Frasi su disonesto

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Sigmund Freud 167
neurologo e psicoanalista austriaco, fondatore della psi... 1856 – 1939
„Quanto sperimentiamo in fatto di umana disonestà ha a che fare con la coercizione. Innumerevoli uomini civili, che indietreggerebbero inorriditi di fronte all'omicidio o all'incesto, se sono sicuri di rimanere impuniti, non si precludono il soddisfacimento della loro avidità, della loro smania aggressiva, delle loro bramosie sessuali e non si astengono dal danneggiare gli altri con la menzogna, l'inganno, la calunnia; e così è certamente stato sempre, fin dagli albori della civiltà. (p. 49)“

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Gesù 119
fondatore del Cristianesimo -2 – 30 d.C.
„Chi è fedele nel poco lo è anche nel molto e chi è disonesto nel poco lo è anche nel molto. (16, 10)“


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Fred Uhlman 13
scrittore, pittore e avvocato tedesco 1901 – 1985
„Quello che volevo dire è che fino ad ora non ero mai, mai stato a conoscenza dei campi di sterminio. Lo giuro, e so che tu mi crederai.
Non so se riceverai mai questa lettera. Te l'ho scritta nella speranza che possa aiutarti a capire le mie intenzioni, che non sono mai state disonorevoli.
Posso essere stato debole e confuso, ma disonesto mai. Perdonami mio caro amico – se puoi. Mi hai dato i mesi migliori della mia vita. Il mio amore per la poesia, per l'apprendimento, lo devo a te.
Devo smettere adesso.
La morte mi sta chiamando.
Prega per me. Per la mia anima. Anche se non credi in Dio! Prega per me, prega per me!
Sempre tuo per l'eternità.
Konradin von Hohenfels“

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John Fitzgerald Kennedy 28
35º presidente degli Stati Uniti d'America 1917 – 1963
„Il grande nemico della verità molto spesso non è la menzogna: deliberata, creata ad arte e disonesta; quanto il mito: persistente, persuasivo ed irrealistico.“

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Carmine Crocco 21
brigante italiano 1830 – 1905
„Non la mia povera penna deve descrivere la storia dell'insurrezione della Basilicata, altri che sono dotti e letterati avranno in proposito scritti volumi, che a me non fu e non sarà dato di leggere, posso però con sicura coscienza affermare che in quei giorni non commisi atti disonesti, ho fatto sempre e dovunque il mio dovere, mostrandomi audace ed intrepido nei momenti di maggior pericolo. Fremeva a me riabilitarmi specialmente di fronte ai paesani, e far vedere ch'ero pronto a dare il sangue mio per l'idea liberale, cercavo tutti i mezzi per distinguermi e così avere persone che potessero a tempo opportuno testimoniare in mio favore“

„Non di rado l'onestà è fatta d'occasioni mancate di disonestà.“

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Carlo Alberto dalla Chiesa 8
generale e prefetto italiano 1920 – 1982
„Se è vero che esiste un potere, questo potere è solo quello dello Stato, delle sue istituzioni e delle sue leggi; non possiamo oltre delegare questo potere né ai prevaricatori, né ai prepotenti, né ai disonesti. (citato in Nando dalla Chiesa, Delitto imperfetto)“

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Immanuel Kant 59
filosofo tedesco 1724 – 1804
„La frode, la violenza, l'invidia dominano sempre intorno a lui, sebbene egli sia onesto, pacifico e benevolente ; e gli onesti, che ancora gli è dato di incontrare, malgrado tutto il loro diritto di essere felici, sono sottoposti dalla natura, che non fa tali considerazioni, a tutti i mali della miseria e della malattia e ad una morte prematura come gli altri animali della terra. E rimangono sottoposti a tutti i mali finché un vasto sepolcro li inghiotte tutti insieme (onesti e disonesti, non importa) e li rigetta, essi che si erano creduti il fine ultimo della creazione, nell'abisso del cieco caos della materia da cui erano usciti. (citato in Tim Willocks, Il fine ultimo della creazione)“


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Andrzej Sapkowski 84
scrittore polacco 1948
„«Non sono i cattivi e i disonesti a precipitare nell'abisso, no! Oh, no! Sono i cattivi, ma dotati di determinazione, che vi fanno precipitare coloro che sono morali, retti e nobili, ma goffi, indecisi e pieni di scrupoli.» (Ciri, cap. 1)“

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John Steinbeck 47
scrittore statunitense 1902 – 1968
„La disciplina di scrivere parole punisce sia la stupidità sia la disonestà.“

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Lucius Shepard 2
scrittore e autore di fantascienza statunitense 1947 – 2014
„Sebbene questa storia sia vera, non vi chiedo di crederci. Secondo me, è vera a sufficienza, e se l'avete letta fino alla fine, allora avete manifestato adeguatamente la vostra fiducia. A ogni modo, è una realtà che la verità diventa falsità quando viene scritta, ed è l'arte della scrittura di spremere quanta verità possibile dal suo stesso tessuto di disonestà. Io non ho che una unica verità da offrire, una verità che mi colpì l'ultimo giorno in cui vidi Alise, una verità esterna sia alla storia sia all'atto di scriverla. (A Spanish Lesson, p. 50)“

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Arrigo Sacchi 27
allenatore di calcio italiano 1946
„In Italia nessuno ha mai chiesto lo spettacolo, e quindi non c'è. Abbiamo quello che la gente vuole. Contano solo i risultati. A livello di spettacolo siamo indietro e quindi dobbiamo cercare di capire che è importante lavorare per l'immediato, ma anche in prospettiva futura, puntando sempre più sui nostri giovani. (citato in [http://www. tuttosport. com/calcio/calcioscommesse/2012/10/10-217889/Sacchi%3A+Calcioscommesse%3F+Non+sono+tutti+disonesti Calcioscommesse? Non sono tutti disonesti], Tuttosport, 10 ottobre 2012)“


David Pinsent 5
filosofo britannico 1891 – 1918
„Wittgenstein era uno spasso: qui sta studiando filosofia, ma solo ora ha iniziato a frequentarla in modo sistematico: è sinceramente stupito che tanti filosofi, da lui venerati per ignoranza, in fin dei conti siano così stupidi e disonesti e commettano madornali errori! (da Nota di diario di Giovedì 30 maggio 1912, pp. 28-29)“

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Oriana Fallaci 103
scrittrice italiana 1929 – 2006
„Quanto all'Occidente, osservava in imbarazzato silenzio e chi aveva salutato con entusiasmo l'avvento dell'ayatollah confessava quasi a denti stretti il proprio errore o pentimento. La cosiddetta sinistra, quella sinistra per cui una rivoluzione va sempre assolta e chi non è d'accorso su questo è un fascista, tentava addirittura di giustificare lo scempio. «Devi capire che la rivoluzione non è un invito a nozze.» «Pensa a Robespierre e alle migliaia di ghigliottinati durante il Terrore, pensa a Lenin e alle centinaia di migliaia liquidati con le Grandi Purghe.» «Non dimenticare che certi eccessi sono inevitabili e necessari. Non è la prima volta che la rivoluzione divora i propri figli.» Non avevano detto le stesse cose, del resto, quando la libertà era stata assassinata in Polonia e in Cecoslovacchia e in Ungheria e nella Germania dell'Est, quando i sogni erano stati traditi a Cuba e in Vietnam? Non s'erano forse macchiati della stessa malafede, gli ipocriti, non s'erano forse rifugiati dietro la stessa disonestà, lo stesso timore d'apparir reazionari? Lo sapevo ben io che fino al giorno in cui avevo raccontato le infamie viste a Saigon, le colpe degli americani e dei sudvietnamiti e dei Loan, me l'ero cavata benissimo: conquistando orde di ammiratori e di amici. «Gran giornalista, grande scrittrice, gran donna.» Però appena avevo raccontato le infamie viste ad Hanoi, le colpe dei nordvietnamiti e dei vietcong e dei Giap, ero stata linciata sui loro giornali. E gli ammiratori s'erano trasformati in dispregiatori, gli amici in nemici: «Mascalzona, calunniatrice, serva del Pentagono. Ha offeso la rivoluzione!». La rivoluzione. È dalla presa della Bastiglia che l'Occidente vive nella bugia chiamata rivoluzione. È da allora che questa parola equivoca ci ricatta come una parola santa, in quanto tale ci viene imposta come sinonimo di libertà-uguaglianza-fraternità, simbolo del riscatto e del progresso, speranza per gli oppressi. È da allora che le stragi compiute in suo nome vengono assolte, giustificate, accettate, che i suoi figli vengono macellati dopo aver macellato: convinti che essa sia la cura di ogni cancro, la panacea di ogni male. Ma rispettosamente la pronunciamo, rispettosamente la studiamo a scuola, rispettosamente la analizziamo nei trattati di politologia e nei saggi di filosofia. Rispettosamente non osiamo contestarla, rifiutarla, sbugiardarla sputando in faccia agli imbecilli e ai violenti che se ne servono per carriera. (pp. 36-37)“

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Ambrose Bierce 252
scrittore, giornalista e aforista statunitense 1842 – 1913
„Wall Street. Simbolo del peccato che viene debitamente stigmatizzato da tutti i peccatori in circolazione. Che Wall Street sia un covo di ladri è un credo ben radicato, e sostituisce la speranza del Paradiso per tutti i ladri e i disonesti falliti del paese. (1988, p. 83)“

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Søren Kierkegaard 119
filosofo, teologo e scrittore danese 1813 – 1855
„Tra i macellai si può certamente trovare della brava gente, ma una certa rudezza è inseparabile dal loro mestiere, fa parte della loro professione. Accade di peggio con l'essere giornalista: un certo grado di disonestà è inseparabile perfino dal più onesto giornalista. (p. 62)“

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