Frasi su divergenza

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John Fitzgerald Kennedy 28
35º presidente degli Stati Uniti d'America 1917 – 1963
„Dunque non concentriamoci solo sulle nostre differenze, ma pensiamo anche ai nostri interessi comuni e a come superare tali differenze. E se le nostre divergenze non possono essere risolte oggi, almeno possiamo cercare di rendere il mondo un luogo sicuro per le diversità. Perché, in fin dei conti, il nostro più elementare legame è che tutti noi abitiamo questo piccolo pianeta, respiriamo la stessa aria, ci preoccupiamo per il futuro dei nostri figli, e siamo tutti mortali. (dal discorso alla American University, 10 giugno 1963)“

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Stefan Zweig 51
scrittore, giornalista e drammaturgo austriaco 1881 – 1942
„Non si temevano ricadute barbariche come le guerre tra popoli europei, così come non si credeva più alle streghe e ai fantasmi; i nostri padri erano tenacemente compenetrati dalla fede della irresistibile forza conciliatrice della tolleranza. Lealmente credevano che i confini e le divergenze esistenti fra le nazioni o le confessioni religiose avrebbero finito per sciogliersi in un comune senso di umanità, concedendo così a tutti la pace e la sicurezza, i beni supremi. (p. 23)“


Friedrich Georg Jünger 35
1898 – 1977
„[... ] mostrano in quale misura il colpo sia andato in profondità, un colpo che in questo caso si è spinto fin nel cuore della vita. Anche di fronte a divergenze di pensiero e di esperienza in quelle testimonianze è presente qualcosa di comune e si delinea come una coscienza unitaria. Qui cessa ogni inganno, per quanto tutto rimanga nel flusso e si trovi nell'ambito dell'intuizione. Ciò che viene vissuto è il crollo totale dell'individualismo, la bancarotta assoluta del pensiero umanitario. (p. 58-59)“

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Andrea Agnelli 44
imprenditore e dirigente sportivo italiano 1975
„Credo che la sua uscita sia un fatto tecnico, d'altronde certe divergenze erano già emerse da tempo. A Moratti va riconosciuto un grande amore per l'Inter, talmente forte da avergli fatto accettare una cosa un pó folle, come lo scudetto che non ha vinto.“

Albert Mockel 1
1866 – 1945
„Molti artisti contemporanei, – compreso l'autore di questo articolo – hanno subito crisi simili e confuso l'énorme con il grande, la violenza con l'energia. Ma è generalmente una follia romantica della gioventù e quella d'un tempo in cui il cuore si esalta a caso prima che il gusto abbia scelto. Il fatto strano è che essa si sia verificata in Van Lerberghe all'età di quarant'anni, come un improvviso richiamo delle forze dell'adolescenza in un'anima poco a poco rinnovata. Questo ribollire disordinato non è certo inutile ed il genio di Emile Verhaeren ha potuto trarne soprendenti capolavori. In Van Lerberghe esso si è presto contenuto e si è risolto in lirismo.
No, certo, questo nuovo stato non si è riflesso direttamente nella sua opera, ma senza dubbio è servito a darle una più viva ampiezza. Lui, Charles Van Lerberghe non somigliava più al poeta. Aveva da poco iniziato l'ammirevole Chanson d'Eve, e mi mostrò anche l'abbozzo di una commedia leggendaria in tre atti che nulla doveva allo stoicismo. Era una sorta di satira, di spirito pagano, insieme ironica e veemente. Io terminavo le ultime pagine di Clartés e lavoravo ancora ad alcune Banalités indiscrètes impertinenti e talvolta sbrigliate. Essendoci scambiati i nostri scritti, restammo stupefatti; poiché singolare era il contrasto fra il profondo accordo di tutte le nostre tendenze di artisti e la divergenza del nostro spirito. Ma la trasformazione proseguiva in Charles Van Lerberghe e a sua insaputa. A Firenze, dove vivemmo insieme per molti mesi era improvvisamente ridivenuto il sognatore di un tempo. Non lo stesso, tuttavia; era gioioso, più appassionato di ciò che la vita contiene, più lirico. E, in verità, il lirismo trionfa lungo tutti questi poemi della Chanson d'Eve, molti dei quali furono scritti in un giardino di oleandri, all'ombra della vecchia torre che corona la collina di Arcetri, mentre un immenso paesaggio mostrava in lontananza l'Arno che bagnava i palazzi fiorentini.“

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Suzanne Collins 49
scrittrice e sceneggiatrice statunitense 1962
„Possono farmi ingrassare. Possono lustrarmi da capo a piedi, vestirmi elegante e rendermi di nuovo bella. Possono progettare armi da sogno che si animano tra le mie mani, ma non riusciranno a farmi un altro lavaggio del cervello per convincermi della necessità di servirmene. Non provo più alcun obbligo di lealtà nei confronti di quei mostri chiamati esseri umani, detesto esserne io stessa una di loro [... ] Perché c'è qualcosa di profondamente sbagliato in una creatura che sacrifica la vita dei propri figli per appianare le divergenze. (Katniss)“

„Da ormai quasi tredici anni osserviamo che l'euro non solo non ha prodotto le convergenze macroeconomiche sperate, ma ha invece accentuato le divergenze.“

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Giovanni Gronchi 8
3º Presidente della Repubblica Italiana 1887 – 1978
„E se noi ricordiamo che la democrazia, quella cui tutti ci appelliamo quasi da ogni settore di questa Camera, non è soltanto convivenza e libero sviluppo di forze politiche, siano esse di maggioranza o di minoranza; non è soltanto un equilibrio di poteri nella vita e nella struttura dello Stato, ma è soprattutto un costume, io credo che da questa Assemblea verrà a tutto il Paese l'esempio di un rinnovato costume politico, attraverso il quale la discussione non sarà rissa, o scambio di invettive, o volontà di sopraffazione, ma sarà, invece, aperto, chiaro, consapevole sforzo di convergenza - pur nella divergenza delle idee - verso uno scopo superiore, che è quello di servire il nostro Paese.“


Gianfranco Minguzzi 1
psicologo italiano
„Forse la perplessità è l'unica reazione emotiva ammessa dalla comunità scientifica. (da Parallelismi, convergenze e divergenze in psicologia. in Giornale italiano di Psicologia)“

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Cesare Beccaria 15
giurista, filosofo e economista italiano 1738 – 1794
„Il miglior metodo per la lettura dei libri è quello di seguire la legge del piacere; di non strascinarci dietro le idee dell'autore, altrimenti si sostituisce al nostro spirito quello di lui, e si estingue quella natural divergenza per cui da una infinità di combinazioni nascono le poche felici e vere. (da Pensieri diversi, in Opere)“

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Antonio Cañizares Llovera 12
cardinale e arcivescovo cattolico spagnolo 1945
„Non può esistere alcuna contrapposizione, né divergenza tra la fede cristiana e la ragione umana; perché entrambe, nella loro distinzione, sono unite nella verità, entrambe svolgono un ruolo al servizio della verità, entrambe trovano il loro fondamento originario nella verità.“

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Mario Praz 84
critico d'arte, critico letterario e saggista italiano 1896 – 1982
„Tante divergenze sui libri di guerra sono possibili perché si fa confusione tra documento storico e opera d'arte. Il fedele documento storico, nel senso che l'intendono certuni, è una chimera. (p. 10)“


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Arthur Koestler 23
scrittore e filosofo ungherese 1905 – 1983
„I motivi individuali non contavano per il movimento. La coscienza di Rubasciov non aveva alcuna importanza per esso né si curava di ciò che aveva luogo nella sua mente e nel suo cuore. Il Partito conosceva un solo delitto: l'allontanarsi dal corso prestabilito; e un solo castigo: la morte. La morte non era un mistero nel movimento; non c'era nulla di esaltato in essa: era la logica soluzione a divergenze politiche.“

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Carlo Ginzburg 9
storico, scrittore e saggista italiano 1939
„Il testo della conferenza di Bataille su «Hitler et l'ordre teutonique» (24 gennaio 1939) non ci è rimasto: possiamo solo congetturare le sue probabili divergenze dalla lucidissima ricostruzione storica di Hans Mayer su «Les rites des associations politiques dans l'Allemagne romantique» (18 aprile 1939) e il loro rapporto con le associazioni protonaziste e naziste. (p. 231)“

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Alain de Botton 55
scrittore svizzero 1969
„Diversamente dalla storia dell'amore, la storia della filosofia si occupa con immutato interesse della divergenza tra apparenza e realtà. «Credo di vedere un albero fuori», ipotizza il filosofo, «ma non è possibile che sia invece un'illusione ottica dietro la mia retina?» «Credo di vedere mia moglie, ma non è possibile che anche lei sia un'illusione ottica?», aggiunge, con un accento di speranza.“

„I testi che testimoniano la Risurrezione di Gesù sono prima di tutto delle confessioni di fede. I racconti evangelici sono d'una costruzione e d'un genere letterario particolarmente ardui: essi presuppongono i formulari di fede o il kerygma. È impossibile accordare fra di loro le narrazioni dei quattro evangeli. La loro interpretazione autentica non deve mirare ad armonizzarli ma deve prendere per punto di partenza le loro divergenze. E ciò pone dei gravi problemi al lettore sprovveduto. (p. 394)“

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