Frasi su dissonanza

Hélas!
È forse per potermi abbandonare | alla deriva con le mie passioni | e mutare in un liuto il mio spirito | le cui fibre risuonano a ogni vento, | forse per questo allontanai da me | la saggezza e la misura di un tempo? | Come una pergamena è la mia vita: | scritta durante una festa d'infanzia, | è piena di ghirigori e di frivole | canzoni per cornamuse e per zufoli. | Queste cose non fanno che guastare | il segreto del tutto. Ma io so | che un tempo mi fu dato di levarmi | alle altezze del sole e ricavare | dall'aspra dissonanza della vita | un accordo così chiaro da giungere | alle orecchie di Dio. È forse morto | quel tempo? Ahimè, con un'umile canna | non ho potuto che sfiorarne appena | la dolcezza: e dovrò dunque lasciare | che si disperda il retaggio di un'anima?

Oscar Wilde foto
Oscar Wilde 285
poeta, aforista e scrittore irlandese 1854 – 1900

Asprezze e dissonanze della mia vita | si fondono in una dolce armonia
e la mia adorazione stende le sue ali | come un uccello che vola lieto sul mare. (1985)

Rabindranath Tagore foto
Rabindranath Tagore 84
poeta, drammaturgo, scrittore e filosofo indiano 1861 – 1941

Non si può eludere l'esistenza con le spiegazioni, si può solo subirla, amarla o detestarla, adorarla o temerla, in quell'alternanza di felicità e di orrore che esprime il ritmo stesso dell'essere, le sue oscillazioni e le sue dissonanze, le sue veemenze amare o allegre.

Emil Cioran foto
Emil Cioran 536
filosofo, scrittore e saggista rumeno 1911 – 1995

Parini è come uomo, a cui sanguina il cuore e che fa il viso allegro. Appunto perché ha la forza di contenere il suo sentimento, l'ironia è possibile, e non diviene una sconciatura o una dissonanza. Il che gli riesce per quell'interno equilibrio delle sue facoltà, che gli dà un'assoluta padronanza su' moti e sulle sue impressioni. (p. 94)

Francesco de Sanctis foto
Francesco de Sanctis 51
scrittore, critico letterario e politico italiano 1817 – 1883

Sei un ramo dentro la corrente ormai | mi sbatti addosso e dopo te ne vai | da chi | Sei la dissonanza quando non ci sei | la stanza vuota che distruggerei | sei te | Se con me sei come sei | senza te io che faccia avrei | Se comincia così | se parti e sei qui | togliendo via i se | io m'innamoro di te. (da Sei, n.° 7)

 Nek foto
Nek 158
cantautore e musicista italiano 1972

Non c'è al mondo nulla di più difficile della franchezza e nulla di più facile dell'adulazione. Se nella franchezza anche solo una centesima parte suona falso, subito ne nasce una dissonanza, e poi uno scandalo. Se nell'adulazione invece è anche tutto falso fino all'ultima nota, anche allora essa è gradevole si ascolta non senza piacere; sarà un piacere grossolano ma pur sempre un piacere. E per quanto grossolana sia la lusinga, almeno metà di essa sembra assolutamente verità.

Fëdor Dostoevskij foto
Fëdor Dostoevskij 256
scrittore e filosofo russo 1821 – 1881

Avrei dovuto lasciare Balbec, rinchiudermi nella solitudine, restarvi in armonia con le ultime vibrazioni della voce che avevo saputo rendere per un istante innamorata, e a cui avrei richiesto solo di non rivolgersi più a me; per paura di una nuova parola, che avrebbe potuto essere ormai solo diversa, che venisse a ferire con una dissonanza il silenzio sensitivo dove, grazie a una sorta di pedale, avrebbe potuto sopravvivere a lungo in me la tonalità della felicità. (II, II; 1385)

Marcel Proust foto
Marcel Proust 229
scrittore, saggista e critico letterario francese 1871 – 1922

Aspetta chi è aspettato/Che sia compiuta l'attesa di chi attende/Non sono strutturato in modo di poter reggere per molto tempo ancora/Sotto la calma apparente/Un assordante frastuono/Dissonanze chiassose e confuse/Armonie affannate sconnesse/Leggere increspature agli orli/Ho dato al mio dolore la forma di parole abusate/Che mi prometto di non pronunciare mai più/Alimentare catena implacabile/Pause tranquille atte alla digestione/Intransigenze mute/Rabbiose devozioni/Ho dato al mio dolore la forma di parole abusate/Che mi prometto di non pronunciare mai più/Ho dato al mio dolore la forma di abusate parole/Lasciando perdere attese e ritorni/Ho aperto gli occhi dall'orlo increspato/Ho visto l'alba blu ("Blu")

Giovanni Lindo Ferretti foto
Giovanni Lindo Ferretti 59
cantautore e scrittore italiano 1953

Velázquez, che deve molto ai maestri veneziani, alla fine paga il suo debito. Abbandonate le tonalità cupe della primitiva tavolozza, diviene uno dei maggiori coloristi del tempo suo. I suoi limiti erano piuttosto angusti, ma la conoscenza dei valori crebbe con gli anni, e nell'impiego dei bianchi e dei grigi-argento non ebbe rivali. Dove i veneziani avrebbero creato un contrasto stridente con rosso e rosa, con rosa e porpora, Velázquez, con non so quale misteriosa alchimia, li combinava insieme senza dissonanze, creando nuove armonie di colori. Dai veneziani apprese a rompere i rigidi contorni delle figure e a modellarne le forme con la luce, a correre sulla trama della tela con un pennelleggiare rapido, ponendo l'accento là dove era più necessario. Dal realismo degli "interni" all'impressionismo degli ultimi lavori, fu lungo e faticoso il cammino, il costante ostinato progresso di un artigiano, destinato a padroneggiare il proprio mestiere piuttosto che il successo senza fatica di un virtuoso. (da Velázquez, 1948)

Elizabeth Du Gue Trapier 1
critica e storica dell'arte statunitense 1893

Con l'anima in tumulto aveva iniziato la stesura della "Danza Macabra", in un nuovo idioma musicale, fantastico, violento, pieno di dissonanze e di note contrastanti, che al piano producevano un effetto magico, mentre il tetro tema del "Dies Irae" dominava l'orchestra come la presenza stessa della Morte. (p. 18)

Frances Winwar 10
1900 – 1985

Guai alla terra, guai alla cultura europea se una delle sue componenti avesse potuto assurgere a permanente incondizionata egemonia! Il permanente predominio di uno dei suoi elementi avrebbe significato la rovina e il dissolvimento del tutto. L'armonia dell'Europa riposa sulle dissonanze. La legge immanente della struttura, dell'essenza del genio europeo vieta l'uniformità nel continente. Mettere l'Europa a un unico denominatore – sia esso tedesco, russo o americano – vorrebbe dire uccider l'Europa. (da Alla ricerca della strada buona (1928–1930), p. 180)

Klaus Mann foto
Klaus Mann 15
scrittore tedesco 1906 – 1949

Vi sarà una trasformazione qualitativa, un nuovo vivere, una rivelazione creatrice di vita, un nuovo cielo e una nuova terra, un mondo giovane e possente in cui le nostre presenti dissonanze si risolveranno in un tutto armonioso.

Michail Bakunin foto
Michail Bakunin 43
rivoluzionario, filosofo e anarchico russo 1814 – 1876

Il suo esempio mi provava che era possibile accogliere in sé una magnifica varietà di impulsi e di tradizioni contraddittorie senza per questo cadere nell'anarchia; che esiste un'armonia in cui le dissonanze si compongono, senza dissolversi, senza cessar d'esistere. Questa sempre minacciata e sempre riconquistata armonia che ammiravo in Gide non corrispondeva forse all'equilibrio precario della mentalità europea che si sviluppa attraverso i secoli affermandosi pur attraverso tutte le crisi e le minacce? Sì il poeta delle Nourritoures terrestres, delle Caves du Vatican e dei Faux monnayeurs rappresentava per me il «buon europeo per eccellenza». (da Alla ricerca della strada buona (1928-1930), pp. 198-199)

Klaus Mann foto
Klaus Mann 15
scrittore tedesco 1906 – 1949

Il comporsi delle dissonanze in un determinato carattere non è cosa per la sola riflessione, né per il vuoto diletto.

Friedrich Hölderlin foto
Friedrich Hölderlin 67
poeta tedesco 1770 – 1843

La dissonanza è una cosa che nella musica è stata introdotta più o meno in quel periodo lì, fine '800 primi del '900. Bjork è una cantante, autrice... grande, diciamo, sound designer che ha usato la dissonanza in moltissime cose che ha fatto... contemporanea a Bjork, Mietta... [... ] Giuseppe Verdi, contemporaneo a Schöenerg... Sì, certo, "Va pensiero...", quell'altro, Tristan chord, Wagner. Io dico una cosa: l'innovazione non fa parte dell'italianità. Maestri che hanno introdotto l'astrattismo... l'astrattismo, non è che sei obbligato a farlo, però comunque non puoi farne a meno, oggi, se sei un pittore... o comunque non conoscerlo o evitarlo [... ] ci devi passare attraverso! [... ] Chissà perché Renga, Nek, Jovanotti fanno come se Stravinskij non ci fosse stato!

 Morgan foto
Morgan 52
cantautore, polistrumentista e disc jockey italiano 1972

Articoli

Robert Fulghum: Tutto quello che mi serve l'ho imparato all'asilo

La saggezza non si trova al vertice della montagna di studi superiori, bensì nei castelli di sabbia del giardino dell'infanzia. Queste sono le cose che ho appreso