre, che sia stata detta da Einstein o da uno qualunque.“

„Venticinque anni fa, l'Italia e vari altri Paesi si stavano preparando a bombardare il popolo iracheno. La tragedia iniziò poi il 16 gennaio 1991 – e per l'Iraq e tutto il Medio Oriente non è mai finita. Poiché la «Tempesta nel deserto», e le nostre successive guerre, furono rese possibili anche dalla disinformazione, decisi di cominciare a scrivere.“

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Don DeLillo 51
scrittore, drammaturgo e saggista statunitense 1936
„La famiglia è la culla della disinformazione mondiale. Nella vita di famiglia dev'esserci qualcosa che genera gli errori di fatto. L'eccesso di vicinanza, il rumore e il calore dell'essere. Forse anche qualcosa di piú profondo, come il bisogno di sopravvivere. Murray sostiene che siamo creature fragili, circondate da un mondo di fatti ostili. I fatti minacciano la nostra felicità e sicurezza. Piú a fondo investighiamo nella natura delle cose, piú incerta può sembrar diventare la nostra struttura. Il processo famigliare tende a escludere il mondo. Piccoli errori diventano capitali, le finzioni proliferano. Io gli replico che ignoranza e confusione non possono essere le forze motrici che stanno dietro la solidarietà famigliare. Che idea, che sovversione! Lui mi chiede perché mai, allora, le unità famigliari piú forti si trovano nelle società meno sviluppate. Il non sapere è lo strumento della sopravvivenza, sostiene. Magia e superstizione si ossificano a diventare la poderosa ortodossia di clan. La famiglia è piú forte là dove è piú probabile che la realtà oggettiva venga malintesa. Che teoria spietata, dico. Ma lui insiste che è vera. (cap. XVII, p. 102)“

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