Frasi su disinvolto

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Wisława Szymborska 39
poetessa e saggista polacca 1923 – 2012
„Giorno afoso, una cuccia e un cane alla catena. | Poco più in là una ciotola ricolma d'acqua. | Ma la catena è corta e il cane non ci arriva. | Aggiungiamo al quadretto ancora un elemento: | le nostre sono molto più lunghe | e meno visibili catene | che ci fanno passare accanto disinvolti.“

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Stephen King 271
scrittore e sceneggiatore statunitense 1947
„[... ] Ma volevo che tu sapessi che ti penso, Sarah. Davvero, per me non c'è mai stata qualcun'altra e quella notte fu la nostra notte più bella [... ] e quella notte fu la nostra notte più bella, anche se a volte mi è difficile credere che vi sia mai stato un anno 1970 e le dimostrazioni nei campus e Nixon presidente. Senza calcolatori tascabili, senza videocassette, senza orchestre punk e rock. E altre volte mi sembra che quel tempo sia tutt'ora vicinissimo, da poterlo quasi toccare. Mi sembra che se potessi tenerti tra le braccia, o toccare la tua guancia, o la tua nuca, potrei portarti con me in un futuro diverso senza dolore o tenebre o scelte amare.
Bene, tutti facciamo quello che possiamo e dobbiamo accontentarci... e se non ci basta, dobbiamo rassegnarci. Spero soltanto che tu mi penserai nel modo migliore che ti riesce, Sarah cara. Con tutto il cuore e tutto il mio amore. Johnny."
Le si mozzò il respiro di colpo e restò con la schiena rigida e gli occhi sbarrati. "Johnny...?"
Era andato.
Si alzò, si girò e naturalmente non c'era nulla. Ma poteva vederlo, ritto lì accanto, le mani sprofondate nelle tasche, il caldo sorriso un po' obliquo sul volto più attraente che bello che si appoggiava snello e disinvolto ad una tomba o ad un pilastro dell'ingresso o forse contro un albero rosseggiante d'autunno. Bella roba, Sarah, annusi ancora quella dannata cocaina?
Niente intorno se non Johnny, lì vicino. Forse ovunque.
Tutti noi facciamo quello che possiamo e dobbiamo accontentarci... e se non ci basta, dobbiamo rassegnarci. Niente è perduto per sempre, Sarah. Niente che non possa esser ritrovato.
"Sempre il vecchio Johnny", sussurrò Sarah. Uscì dal cimitero e attraversò la strada. Indugiò un attimo, voltandosi a guardare. Il tiepido vento d'ottobre alitava robusto e grandi cortine di luce e d'ombra sembravano attraversare il mondo. Gli alberi frusciavano misteriosamente.
Sarah salì in macchina e si allontanò. (p. 458-460)“


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Luciano Canfora 34
filologo classico, storico e saggista italiano 1942
„I grandi strumenti della «demagogia» periclea furono l’uso disinvoltamente personale della cassa federale e la non meno disinvolta politica dei lavori pubblici. (libro Il cittadino)“

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Ernest Hemingway 135
scrittore e giornalista statunitense 1899 – 1961
„Tutte le nostre parole a causa di un uso disinvolto hanno perso il loro acume.“

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Suzanne Collins 75
scrittrice e sceneggiatrice statunitense 1962
„Il suo viso assume un’espressione particolare quando è concentrato. La sua solita aria disinvolta viene sostituita da qualcosa di più intenso e remoto che suggerisce l’esistenza di un intero mondo ben chiuso dentro di lui. (libro La ragazza di fuoco. Hunger games)“

Lia Celi 14
scrittrice, giornalista e autrice televisiva italiana 1965
„I suoi modi efficienti e disinvolti, stile tour operator di crociere per single, sono l’ideale per convincerti a offrire ai tuoi quattrini meravigliosi soggiorni tutto compreso sui più eccitanti mercati finanziari del pianeta, dai quali ritorneranno in splendida forma. (libro Corso di sopravvivenza per consumisti in crisi)“

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Giuseppe Mazzini 64
patriota, politico e filosofo italiano 1805 – 1872
„Ebbi a lottare con il più grande dei soldati, Napoleone. Giunsi a mettere d'accordo tra loro imperatori, re e papi. Nessuno mi dette maggiori fastidi di un brigante italiano: magro, pallido, cencioso, ma eloquente come la tempesta, ardente come un apostolo, astuto come un ladro, disinvolto come un commediante, infaticabile come un innamorato, il quale ha nome: Giuseppe Mazzini. (Klemens von Metternich)“

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Klemens von Metternich 41
diplomatico e politico austriaco 1773 – 1859
„Ebbi a lottare con il più grande dei soldati, Napoleone. Giunsi a mettere d'accordo tra loro imperatori, re e papi. Nessuno mi dette maggiori fastidi di un brigante italiano: magro, pallido, cencioso, ma eloquente come la tempesta, ardente come un apostolo, astuto come un ladro, disinvolto come un commediante, infaticabile come un innamorato, il quale ha nome: Giuseppe Mazzini. (da Memorie, Ed. Bonacci, 1991)“


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Marco Travaglio 142
giornalista, saggista e scrittore italiano 1964
„È strano che non si trovi più nessuno, ma nemmeno all'estrema sinistra, che ricordi questi fatti documentati. Ancora nel novembre del 1993 quando ormai per Forza Italia si tratta proprio di stabilire i colori delle coccarde e delle bandierine, c'erano i kit del candidato, stavano facendo i provini nel parco della villa di Arcore per vedere i candidati più telegenici; in quel periodo, a tre mesi dalle elezioni del marzo del 1994, Mangano incontra due volte Dell'Utri a Milano. E questa non è una diceria, c'è nelle agende della segretaria di Dell'Utri: Palazzo Cellini, sede di Publitalia, Milano 2, i magistrati arrivano e prendono le agende e nell'agenda del mese di novembre del 1993 si trovano due appuntamenti fra Dell'Utri e Mangano, il 2 novembre e il 30 novembre. E Mangano chi era, in quel periodo? Non era più il giovane disinvolto del '73-'74 quando fu ingaggiato e portato ad Arcore come stalliere: qui siamo vent'anni dopo. Mangano era stato in galera undici anni a scontare una parte della pena complessiva di 13 anni che aveva subito al processo Spatola per mafia e al maxiprocesso per droga, due processi istruiti da Falcone e Borsellino insieme. È stato definitivamente condannato per mafia e droga a 13 anni, ne aveva scontati 11, uscito dal carcere nel 1991 era diventato il capo reggente della famiglia mafiosa di Portanuova e grazie al suo silenzio in quella lunga carcerazione aveva fatto carriera e partecipato alle decisioni del vertice della mafia di fare le stragi. E poche settimane dopo le ultime stragi di Milano e Roma, Dell'Utri incontra un soggetto del genere a Milano negli uffici dove sta lavorando alla nascita di Forza Italia. Io non so se tutto questo sia penalmente rilevante, lo decideranno i magistrati: penso che sia politicamente e storicamente fondamentale saperlo, mentre si vede Gianfranco Fini che cita Paolo Borsellino al congresso che sta incoronando il responsabile di tutto questo, cioè Berlusconi. Verrebbe da dire "pulisciti la bocca". Possibile che invece di abboccare a tutti i suoi doppi giochi, quelli del centrosinistra non – ma dico uno, non dico tutti, li conosciamo, fanno inciuci dalla mattina alla sera e sono pronti a ricominciare con la Costituente come se non gli fosse bastata la bicamerale – uno, di quelli anche più informati, che dica "ma come ti permetti di parlare di Borsellino? Leggiti quello che diceva, Borsellino, di questi signori in quella famosa intervista prima di morire". Leggiti quello che c'è scritto nella sentenza Dell'Utri e poi vergognati, perché quel partito lì non l'ha fondato lo Spirito Santo, l'hanno fondato Berlusconi, Dell'Utri, Craxi con l'aiuto di Mangano che faceva la spola fra Palermo e Milano, infatti le famiglie mafiose decidono di votare per Forza Italia e di abbandonare Sicilia Libera – che viene sciolta nell'acido probabilmente – quando Mangano arriva giù a portare le garanzie. (da [http://www. beppegrillo. it/2009/03/passaparola_lun_22. html#comments I nuovi padri della patria], 30 marzo 2009)“

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Aldo Palazzeschi 125
scrittore e poeta italiano 1885 – 1974
„La banda municipale di Compiobbi intonò la marcia trionfale dell'Aida, quindi ebbe principio la Messa accompagnata dal mistico coro della Norma. Sia la banda che la fanfara prestavono il loro servizio in piazza e non in collegamento con la funzione religiosa, per quanto suonassero durante quella. I prestigiatori fotografici avevano trasportato i loro bussolotti ai lati del'altare, e ora l'uno ora l'altro facevano partire dei lampi: "pflam!" che sbalordivano e davano un sussulto al tempo medesimo che venivano eseguiti i loro prodigi: "pflam! pflam!". Fra tante sorprese e stonature, una sola persona aveva saputo mantenersi irreprensibile. Remo. Disinvolto, corretto, elegante nel bellissimo tight che ne esaltava la figura a pieno, non aveva un attimo di goffaggine o di incertezza, di monelleria, di volgarità; premuroso e cortese camminava al fianco della sua sposa per condurla all'altare, e rimanendole vicino con grande dignità. E all'atto supremo della celebrazione dolcemente compreso dalla santità del rito senza esternarne il turbamento. A differenza degli altri tutta la sua figura era in perfetta armonia con l'ora e con l'ambiente.“

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Michele Serra 88
giornalista, scrittore e autore televisivo italiano 1954
„Specialmente in questi ultimi anni, con mezzo paese che sgobba per pagare fino all'ultimo euro quelle tasse che un altro mezzo paese rifiuta di pagare, non c'è pretesto o scusa o arzigogolo che tenga: se davvero il giovane Valentino Rossi di Tavullia, o perché mal consigliato o perché furbo in proprio, ha ingannato il fisco italiano, la sua immagine (almeno agli occhi di mezza Italia) ne esce offuscata in modo irreparabile. L'altra mezza, magari, aggiungerà all'ammirazione per il campione spavaldo anche la complice simpatia per il businessman disinvolto, perché niente eccita gli umori più bassi di questo paese quanto uno che "sa fare bene gli affari propri". Ma Valentino Rossi, se le pesantissime accuse del fisco saranno confermate, gli affari propri li ha fatti malissimo. (9 agosto 2007)“

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Indro Montanelli 413
giornalista italiano 1909 – 2001
„Era la prima volta che il partito socialista italiano aveva trovato un uomo, se non di Stato, almeno di governo, che lo aveva liberato dalla subalternanza al Pci, e condotto su posizioni democratiche, europeistiche e atlantiche. Lo avrà anche fatto con metodi alquanto spicciativi e disinvolti, più da padrino che da leader. Ma mi chiedo se avrebbe potuto usarne di diversi per avere ragione dei vecchi tromboni del massimalismo populista e piazzaiolo con le loro clientele incrostate da decenni. E mi chiedo anche quanto contribuirono alla sua crocefissione i rancori e le acredini che si era lasciato dietro. Ma nella difesa si perse, e non per mancanza, ma forse per eccesso di coraggio. (da [https://web. archive. org/web/20160101000000/http://archiviostorico. corriere. it/2000/gennaio/20/STATISTA_LATITANTE_co_0_0001201104. shtml Lo statista latitante], 20 gennaio 2000, p. 1)“


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Anouk Aimée 8
attrice francese 1932
„Lola è uno dei miei personaggi preferiti, l'avrei difeso contro venti e maree. La sento ancora molto vicina. In quella sua leggerezza ritrovo un mio modo di essere di allora. Ricordo che, con Jacques Demy durante le riprese, approfittammo di questa somiglianza tra me e il personaggio. Lola è una donna libera, una che corre sempre, ma che, correndo, aspetta un uomo che alla fine tornerà. Tira su un bambino da sola, in apparenza senza troppa cura, ma il bimbo se la sbriga e non sembra soffrirne. Oltre al rapporto che Lola ha con gli uomini — il marinaio che somiglia all'uomo che aspetta, l'amico d'infanzia che si innamora di lei — anche quello così disinvolto tra madre e figlio era molto moderno per l'epoca.“

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Henry Miller 91
scrittore, pittore e saggista statunitense 1891 – 1980
„Proprio sotto al culo del cavallo, là dove la groppa inizia e termina, e là dove Salvador Dalì molto probabilmente avrebbe piazzato una sedia Louis Quinze o una molla d'orologio, comincio a disegnare con tratti liberi e disinvolti una paglietta, un chapeau melon. (2000; p. 62)“

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Dino Buzzati 74
scrittore italiano 1906 – 1972
„E come nella vita l'attesa di un bene certo ci dà piú gioia che il raggiungerlo (ed è saggio non approfittarne subito, ma conviene assaporare quella meravigliosa specie di desiderio che è il desiderio sicuro di essere appagato ma non ancora praticamente soddisfatto, l'attesa insomma che non ha piú timori e dubbi e che rappresenta probabilmente l'unica forma di felicità concessa all'uomo), come la primavera, che è una promessa, rallegra gli uomini piú dell'estate che ne è il compimento sospirato, cosí il pregustare con la fantasia lo splendore del poema ignoto, equivale, anzi supera il godimento artistico della diretta e profonda conoscenza. Si dirà che questo è un gioco della immaginazione un po' troppo disinvolto, che cosí si apre la porta alle mistificazioni e ai bluffs. Eppure, se ci si guarda indietro, constatiamo che le piú dolci e acute gioie non hanno mai avuto un piú solido costrutto. (da Una pallottola di carta; pp. 514-515)“

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Raffaele La Capria 44
scrittore italiano 1922
„In ogni caprese c'è un fondo antico e genuino che si sente nel dialetto stretto e nella scontrosa e a volte brusca natura contadina, e una realtà più sciolta e disinvolta acquisita dal rapporto con gli ospiti stranieri che hanno amato e celebrato l'isola.“

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