Frasi su dispotismo

Rousseau: «Vi piacciono i gatti?».
Boswell: «No».
Rousseau: «Ne ero sicuro. È un segno del carattere. In questo avete l'istinto umano del dispotismo. Agli uomini non piacciono i gatti perché il gatto è libero e non si adatterà mai a essere schiavo. Non fa nulla su vostro ordine, come fanno altri animali».
Boswell: «Nemmeno una gallina, obbedisce agli ordini».
Rousseau: «Vi obbedirebbe, se sapeste farvi capire da essa. Un gatto vi capisce benissimo, ma non vi obbedisce.

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Jean Jacques Rousseau 95
filosofo, scrittore e musicista svizzero di lingua francese 1712 – 1778

Salve!, valoroso popolo del Messico! Oh!, io invidio la tua costanza e la tua bravura nella liberazione del tuo bel paese dai mercenari del dispotismo! Accettate, coraggiosi nipoti di Colombo, dai vostri fratelli d'Italia, un saluto alla vostra libertà redenta! (p. 225)

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Giuseppe Garibaldi 127
generale, patriota e condottiero italiano 1807 – 1882

[... ] la necessità di distruggere l'influenza d'ogni dispotismo in Europa, mediante l'applicazione del diritto d'ogni popolo, grande o piccolo, debole o potente, civile o non civile, di disporre di se stesso e di organizzare spontaneamente, dal basso in alto, attraverso la via di una completa libertà, al di fuori d'ogni influenza e d'ogni pretesa politica o diplomatica, indipendentemente da ogni forma di stato, imposta dall'alto in basso, da un'autorità qualunque, sia collettiva, sia individuale, sia indigena, sia straniera, e non accettando per basi e per leggi che i principi della democrazia socialista, della giustizia e solidarietà internazionali. (1866; citato in Diego Fusaro, Michail Bakunin: vita e pensiero, cronologia della vita)

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Michail Bakunin 43
rivoluzionario, filosofo e anarchico russo 1814 – 1876

Il dispotismo è sempre un malanno. Ma ci sono delle situazioni che lo rendono necessario. (cap. 51, Conclusione)

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Indro Montanelli 413
giornalista italiano 1909 – 2001

La miseria è la principale cagione, la sorgente inesauribile di tutti i mali della società, voragine spalancata che ne inghiotte ogni virtù. La miseria aguzza il pugnale dell'assassino; prostituisce la donna; corrompe il cittadino; trova satelliti al dispotismo.

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Carlo Pisacane 7
rivoluzionario e patriota italiano 1818 – 1857

Il filosofare moderno inizia con un consapevole ritorno allo stile razionale dei greci, con una critica religiosa a tutte le letture irrazionalistiche della Bibbia e con una critica politica a tutte le forme di dispotismo. Sono questi i tre elementi portanti del pensiero di Spinoza.

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Costanzo Preve 55
filosofo e saggista italiano 1943 – 2013

Il collettivismo annulla il principio-persona. Lo scientismo si trasforma in dispotismo tecnologico. Il "superuomo" distrugge il senso della fraternità e della unità della famiglia umana.


Tutte le repubbliche americane – essi vi diranno – sono solidali le une con le altre; se le repubbliche dell'Ovest cadessero nell'anarchia o subissero il giogo del dispotismo, le istituzioni repubblicane che fioriscono sulle rive dell'Atlantico correrebbero un grave pericolo; abbiamo dunque interesse che i nuovi stati siano religiosi, affinché essi ci permettano di restare liberi.

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Alexis De Tocqueville 71
filosofo, politico e storico francese 1805 – 1859

La "volontà d'ordine" può trasformare in tiranno chi voleva solamente spazzar via la confusione. La bellezza dell'ordine serve di giustificazione al dispotismo. (p. 254)

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Aldous Huxley 164
scrittore britannico 1894 – 1963

Ogni qual volta non darete all'uomo il mezzo per buttar fuori quella dose di dispotismo che la natura mette nel fondo del suo cuore, egli per esercitarlo si sfogherà su quanto lo circonda e disturberà il governo. (p. 147, 1986)

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Donatien Alphonse François de Sade 44
scrittore, filosofo e poeta francese 1740 – 1814

Il dispotismo è una forma legittima di governo quando si ha a che fare con barbari, purché il fine sia il loro progresso e i mezzi vengano giustificati dal suo reale conseguimento. La libertà, come principio, non è applicabile in alcuna situazione precedente il momento in cui gli uomini sono diventati capaci di migliorare attraverso la discussione libera e tra eguali. (1981, p. 33)

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John Stuart Mill 72
filosofo e economista britannico 1806 – 1873

Le ricchezze e gli onori ereditari hanno reso le donne degli zeri da aggiungere in fondo ai numeri per aumentarne il valore, e l'ozio ha prodotto nella società un connubio fra galanteria e dispotismo che induce quegli uomini, resi schiavi dalle loro amanti, a tiranneggiare sulle proprie sorelle, mogli e figlie.

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Mary Wollstonecraft 32
filosofa e scrittrice britannica 1759 – 1797

Una creatura perfettamente malvagia ma intelligente preferirà vivere in una condizione civile piuttosto che in uno stato di natura, per essere protetto dalla violenza che gli altri, essendo diavoli come lui, gli faranno sicuramente; e preferirà la repubblica al dispotismo perché il potere incontrollato di un despota che sia diabolico, come lui, è di gran lunga più pericoloso del potere diviso e regolato di una costituzione repubblicana.

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Immanuel Kant 85
filosofo tedesco 1724 – 1804

Il dispotismo naturale dell'evidenza conduce con sé il dispotismo sociale: l'ordine essenziale di ogni società è un ordine evidente; e poiché l'evidenza ha sempre la stessa autorità, non è possibile che l'evidenza di questo ordine sia manifesta e pubblica senza che essa governi dispoticamente.
Se è incontestabile che noi siamo organizzati per conoscere l'evidenza e lasciarci governare da essa; se è incontestabile che l'ordine essenziale di ogni società è un ordine evidente, risulta da queste due proposizioni che è nelle finalità della natura che il governo sociale sia un governo dispotico, e che l'uomo, in quanto è destinato a vivere in società, è destinato a vivere sotto il dispotismo. [... ] il dispotismo legale, che non è altra cosa se non la forza naturale e irresistibile dell'evidenza, e che per conseguenza assicura alla società l'osservanza fedele e costante del suo ordine essenziale, del suo ordine più vantaggioso, è per essa la migliore forma di governo possibile e lo Stato più perfetto che possa desiderare. [... ] Questa verità sarà per noi un'ulteriore prova che nell'ordine tutto si tiene; che la felicità particolare di ciascun individuo è legata alla felicità generale; che il migliore stato possibile dei sudditi diviene necessariamente il migliore stato possibile dei sovrani. (da Ordre naturel et essentiel des sociétés politiques, cap. XXII; in Miglio 2001, pp. 163 sg.)

Pierre-Paul Lemercier de La Rivière 2
economista francese 1719 – 1792

Non temo affatto di affermare che il livello medio degli animi e delle menti non cesserà di degradarsi fino a quando uguaglianza e dispotismo procederanno insieme. (dalla prefazione a L'Antico regime e la Rivoluzione; citato in Zagrebelsky 2008, p. 145)

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Alexis De Tocqueville 71
filosofo, politico e storico francese 1805 – 1859

L'immoralità è la base del dispotismo, come la virtù è l'essenza della Repubblica. Il terrore senza la virtù è funesto.

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Maximilien Robespierre 29
politico, avvocato e rivoluzionario francese 1758 – 1794

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