Frasi su dividendo

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John Ruskin 12
scrittore, pittore e poeta britannico 1819 – 1900
„Economia "pratica"
I capitalisti, quando non sanno cosa fare col loro denaro, convincono i contadini di diversi paesi che ciò che occorre loro sono fucili per spararsi gli uni con gli altri. I contadini perciò comprano i fucili, prodotti dalle fabbriche dalle quali i capitalisti traggono i loro dividendi e gli uomini di scienza il loro divertimento e la loro reputazione.
I contadini cominciano a spararsi a vicenda, in buon numero, finché non sono stanchi, e si bruciano gli uni gli altri le case. Dopodiché mettono giù i fucili e li conservano in torri, arsenali ecc., composti in trofei ornamentali (i vincitori portano anche qualche bandiera sbrindellata nelle chiese). Allora i capitalisti li tassano entrambi, vincitori e vinti, perché paghino annualmente gli interessi sul denaro anticipato per i fucili e la polvere da sparo.
Questo è ciò che i capitalisti chiamano "sapere cosa fare col proprio denaro", e ciò che tutti gli uomini del commercio chiamano l'economia politica "pratica", che è cosa ben diversa da quella "sentimentale". (Munera pulveris, prefazione, § 19)“

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Benjamin Graham 39
economista e imprenditore statunitense 1894 – 1976
„Cosa possedeva l'azionista individuale che nel marzo 1938 deteneva 10, 100 o 1.000 azioni di Great Atltantic & Pacific? Aveva una piccola frazione dell'intera azienda, proprio come la famiglia Hartford ne aveva una grande? Oppure soltanto un certificato azionario che gli dava diritto a ricevere un dividendo se e quando fosse stato dichiarato, e a ricevere il prezzo quotato qualora avesse deciso di vendere? Un altro modo di formulare questa domanda essenziale è: l'investitore che ha acquistato l'azione A. & P. a 80, sta davvero perdendo dei soldi quando il prezzo crolla a 36? È diventato veramente più povero di prima? La risposta corretta a questa domanda è la chiave per risolvere il più ampio problema di come l'investitore debba rapportarsi rispetto alle fluttuazioni del mercato. Per come la vediamo noi, l'investitore-azionista occupa una posizione intermedia, o di compromesso, tra il vero possesso di un'azienda e il mero possesso di un certificato azionario. Senza dubbio manca di importanti poteri di controllo inerenti al possesso individuale o di gruppo di un'azienda. Ma in questo caso è nella stessa posizione di un socio di minoranza di un'azienda privata, quando questi non si trova nel gruppo di controllo. Ma possiede anche un enorme vantaggio rispetto al socio di minoranza, nel fatto che può vendere le proprie azioni in ogni momento, al prezzo quotato dal mercato.“


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Benjamin Graham 39
economista e imprenditore statunitense 1894 – 1976
„Sostanzialmente le fluttuazioni del prezzo hanno un solo significato per il vero investitore. Gli forniscono l'opportunità di acquistare con giudizio quando i prezzi diminuiscono drasticamente, e di vendere saggiamente quando essi avanzano molto. Negli altri periodi sarebbe meglio che si dimenticasse del mercato e prestasse attenzione ai dividendi e ai risultati operativi delle proprie aziende.“

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Benjamin Graham 39
economista e imprenditore statunitense 1894 – 1976
„Nella maggior parte dei casi l'andamento favorevole del prezzo sarà accompagnato da un definito miglioramento degli utili medi, del dividendo, e dello stato patrimoniale. Quindi nel lungo periodo la valutazione del mercato e l'ordinaria valutazione aziendale di un impegno azionario di successo tendono ad essere identiche.“

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Gianluigi Nuzzi 25
giornalista e scrittore italiano 1969
„La situazione è difficile. La morte di Giovanni XXIII ha fatto crollare le offerte dei fedeli da 19 a 5 miliardi di lire. Ma c'è di peggio. Con un estenuante braccio di ferro il governo italiano introduce la tassazione sui dividendi per la Santa Sede, dopo un quarto di secolo d'esenzione fiscale che Mussolini aveva garantito con la circolare del san Silvestro del 1942. Si annuncia una catastrofe finanziaria.“

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Che Guevara 43
rivoluzionario, guerrigliero, scrittore e medico argentino 1928 – 1967
„Adesso sapevo... sapevo che nel momento in cui il grande spirito che governa ogni cosa darà un taglio netto dividendo l'umanità intera in due sole parti antagoniste, io starò con il popolo, e lo so, perché lo vedo impresso nella notte, che io, eclettico sezionatore di dottrine e psicoanalista di dogmi, urlando come un ossesso, assalterò barricate o trincee, tingerò di sangue la mia arma e, come impazzito, sgozzerò ogni nemico mi si parerà davanti. (p. 120)“

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Velemir Chlebnikov 2
1885 – 1922
„Io mi affiso in voi, o numeri, | e voi mi apparite vestiti di belve, nelle loro pellicce, | con la mano appoggiati a querce divelte. | Voi donate l'unione tra il moto serpentiforme | della spina dorsale del cosmo ed il ballo del bilico, | voi permettete di intendere i secoli, come i denti d'un rapido scroscio di risa. | Le mie pupille si sono ora sgranate in maniera fatidica. | Apprendere che cosa sarà l'Io, se è l'unita' il suo dividendo. (I numeri)“

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Diego Della Valle 9
imprenditore italiano 1953
„La Famiglia [Agnelli] dovrebbe mettere le mani in tasca, evitare di farsi dare dei dividendi come fanno tutti gli imprenditori seri quando le loro aziende hanno dei problemi. E investire quello che serve nell'azienda. Non è una famiglia normale, dal governo italiano, dai cittadini e dagli stessi lavoratori che ora rischiano il posto di lavoro ha avuto un gradissimo aiuto negli ultimi decenni, hanno preso molto, hanno fatto in modo che la politica gli desse quello che volevano. Hanno degli obblighi nei confronti del Paese e il dovere verso i lavoratori di fare tutto il possibile per la gente che lavora nelle loro aziende. Quello che si percepisce invece è che, dopo averla sparata grossa, se ne stanno andando alla chetichella. La Famiglia Agnelli torni a fare quello che ha sempre che ha sempre saputo fare meglio: sciate, veleggiate, belle passeggiate e golf. E lasci i problemi dell'Italia alle persone serie.“


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Dylan Thomas 60
poeta, scrittore e drammaturgo gallese 1914 – 1953
„Mi piacciono le cose difficili a scriversi e difficili a capirsi; mi piace "controbilanciare i contrari" con immagini segrete; mi piace contraddire le mie immagini dicendo due cose alla volta con una sola parola, quattro con due e una con sei. Ma quel che mi piace non è una teoria, anche se do stabilità con il dogma alle mie preferenze personali. La poesia, pesante nella tara anche se agile, dovrebbe essere orgiastica e organica come una copulazione, dividendo e unificando, personale ma non privata, propagando l'individuo nella massa e la massa nell'individuo. Secondo me dovrebbe agire dalle parole, dalla sostanza delle parole e dal ritmo delle parole sostanziali messe insieme, e non verso le parole. La poesia è un mezzo, non una stimmate sulla carta. Gli uomini dovrebbero essere forniti di due arnesi e la gamba di mezzo di un poeta è la sua matita. Se la sua fallica matita si trasforma in un trapano elettrico, spezzando il catrame e il cemento del linguaggio assottigliato dalle gomme del triciclo dei poeti della natura e dalle pesanti sei ruote dei Sir accademici, tanto meglio; ed è il lavoro che conta, il genio essendo così spesso una capacità di dolorose sofferenze.“

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Benjamin Graham 39
economista e imprenditore statunitense 1894 – 1976
„I veri guadagni negli investimenti dovranno provenire—come è avvenuto nel passato— non dal comprare e vendere ma dal possedere e mantenere titoli, ricevendo interessi e dividendi, e beneficiando dell'aumento di valore nel lungo periodo. Quindi le maggiori energie e capacità degli azionisti-investitori dovrebbero essere dirette ad assicurarsi i migliori risultati operativi dalle loro aziende. Questo significa assicurarsi di avere management completamente onesti e competenti.“

„Il nazionalismo anticoloniale crea il proprio ambito di sovranità all'interno della società coloniale ben prima di dare inizio alla sua battaglia politica contro il potere imperiale. Lo fa dividendo il mondo delle istituzioni e delle pratiche sociali in due campi, quello materiale e quello spirituale. Quello materiale è il campo dell'«apparenza esteriore», dell'economia e della politica, della scienza e della tecnologia, un campo in cui l'Occidente ha dimostrato la propria superiorità e in cui l'Oriente ha capitolato. In questo ambito, quindi, è doveroso riconoscere la superiorità occidentale e studiare attentamente e replicare i loro successi. Il campo spirituale, invece, è un campo «interiore», che veicola i simboli «essenziali» dell'identità culturale. Più si riesce a imitare i successi occidentali nel campo materiale, maggiore è la necessità di conservare la peculiarità della propria cultura spirituale. Una formula che a mio parere costituisce una caratteristica fondamentale dei nazionalismi anticoloniali in Asia e in Africa. (da The Nation and Its Fragments', Princeton University Press, Princeton, 1993, p. 6)“

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